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Vol. I.
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Qo

AUCISTU PENDI SS1MO

ARCO

Akcistupekiìissimo , Ar-ci-stn-pen-dìs-si-mo, [ Add. m. sup. di Arcistnpcn-do. 1 Oltremodo stupendissimo. Allei f. Rim. 160. Un arcistupendissimosonetto Mi fu da parte vostra presentato, Poeta nuovamente ristam-pato Dai signor Lodovico e Bernardetto.

Arcistupendo , Ar-ci-stu-pèu-do. Add. m. Stupendissimo , JMaraviglio-sìssituo. Aret. Rag . (A)

Arcisuddiacono.* (Si. Ecc.) Ar-ci-sud-dià-co-no. Sm. Lat. archisubdiaco-nus. ( Dal gr. archos capo , dal lat sub -sotto, e da! gr. diaconosd acono. ) Nome che damasi anticamente al primo de suddiaconi dellachiesa di Roma . ( 0 )

Arcisupremo , * Ar-ci-su-prè-rao. Add. m. Più che supremo. Scarìditio.(0)

Anr.iTBsouiEUF.. (St.Mod.) Ar-ci-te-so-iiè-re. Sm. llgran tesoriere dell’ Im-peli germanico. V. Tesoriere. (A)

Arci-toscano, * Ar-ci-to-soà-no. Add. m* Più che toscano, Toscanissimo.lUa.'cardi. Berg. ( 0 )

Ar *iTROMtM. * (Mariu.) Ar-ci-tròrn-ba. Sfi Recinto di tavole formato nellasentina per ricevere le acque che hanno il loro scolo verso questoluogo. Altrimenti detto Pozzo , e in Venezia Tromba maestra. ( 0 )Arcivalknte , * Ar-ci-va-Ièn-tc. Add. coni . Valentissimo. Bavuf).Berg.( O)Aiu:ivai*entis.si.mo , * Ar-ci-va-Ien-tis-si-mo, Add. ni* sup . di Arcivaiente.Pros. T'ior, Berg. ( 0 )

Arciverissimo , * Ar-ci-ve-rìs-si-mo. Add. m. sup. di Arcivero, Malpi-gli Berg. ( 0 )

Arcivero, Ar-ci-vé-ro. Add. m. Verissimo. Lat. verissiimis. Or. £kn$6-ffraroc Alleg. iq 4 ’ H quale ( sonetto ) da voi scado approvato perbuono a un di presso, mi farà dir liberamente che sia arcivero quantoio v* l»o eletto.

Arcivesco. (St. Ecc.) Ai-ci-ve-soo. Sm. [V.A.] V* e di’ Arcivescovo . Lat.Arcbicpiscopus. Gr. ò.pxt TdvY.cirQS. Maestruzz. 1. 28. L’arcivesco puòcelebrare c ragitnar il Concilio senza ricliiedere il primato. Ar.Tur. 38 .23 . Venne in pontificale abito sacro L’arcivcsco Tnrpino, e battezzolla.AncivKscovADo.(St. Ecc.) Ar-ci-ve-sco-va-do.[tV/«. 3 /Ji"iiiti suprema di chie-sa rnn. 'opotiiana —,Arcivescovato , Archiepiscopato,sm. Lat. archiepisco-])atus. Gr.àpx* 6 '*'* 0 ’* 07 ^* G. V. 1.42.1. La città di Pisa , la quale è arcive-scovado per grazia, come in questo libro farà menzione. E 11* 20. 3 .Ma promovea un vescovo in uno arcivescovado vacato. E appresso :D’ima vacazione d*un vescovado grande, o arcivescovado , o patriar-cato , iacea sei o più promozioni. Cas. lett. 7Ò. Tu mi arai più ob-bligo di questo consiglio eh’ io ti do , clic s’io ti avessi lascialo 1’ ar-civescovado.

