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Vol. II.
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CALDEROTTO

le lice. Gr. Xifa+àpiot. Red. le.ll. 1. 122. Olio malvato onw ij si scal-di in calderai tino al fuoco.

a — * Calderottino da tromba. Pezzo di viombo o di rame pillo afoggia di calderotto, con elicersi fori, che abbraccia l’ eslremilà in-feriore della tromba e v' impedisce che v'entrino sozzure. (Vali)Calderotto , Cal-de-ròt-to. [ò'm.] Faso fatto a guisa di caldaja picco-la. Rat. vasculum abencum. Cr. 5 . là. 9. Mcttansi ih ima centri la dipalma, e coiinsi in un vasello da cuocere, e premeràle nel calderotto,c dolcemente si cuocano inthio a mezzo. Ricett. t'ior. Itimenansi ,dopo che son cotti, nel calderotto, acciocché essi diventino bianchi.Cirrff. Cale. 3 . 90. Quivi eran vernicati, c calderotti, E padellili,come s’usano in mare.

Calde nuoto, Cal-de-rù-gio. [Am. Lostessa che Cardellino . F.]Cr.S. 3. 3.Dove si mettano fagiani , pernici, usignuoli, merli , calderugi, fa-nelli , e ogni generazion d’uccelli che cantino. Frane. Sacch. noe.41. Hogli messo il calderugio nella gabbia : ora sta s’ e’ Iosa pigliare.

2 — [Detto in sentimento equivoco.'] Alleg. 202. Ma in ([uello scain-pio, c non guardo all’indugio, Vorrei che m’ingabbiassi un calderugio.Caldercola , Cal-dc-ruò-la. [Sf] Caldnja piccola. Lai. vasculum aliene-um. Lib. Astrai. Se volessi sapere come si pesa l’ acqua , c come sidee compartire, piglia una caldcruola di rame , in che cappia lib. 1.d’ acqua, o libbra e mezza , e fa’ nel fondo un forcllino.

Caujetto , Cal-dét-to. Add. tri. dim. di Caldo. Alquanto caldo , Tie-pido. Lai. mediocritcr calidus. Art. Fetr. Ner. 3y. Di poi si ba-gnino le giunture e lutature con acqua ealdetta.

Caldezza , Cal-déz-za. [A’/iJ Guido. —, Caldità, Calidità, sin. Lai. cal-dor, calor. Gr. Ssp/zo'rijr. Bocc. nov. 12. 12. Tutto dalla caldezzadi quello riconfortato, da morte a vita gli parve esser tornato.

2 — [Virtù calefaciente.] Mor. S. Greg. 1. 1. Quando si trita (ilgra-nello della senapa) , diventa ardente , c quella virtù e caldezza al-lora si dimostra.

3 — Per metaf. Grande affetto o veemenza [o simile.] Lat. vehementia.Toc. Dav. Ann. 3. 61. Dopo costui Servio e Vcranio e Vitellio con pari caldezza, ma Vitcilio con più eloquenza , incolparou Piso-ne. Segr. Fior. Star. Ferme di poi queste caldezze , si ragionò dellavia che il Conte avesse a fare.

Caldezza diff. da Calura o Caldura , Caldezza vale meglio nelmetaf. per esprimere fervore di animo , vivo aliétto , grande e vee-mente amore ec. Calura o Caldura è più del tisico , ed esprime l’ ef-fetto graduale del caldo e del calore.

Caluicciuolo , Cal-dic-ciuó-lo. Sm. [ dim. di Caldo. ] Piccol caldo.— , Calduccio, sin. Lat. motìicus calor. Boez. Farcii. 3■ 8. Quelloec. che voi con tanta maraviglia guardate , potersi per un caldicciuo-lo d’ una febbre terzana dissolversi. Bemb. As. 3. igG. Esse tutto adogni brieve caldicciuolo si ascondono di picciola febbre che ci assuglia.Calmerà. * (Mario.) Cal-diò-ra. Sf Fuso grcmde di rame che serveper cuocer le carni e gli altri viveri dell’ equipaggio. (Van)

2 — * Far caldiera : Detto marinaresco che vale Ben cibarsi. (Van)Calmerà. * (Gcog.) Monte del Reg. Illirico. (G)

Caldina , Cal-dì-na. [V/i Nome che] gli uomini di campagna dannoa que’ luoghi od è caldo per lo percuotimento del sole. IÈ oppostoa Bacìo .] —, Caldino, sin.

Caldino , Cal-dì-no. [Sm. Lo stesso che Caldina. Fi] Lat. locus apri-cus. Gr. tóvos wyAtos. Ninf. Fies, E il faucinl trastullava a un cal-dino. Eoi-, Med. Ncnc. i 5 . Noi ci staremo un pezzo a un caldino.Caldissimamente , Cal-dis-si-ma-mén-te. Avv. sup. di Caldamente. Congrandissima caldezza , Premurosissimamente. Lai. calidissiuie , vclic-mcntissime. Gr. Shp/AÓrctne. Farch. Stor. 3. Si scrisse caldissima-niente a Filippo, che facesse ogni sfòrzo. E </. Il quale caldissima-mcnte ne avea scritto. E Suoc. 1. 2. Mai non gli scrive Gismoudomai , che non gliele raccomandi di nuovo caldissimamente.

