546 AZZECCATO
a — Investire, [Colpire, Accoccare.] £cZ.adorin\ Gr. gVir&to&aw. Meiiz.saL 2. Io no, che in Pincfo or altra paglia imbecco, Nauseando il trop-po usato pasto : A te , Giove tiranno , oggi 1’ azzecco. E sai. 12. E faconV uoni ch’altri lusinga e piaggia, Poi te 1’ azzecca, ec.
3 —■- * Eig* J\eìl’uso. Apporsi, Toccare il punto, Aggiugncrc al vero.Cerracch. Se alcuno .. .tirato avesse a farmi indovinare, non ci avreicertamente in mille colpi azzeccalo. (A)
2 —* * Onde Azzerarla giusta = Apporsi, Indovinarla a puntino.Jìottar. Dtal. Ar. Dis. f. 6fi- fE ir. lyyo.Jlu line vedete ebe U giu-dizio fra Michelangelo c i suoi avversarli Io fece quel Gabrio Scer-bellone, che Dio sa chi era , c fu sorte clic 1’ azzeccasse giusta. (N)Azzeccato, * As-zcc-cà-to. Add* ni. da Azzeccare. V, 3 .(N)Azze'Ujola. (Agr.) Az-ze-ruó-la. Erutto dell' azzeritelo. — , Lazzc-
ruola, sin. (V. lazzcruola .) » Soder. Colt. g'ò. Mettendo ancora sul raspa-lo , quando bolle, dell’nzzcruole acciaccate mature, ovvero, ec. (V)Azzeruolo. (Bot) Az-ze-ruó-lo. [ Sol Albero da frutto della icosan-dria moilacinia , famiglia delle panacee , che ha il tronco grosso ,alto dieci o dodici braccia e con spine diritte, ascellari', le foglie ot-tuse , un poco trifide ; i fiori grandi , bianchi, odorosi , e per lo piucon tre pistilli ; i frutti rossi o gialli , rotondi, con una polpa sugosa,w-pra-dolcinstra. É indigeno del Levante, naturalo nel mezzogiorno del-la Francia e dell'Italia . Lat. hypomelis, crataegusazzarolus Lin., me-'spilus azarohis. ] Gr. Irtogrix'is* Pallad. Di questo mese s’ annestanoi tuberi, cioè gli azzcruoli nel me/o cotogno. Ricett . Fir. 21. Quel-lo sterpo , che quasi per tutte le siepi si vede , con foglie intagliatesimili all'azzeritelo.
Azze * JV. pr. m. Lat. Azzi. (Dall’ebr. ghuaz forte o fortezza, cd i mio:Mia fortezza.) (B)
Azzicare , Az-^i-cà-rc, [Alt. V* A. V. e di'] Muovere. (DaìVar. hazzamosse , agitò , squassò.) Fr. Giord.S . Pred* 7. Non vorrebbe che fos-se così, e non lo può mutare, nè azzicare.a — E ri. pass. Muoversi, Bucicarsi. Lai. loco moveri. Gr. xivC&xt. Frane.Sacch. tiov. 82. Il bevitor del Signore non si poteva azzicare , c an-dava a onde, come se fosse in fortuna. E nov. i 44‘ Sostenendolo, chenon parca si potesse azzicare, il menò nella sala. Cirijf. Calv. 4 •
E certe volte quattro o sei nc pone in terra con mi colpo , e niuns’azzica. Liv. M. E nullo s’ azzicava della sua piazza, f Qui il testolatino ha , movere vestigia.^
Azzicatore r Az-zi-ca-tó-re. Ieri, m di Azzicare. [V. Ai] Che s'azzica.Zibald. Andr. i 20. L’ uomo è ardito come iioue , ec , e azzicatore co-me mulo.
Azz.-mare , Az-zi-rnu-re. Atl. [Adornare, Acconciare , Allindare.] (Dallapart sup. a, e daU’illir. zamdzati imbiancare; c vai dunque tur viaogni sozzura , lavare. ) Jac. Sold. sat. 5. Non con minore studio esquisitezza Per le nefande nozze il figlio azzima,a — E n. pass. Haflazzonarsi, Ripulirsi, Strebbiarsi. Lat. elegaalius seornare, se perpolire. Gr. Liv. M. Fu accusati* d’a vol-
terio , c fu avuto dì lei sospendono, perocché troppo s’ azzimava. Seit.Pist. Perchè ti pubblichi e azzimi e adorni studiosamente ? Pass. 276’.Va, donzella vezzosa, che studii in ben parere, azziniandoli e adornandoti.3 — [. E n. a«.] Fir. Dial. bell. domi. ^07. Quanto più si ritira , quan-to più azzima , tanto par più vecchia.
