Band 
Vol. II.
Seite
25
JPEG-Download
 

CALDO

La rpiai ne ^ cor P° animale. Il suo contrario è Freddo. Creso. 6. 32.1.3 — rp " rca è calda e secca nel terzo grado. (A) (N)finezza *1 vigore, il brio, e gli ardenti affetti della gio-ia e occ. nov. ff 6'. Voi dovreste pensare quanto sieno più calde

avate 1' altro giorno si cal-

nov. 77. 8. Lo scolare lieto procedette a più caldi

di vi'iìg u ar ‘Loza, Accaldato ] Bocc. nov. 1J. ij. La quale più calda1 -~Veem ’ C1C n ^' one stà temperata cc., se n’ entrò nel letto.

In,' dietr” 1 !/ ani ‘ ^^rg. 3o.ji. Come colui che dice, E’I più caldo par-

—».j noce. nov. ff.6. Voi dovreste pensie wnciulle , c l ie i e donne attempate,do* " n ™°™ l °- Lasc. Gelos. 5. i5. Voi n’ era

—utUO - *

do (della fanciulla■) (V >3— Affettuoso, bocc.prieglii.

— IMcsso .

8 —Si.

riserva*

7o p teniei ! te commosso ed incitato [per ira, amore e simili. ] Morg.a binali * S( * e 3 noe per grand’ira caldo, Trasse la spada per daredi °* fi°cc.nov. 62. 12. Gli sfrenati cavalli d'ainor caldi, ic cavallee Più r a assalisco "°. Tes. Br. i' *6' Ed ella (Semiramide) fu piu calda9 —> D„r. e * a c ^ ie mi Uo uomo.

r ° ZerK* l ° ' ^ T ' r " Era Marfisa, che diede l'assunto Al mise-

io -..t ,n della ribalda Vecchia Gabrina ad ogni mal sì calda. (M)V^'Perbno, - - '

di p S l,est ? eg11 Potenza cablo.

Altiero. Morg. 20. g. E non si vergognò poi di rubar-egli è di que’(lanari or caldo. Cirijf. Calv. 1. 11.II Repotenza caldo.

uffizio , Efficace. Cas. leu. 3 7. Degnandosi offerir di far caldo

•i-s. pP er tl detto Monsignore col Gran Mastro.

•tn l0ri , c .' Dfutt. Par. 20. g3. Kcgnum coelorum violenzia paté Da caldo*1 ^ j,. v ' va speranza.

turi ;] ( . C ' t l !, ° C( dn, col v. Piagnere = Piagnere dirottamente. Lai. tiber-ini,; jj rc ‘ ^ r - ZcLcpea Stpjjii xiuv. Fir. As. A caldi occhi piangeva leCl )e n( ? av? . en,ur e. » Beni. Rim. Chi fìa giammai cosi crudel persona ,a __ «P lan g a a cald’occhi, a spron battuti? (Min)eh| stett Llolcrsicr: Dolersi grandemente. Alleg. 1 5 2. Conosco ben

tutto,

ar sotto, poco, malvolentieri, e di rado, e se ne duol con-

M^acàldrocchr

hii'chè ( S / In °" e ca ldo , diciamo di quelle risoluzioni che altri piglia al-O-a r ,0 ,! / a "? u e per alcun subito movimento dell' animo ribolle ; con-a __ ‘A sangue freddo. Lai. in ipso animi aestu.u F~. A sangue, §.2. (N)Ji, si 1 P e ’l diciamo d’ogni cosa che , senza pensatvi avan-

* a —- f) a 0< r e,v subitamente e sul fatto.

>11 u, t ri J e un a calda e una fred.hr— Dir la cosa ora in un modo, oratl Unc p * 1, ° ’ ® ar una buona nuova , e una cattiva. Lai. nunc spe ,da e Mn ore aliquem aflicere. Fir. Trin. 3. 2. Tu me ne dai una cal-■S-V" 1 * fredda.