2 — Abitazione dell’arcivescovo. Borgh. Orig. Tir. l-f9* Quella chic-setta che è compresa nell’ arcivescovado, sotto il titolo di S. Salvatore. (V)

3 — Luogo dove l’arcivescovo ha sua giurisdizione, i cioè quella unio-ne di parrocchie su cui egli ha giurisdizione spirituale e che formala diocesi. ] » Lasc. Cen. 3 . nov. 10. (0)

Arcivlscovale. (St. Ecc.) Ar-ci-vc-sco-và-lc. Add. corri. Appartenentealt atvivescovv. —, Arcivescovile, sin. Lat. archiepiseopalis. Or. dp-Xcruiraorrtìiof. Ztibald. Andr, La lèsta si dovea celebrare nella chiesaarcivcscovale tìorentina.

Arcivescovato. * (St.Kcc.) Ar-ci-ve-sco-và-to. Sin. Lo stesso che Arci-vescovado. (O)

Arcivescovi (c.u) * (Gcog.) Gruppo d'isole neIV Arcipelago di Ma-gellano. (G)

Arcivescovile. * (St. Ecc.) Ar-ci-vosco-vì-le. Add. coni . Dicesi oggi-dì meglio che. Arcivcscovale. V . (A)

Arcivescovo . (St. Ecc.) Ar-ci-\ c-sco-vo. [A///.] Quegli che. ha la dignitàfiali'arcivescovado. —, Arcivesco, sin, l.ai. archiepiscopms. Gr. ùp-XtsTrtac:irGs. (Dal gr. archos primo, ed episcopos inspettore, vescovo.)Pass. 127. Con certa rappresentazione e reverenza , che si dee fareper gli prelati de’ detti ordini, a’vescovi e agli arcivescovi, ce. Bove.-//oc. tJ. 2g. Era quel dì seppellito uno arcivescovo di Napoli . Mae**struzz. 1. 28* L’arcivescovo non può con.-lriugcre alcuno suddito delvescovo sullraganeo a ricevere le commissioni sue ne’piati. E appresso*.L’arcivescovo non ha giurisdizione ne’ suiìfaganei , se non se in certicasi. E appresso : Nola che l’arcivescovo non può altrui prestare il pal-lio suo, imperocché non passa la persona sua, e dee essere seppelli-to con esso. Dani. Inf 33 . i 3 . Tu de’saper eh’ i’ fu’il conte Ugolino,K questi l* arcivescovo Ruggieri. M. V. 7. 2. Il detto re di Francia mandò a corte /ti Roma per suoi ambusriariori l’arcivescovo di Roano.ce., il quale arcivescovo fu poi papa Clcimn e VI. Star* Tur. 3 . 5 q.i .ornando clic* i soldati si apparecchiassero, e che allo arcivescovo diMagunzia fosse levato ciò che e’teneva nella Turingìac nella Sassonia .Arciyiola m EIRA. * (Mus.) v. Lira da g.**rdm. (L)

Aruviolata. (Mus.) Ar-ci-vi-o-Ià-ta. Add. f Aggiunto di Lira, Sopdi Viola. Infere. App. Red. Leti. Strumenti eh’clic avocati conseco, ch’eran viole e lire arciviolate. (A)

Arcivostro, * Ar-ci-vò-slro. Sup. di Vostro, Vostrissimo. Allegr. 226.

Vivete felice che io sono arcivostro. ( 13 )

Arco. (Mah) Sm. PI. Archi, ed autic. Arcora. lanca curva che alcu-

iranocondotti

li*

3 — (Archi.) I Dicesi alla covertura del vani formati da ] ( ì lt{ ^ sl ' 0 :^parte del cerchio ; onde Arco di ponte, Arco di porta , o di | KU . 1 ,mili degli edifìzii. Lat. fornix. Gr. xccixù-ox. Q. V . 7* 98. f* ^ ! | lU | , ;i-il lavorio di quelle, anzi clic fossero all’arcora. E 11. 1 * ’

5 . Sali

equa ec. in S. Liparata infino all’ arrora tirile volte vecchie eh so ^ IO picoro. )> Ar. Et ir. 4 2 * 7 4 * Sotto un arco poi s’entra, ove nnstuij;’ g|jbel musaico ingannati Tocchio molto. E ivi j 5 . Un altro arcotrova ogni scala, E s’entra per ogni arco in una sala. E ivi ifarchi di sopra escono fuor del segno Tanto che fan coperchiogran porte ; E ciascun due colonne ha per sostegno. (He) . fì

