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Vol. I.
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I

per ;

A'PALMA

C( t fl e ac ^ 0ni(ire qualche fiuto o per descriverà qualche cesa , la qualecn UX(i ^ ficsito , benché non appartenga propriamente alla nostra.ioi lc , (Aq ) P r * mo caso diciamo anche Parentesi , nel secondo Digres-

'«.SS vocabolo si adopera generalmente per significare Ii-

5«,,„ i0 , ’ e J u usato particolarmente da Jppocrate per dinotare il pas-ti Palm. stal ° di malattia a quello di sanità. (Aq )

Ai- AI i0 ^ »' dvverbial. col v. Battersi. V. Battere a paline. ( 0 )

Genere ° v ’A-pa-lo. Sm. V. G. Lai. hapalus. (Da hapalos delicato.)

t«< 0 cimali mammiferi dell’ordine de' quadrumani, così delti a mo-A['A„ Ar|| , firma leggiadra, e per avere le natiche vellutate. (Aq ) (N)^’A'UtÙo ^‘P^nià-ri. L'ittà della Mesnpolamia. (G)

Ap 4 me a * . >^ co s ) A-pa-ma-tù-o, Apamatnca. Fiume della Fàginia. (G)Il ir ii,;,. (Geog.) A-pa-raè-a. Lat. Apamia. Città delta Frigia. — della

•«co a A-pa-me-uo. sidri, pr. m. Di Apamea, o Apamia.—, Apa-

hi SE Apa . m r e « i"- < B >

Ai

p *Meo

A-;

-pa-mèn-se. C. Àpameno. (B)pa-mè-o. V. Apameno. (B)

1 . (Geoe.ì A-i

A li PPìne ^?S-) A-pà-ri. CiilaARl * Mod

0 avverbiale usato anche in forza di prep. ~ Nello stesso$?*** $imu? A P‘^ro , A par , Al pari , À un pari, Del pari , sin .,l’ as se l a P° r iter. Uit. S. M. Madd. 1 oj. E si volse eh’ ella la-P fossimo* Conso * az > or >e dell’andare con lui, per la carità e bisognoa 5. q ’A a pari di lei chiunque ha a fare simiglianti opere. Segner.d> a* 1 - Potrai nel resto apparire in si gran teatro, nè giusto

paripari

Ir j " i . »«.* iww tijjjjcu u g tu ai gl dii icaiiu, uc g

t\> ^ falerno AnS *^ e 5 rclt0 a P ar c *’ un ^elenco , nè casto ap 111 l J ci'i c j e n< -‘ paziente a pari d’un Socrate , nè verace a

(V)

Piog Posto^ avveri dal. Lo stesso che A paro a paro.

Un Co mè van 1 ' P 00 „ ma ? C * A * ehi andò con Oderigi a

,(G<

Còm.

( pari

r An,. \ • uno ^ )ne coll’altro quando vanno sotto il giogo. (N)

</,'**• (KoS g V A ‘P a - ri - a - Procincia dH Perù. (G)

r •pa-ri-nc. Sm. Pituita di steli deboli , erbacei , qua-^Uij! 0 ’ liner**!’ 0 ** * C ^ ie st ^toccano atte piante vicine ; ha le foglie^ G ^ l . efi P llì }tonate\i fiori piccoli ^ bianchi , laterali , pe-

. Un c 0 / n 1 -P utti rotondi , pelosi. Dalla radice di questa pianta^ Gr. £ rosso. — Attaccamani, sin, Lat. galliuui aparine

a < 0 .^ p T 0 ^. (Gali)

i Pari „ -Avverbial. col v. Giuncare =3 Scommettere che il nu-

4%?'; ‘ (Gcob^T^ educa tola v. Catto. ( 0 )

\G(o’ .(Geo»?''V^'Pa-n-te-i. Popoli della Persia. (G)

So| ' Lo stes. A-par-ni. Popoli dell' Ircania. (G)

^ À 1 * 13 piti ,° c ? ^ pari, y. Tas. Ger. i. t i. Quando a paro colA I; Paro vale nÌQ ,' L ’ angelo gli apparì dall'oriente,ì ^‘irri Addendo t ' insieme, IJ uno accanto l'altro.