Azzimato , Az-zi-mà-to. Add- ni. da Azziniare. Lat. elegantius exorna-ttis. Gr. y.xWuiri^ofjiivoc. Seri . Pist. E v’aveva di belli fanciulli e dibelle pufcelle, riccamente parate e azzimate.
2 — [ È per similit. } Dep. Decani, pr. 27. Franco di Benci Sacchetti,ec., scrisse con uno stile più puro e familiare , che alìalìcato 0 ripu-lito , e , come allor dicevano, azzimato.
Azzimella , Az-zi-uièi-Ja. [Sf] Cibo fitto di pasta azzima, [ dicesi spe-cialmente a tfucilo di cui si cibano gli Ebrei durante tutto il tempodella loro Pasqua. ] Lai. panis azynnis. Gr. rk òlZvpauAzzimina (Ar. Mes.) Az-zi-inì-na. Sf Catenella o piuttosto lavoro d’in-tarsio d’argento o d’oro, sopra bronzo o altro metallo. Car. Eneid.3-735. Una lorica Di forbite azzimine, e rinforzate Maglie, dentro d’uccitiso, e ’ntorno d’oro, (A) (Min)
Azzimita,* Az-zi-mi-ta. Sm. Colui che. fa uso del pane fitto senza lie-vito. I Greci chiamano azzimiti i cattolici latini perchè si servono delpane azzimo nel sacrificio della Messa. (Aq)
Azzimo, ’Az-zi-mo. Add. in. P. G. Senza fermento, contrario di Lie-vito. (Da a priv., e zyme lievito.)—, Azimo, sin. La£. azymus. Gr.òLZvfio s. Cr. 3. 7. i3. La pasta del frumento usiamo in molti modi,* ese è azzima e viscosa , è cnhativa , e a smaltir dura,
2 —[Dicesi propriamente del pane che adoperavano gli Ebrei nella ce-lebrazione della Pasqua , e della pasta che serve a fare le sacreostie. In questo srgn* si ma anche come sm. pi. ] An/iot. Pang. Emangeranno con essa il pane azzimo.
3 — * Fig. Duro, Jndigesto. Iiusp. Rim. Che ti possa sbarbare il malde’ pondi Coll’ azzime tue rime dal terreno. (A)
Azzimuttalk. (Astr.) Az-zi-mul-tà-le. Add. com. Che rappresenta, ochemisura gli azzwiutti. (A)
Azzimutto. (Astr.) Az-zi -mnt-to. [Sm. P. Ar. Cerchio verticale che segaf orizzonte ad angoli ?et£’, passando per gli zenit, e nadir.] ( Dall’ ar.asamton che vale il medesimo , e che vien da sanitari sentiero.) Gal.Sist. 3o6. I computi son fatti sopra altezze della stella prese in diver-si cerchi verticali, che chiamano con voce arabica azzimulli.Aziwome.* (Agr.) Àz-zi-ró-nc. Sm, Strumento da coltivai'e la terra edè una zoppa più grande delle ordinarie f 0) Creso . Le ripe colle zap-pe, o per vanghe cd azzirotii si puliscono. (N)
Azzittare , AS-sit-tà-re. N- pass. Por fine ai discorso , Cessar dì par-lare , di cantare , di abbacare, o simile ; Star cheto. (Da Zitto.) Fortig,Cap. Ma qui m’azzitto, ancorché rni fi danno II trattener la bile chegorgogli , Come nel tino le vinacce fanno. Fortig. Ricciard- Cosi di- notte il can del contadino . . . S’ azzitta allor che la Yoee conosce, E[ugge con la coda Ira le Cosce. (A)
azzurro
Azzo, Azo , Azone, Azzolino, Ezzelino, Eecclino. N. pr. ni.