* 7 - Pr ' '

rn v. Battere

, - n -/Junere il ferro mentre è caldo. V. Battere il ferro.siui 0 CeU 9 a *do caldo , e cosi raddoppialo vale propriamente Caldis-gn„ ’ dicesi di cose di cui si ha premuroso desiderio o biso-

Scii (j- ° f u recentemente fatta. Ricc. Culligr. Ho bisogno di centohi ck 0 Ca . °3Jdi. (A) Magai, leu. 1. 49 • Ti mando taluni endecasilla-bi^ * caldi ho dato al Papa. (N)

C, Ltl0 vv - Caldamente, Con grande affetto. Bella Mano. ZV. Sp. (O)liti) in forza d'avverbio , vale Subito subito. Lat. sta-

72. j> ■ lCo > e vestigio, exteraplo , in ipso calore, Tac. Dav. Ann. 1.r tr ° v ato SC °-* 11 ^ ncarcerat o ? e caldo caldo ucciso. Malm. 4 ■ 27. Sendo»Tp n senz a processo Caldo caldo mandato in Piccardìa.

‘ ^ co 3 *) Cal-dù-ba. Antica città di Spagna nella Betìca. (G)lo, ’ Cal-dùc-cio. Sm. [ dim. di Caldo. Lo stesso che Caldìcciuo-r Ca ùlnr ( !- 1at ' m °dicus calor. CanL Cam. 35. Sente il pan dentro queiSuccio ’!, crcsce -

lidiis jA ddd. rn. Alquanto caldo , Tiepido , Caldetto. Lat. subca-cia com , 4 Con ima potentissima bevanda ec. Bella e calduc-

14. tj se / a Mattina Allo spedai si dà la medicina .» Red. Cons. 1.

. d p&A t r ,tI | a P r ' nci P*° fomenti di pura acqua comune calduccia. (V)in Ct|£ - V " a l-dù-ra. [ &f. Dìcesi propriamente della stagione o tempo^ Torio! '‘3 Enx. oestus, calor. Gr. 'dyy.ccvtns. Cr. 11. 4$. Nel qua-po dpiiy Ì0n le o rivo cc. corra si, che tutto possa bagnarsi nel lem*caldura.

u na e ‘j, Lorenzo la gran caldura, S. Antonio la gran freddura,r • a . ra P oco dura = Il caldo e il freddo passano presto da

p „i. Serd. Prov. (A)

«lo c ^‘ s " lc - di Calere , che da alcuni fu presa per sost. e non èDon ril 'f modo Essere, Mettere e simili in non cale, e vale Esse-

ri

furatoiu

Vort curarsi cc. Dicesi nello stesso modo Essere, Met-^°nn a 1,011 calere. ] ( V. calere. ) » Peti -, canz. fi. 3. Per unaa s ono a^ eS ° .L-?P a * m ente in non cale ogni pensiero. Doni. Rim. f ò.

^ * Aver ■ * * ra C( * * n non cale.

3 ^Oitori a m non . c ?!c = Aon curare. Fier. 1 . 2 . f. Straccurati Con-'' ' Ave r „ Vcr ff ,,as > >n non cale L’ufizio e chi’l diè lor. (N)

. 1 733. ) j , 1,1 cale == Avere a cuore, Curare. Car. En. 11 . p. 53-1. fNap.• t,E * ,IIn or de 1 ’ armi Sol ebbe in cale. (N)

‘(Mìe i

- rr. uè 1 armi so

C >. * ' Liala. Amica città dell Assiria. (G)

fi- • /g Sm. Il quarto cielo della durala del mondo. (Mit)

r'Wiadn Sf Genere di piante della singenesia eguale,

datura ?n c f rirnb fere, che presero tal nome dalla bellezza della lorgr - caie , ' dia ) ( Ac i)

a. più d ij Ca-le-bàs-so. Sm. Si dà questo nome alle prugne*" - altee e più presto s' ingrossano , e che cadono prima

malattia prodotta dalla larva di un insetto. ( Da

Hs --r e Z ,L ° altreretare T“ lr e :

(Aq)

> /v.. ^ , Caleb. 2 V. pr- m. Lat. Caleb, (Dall’ebr, col tutto, e leb

„to.\ ** p o*1;