* ' pff) s diiere ivano a paro I

de’

c edri

A par. Secner. Mann.a P ar degli altri, £

APATISTA

33 9

a'^^U. * (c 1 ' lx ‘ K ~ XJ ’ r • -'ipauicnu.

a 4!, «AnYr ^ A-pa-mì-a. Città della Mesopotamia. (G)

*>Gcog.) A-j'wm-ma-ri. Lat. Apannnaris. Città della Siriaf G)^ozzo'Tc' * ( Mit *) A-pan-co-mè-na. ( Dal gr. apo lungi, ed ancho ioa sten ( ’tt]' nil, iome di Diana così detta in memoria d'essere stata unatffutupel collo con u/uifune da alcuni fanciulli di Cafìe.( Mit)^riftien?rt ^°d-)-^'P aiI 'yèl-ti-co. Add.com. VO. Genere di poesia ,1 netto Esegetico. à^a,yybX-ri-x.ó?.P.Sali’ìn. Cas.5z . I generi deldativo °?° I re: cioè, attivo o imitativo .... l’altro enarrativo o enun-L ni uno A • 1 Greci esegetico o apaugeltico dicono; il terzo liualmentc co-

1 v U ITlisfn /TVT\

"H NTa ;- . (Geog.) A-pa-nì-li-a. Ciudi della Libia. (G)

* filimi , Co §*) A-pàn-ta. Provincia deWAmerica meridionale pressoW T Z* Amazzoni. (G)

(, po | (|r) f' (hot.) A-pan-tc-rù-si-a. Sf N. G. Lat. apanfherosia. ( DapiViiUe P ’ et I anthos fiore, onde antheros fiorito. ) Malattia dellea « n,.° < ? , "de consiste nel difetto degli organi mascolini od antere,Vn T o ^«£« alla Anteromania'. K. (Aq )vo innan 7 - 4 ' ■* (G * lt 0 A-pan-to-man-zì-a. Sf V. G. ( Da apantao io. '’Ui,i zio n g l 1 10 ni * presento al giudice , c da maritia divinazione.) Di-PA5, Ti>opi A e t l' ntta dagli oggetti che si presentano alf improvviso. (Mit)tinnii i, Mcd 'V A-pan-tro-pì-a. Sf. V. G . Lat. apanthropia. ( Daa tlr> minj \ c .d anthropos uomo.) Avversione per la compagnia degliVK ^Kf,f l ^ C -d nc ^ uiaz i ()nc per la solitudine. (Aq )

, c ‘ò è >, ,J ^sto avvcrbial. zz: Ai paragone. Guitt. Lett. io. 2 q. E tutto"aia anco

4 n nco a paraggio. (V) .

^ Alleino A 1 0sto avvcrbial. = In comparazione , Appetto. Lai. compa-^b 'e s - j' 'x’xpz-. Usasi anche sovente in forza di preposizione.V,> HlÌUfti 0 hd cosa è bella, buona o simili a paragone, allora che

3 ^ c n(fp e eft P r }mere : Quella non essere , appetto ad ou,ni altra del suo* p};J }er Rudere di bontà , bellezza , o checché sia.

2 cj K in forza di prep. col secondo caso. Segner. Mann.

^° n ^ arc> ma ‘ a cre dere che ciò mai si dica parlandoA,^ 0 l, ^lc, /v\ C ’ ma soio relativamente , cioè a paragone del peccato** C2 ia.'* ^

A A ~P aìvcz i- a s e( l Aparczii. Regno e popoli boreali im-

^ i val e /)■' js Modo di dire eòe, aggiunto alia particella ivi o simi-• 3, / a* ut a parecchi dì , Non molti giorni dopo. Bocc. g . 5.

