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Vol. I.
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lottiCi '«t.. ^

• a ^ a l°ggia de’ Cavicciuli.

BOI TACCIUOLO

d’altri vini

BOTTEGA

stacci di malvagia e di greco , e d’altri yim preziosissimi traboc-‘ u di. E nov. 88. 5 . E datogli un bottaccio di vetro , il menò vicino

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, Quella quantità di vino eh’ è rigaglia de’ vetturali, allorché por-1n ° vino. Lai. praemium vecturae. Gr. gidàòs riis (fopxs rov olnor.

' ‘ capitali minici de’ bottacci,

, bistondo , eli è fatto a

JpS- So. Perchè noi siamo ugualmente3 sfarla de vetturali,J~~ (Archi.) Quel membro della pietra concia, S l usa di cordone. V. Astragalo.

(Ar. Mes) T. de’mugnai, ed altri. Margone , e luogo dove siJ a raccolta dell’ acqua che dà il moto alle pale della mola. (A)

2 ~ Onde Macinare a bottaccio è lo stesso che Macinare a ricolta.Guitt. Leu . Macinò a bottaccio nostro mulino. V. Colta. (A)

S-J

il bottac- io

. (Zool.) Specie di tordo. Morg. if 58. 11 maria tordo ,g Cl ° > il sasscllo.

“yucciuor.o. (Archi.) Bot-tac-ciuò-lo. Add. m. Grosso e nano ; e dicesiI cose dell'arte. Allegr. 11 chiostro ha una colonna infra due lati, maj. “ottacciuola , e poi la volta è monca, dove gli archi riescono affogati. (A)° It agiue. (Ar. Mes.) Bot-tà-glic. [Sf pii] Stivali o Stivaletti, che soiiCalzari di cw jo , per difender le 'gambe per lo più dall’acqua e dal•tango. Lai. caligar. Gr.nnAbss. (Dal frane, boltes stivali.) Quad. Cont.r Urono per un làrsetto di bucherarne, c per quattro fodere di sorcottos c Per una ghirlanda e per un pajo di botteghe, e per un carniere.“ ot iajo, (Ar. Mes.) Bot-tà-jo. Sm. Quegli che fa 0 racconcia le botti.7 ~> Bottaio , sin. Lat. faber doliarius, cuparius. Gr. ifiD-oxoiós. But.y\f 21. 1, Altri vogliono dire che fosse Martino bottajo. Cuprico,■iè.itt. Che tu m’ abbi sempre tenuta occupata in cosi vile esercizio ,'Danto è questo del bottajo. Alleg. 289. Non v’ è bottai, e vi si at-tende al mosto. Cani. Cam. i6g. Donne, noi siam bottai, All’ artea agili e destri, D’acconciare e far botti buon maestri.

‘"[•(Marin.) Ufficiale a bordo di un vascello , che ha cura delle botti‘n cui si causavano le provvisioni d’acqua, vino, biscotto, carne sa-lata , ec. (A)

* (Geog.) Bot-tà-la. Città dell’ fndostan. (G)

“°' t TA5A. (Ar. Mes.) Bot-tà-na. [Sf.] Spezie di tela [bambagina , chetinche dicesi inforza di add. teja bottana. ] (In illir. dicesi anchebattana nel med. senso. ) Buon. Fier. f 4- io - Ala trasformata Laj, hovo in una ben piegata e lustra E tinta rn gcngiacqué tela bottana.° t tarca. (Comm.) Bot-tàr-ga. Sf. PI. Bottarghe. Preparazione fattadelle uova e del sangue del mugginecefalo, bene salati, appena co-f’Mciarono soggiacere alla fermentazione putiida .—, Bottarga, Bot-tarica , Bottagra , sin. Lai. ova piscium salita. ( Dall’ arabo butargache vale il medesimo. ) (A) (O)

“ 0i taiuca. (Comm.) Bot-tà-ri-ca. Sf. Lo stesso che Bottarga. V. (A)Lemb. Leti. t. 5. n. Cf. Delle quaglie c bottariclie ho inteso, proccu-k rate che s’abbiano. (N)

“Stazzo. (Marin.) Bol-tàz-zo. Sm. È una sovrapposizione di legnamidie si accomodano all’una e all’altra estremità di qua’ vascelli chenon hanno riportato nella loro costruzione la necessaria stabilità , ePerciò s’inclinano facilmente ai lati. (S)

* — * (Zool.) Nome volgare del pesce luna o mola. Lai. tetraodon mola. Lin. (A) (N)

"°tte. (Ar. Mes.) Bót-te. [Ai 1 /?] Vaso di legname, di figura cilindrica,tdquanto più corpacciuto nel mezzo , che nelle testate , e nel qualecomunemente si consciva il vino e simili liquori , [ o si trasportanoeliciute mercanzie, come caffè , zuccaro ec.] Lat. dolium ligueuni, cupa.Gr. zriSof. (Dal sass. byt o bulle otre, botte; onde i bassi Greciebbero bullis , balze , buttimi e butzion nel med. senso. Spelinomi. )L’occ. nov. 28. ig. Domine, falla trista, ch’ella non diede al prete delvili (iella Botte di lungo il muro. E nov. ’iy. g. Il corpo di Pasqui-no giaccia gonfiato come una botte. E nov. 80. 2'J. E comprate daventi botti, cc., ed empiutele, c caricata ogni cosa, se ne tornò al’alermo. G. V. 9.96. 2. Mettendosi innanzi botti vote , combattendoco’ nemici manescamente. _ _

