A TRE
Si d'n * ransvcrsum - Gr. ir\«y/ws. lìnee, nov. 77. 6 f. Prese i travi-gni'vi C ' la s ? a ' a i 1® cominciò a dirizzare, come star dovrà, e a le-vi cen j C011 ritorte i bastoni a traverso. Seti. Pist. Si bagna il corpo con1, q ,, ac( jua , e si ficca il ramo nello limitare a traverso. Alam. Coll.tr 0 p ■ 7 C m sito pendente il campo stia, Meni a traverso pur l’ara-
a '~Pcr '" 0Ì-
l ri iiLv luf. Col v. Dire txz Dir sempre al contrario di quel che al-ierà C<? ’• sdversari. Gr. ivxvrtow. Earch. Ercol. Sg. Dire a tra-
e a ’ ^Sslfìca : dire tutto il contrario di quello che dice un altro,3 Co “ a ie sempre d’aver per male e per falso tutto quello che egli dice,flauti- V - Anda « > àice anche di nave che faccia naufragio. Lat.c eli t® ai I ‘ Gr. vcLva.yìw. Ambr. Cqf. 3. 1. Credesi per cosa certa che4 traver VaSSeS * ^ ori altri in sul legno dello Spinola, Che andò
gli Gode p e r metaf. dicesi Ella gli è ita a traverso, cioè : EllaUsus lta maA ’ j gl* è succeduta il felicemente. Lat. adversa fortuna4 . e p’ Mor. ì/f. 1. Non mi lasciar perduto ire a traverso.
S'dea r 00 ^ v ' l- ,; l re ) nello stesso sign. del §. 3. Car. Strace. 1.1. La3 — finalmente , quando il diavolo volse dette a traverso. (N)coni» . sa to a modo di prep. col secondo caso , così nel t . sign.tcy «A’Per entro, Tra. Salvia. Eros . Tose. 1. ufo . Coll’acu-
apm. dc ' Intelletto a traverso delle loro caligini penetrando ec. EPficit?* 0 ’ P’ ^44 Come raggio a traverso di nuvola, rompe la sena-pi^; 1 T' ^ a 8 a '-- Leu fam. 1.61. Mettemmo tati* c due le trombe inti crc a distanza f una dall’altra a traverso della carrozza su le due por-li )
Vera, f terzo caso. Ricett. Fior. 26. Le canterelle ec. hanno a tra*A t #e t a *« ali certe righe gialle. (N)
ì#E.
fluii.
(Mus.) Agg. di Composizione musicale , in cui tre voci sono
avverbial. col v. Stare z=zCorivcrsare. E. Trebbio. (O)^ A-tre-hi-cc. Sm. Lo stesso che Atrepicc. V. (A)
Diconsi Atrehici i due lati o fianchi del davanti del va-, chi e /■ . s palle sino all’ asta o ruota di prua , cioè dalle parasar-
1 ^’inchetto Alo sperone di prua. (S)
Piaiin TE > * A-trc-nc-ste. N. pr. ni. (Dal gr. a priv. , e threneteos daAtkjq ,*-'•) — Figlio del Ciclope Ai gote e di Frigia. (Mit)eoi A-trè-o. N. pr. m. Lat. Atrcus. ( Secondo Platone , da aleres ,ìiiip a ElVo i funesto ; secondo altri da a priv., e treo io tremo, e vale. Aa„,,' ) — Re di Micene , e di Argo, figlio di Pelope , padre diV P “É " ,l ° ,Ie ài Menelao . (Aq) (Mit) _liiiu’ct E ’ aiot.) A-tre-pi-ce. tSm. Cenere di piante della penlandi ia tri-f ln a f ^ciniglia delle chenopodiee, che abbraccia varie specie, una dellei> e ti f' € à è la più comune , anticamente si coltivava negli orti perAflflfo* erbaggio, come gli spinaci , ma di sapore insipido. Mesco-lo st \ e le foglie coll’acetosa, ne correggono la troppo forte acidità. Hahx;],; 0 m <lto diritto, le foglie assai lunghe ed i fori piccoli. — , A-ea , Jd Spinacione, Bietolone, Atriplice bianca, Atriplice domesti-Pin’ 1 av °laccia , Traletrice , Trehicc , sin. Lat. atriplex hortensisdi q ( , Uls ( ( Dal lat. atriplex atriplice. ) Cr. 6. 3. 12. E
Co, fle ’ d'elle i che traspor non si debbono , prima si divclgano,''ds'hor' 1 ''n C P* C ‘ e 8 d spinaci. £ cap. lo3. 1. Gli spinaci ec. sono. c i e >«/ - a . s, °maco'cbe gli atrepici. M, Aldobr.liec. Semi d'atrepi-, 11 di cicuta.