V". G. Lat. apare-Chi non può darsiinconsolabile. (Aq )

dell isola di Lusson , una delle Fi-

(V)

Tass.Ger.11.principi Guglielmo ed Ade-

gen. 6. 2. Ancor essi diver-apr, 28. 1 . Vide f empio elevatosi

A PARO A PARO. Lo stesso che A paro , e il raddoppiamento aggiungeforza di superi .—, A pari a pari, sin. Dant. Plug. 2fi Q2 . Io perdotroppo, Venendo teco paro a paro. Petr.cap.fi Una giovine greca aparo a paro Co’ nobili poeti già cantando.

A parola a parola. Avverbial, zzz Senza muiar nùtna parola. Uit- S.M. Madd. 113. Tutte fi opere di CristoJ ic fece loro vedere, comei profeti avevano detto a parola a parola. (V)

A parole. * Avverbial. col v. Dichiarare , cioè Con parole , A bocca .Petr. canz. 4°- ( 0 )

2 — * Col v. Prendersi = Parlare a vicenda , Confabulata. Bocc . Fi-

loc . 6. (0) ‘

3 — * Col v . Venire = Altercare , Contrastare. V. Venire a paroIe.(O)A parte. Posto awei'bial. sa Separatamente. lioigh. Mon. 228. Il tenere

i pesi delle monete ec. fu già oflìzio proprio e solo del pubblico, c citeneva olfìzialc a parte. (V)

2 — * Talora dinota partecipazione. Tassai. Secch. 2. 53. E Giovestesso accorderassi teco Nel vituperio di sua figlia a parte? (N)

2 — Usato come Sm. senza pi ., che scrivasi anche , ma non cosìbene , Aparte o Appartc. Ùcce formata dal lat. a parte, che si-gnifica seorsum , e adottata da' Francesi , Italiani e. Spaglinoli nelleteatrali produzioni , per giustificare ciò che un attore dice , di ma-niera che possa essere inteso dagli spettatori\ ma , come si suppone , nonessere inteso dagli altri attori. (A)

A parte a parte. Posto avvcrbial. z=z Minutamente. Lat. particnlatim,membratim. Gr. xurà pipo*. Bocc. nov. g8 . 35 . E che quello ch’io dicasia vero, ec., riguardisi a parte a parte. E Lab. Leggendo Y altro lalettera , e a parte a parte guardandola , la sentì nominare. Petr. son .16. E’ m’ è rimasa nel pensici* la luce Che in’ arde c strugge dentro aparte a parte. Alam. Colt. 3. 3g. Quando ’l bisogno viene, a parte aparte Colle sue verghe in man scuotono ’l grano.

2 — * Nota modo • Petr. Uom. ili. 1 . 88. Ordinò ec.chc nel coro sfossinoi chcrici a parte a parte ( Cioè alcuni da una parte , ed tlitri dall ’ al-tra ) il divino ufizio solennemente cantando. (V)

Apartem. * (Gcog.) A-par-té-ni. Popoli della Sarmazìa. (G)

À partito. * Avverbial. co’ v. Andare e Mettere. U. ( 0 )

2 — * Col v. Ingannare. Segner.Crist. instr. 3. 1J. V’ingannate a parti-to. E 3. 12. 12. E intornio alle bravate ec. v’ingannate a partito. U.Ingannare. (N)

Apartrosi. (Olir.) A-par-trò-si. Sfi V. G. Lat. aparlhrosis. (Da apoda ,e da arthroso fot. di arthroo io articolo. ) Articolazione mobile fattadalla testa di alcune ossa in una cavità più o meno profonda , percui questi possono fare dei movimenti in più maniere. (Aq )

Apàruta , .* A-pa-ru-fa. Sf V. A. Lo stesso che Apparita. V. Appa-iamento. Pisi. Ovid. fif. Guardando vidi la prima aparuta della tuanave , e poco m’attenni ch’io per troppa gioja non saltai in mare. (Pi)Apàsci. * (Geog.) A-pà-sci. Popoli del nuovo Messico. (G)

Apassi. * (Gcog.) À-pàs-si. Fiiuns della Circassia. (G)

