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Vol. I.
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BASTA

"jff Quella piega che si fa con cucitura abbozzata dappiè od in al-alle vesti lunghe, propriamente debambini e delle fanciulle, per po- disfare secondo che va crescendo di persona o di statura chi lalìfl rta ' ir È 1° stesso che Sessitura. V. (A)

*' * (Geo;*.) Antica città della Calabria, oggi Vaste borgo. Pic-tj ,a città della Boemia. del Basso Egitto , altrimenti Busta. (G)ab Ile , Ba-stà-bi-le. Add. com. da Bastare, Lai. durabilis. Gr. tiri-Soder. Colt. Ma per farel vino bastabile e buono, ec. , ellaJ$, tlu aJ si debbe torre, cc. *

T Acio, Ba-stà-gio. Sm. E- A. V. e di' Facchino. Lai. bajulus. Gr.

C litui gr. bustason che vale il mcd., e che ha fornito bastahSfiorii) vastaso aNapolit. e bastagio aToscani. Cosi Blasius ha da-, n> a gi°, Anaslasius Anastagio, ec.) M. V. 11.42. Mi eramentc pai-ni questa vita , ed il corpo suo con due bastagi e un famiglio fu5? r Jnto alla chiesa. Morg.. 201}. Vedi eh' io fo di bastagio i servigi.'-bine. son. SS. Dnn bastagio che qua portava il grano.

(Ar. Mes.) Ba-stà-jo. [Am.] Facitore di basti., Bastaro , Ba-lere, siti. Lat. clitellarius faber. Gr. r ivurrs iirtexyixxrtev. Tratt.fff v \fam, Speciale di natura male imparerà a ferrar cavalli, o es-astajo.

5 Ba-sta--na. V. A basta lena.

Ba-stàn-tc. Aild. com. Che basta, Sufficiente. Lat. sufficiens.** r - uird.px.ns. (In lingua pers. dicesi besend. V. bastare.) Stor. Eur.e' ?% E conoscendo non esser bastante per medesimo a tanta, deliberò, poichél ferro non ci avea luogo, adoperarci miglior""'Clio. Berti. Ori. 1. 11 49 Che se non son bastante a un fatto tan-Sarò bastante a farne aimen le prore. Sega. Stor. <3. 33o. Non5 bastanti a sostentare ordinariamente quello stato.

~~ * In modo avverb. A bastante. I. (A)

"astante dilf. da Sufficiente. Il Bastante suol riferirsi alla quanti*" che uno desidera ; il Sufficiente all' uso che dee farne. All uomol Vl .do nulla è mai bastante , ancorché abbia più di quello che è suf-A'ciente asuoi veri bisognò

' Ta »temente , Ba-stan-te-mén-te. Avv. Lo stesso che A bastanza. V..m. satis. Gr. «Au- Scgner. Pred. 25. 7. Ma io mimmagino daver-g Vl «ramai tediato bastantemente.

, Ba-stàn-za. [A/?] Continuazione , Durata. Lat. continuatio,y. ! »a. (Dal lat. bene, c da stans part. di sto io duro, io persi-,lo i io continuo.) Puoi. Oros. Il Tevere , cresciuto per piove nou usate,*'Pmidendosi più che non potrebbe esser creduto, e per grandezza eh 1 ' 1 ' bastanza disfece tutte le magioni di Roma . Rr. Giord. Salo. Pred..? Che gli può avere e comprendere tutti fi diletlij, c tanti e si gran-5 e di si grande bastanza.

'"Sufficienza- [ l/a s'usa sempre avverbiul.) A bastanza .ss Fr, Giord.f 'n In molte cose troviamo bastanza, che bastano e durano lungo3 U >o. (V)

~~ * Onde dicesi Essere a bastanza, ed anche Essere bastanza per Ba-Poliz. rim. Clic se ne dai a lui quaut è bastanza Non si vuoig E'ttur via quel che t avanza. (N)

s ^arda. (Marin.) Ba-stàr-da. [A/i] Sorta di galea piccola. Lat. trirc-1,115 coulractior. Gr. rpinpnt ju-ixpx. (Dal ted. bòs cattivo povero , edmodo, natura, foggia ; e ciò a motivo della sua piccolezza.) Guicc. <or . g. Mandargli, ec., per mare due galee sottili, e quattro bastarde.I 3 * La più grande delle vele di una galea, la quale serve so-ffiente quando vi è poco vento. (Quasi voglia dirsi, vela povera die Uo 0 (A)

.f ~~ Chiamami poi bastarde tutte quelle vele volanti che sono al"opra delle vele di straglio di gabbia. (S)

4- Con simile vocabolo si chiamino pure le maree meno fini dit Ideile che nascono neplenilunii e noviluni!. (S)

~T (Ar. Mes.) Nome che si generalmente ad una specie di lima** è di mezzo tra le piane e le fine. (A)