) ^ i* > /r,/^ a Ì^' Car 'P°- -ZV. pr. m. (Dal gr. calos bello, e carpos frut-:f3 A. * /?j;° Aristeo , e fratello di Carmo nativo di Sicilia . (Mit)V P sklad r» ^ av *^ ^ a *lè-dà. Dio della pace presso gli Slavi . ( Dallo

°° oA - II.**' ì

CALEiNDE 2 5

CaledonU. * (Geog.) Ca-le-dò-ni-a. Quella parte delle isole Britanniche ,che dalla muraglia di Severo , stendevasi fino alia riva settentriona*le , ed occupava presso a poco la Scozia attuale. (Mit)

Caledonià (Nuova) * (Geog.) Contrada dell' America settentr. coni»presa nella Nuova Bretagna. —Isola del grand Oceano equinoziale.(G)Cacedokii. * (Geog.) Ca-lc-dò*ni-i. Popoli di origine germanica che ali-tavano anticamente la Scozia . (Mit)

Caledonio. * (Geog-) Ca-Ic-dò ni-o. Lago e fiume dell' America setten-trionale. — Canale Caledonio. Canale di Scozia che apre una direttacomunicazione fra i due mari . (G)

Calefaciente. (Terap.) Ca-le-fa-cièn-te. \_Add. com-V. L.“\Che riscalda ,[e propriamente vale Producente nel corpo degli animali un sentimen-to eli caldo maggiore del consueto.'] Lat. calefaciens. Gr. ^epfxxfvujv. Red.cons. 2. 82 . Tutti quei medicamenti confortativi e calefacienti lo sto-maco cc., le saranno sempre notabilmente nocivi.

Càlbfatàre. (Maràl.) Cadc-fa-tà-rc. [Att.] Lo stesso che Calafatare. V.Calefato. (Maria.) Ca-le-fa-lo. [Sin ] Lo stesso che Calafato. F’.Calefattivo. (Terap.) Ca-le-fat-tì-vo. Add.m. Che riscalda^ Alto a riscal-dare. Lat. calcfaciens. Gr. Sspfxxvriì toc, foLg. Mes. Ora vogliamofavellare de* siroppi composti calefattivi, che giovano a’mali freddi.Calefazione, Ca-le-fa-zìó-nc. [A/d F.L. R scaldamento ; [e propriamenteè termine dottrinale per denotare V azione del fuoco nel riscaldare uncorpo , o /’ impulso che le particelle calde di un corpo imprimono so-pra altri corpi d’ intorno .] Lat. calefactio. Gr. ^sp/xxirix.

2 — (Med.) [Leggiera infiammazione dalcuna parte del corpo .degliani-mali , od anche Sentimento interno di calore non ordinarin. ] Cr . 5.48. 11. E questo è buono contro alle calefazioni del fegato se'l fegatos’unga. E appresso : E massimamente contro alle calefazioni del fegato,Serap. 84 La sua diseccazione è più grande, che non è la sua calefazione.Caleffàdore, Ca-lcf-fa-dó-re. [ Ferb. m. di Caleilare. Lo stesso che Calet-tature. V.] Franc.Sacch. nov. 67. Incominciò a guatare in viso dicen-do : Vo’siete un grande caleflìidorc.

Caleffare , Ca-lef-fà-rc. [N. ass.] F". A. V. e di 1 Burlare, BeiTare. Lat.irridere. Gr. iT^iytKxv. (Dall’ebr. qilles ludificare , irridere, onde qelesirrisione, sarcasmo, beffa.) Frane. Sacch. nov. messer Massaie©,

e’parcfae vo’sia’per calettare. E nov. 2/3. E’mi pare strano che ciò possaessere , e credea che tu calefassi. Dice Giannino: io non ho da caledarc.

2 — * (Pitt.) Invigorire, Accendere. Cena. Piti. cap. 161. I tuoi coloripuoi tare temperati con uovo; o vuoi, per caleffare , ad olio o convernice liquida, la quale è più forte tempera che sia. (N)

Caleffatore , Ca-lef-fa-tó-re. [ F"erb. m. di] Calcitare. F. A . Che cci-leffa , Derisore. —, Calefiadore, sin. Lat. irrisor. Gr. ^Xsuatrryis. Frane.Sacch. nov. 211 . Voi mi parete uomini da dirvi il vero, e non miparete caleffatóri.