Caldissimo , Csl-dis-si-mo. [Add. m.] sup. di Caldo. — , Calidissimo,sin. Lat. calidissimus. Gr. Sip/sóraTc;. G. F. 8. 78. f E massima-mente perché il tempo era caldissimo. Sen. Ben. Farch. 5 . 2f Ri-corditi che volendo tu sedere ( essendo un caldissimo sole) sotto uncerto albero che faceva un poco d’ ombra.

2 — [Per metaf.] Grandissimo, Intensissimo. Bocc. nov.yg.y. Subita-mente entrò in desiderio caldissimo di sapere che cosa lésse 1’ su-dare in corso.

3 — Premurosissimo, Cas. lett. Allora arò dubbio che V. S. illustris-sima non mi ami, c non facci ogni caldissimo olfizio per me.

4 ■— Impegnatissimo. Borgh. Mon.i/fi. Non volendo apertamente offen-dere l’Imperadore, elle era in questo pensirr caldissimo. (V)

CalditÀ , Cal-di-tà. [Sf, sino, di] Calidità. F. Lib. Ani. ìjt. Ne’ma-schi é naturale caldità innata.

Cai.oo. Eni. Calore. [Il suo opposto è Freddo.] Lat. caldor, calor,aestus. Gr. Dipp-e. Bocc. Intivd. 5y. Come voi vedete , il sole é altoe’l caldo é grande. E nov. 17. So. Incitandogli l’agio, e’l hujo , e’lcaldo del letto. E nov. 72. 7. Che amiate voi zacconato per questocaldo? Dani. Inf. 3. 86. Evengo per menarvi all’altra riva, Nelletenebre eterne in caldo e’n giclo. Amet. 55 . E brevemente tutto il cieloha sentiti questi caldi, da’ quali i terreni non sono stati esenti. Bocc.FU. 14 Ahi lasso, quanto negli orecchi fioco Risuona altrui il sennodel mendico, Nè par che luce o caldo abbia il suo fuoco ! (Quiallegoricamente.J

2 — * Diccsi Caldo naturale invece di Calor naturale. Bocc. g. 1. n.

10. Essendo già del corpo quasi ogni naturai caldo partito. (N)

.3 — Col y. Dare : Dar caldo =: Riscaldare. Benv. Celi. Oref. 25.Accostisi destramente l’opera al fuoco , e comincisi dargli mode-rato caldo ec. Non bisogna dargli tanto caldo, sicché la tua operas’infocasse. (V)

2 — * E vale fig. Favorire. M. F. P erg am. (N)

4 — Darsi im calao =2 Scaldarsi leggermente . Lat. levi ter a i ignavicalefieri. Gr. oòiAsr -xpvs ro mp

CALDO

6 — Col v. Essere : Esser caldo = Far caldo. (A)

J — Essere in caldo -^Venire in lussuria, Andare in amore ; e al'cesi da’ cavalli , de cani , e altri animati. Lat. equi re, caUtlirc. <*■*•Morg. 23.21. E fischia come serpe quando è in caldo.

3 — [E col v, sottinteso .] Lem. Ori . 1. 2j % '0. Pajon due orsi#anzi due droghi ,in caldo.

4 — Cosi diciamo figuratam. in vece di Essere in prospei'o sfà‘fo, o infoile. G . P r . ò\ 2 . 3. In questo tempo, che’l popolo a’ 4 *fiero, e in caldo, c in signoria.

6 — * Col v. Fare in sign. n. ass. Lo stesso che Esser caldo. (A)Bocc . g. 5 . n . /j. O figliuola, che caldo fu egli? anzi non fa egli cal-do veruno. (N)

a — E col 3.° caso , Sentir caldo. Berti. Ori . Non gli fa caU 0e sudagli la fronte. (A)

3 nche in sign . alt. Far caldo —Far fare caldo. Bocc.

n • 4- Figliuola mia, così è il vero , ma io non posso far caldo 0freddo a mia posta. (N)

7 [Col v. Mettere : Mettere in caldo == Riscaldarvi ma parlando

delle ulive , ] dicesi deli’ Ammontarle a fine che si riscaldino ,prepararle per trarne £ olio . Lat. oleas coacervare. .