* Sorta di vaso di rame stagnato , detto più comunementegustar,Iella, y. (A)

t **idaouo, Ba-star-dàc-cio. [Add. e sm.] pegg. di Bastardo. Detto perff u Hgion scherno. Segn. Stor. 1. i3. Con dire che egli era un tiran-c mi bastardaccio. Lime. Sibili. Deb , bastardaccio , il caso tuo ncl-» a firn

BASTARE

%l

«Asi,

sarà un dondolo.

kdaggike , Ba-star-dàg-gi-ne. Sf. La condizione e macchia del ha-

(A) De Luca. Berg. (0)

JAioambhte , * Ba-star-da-mén-tc. Avv. In guisa bastarda, Per ba-Kn* a f>S ne - Ghedin. Leu . Berg. (O)

.. Mudare , * Ba-star--rc. N. ass. e alt. Lo stesso che Bastardirc. V,

»*ì*-(0>

(l liT (Agr.) Tor via dalle piante i baslardoni. (Ga) (0)

«f/ l<DAT0 , Ba-star--to. [Add. m. da Bastardare. ] , Imbastardito ,v !' Lat. degener. Gr. Sveyu >às. Bern . Ori. 2. 28. 28. Bracchi, segugi,tr * e cani alani, E d altre varie razze bastardate.

^(Iublla. (Ar. Mes.) Ba-star-dèl-la. [A/i] Vaso di rame stagnalo ,' 1 P er cuocervi entro carne. [Dicesi anche Bastarda-]

r j f ., (Marin.) Dossi questo nome ad una galea che ha l' estremitàfij a Poppa appianata e dilatata, onde distinguerla dalla galea sot-c*s T c hc ha V estremità della poppa aguzza. (Van)

5 'lecco , Ba star-dèl-lo. [Add. e sm.] dim. di Bastardo. Lnsc. Sibili.5 Pa 1 ' Bordello , egli n è stato d* accordo con quel traditor del Ve-hf.^beg. <5. Quel bastai-delio impiccatuzzo di Cupido mha di ma-* , Scoreggialo il cervello , che , ec.

. pt£ >0!.) Specie di colombo , di corporatura mezzana , e per lo

3 v, , . piume bianche , detto anche Terzone e Bastardo. (A)b teluS^' Mes.) T. di scrittura. Sorta di carattere tra i tondo eican-

Ni co ' (A)

® 5 STA 0,i * A -*(Agr.)Ba-9tar-diè-ra. Sf. V.e di'Scmenzajo o Piantonaia.(0)n. > Ba-star-di-gia. [A/i] asir. di Bastàrdo. [ , Bastardaggine ,

r ' Bastardume.] Lai. falsa stupì. Gr. ro3aà. Tac. Dav. Star, d.

349- E Ginlio Sabino lungone, che tra 1 altre sue vanità si vantavadi sua bastardigia-

3 E fig. [ Dicesi di qualunque cosa che degeneri dalla sua qualitànaturale. ] ( Dal ted. bòs cattivo , ed art natura. Cujac. ) Lib. cur.malati. Quando il grano viene in bastardigia di loglio.

Bastardiko. * (Ar. Mes.) Ba-star-di-no. Sm. Nome di una delle variespecie di ferri di minor grossezza. Dicesi anche Bastardo. (A)

Bastabdire , Ba-star-di-re. N. ass. V. e di' Imbastardire. (A)

Bastardo , Ba-stàr-do. [ Add. e sm, ] Dicesi di tutto ciò che traligna.Lat. degener. Gr. Swyirns. Dani. ( Dal ted. bòs depravato , guasto ,corrotto, cd art natura; e vai degenere. ) Purg. if d9 . 0 Romaginio-li, tornati in bastardi. But. Tornati in baslari di , cioè imbastarditidalla virtù e dalla gentilezza devostri antichi caduti. Cr. 11. 10, 2.Il campo forte , e di cattive c di bastarde erbe ripieno.

a Nato d'illegittimo congiugnimsnto d uomo e di donna. [ V. Na-turale, Spurio, Mulo.] Lat. spurius, nothus. Gr. voiìos. G. V. 1. zff.5. Sono stratti di Guiglielrao bastardo, figliuol del Duca . E 6. 4 2 - 1.Essendo con lui un suo figliuolo bastardo, jì/aestruzz. 1. 22. Ancorafi Diocesani) non possono dispensare cobastardi, se non se negli or-dini minori, ec. Sega. Stor. 8. 212. Erano per loro stessi più volti afavorire quel fanciullo bastardo.