Caleffo, * Ca-lèf-fo. Sin . Scherzo , Beffa . (Da caleffare .) Car. Stanz.in fin. della Nas. Nè sia chi per ingiuria, o per caleffo , Tocchi lamaestà del suo decoro. (N)

Calbfi,*C i-lè-fì. A .pr.m.Lat. Ca/ephi. (Dallebr. col tutto, cd aph furore.)(i>)Caleidoscopio. (Ott.) Ca-le-i-do-scò-pi-o. Sin. F. G. Lat. caleidoscopiuin.(Da calos bello, idos farina, specie, e scopeo io speculo, io guardo. )/strumento catottrica risultante da un cilindro cavo , e da due o trespecchi piani collocati per lungo entro il detto cilindro ad angolo acu-to tra loro , il quale serve a rappresentare diversamente accozzati fraloro sotto forma regolare diversi oggetti informi postivi entro in unadelle estremità. (Aq)

Calp.la. * (Geog ) Ca-lé-la. Città di Spagna nella Catalogna. (G)Calembac. (Comin.) Ca-iem-bàc. Sm. Specie di legno verdesche s'ado-pera in medicina , ed in lavori d' intarsiatura. Tariff. Tose. (A)Calendàride. * (Mit.) Ca-len-dà-ri-de. Add. f Soprannome di Giunone ,perchè erano consacrate a lei le calende di ciascun mese. (Mil)Calendario, Ca-len-dà-ri-o. [Sm.] Quella scrittura, o tavola^ nella qua-le si distinguono [e noverano per ordine i giorni e i mesi dell anno ,colla notizia per solito del corso del Sole e della Luna , e de loroaccidenti ; ed è così detto da Calende presso gli antichi Romani. F.Calende.] —, Calendaro, sin. F. Almanacco. Lai. fasti, kalenJarium.Tes. Br. 4 2 ’ E perciò conviene dimorare nel calendario undici dì inuna lettera. E cap. fS. Onde egli addiviene, che là ove la luna c T u-110 anno prima, ella sarà l’anno, che dee venire, 11 di più addietro,a ritroso del calendario e dell’ anno.

a — prov. Aver altrui sul calendario, o Non averlo sul suo calendario^:Averlo [in pregio o] in odio , Tenerlo in [ istitna o] disistima. Lai. insuis [habere, voi] non habere. Malm. 2. 72. Ed io, che già l’uvea silicalendario, Gli voglio, in quanto a me, tutto il mio bene.

3 — * Cader da cintola il calendario ^Dimenticare. F . Cadere, §. 3 o.(N)4 —* (Bot.) Calendario dì Flora: Titolo di un'opera di Linneo la qua-le ha per oggetto et indicare le piatite che fioriscono nelle diverse sta-gioni , e nei divei'si mesi del' anno. (Ag)

Calendauo, Gi-icivdà-ro. [Sin. Lo stesso che Calendario. F.] Bern . Orh2. g. 36. E confortava all’erta le brigate, Ricordando i digiuni e'icalendaro.

Calende, Ca-lèn-de. [Sf. pi. Il primo giorno de' mesi , cojl chiamatoper gli antichi Romani dal verbo Calare, che significava convocare,perchè in tal giorno si convocava il popolo a intendere la pubblica-zione di quella parte del Calendario , la quale apparteneva al mesecominciato .— , Calendi, sin.] Lat . calendae. Gr. B.x\ivhxi. Cr . 9. 84.2. Le dimestiche (oche) cominciano a figliare in calende di Mario.Bemh. Star. 7. 9^. Questo era il dì delle calende di Marzo.

2 — Giorno del mese numerato all’ antica maniera per calende. Ar. Fur.

33. 28. Nascer deve in quei tempi, o dopo poco (E ben gli disse l’an-no e le calende) Un cavaliero. (B)

3 — Mestrui delle donne. Tes. pov. cap . 5o. Se lo sangue mestruale dellefemmine ( ciò sono le calende ) discorre del corpo troppo e oitramo-do, falle una supposta , che si fa cosi.

4 — Partir lo tempo per calende. F. Calendi, $.

4

2.