■1 — [ Dicesi di camera CI 1 è fatta ad archi, aitando è (3

archi di soffitta o volta.] Sali. Catil. 7 o. Quivi e poiunacanierJ *ari arcora , e a volte di pietra oscura-

3 — di mezzo tondo: * È Varco che forma un semicetvliio. V aVtt. Ardii girati in mezzi tondi, o a mezzo circolo. V. 5 * 4 * ^

presso. (A)

4 — " iv quarto acuto: E l’arco degli edifìzii così detti'gotti*

dicesi anche a sesto acuto. V- § 2. del 1. Vasar. Vii. Gh 3 Lin quarto acuto furon messi la prima volta in archi di mezzo tudairOrcagua. (A) . ft

5 — a rottura: Così chiamano gli architetti quello che sl ^nello strambare immuro che. si è apertole che ivi rimane tutscos»

6 — trionfale: iSonluoso edifìzio ad u/uo innalzato come ìlt>>mento di qualche pubblico fortunato evento , 0 per onorare

to personaggio. Oggidì s* usa anche formarne di legnami e pdper qualunque festosa ricon'enza suoni o profana.] Borg. Dicno 110 ^gli ardii che oggi comunemente si chiamano trioulhli non senz agione, porcile a quelli solo che aveano trionfato si dedicavano. jf,

7 — Per similit . si dice di ogni cosa curva o piegata.

7. #27. God gir.unmo della lorda pozza, Grand’arco tra larip**^c i mezzo. E Purg. i 3 . 0 . Ivi cosi una cornice lega D’intorno » 1. gio come la primaja; Se non che l’arco suo piuttosto piega. . ^

3 — * Mezzo arco di poufe: E tu positura di chi va a ca F° ■ c |jcDant. Purg. 19. Seguendo lui portava la mia fronte Come cola 1l’ha di pcnsier carea, Che fa di se un mezzo arco di ponte. (» / fi3 — (Milit.) Slnmo'nto piegato a guisa di mezzo cerchio , p er ll / 2 jptirar fi'eccie , palle , o altro. Lat. arcus. Gr. ro;Oi>. Bocc. v fì{i * V . , (l ..A voi convien far fare corde molto più sottili agli archi de’ v ° scieri. Dant. Inf. 12. 03 . Dilel costinci; se non, l'arco tiro. petf s |aNon gli fu onore Ferir me di saetta in quello stato , E a voi 31non mostrar pur l’arco. Buon. Rim. 20. Amor, che le qaisò () ^^ 2 ,sire recide co., Dia l* arco in mano a chi di me si ride. G* ' *

E tutti i Saraceni di Nucera con arcora e balestre e con inoli 0tamento. . ^<11

— Per mctaf. Aver l’arco teso dell’ intelletto ~ Star

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Liso ad alcuna cosa. Bocc. g. 10. nov. 7. Alla qual cosao ninno ha l’ arco teso dell’ intelletto. (V) n2 .

3 — Aver l’arco lungo = Essei'e astuto c accorto. Lab* 2 f'.

talvolta dicevano: parti clic costui abbia l’arco lungo? Veues 1cosi nuovo grauchio? fQuì per ironia.J r

4 — Alni modi Jigujatt\ relativi al parlare. Dant. Purg- 2J ‘ ^ c() uca L’arco del dir, clic tino al fèrro hai tratto. E Par. 4 '

vero suo arco percuote. (P) . feti»

5 — Star coll’arco teso ss Stare intento a far checche sUt ' il-

■ Ori* *-

arcuili tendere, nervos intendere.Gr. irpoTg*xs/u tqv^vovv.

esser cauto e p 1

e 0 '

ita voltaio, che

1. E sempremai coll’arco teso stare,SeinpremaiEratic. Suedi . Sempre stava con V arco teso , per vederefare un bel tratto. (P)

6 — Distender l’arco = Desistere da un impn

rilassatezza. Dani. Putg. 16. Del mondo seppi, e quel vaJor eAl (piale lia or ciascun disteso l’ arco. (P) .