Azzo, Azzolinus, Ecceliuus. ( Dall’illu-. az io. In ebr. gb a(lZ 'forte , ed atzil grande , nobile. ) (B)
Azzoglio. * (Grog.) Az-zò-glio. Citta del Piemonte (G)
Azzolina , * Az-zo-li-na. N. pr. f di Azzolino. F. (B)
Azzolino, * Az-zo-lì-no. JS. pr. m. dim. di Azzo. V. (B) ■ Ji
Azzollabe , Az-sol-là-re. Alt. Percuotere o Uccidere altrui a cr 'rj.zolle , Rompere altrui il capo colle zolle. Car. Malluce. E se lo sclo Non giova , o tu lo strozza , od io l’azzollo. (A)
Azzone , * Az-zd-ne. iV. pr. m. accr. di Azzo. y. (B) h
Azzonzabe , * A/.-zon-zà-re. N. ass. Andare a zonzo , come le l/es P % l |.zanzare e nmili. —, Bonza re, Gironzare, sin. Ricciard. Co/».limbnsti che azzonzano. (A) J.
Azzoppabe , Ac-zop-|)à-re. iAu.] Far divenire zoppo. Lat. claudu » 1 . 1 cdere. Gr. t‘ir. As. 8 j. Deb perchè non azzoppo lJ
non carico di bastonale questo sacrilego ? ^
2 — [£,’ n. ass. Divenir zoppo. Lat. claudicare. Gr. x^Atsu'i] Li"'/malati. Per cagione di questo catarro sogliono facilmente azzopl ,a !.> a |.Buon. Tane. Passa un p / qu , ch’azzoppi da un li anco E da pol-tro poi s’ c’ non bast’ uno. (A)
3 — * E n. pass. Divenir zoppo. Pam if. Berg. (N)
Azzobpato , Az-;op-pà-to. Add. m. da Azzoppare. Fir. As. l 8 o. ra quanto arem noi pazienza a gitlar via le spese che noi diamo a Isto asinaceio tulio guasto e azzoppalo di nuovo ? . p.
Azzorico. (Boi.) Az-zò-ri-co. Sm. Pianta della diandria i» ol,n P lS iifamiglia delle giasminee , che ha lo stelo consistente , rimiti 1della forma e grandezza medit di un agitiate-, le fglie similile dei mugherina ; i fiori bianchi , gambettatile disposti all» s f'fità de' rami. Questa pianta c sempre verde , originaria dell'iso‘ ezoridi , e coltivata negli orti botataci come pianta di ornarnento.jasininum azoricum Lui. (Gali) (N)
Azzorrb. * (Geog.) Az-zòr-re. Lo stesso che Azzoridi. V. (G) .((■
Azzuffamento, Az-zul-fa-uiéii-to. [ Sm. ] L’ azzuffarsi. Zuffa, B 1 "' c ,ìTLat. rixa, certamen. tir. g.dx r - Afo. fr/asc. Per evitale tufo 1sueti azzuffamenti che nascono tra questi cavalli. Cecch. l-'* ll l f ì Ir3. 7 . L’astuto e sgraziato, Elie si fidò su’ foro azzuiiàincnh i vsciò ’l cuojo. ìSC rt-
Azzoppare , Az-zuf-fà-re. iV. pass. Venire a staffa. Lat. niain< s „ c0l >1 .iitfre, concertare. Gr. ij.-1-xir'óxi. llocc.nov. rf5. tu. Giannol di b* 1 ' 1 'f,lie Minghino di Mingolc, ec., azzullàusi insieme. G. F. 12 . |ji-Adimari e’ Modici , ec ., ordinarono, ec., che certi ribaldi c f , a ,■/'tiziainente s’ azzullàssono insieme, e gridassono : all’arme, a jt. iCr. g. 2 . 5. Nelle ìnaiigiatoje si ponga intra ciascuna un leg'* 0 ’ (/<acciò fra loro uon si possano azzutlàrc. Sen. ben. Fardi, f-la quale (umb zione ) gli uomini rissano c s’azzulìiino tutto d t c tr
2 — Per nietaf. Slar male iusieuie, Non aliarsi, Galat . yb.il fin-setto si voglia azzuUàr ro’ calzari.