8 — Col v. Pigliare o Prendere : Pigliar un caldo , Prendere un cal*do =: Scaldarsi. Lasc. Sibili. 1. 3. Audiain vivi al Proconsolo, * * *eh’ io piglierò un caldo. Bemb. Pros. 2. 5o. Preso prima da ciascu 11di loro uu buon caldo , essi a seder sì posero. (V)

9 — Col v, Pendere : Pender caldo zen. Riscaldare , Tramandar caler 6 *Fav. Esop. 5 . Test, liiccard. ( 11 sole) quando è la stale , si rcud**tal caldo, eh’ e* fa seccare molte cose. (P)

10 — Col v. Stare: Stare in caldo: Dicesi propriamente delle

de marroni , e et altre simili cose che ammontatesi riscaldano .cesi anche delle vivande che si tengono calde. (A) (N) ,

11 — Col v. Venire: Venire in caldo, è lo stesso che Essere in caI '

do. r. §. 5. 2 . '

12 — Per metaf. Fervore , Impeto, Spirito , Vigoria o simile. M- V‘8. 42 Sentendosi il favore della Fortuna , ed essendo nel caldo deli**vittoria. E g. 2g. Ma nel vero per dare alla compagna caldo c fvore. E 6. 4 q. 11 Re nei caldo del suo furore non pensando che Wcittà era sua, c antica nel regno, la fece ardere c disfare» Cf tl 'Morell. 2. <//.E mancato la roba, e’l caldo della giovanezza , c’diveA'tò il più assennato uomo del mondo.

1 3 — Favore, Autorità, Potere, Istigamento, Stimolo o simile. Croi i-Lfell. Sy. Col caldo di M. Mastino, avendo mandato per M. Giovai'ni, il sostenne G. 11.122 , Col caldo e favore di certi Fiorcntui**E 6. 62. I Pisani per caldo e sodilucimento del re Manfredi i’ u f'pono la pace eh’ era fra loro e’ Fiorentini. (A) (Pr)

14 — Commozione. Lat. vehementia. Gr. ’ò-ipa.órrf. Eiam/n. i.metti clic il troppo caldo non trasportasse la lingua.

1 5 — Desio , Voglia. Lat. cupiditas , desiderimi!. Pelr. son. - .dentro sento, nè di fuor , gran caldo. fCioè : non mi cide di nieideJ

16 — Amore, Affetto. G. y. lib. 7. cap. 53. Papa Niccola IH* 'magnanimo , e per Io caldo de’suoi consorti imprese molte cose ,farli grandi. (V)

17 j — Colmo, Maggior vigore di cbccchcsia. V. 5 *

*8 — [ Modi avverò. Al caldo e al gelo —ogni tempo .] Petr- jmi governa il velo Che, per mia morte, cil al calilo cugielo De’ be’ vostri occhi il dolce lume adombra. .

>9 — * Di caldo, hi modo avverb. — Per effetto del caldo. Bocc. a5 . n. 4- Ella non ha in tutta notte trovato luogo di caldo. (N) .

20 — Prov. Battere o Far due chiodi in un caldo Fare uu

gin e due servigi , Fare più faccende in un tratto. Lat. ùuos )’rietcs de cadem fiddia dealbare. M. F. 10. 83. Onde essi solt ^, II,cl vvpensarono di fare due chiodi a mi caldo. Ciriff. Calv. 2. 35■ E sl1 1tea con altro partito A un caldo due chiodi insieme battere. FNf^ 1 c ,

21 — E’ non lia tanto caldo che cuoca un uovo n=: Egli non ha

runa autorità. Pros. Fior. 6. 1-J1. Ma con qual felicità ? Con tale • ^in proverbio suol dirsi di quelli che non hanno alcuna autorità ■non ha tanto caldo che cuoca un uovo. . jg.

23 — * D’ onde avrebbe a venire il caldo, viene il freddo = Giuvrebbe darci favore , ci disfavorisce. (A) , 3 „.

2 3 — * D’onde non mi vicn caldo, non voglio che mi vengache freddo =: Onde non sento comodo , non voglio sentire ‘> ICCdo. Sviti. Prov. (A)

24 — * (Ar. ■ -di tenere il

da quel grado ai calore cn e necessario per vomìiu , l'vr"' - _ n i t .brio urlo. Tre sono i gradi del caldo, cioè Caldo rosso o rove ^Caldo ciliegia , e Caldo bianco , eli è il maggiore che si possisenza che il ferro entri in fusione. F. §. 2. e 17. (A) j

Caldo diff da Calore, il Caldo nel senso astratto, esprime ■

pera tura dell’aria, il’un corpo, di un luogo ec. cagionata d- 11gradi del Calore. Il Calore è come la cagione del Caldo. Nel d |S iS .so ordinario il dire Fa caldo importa l’espressione di un Cato>*sai sensibile. Il Calore si dice egualmente nel senso proprio c ,1L ■gurato : .1 Calor della disputa, il Calor della mischia. Caldo noi* ,;|piegasi che qualche volta nel figurato. Così diciamo: >1 Gako ^temperamento igneo, ardente) vi trasporta. Più frequente é pu> p.dell opposto di esso; come sangue fredilo, freddo accoglimento >

presentazione fredda ec. , Rt)C C‘

Caldo. Add. m. Che ha ccdore. — ,Calido, sin. Lat. calidus. Gr. r iipf°'" i pf,nov. 12. ig. Entra in quel bagno, il quale ancora è caldo.g. 101. E 1 monimentì son più e mcn caldi. E 14■ 33 . Quali ^ css a Jei cin quelle parti calde D’India vide soyra lo suo stuolo Fio 111116infino a terra salde. . ^ 0

2 — * Purlandosi di alcuna cosa che sia considerala comemedicina , va 'e Che riscalda il sangue, Che accresce il calo 1 ’