7 — E per immagine di lecita ricreazione. Lat. renùssio 3111lerin. Doc. Am. 0 . Che perciò non son pazzi Li savii tal f ,utu

der l’arco. (P) j . iecC }iU xrf \

3 — * Discendere l’arco degli anni rr: Essere sul! ltn> ‘ - Jlt**'

Dant. Purg. t 3 . (iià discendendo l’arco de’miei anni, Er° 10

din mici presso a Colie Tu campo giunti co’loro avversari, v K

y — * Arco che percuote nel vero z=z II detto coglie 11

Dant. Par. 4 * Forse III alcun vero suo arco percuote. (N) ( le^ ltr

to —* Sfogare o sìmile I’ arco dell’ a\XcMo~ Allentare la J°n flirti 0

dove, eccessivo. Dant. Par. i 5 . E quando l’arco deli’ arm’ 11 0 , 0 i* 1 '

Fu sì sfogato die il parlar discese Inveì* io seguo del i |(

felicito. (N) # _ ( n

11 — Pìov. Diciamo Chi troppo tira l’arco lo spezza,,

che , per volerne troppo ne suoi affari , ne viene ni /.verna •

Gel. 5 . 1. Chi molto abbraccia , poco striglie ; dii tropi’ 0 1 ‘ t

lo spezza nella line. . ^

ia — * Come l’arco soriano che trae agli amici ed a» n° ,J i t d 1

* - ...///in

agì* 1

P:

che si usa quando si parla di alcuno che senza verun nsp^ ^tanto agli amici , quanto a' nemici. Si dice anche : Come

tue»

è una parte d* un cerchio. ( \) Dant. Par. 18. Si 111’accorsi de’beccai. (A) ' .. fip+rfi

’l mio girare intorno Col ciclo insieme avea cresciuto l’arco, 4 — (Fis.) Quel segno arcato di piti colori , che in tempoio quel miracolo inù adorno..SV/##. natur.esper. 18. Il suo mo- apparisce ncU'aria rincontrx) al Sole, al anale inii comuuem* /'

--- i **** - —/VY ....... a — . .. ;.L Ihinl-V 10 : mi»"

"Veggendo quel miracolo più adorno. Sagg. natw.esper. 18. Il suovimcnto non c più per un arco verticale. (V)

2 — acuto o comporto: Quello che si fa di due archi scemi , itpiali nel congiungersi , intersecandosi , fanno un angolo nella som-mità. Voc. Dis. (A)

3 — intero: Quello che è composto della metà iVun cerchio, cioèche ha per corda il diametro dèi cerchio intero , e si dice Arco dilu to sesto. (A)

4 — scemo: Quello che ha la sua corda minore di un diametrodel cerchio intero , cine che è una parte del mezzo cerchio. (A)

5 — A punto fermo: Quello die è a mezzo cei'chin , o.-sat a tuttosesto. Vtvian. Archi competentemente sfogati., .con arco a punto fermo.(A)

apparisce nell'aria rmconti'o al C»ole., ut (fu t _.amo Arcobaleno. V.Lat. arcus coclesfis, ina. Gr. C 1 ’ 1 '

Come si volgon per tener. r '-*’— K; •'-■•■•RàU * corico (

nera nube Du* archi paraleili e cOI ? r< ì fr0 rl^ f\ c .(dia jubc. Coni . Questo arco non jj ^

do Giunone a sua ancella jubc. Coni . Questo arco nonnuvola acquosa, nella cui concavità percuote c passa Ri* 3 !?». ^

est’arco non è altro clic nuvole illuminate da ^'-vfi’si P!i\i

dof 0 ?

,10'tC

u 1 :

But. Quest’

c della Luna, ma la Luna la cerchio tondo, c lànno^

2 — E dicesi anche Arco celeste. Pctr. son. 112. Nevidi il celeste arso Per l’acre in color tanti variarsi. , pin 3 fM t

3 — Prov. Arco di sera buon tempo mena , Arco dipie la marina, e significa che se l’arcobaleno apparti,segno di buon tempo’ } e se da mattina , è annunzio di f' 0 ??