3 (Marin.) Agg. Vela . V. Bastarda. (S)

a * Agg. di Galea : Sorta di galea piccola. Lat. triremis con-trator. (Van)

3 * Bastardo delle trozze : Corda che serve per tenere insieme elegare un unione di bigotte e di palle forale da trozze ec. , la cuiunione 0 ammasso dicesi trozza. (Van)

4(Ar. Mes.) Agg. di Ferro. V. Bastardino. (A)

1 Quella ruota che nelle polv riere muove il rocchetto. (A)

3 * Agg. di Polvere: Dicesi la polvere più grossa ed ordinaria.[\)

4 * Agg. di Lima. V. Bastarda, § 2. (A)

5 (Agr.) Agg. di Solco : Quel solco imperfetto che per inavverten-za degli aratori suol talvolta nascere nella porca. (Ga)

a* Agg. di Ulivo : Quella specie d'ulivo sativo , le cui fogliesono come sparse di crusca. Il suo frutto è piccolo e tondeggiante,L uliva bastarda è il frutto di tali ulivi. (A)

6 * (Archi.) Agg. di Ordine : Quell ordine altrimenti detto Attico ,che non segue la proporzione degli altri ordini. Usasi per lo più nel-la parte superiore degli edifizii. Saldili. Voc. Dis. V. Ordine. (A)

7 (Zoo].) Nome che si aduna razza di colombi. Bastardcllo.(A)

Bastardo dilf. da Illegittimo e da Adulterino . Bastardo considera-to nello stato civile può dirsi sin. d Illegittimo, poiché si dice diqualunque tìglio chè nato da genitori liberi, ma procrealo fuori dilegai matrimonio. Nello stato naturale però significa tutto ciò che tra-ligna dal suo genere. Bastardo si usa nel linguaggio basso e triviale;Illegittimo nel linguaggio nobile. Bastardo si dice della specie umana,degli altri animali, ed anche devegetabili; Illegittimo del solo uomo.Bastardo e Degenere si attribuisce anche in via metaforica a tuttiquei che sonosi allontanati dalla virtù de loro maggiori. Adulterino èchi nacque d adulterio. Nel metaf. si dice di tutto ciò che è eteroge-neo, falsificato cc. Adulterino tanto nei proprio quanto nel figuratoè sinonimo di Spurio.

Bastardoue, Ba-star--ne. [Add. e sm.] accr. di Bastardo. Bern.Orl.Onde hai tanta superbia, bastardonc?

a (Agi.) Il ramo rimessiticcio che nasce su gli alberi, detto anchePuppajone e Succhione. V. e etBastardume. (Ga)

Bastardume, Ba-star--me.' [Sin .J Progenie bastarda. Lai. soboles spu-ria. Gr. volitlx.

2 Condizione e Macchia del bastardo, Bastardaggine. Alenz. Sat. 7.Or venga il Porta, e guardi un ponel viso, Se a qualche coutraseguoegli disccrna 11 ceffo vii di bastardume intriso. (A)

3 (Agl-.) Rimessiticci superflui e tristanzuoli delle piante., Bastar-doue, sin. Cr. 11. 28. 2. Attendere si conviene che i bastardumi ileramoscelli nell'arbore, o dintorno presso allo stipite vegnenti dalleradici, per niun modo si lascino.

Bastare, Ba-stà-re. [N.ass.] Essere assai, a sufficienza, che diciamoanche Essere a bastanza. Lat. suflicere, satis esse. Gr. ì^xpxùi. (Dalpers. ba-asta sufficit. V. Murai. ) Intrad. 23. Non bastando la terrasacra alle sepolture. E nov. 23. i3. Or volesse Iddio clic1 passarvie'1 guatarmi gli fosse bastato. E nov. 77. //. E bastimi essere statouna volta schernito. Dant. Infi 4- 3j>. Non basta perdienon ebberbattesimo, Chè parte della Fede che tu credi. Pe.tr. son. Si. Bastaben tanto ; ed altro spron non volli. E 77. Basti che si ritrove inmezzol campo. E canz. 26. 3. Per me non basto, e par eh io mene stempre. G. V. 7. 4°- 3. Non solamente gli bastò d'aver fattoil detto micidio, ma, ec.

3Altre guise nelluso di questo verbo. Bemb. pros. 3. 1JQ. E questotanto potrà forse bastare ad essersi detto del verbo. Cavale. Espos,óimb. 1. e38. E le predetto cose bastano ad aver detto, ad alcuna di-mostrazione , anzi piuttosto a commendazione della santissima Trinità.Erano. Sacch. nov. 63. Se tu fussi stato de Bardi, sarebbe basto.( cioè, bastato. ) Guitt. leu. 3o. j5- Tutti uomin per uno Basterem,( cioè , susterieno. ) (V) Pallad. 1. 8. E se si pone il fermento inpietra o in tufo , basta a fare addentro la sua forma un piede. E 2g.Quindici f uova J ne poni per gallina , c l'altre da ivi in susocompì di galline quanto bastano ( Cioè, quanto ce ne vogliono.) (Pr)3 _ Nota altri usi. Bocc. g. 7. nov. 8. Si vorrebbe uccidere questo can

se t'avesse ricolta delfango.JBocc.nav.65. ig. Non dicesti] così e cosial prete che ti confessò? La donna disse : non chegli te labbia ri-detto, ma egli basterebbe se tu fossi stato presente : inaisi che io glieledissi. fCioè; se ci fossi statò presente, non potresti saperlo meglio.J (V)