•reso fmY'd) A-trc-si-a. Sf E. G. Lat. atresia. ( Da a priv. , e, fli/ii,. di Iran io foro .) Imperforazione, Otturamento delle aperture’ Atrotismò, sin. (A. O.)
A - ta - lì-smo. Sm. E- G. Lo stesso che Atresia. F\
] c trelos perforato , bucato. ) (Aq)
. ‘ht.)'r G ,s <‘>l) A-trè-to. Add. e sm. E- G. Lat. atretus. (V. Atre-Kiiyerforato. (A. O.)
1 .'fl'ìl' Atria. Lat. Adria, Hadria. Città del regno di Napoli
4b ru n -'.
''bato. * J0 ’A-ìri-a. Lat. Hadria. Lo stesso che Adria . E. (G)f ’’ l 'a J(0 n vArche.) A-tri-à-ri-o. Sm. Lat. atiiarius. Cosi i Romani di-'flfli. p ecluavo adoperato come il Focarius ad uffìcii poco ùnpor-
zn ulteriore primo. (G)
A
'esso Probabile eh’ avesse cura di pulir l’ atrio , e dì starvi all in-‘ E. Atrit
Atriense. (Mit)
4 (qn° 8'^ A 'tri-bi. Lat. Atribis. Città del Basso Egitto .— dell A-
, Ì!> ' e UN\, ( x
f'e de'qff.-) Posto avverbial. Diconsi fatte a tribuna le caper-4 » **• (HÌìn\ et ^ a “ > ohe si formano infigura di sesto acuto. Eoe.4 t!‘ i ‘ 1 " ì u. *rn
p lc «K). * /rl'fi' 00 ?-) A-tri-bù-ni-a. Fiume dell'isola di S. Domingo. (G)^ l hi’ir, À-tri-cbi-o. Sin. E. G- L.at. attiricbiuin. (Da a priv.,
U/. /7,r 5 thì-' l " J * u * ‘ .. v— .«Pi
) ' di capello, pelo; onde atriclurs senza peli, imberbe. ) Ge-
A-j^f {Ar^ SC tl > cos ‘ detti perchè hanno la calittra fornita di pochi
o/ crj/> ipa/‘‘ r '^ ’^dri-ci. Sf pi. E. L. Piccoli tumori che si sviluppano,ìfdnì Ar.ernativamente vicino all’ ano. — Condilomi, secondo
Ci sii , cl,t, -'tori. ( Cosi detti," dal perchè lasciano nuda di peli la4 tÌ, 1Be i * A.r ,‘f^‘dc compaiono. V. Atnchio .) (A. O.)u a E»s e> » ( «'«-de. N. pr. m. Imi. Ah idee. (JS. palr. di Atrco.)(B)stic^Pjdato//^ A ‘l«'i-èn-se. Add. corn. Pressoi Romani era lo scliia-, l Jii CÌJ ; f" a ^custodia dell’ atrio, e alla cura delle immagini illu-
si ’’ 96. decoralo. Lat. atriensis. Eros
4 »S C si L,l'; f 7 ->9-J La favella de’ giovani
, ’A-tìq Ua no «nmare servo atriense della sapienza. (N)to 1 Partii °" ^ Q ucl1 ’ ant -ià° coperto che succede subito dentro
l e 0> ' nalo e .Suida diritto al cortile ; ed anche quel vestibolo coper-Por-t, 3 “i colonne che iti alcune jablriche suol essere acanti al-
Gr. ctW. Bocc t Jmet. 44 • Sùno i liur hi a-
Pros, Fior. p. 2. r. 4' ^ ezsarà a guisa di portiere
ATROPA 48 9
trii de’gran palagi con tonda testuggine di pietra coperti. Segna-.Pred. 16. 3. Possiate mai essere cotauto forU , cotanto armati, chenon abbiate bisogno di guardar l’ atrio.