* —* Vino delle centuria botti : Picesi dal volgo per dire cattivo vino, comet)Uello che si raccoglie da’ questuanti, il quale cavalo da molte botti,

operile lo spirito e la bontà per tanti travasamenti e mescolamenti. (A)a — Fig. Alzare o Levare la botte = Essere al fine di alcuna cosa, p r-c hè quando s’alza la botte, il vino è al basso , cioè al fine ; ondeper traslato Levarla, detto assolul., vale Partirsi. Fr. Siiceli, nov.Il vino venne al basso, e levossi la botte: gli A mhasciadori, dolenti diciò, |a levarono anco eliino, e giunsono a chi gli avea mandati. (A)Far legname da botte =3 Accostarsi ; perche le doghe e l' altre

4

Parti del legname da bolle son lavorate di modo che si compaginanoI- ed Uniscono bene insieme. (A)

* [Mi di proverb.] La botte non dà o non getta se non del vino eli’di’ ha = Ciascuno fa az ioni conformi a se stesso; e pigliasi sempre incattivo significalo. I.ut. qualis vir , talis ora fio. Troll, pece. mori. La"ulte conviene che dia del vili eli’ella lia. Fir. Triti.5. 7. La bolte nonBetta mai se non del vili ch’ella lia. » Alleg. tòt. La bolle non dà se•Dii de] v j u0 ch’ella ha. (V)

''.Dare un colpo alla botte o sulla bolte e uno al cerchio o sul cer-d'io , diersi di chi tiri innanzi più faccende a un tempo , quandotm a e quando 1‘ ultra. Lat. par tini bue, partili! illue incumbcrc. Capr.Loti. Ma-va dando un colpo quando sul cerchio , e quando sulla but-Vardi. Ercol. 20. Sono , oltre ciò, non pochi, i quali , ec., dan-110 5 cc., ora un colpo al cerchio, c ora uno alla botte.

2 ■— Vale ancora Dare il torto e la ragione un poeti a ima parie,e un poco all’altra, Alleg. 25i. Vo por questo dando, come si dice," n colpo al cerchio c uno alla botte , non gli avendo colà, dove miPar ch’egli occorra, un rispetto al mondo, nc lisciandogli la codaf il ' n |° punto colà dove e’ non accade.

")~E' non si può aver la moglie ebbra o briaca e la botte piena z=i0,1 è possibile aver cattivo ministro con mantenimento delle firid-

tà, 0 gran comodo senza alcun incomodo. Lai. sine damao commo-dum. Pataffi, g. La botte piena c la moglie ebbra piglia.

8 — (Marin.) Sotto questo notile s’intende principalmente il peso di duemila libbre , oggidì più comunemente Tonnellata. V. (S)

a — ha micci e 1 Una bolte con dell’acqua, nell’orlo della quale,eh’ è foderato di latta o rame , sono sospese le mic.de accese in tem-po di combattimento , per prevenire il caso , che se vi cascasse dén-tro una miccia, non bruci la botte , ec. (A)cj —* (Archi.) A messa botte. V. (A)

a — * Dicesi anche A botte nello stesso sign. Comi. Vii■ Buon.3 ;. È la forma della volta secondo clic comunemente si chiama àbotte. (B) Vasai'. Vit. Arnolf. Lup. Non le fecero come si è dettofile vollef, ma in mezzo tondo a botte perchè fossero più forti. (N)i — (Idraul.) Botte sotterranea : Manufatto che porta l’ acqua di uncanale, e la lascia correre sotto il fondo di un altiv canale, o fiu-me. I Toscani dicono Tromba o Chiavica. (A)

a — * Dicesi dagl’ idraulici in alcuni luoghi di Toscana , a Goz-zi o gabbioni a piramide che sono gabbioni di fascine pieni di sassiper indebolire o deviare le correnti. (A) (N)

11 —(Milit.) Botte incendiaria; Chiamasi così un bariglione pieno difuochi lavorali o di polvere da guerra , al quale si dà il fuoco me-diante una spoletta posta all'un de' capi , facendolo poi rotolare dal-l idto del parapetto o della breccia sopra il nemico assaltante. (G)

12 — (Zool.) Botte dentellata , scannellata: Nome di due specie di Buc-cini , così detti dalla loro figura. Gab. Bis. (A)

Bottega , Bot-té-ga. [A 1 /] Stanza dove gli artefici lavorano , o vendonole merci loro. —, Bottiga , Buttiga, sin. Lat. officina , taberna. Gr.ifeya.crT7ipioy. (Dal gr. apotheca ripostiglio, granajo, magazzino.) Bocc.nov. /fio. io. Io vidi questa sera al tardi, cc., dirimpetto alla bottegadi questo legnajuolo nostro vicino, un’arca non troppo grande. G-V. 7. 14. 3. Incontanente si levò la terra a romore, e scrraronsi lebotteghe.