3 — Azzullàrsi col vino = Ben più d-l bisogno. Capr. Boti. ra 3 '
Tu ti sei talvolta azzuffato un po’ col vino. _
4 — * Azzutiarsi co’ luccliieri. Lo stesso che Azzuffarsi col v 1 ' 10 '’ ilP JAnnot. Cas. son. 53. Socrate disse . . . che non era nule 1' a/ ' fitalora, come noi diciamo, co’ bicchieri, è ’l bere più in abboud- 11 ’'.
5 — III sign. alt. Far venire a nulla. Rorgh. Arni. fini. 4■ ^". C ’ z iiil ,flori) anche non volentieri mescolavano troppo , clic era uO a
gli insieme, e rendergli più diffìcili a riconoscere. (V)
Azzuffato , Az-zuf-fa-to. Add. #». da Azziniare. Lat. congt^f'^j tffp.xxóuo‘ 0 s. Lih. Muse. Il maestro con alta e nota voce si l a ,. ttire dagli azzuffati cavalli-
Azzuffatobe, Az-zuf-là-tó-re. Ferbal. m. di Azzuffare. Ch gS ]Si F'di leggieri , Manesco. Lat. ad vini promptns , manu pronai. ^c A/sxxrirri;. G. F. 11 . g4- 2 - Questi ebbe due figliuoli,berlo: quello Mastino era grande, e forte della persona, e a 7|id rCl111 ,e giucatore. Fu. Plut. Era uomo azzullatore. Cron. Fell- ^ ti-ro , ec., fu grande , e mollo ataule, e forte e rubesto , c Szulìàtore. ftf/ . t
Azzurrilo, * Az-zuf-fi- 110 . Sm- Lo stesso che Birro. Ceceri, rIntanto gli azzuffili! hanno menatola ec. E 85. Vien di là ,
no con una brocca d’aceto ec. (B) ..} 0 it>^
Azzuolo. (Ar. Mes.) Az-zuó-lo. [ Add. m. Agg. di] colore l“ ru
( Nasce da sincope di azzurrognolo. ) ^ J.
Azzurre (Montagne) * (Geog.) Catena di monti nella Giàmm ^ ri iAAzzurbeogiante , * Az-zur-reg-giàn-to. Part. di Azzurreggia 1 '®'
■ Schern. 5. 32 . Iride azzurreggiali te oltraniarina. (B) g aF i! p
Azzccbeggiare , Az-zur-reg-già-re. [.V. assi] Pender nel ^
Rorgh. Mon. 212 . Sono da un’altra, che nel bianco azzeri Sscoperte. pel ti)
Azzubretto, Az-zur-rèt-to. Sin. dim. di Azzurro. Rald. f ..
antico nome traspaiono ancora fra certi azzurrctti alcune f colpirAzzurriccio , Az-znr-ric-cio. Add. m. Che ha similitudine ^ .,.jnO ' - fzarro, Che partecipa di detto colore .—, Azzurrigno, A ** 1 . 1 aZ 2 iid|/zuri'ognolo, sin. Fardi. Lez. Il viso era assai bello, gli oc ..\o,f; l ,jf'Azzurrigno, Az-zur-ri-gno. Add. m. Lo stesso che Azzornc gcocrulcus, caesiiis. Gr. ylMw.ós. Tratt. segr. cos. dona. v‘ jjac che hanno gli occhi azzurrigni. Art. Fetr. Nei’- *• y.
ec. sempre tira all’ azzurrigno. .'r&o-
Azzurrino , Az-zur-ri-no. Adii. m. Lo stesso che Azzon 1 [j e e c >6. 4g-. 1 . La (lamula, ec., è simigliarne alla vitalba ue .I e , ec -1fiori, ina i (lori sono azzurrini. Ènee. g. g. p. 1- ^a 1 . t0 , figià l'ottavo cielo d’ azzurrino in color cilestro mutato 1 piF 0 fAzzurro, Az-zùr-ro. Add. m. Agg. di Colore alqtsanto^ r^. yPjfcilestro , e che anche si dice Turchino. Lat. coeruleus* ^ /.z - 1 f(Dali'ar. lazurdiion che vale il medesimo, e che vieI !j (lC6 to ^ai 8lapi.lazzulo, pietra di color ceruleo.) G. F• 4- f 2 ‘ ,^- pO aitUlpetta c sua lignaggio sempre porlarouo le arme ui cal 1