Atrio ditf. da Eestibolo, Cortile, Corte, Androne . L’Atrio è laprima parte intcriore d’una casa, il primo ingresso d’un edilìzio, cherimane nell’interno di esso. Il Eestibolo (voce lat.) è il luogo fuorila porta della casa, che guarda la strada. Il Cortile , benché spessosi confonda con Atrio, è però^quello spazio scoverto nel. mezzo dellecase , onde si riceve il lume. Corte vai lo stesso, ma è meno comunenell’uso. L’Androne è un andito lungo a terreno, pel quale dall’uscioda via si giugno ai cortili delle case.
Atiiipalda. * (Geog.) A-tri-pàl-da. Piccola città del reg. di Napoli nelPrincipato ullerioì-e. (Gj
Atmpuce. * (Bot.) A-trì-pli-cc. Sm. Lo stesso che Atrcpice. E. Lai. a-triplex. (A. 0 .)
A trista testa. Posto avverbial co' v. Stare, Andare, Venire e simili= Con viso mesto. Frane. Barb. 36g. g. Del disperato ed aspro miodanno Tult’i miei amici a trista testa vanno. (V) •
Atritei. * (Geog.) A-tri-tè-i. Popoli dell’ Arabia l'elice. (G)
Atro. Add. m. E. L. Nero , Oscuro. Lai. atcr. Gr. pfXx;. Dant. Inf.
6. 16. Gli occhi ha vermigli, e la barba unta ed atra.
2 — Per similit. Pelr. son. t iti. Nod d’ atra e tempestosa onda marinaFuggìo ’n porto giammai stanco nocchiero.
3 —Per metaf. Dant. Par. 6. 77. Piangene ancor la trista Cleopatra ,Che, fuggendogli innanzi, dal colubro La morte prese subitana e atra.Atroce , A-trò-cc. Add. coni . Terribile , Crudele , Fiero , [e dicesi del-le cose e delle persone. ] Lat. atrox, crudeli:;. Gr. Saecs, xBocc. g. f p. f Adunque da cotanti e da cosi fatti soffiamenti , dacosi atroci denti , da cosi aguti, ec., sono sospinto. Tac. Dav. Ann.2. 38. Chiamansi a furia i Padri per gran caso atroce. E 2. 53. Ven-ne agevolmente Pisone , atroce per natura , in questa sentenza. E i5.si3. Il senato e i Grandi dubitavano s’ei sarebbe, lontano o presen-te, più atroce. Fir. As. a3. Già s'appropinqua il tempo dell’atrocerisposta, E if3. Disse che tu cri destinata alle nozze d’un’atroce be-stia. E 223. Non potendo credere , s’ e’ non vedevano cogli occhi l’ a-troce misfatto. E Disc. unim. 5 1. Contò loro , ec. , la bella vendettaclic egli aveva fatto dell’atroce inganno. Ar. Far. g. 20. Per consi-gliarla in un suo caso atroce. E 16. 2 1. Quando fu noto il Saracinoatroce AH’armi strane , e alla scagliosa pelle.