2 — * Col v. Aprire : Aprir bottega. V. Aprire, §■ g. (A)

3 —* Col v. Avere; Avere le botteghe al vento = Aver botteghe po-sticce. (A)

4 — * Col v. Esercitare : Esercitare la bottega — Mercanteggiare albibottega, Esercitare la propria arte nella bottega. Cr. alta v. Bolle-

, gffiO. (0)

5 — Colv. Essere: Essere a bottega, e si dice fig. di chi è pratico e francoin qualche professione. Lat. optime versatum esse in re aUqwi.Ambr.Furt. 3. io. lo sono a bottega a ogni cosa, che di questi casi ce neinterviene ogni giorno.

6— Coi v. Fare : Far bottega = Aprire e Stare a bottega, Traffica-re. Lat. institoriam excrccre. Gr. irx\tyn.xitriXivov. Nov. ani. 1. 5 .Questi fece bottega , e cominciò a legar sue pietre,

1 — Far bottega sopra una cosa , o d’ una cosa , dicesi del Trar-ne utilità propria contro il dovere e contro la convenienza. Lat.nundinari. Gr. /-z-rr/-rlò.^ , . Tac. Dav. Vii. Agv. 3g8. Giustificate larepubblica , che questo esercito non ha fatto della guerra bottega. tCAnn. 2. ig. Concedermi gli antichi il dire talvolta il ben comune,e non il fare qua entro i fatti nostri privati, c bottega del senato.

3 —* E parlando d'un quadro o simile, vale Esiger mercede perchèaltri il vegga. Dal. Vii. Tilt. 3g. fMiliuio 1806 J Che però tacendoegli, come si dice , bottega sopra questa pittura , i Greci di que’ tempila chiamarono Elena meretrice. (N)

4 — * E così, Far bottega sopra un infermo : Dicesi di un medico,di un chirurgo che si stuelli, di far allungare il male per cavarnemaggior guadagno. (A)

5 — * Far bottega di quistioni= Vivere di risse, Aver care le ris-se , per guadagnare. (A)

6 — Far andare una bottega= T'alia lavorare, Farla tirare avanti.Lat. pecuniam institoriae cxercendae collocare. Zibahl. Andr. I duefratelli con felicità facevano andare una bottega di lana.

7—Fare n Non fare per la bottegai Thi-mu' bene o Tornar male, Es-ser il' utile o Esser di danno. Cecch. Esali. Cr. 1. 3 .1 prigioni fare ibanchetti Alle guardie, non fa per la bottega.

7 — Fig. Co' v. Mettere 0 Porre: Mettersi o Porsi a bottega zzi Mettersicon tutta l’applicazione a far checché sia. Maini. 5 . 29. Colui che qui-vi s’ è posto a bottega A legger sopra il libro della strega.» Ir ir. Pane.Leu . E però (dovendo ragionare con un uomo eruditissimo) m’eramesso a bottega aneli’ io , per dir quattro spropositi iu geogra-fia. (A)

8 — Col v. Stare : Stare a bottega =; Impiegare l' opera sua in qualchebottega. Lat. institoriam operai]] navare. Cecch. Esali. Cr. 5. 2. E pe-rò saria lue’star a bottega. » Bocc. g. g. n. 3. Maestro Simoiie, ilquale allora a bottega slava in mercato vecchio alla bisogna del mel-lone. (N)

2 —'Slare a casa e botleg a=:Aver la casa congiunta colla bnttega-(A)

3 —Star di casa e bottega , dicesi anche fig. quando uno ubbia Con-tazione vicina all'ufficio o altro lungo qualunque ove sia impi •galofA)

9 — Col v. Tenere: Tener bottega o la bottega. Lo stesso che Esercitarla bottega. V.§. 4■ ( 0 )

io— Col v. Tornare: Tornare o Ritornare a bottega, /?^.z= Tornare aldovere, Tornare sul discorso, Tornare su quel che importa. Lat. adiverticelo fabulam repetere. Salv. Grandi. 2. 2. Acciò eli’io Non aveò-si a pagare cinque soldi, Voglio’nforir, ritornando a bottega, ec.

11 — * Stanza iu Firenze in luogo pubblico, ove i procuratori e notaisi riducono per gli alluri della loro professione. Ouonelli. (P)

13 —[Stanza c luogo' d'offizio ove in Firenze toneasi ragione dai consolidi qualche arie.] G. V.f ■ if. 3. I quali erano allora al consiglio in-sieme nella bottega ove i consoli di Cabinata taieano ragione sotto ca-sa Cavalcanti in mercato nuovo.» E cap. i3. E raunavausi detti Trenitasci a consigliale ogni di per lo huono stato di Firenze nella bottegae corte de’eonr.'li dell' arte di caldini a (P)