A passi lesti, tardi, LUNGHI, corti, veloci, ec. Posti awrrlnal. Petr.son. 28. Solo e pensoso i più deserti campi Vo misurando a passi tardie lenti. Ar. Fur.fi ij. Smontò de la montagna a passi lenti. Tasson,Seqch. 3. 65. Venia superbo a passi lunghi e tardi. (N)

A passione. Posto avverbial. z=z Con passione. ìlenv. Celi. Orefi 8fi Con-tuttociò , non giudicando a passione, piuttosto eleggerei il primo cheil secondo modo. (V)

2 — * Con animosità, Coraggiosamente. Cr. alla v. Sopr’animo. ( 0 )Apasso. * (Geog.) À-pàs-so. Città del Messico. (G)

A passo A passo. Posto avverbial. ~ A poco a poco , Adagio adagi*.Lat. gradatim, paulatim, pedetentim, sensini. Gr. óKtyov. Petr.

son. 5o. Che a passo a passo è poi fido signore Della min vita. Com.Inf. ifi. Ad intelligenza di questa lettera, a passo a passo procedi remo.

2 — A ogni poco , A ogni piè sospinto. Coll. SS. VP. E non si ver-gogna di parlare a passo a passo cose sconce c sconvenevo.li.

3 — E fig. A cosa per cosa. Frane. Sacch. nov. 160. Fu detto lorotutto a passo a passo.

A passo lento. Posto avverbial.zrz Lentamente. Ar. Pur. 2 fi. i5. E mossea passo lento il suo destriero.

A passo veloce. * Posto avverbial. ~ Uelocemmite. Srgner. Crìst. ìnstr .

La (ira dietro, ora a passo veloce, ora a pa^si lento. (N)

Apatea. * (Mit.) A-pa-iè-a. (V. Apatìa.) Dea d Ha quale Luciano pone iltempio nella città del Sonno. (Mit)

Apatei. * (Gcog.) A-pa-tò-i. Popoli dell Arabia Felice. (G)

Apatia, A-pa-tì-a. [A/.’] V. G. [Insensibilità, Privazione et affetti, Man-canza d ogni passione , ed è il non sentire commovimento di quelloche suol commuovere altrui.} Lat. apathia. Gr. àxEàttoc. ( Da a priv.,e da pathos alletto.) Salvia..Disc. 2. 53fi. Non ammette la metviòpatialoro, cioè il moderamento di queste malattie dell’ anima, ma vuoi l’a-patìa, e r apatia predica, cioè la total sanità e il dncacciamento totaledi queste pesti. È appresso. Qnclla setta severa che l apatia, cioè lavacuità delle passioni professava. (N)

Apatica. * (Zool.) A-pà-ti-ca. Sm. pi. Nome dato da Lamarek agli am-mali invertebrati compresi nella l. a divisione della classificazione da

lui stabilita. (Aq ) (N) , T .,.,0 • .,.

Apatico, * A-oà-ti-co. AdJ. m.V. drìl’ uso Insensibile, Spn.simmto^fi)Apatista, A-pà-ti-sla. Sm. Quegli che profèssa apatia. /A) S(finn. Dtsc.2.336. Poiché tanto c a ttiro in nostro buon linguaggio apatista, quantouomo spropriato eli passioni, vóto di affetti. (J\)a _ * Denominazione di una celebre accademia cT Italia detta degliApatisti (A) Salvili. Centur. 1. Disc. 25 . Fregiandoci per nostra attaventura di questo glorioso nome d’ Apatisti , che tanto viene a direquanto gente senza passione, non dobbiamo, ec. (B) E Disc. 2. ny.Io fui in quest’ accademia famosa degli Apatisti da fanciullo allevato. (N)

3 _ * pf orn e del presidente temporaneo dell' accademia degli Apatisti.

Salvia. Disc.-i. iSS, Nell'udir proporre dal dotto nostro signore Apa-tista se ec. E 2. 43f Colui che pc’ tempi principe siede dell’ acca-