Atroce dill. da Crudele, Fiero , Terribile, Immane . La parola A-troce , applicata a qualche azione criminosa, aggiunge alla nozione digrande e di enorme quella di un concorso di circostanze aggravanti ;applicata ad esseri animati indica , che questi sono per indole incli-nati a grandi misfatti ; applicata finalmente ad esseri inanimati, mo-stra in via figurata che questi considerar si debbano come mezzi percompiere dell’atrocità. Crudele è l'opposto di compassionevole e diumano ; applicato poi ad esseri non personali, si prende metafòrica-mente nell’ indicato senso. Fiero è riferibile alle inclinazioni ed abitu-dini degli animali, indipendentemente da malvagità di azione. Riferi-to ad oggetti non animati, la fierezza è presa per metafora. Terribileesprime propriamente ciò che può far terrore. A denotare ciò che fao produce attuai terrore più apposita è la voce Terrifico , benché nonammessa dalla Crusca. Immane è affine a Fiero e Crudele, ed includela nozione di peggiorativa allèzione riguardo agli alti che importano cru-deltà e fierezza. Comprende anche talvolta la idea di quantità eccessiva.Atrocemekte , A-tro-ce-mén-tc. Avv. Fieramente. Lat. atroci ter. Gr.u/tue. Segner. P/vd. 25. 6. Che vuol db- dunque, che furon eglinopertanto puniti si atrocemente '(
Atrocjre , * A-tro-cì-re. N. ass. Lo stesso che Incrudelire. Pass. (O)Atrocissimamekte , * A-lro-cis-si-ma-mén-tc. Avv. sup. di Atrocemente.Iùburn. Beig. (0)
Atrocissimo, A-tro-eis-si-mo. Add. in. sup. d’ Atroce. Lat. atrocissimus.Gr. xf-fraror. Fir. As. t8j. Ma considerate le altre sciagure , ele atrocissime pene. Tac. Dav. Ann. 15. 221. Fenio Rufo, non auro-ra nominato , le faceva (le domande) , per non parer quel desso ,atrocissime a’ suoi compagni. Guicc. Star. 1. Materia, cc., piena d’a-trocissimi accidenti.
Atrocità, A-tro-ci-tà. [ Sf. astr. di Atroce . ] —, Atrocitade, Atrocita-te , sin. L.at. atrocitas. Gr. àirévux. Car. leu. 2. 26. L’atrocità del casonon mi lascia dir altro per lo pianto. » Segner. Pred. 20. 8. Ma adare per qualcun la sua vita, e a darla in tanta atrocità di tormenli,e a darla. con tanta pace di cuore ; quanto alta stima ricercasi di co-lui per cui vien a darsi? Ras. Sai. 2. Che mentre queste atrocità can-tate, D’un insano furor v’infiamma Aletto. (N)
Atrofia . (Med.) A-tro-fì-a. iSf'} E. G. Dinutgrazione del corpo , [odi alcuna delle sue parti che , non essendo più capace di nutrimen-to , diminuisce insensibilmente di volume. ] ( Da a priv., e trophe
nutrimento. ) Lat, atropina. Gr. òrpo^i». Red . cons, 1. 119. Una pic-cola febbre di due mesi, e una emanazione che di giorno in giurilova pigliando piede , con timore d’ atrofia.
2 — E per metaf. Dav. Moti. 116. Lo Stalo ne cadrà in atrofia, idro-pisia, diabetici, tìsico, o siimi male. ,
Atrouco. (Med.) A-lrò-G-co. Add. m. E. G. (V. Atrofìa .) Ch e nellatrofia; ed anche Dimagrato, Smunto e quasi secco per atrofia.Targ, Eiag. Mancando l’acqua ne’ seccori, le anguillaie restano asecco e atrofiche, ma non muojono. (A)
A tromba. Posto avverbial. = A maniera di tromba, òagg. nat. esp.
08. "il ramo G D si dilati a tromba nella bocca D.
Atrome * A-tró-me. N- pr.m. Lai. Alromes. (Da a priv., e tremo iotremo’i Impavido. )— Eroe figlio di Ercole ■ (Aq)
Atropa. * (hot.) ’A-tro-pa. Sf. Genere di piante della pentandria mo-norinia, famiglia delle solanacce , che abbraccia due specie importan-tissime , cioè la bella donna e la mandragora. E- queste parole edAtropo num, 1< 2. (N)
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