36 CALZERONE
C AMANGI ARE
2 — * Maniera, Gusto nel calzare. (Z)
3 — * (Agr.) Prominenza di tciTa o greppa dell' altezza di alcuni
piedi , prodotta naturalmente o dai lavori dell’ uomo. Così dicesiancora quella parte di uno stagno che serve di ritegno , o d' eleva-zione alle acque. (Ag)
Calzerone, Cai-ze-ró-nc. [Am. Sorta di] calza grossa. —, Calzerotto,sin. Lai. calccus crassus. Gr. viróSyifix ólrifioe.
Calzeuotto , Cal-ze-ròt-to. [Am.] Lo stesso che Calzerone. V.
Calzetta , Cal-zét-ta. \Sf. dim. di Calza, ma dicesi comunemente di]Calza di materia nobile , come seta , stame , o simili. Lai. caliga se-rica , etc. Beni. rim. Di tirarsi lien ben una calzetta. /'. appresso ;
Slesa fino al calcagno una calzetta. Buon. Pier. 2. 3. io. Quelle cal-zette ? colui fa le viste Di non avere inteso, e sottomano Porge que-ste ad un suo mangiaguadagno.
2 — ad ago. * Car. Leu. uied, t. 2. 3s8. Vi si mandano tredici ven-faruole, e tre paja di calzette ad ago di Manto va , e non so clic cel-imi. (Pe)
3 — * Tagliar le calzette zzz Tagliar le gambe ; e per estensione di-cesi del dare delle ferite in qualsisia luogo del corpo. Min.Malm. (A)
Calzettaio. (Ar. Mes.) Cai-zct-tà-jo. Sm. 'Quegli che lavora di cal-zette o racconcia calzette .—, Calzettaio, Calzatolo, Calzettaia], sin. Lai.caligarius. >1 Red. t. 5. p. 38. Leu . Un tale calzettaio ec. (N)Calzettaro, * (Ar. Mcs.) Cal-zet-l:à-ro. [Am.] Lo stesso che Calzettaio.?"• Rim. buri. 1. 208. Clic li pelamanfelli e elle i sartori , Cbe icalzettaia , o faccssino altra arte , 0 si punisser come traditori. (B)Calzino, Cal-zì-no. [Am. dim. di Calza.] Calza piccola, che cuopredal piede al ginocchio. Lat. tibiale. Gr. ■mpm’zr-is. Alleg. 3ii. Perquesto il Toso in tirarmi i calzini Fu per cadere addosso a più com-pagni, Ch’cran nel nidio come gli uccellini. L altrove-. Vi appicche-rà le scarpe e le pianelle Intagliuzzate, e i cintol pe’calzini.
8 — Tirare il calzino, che anche diciamo Tirar le calze : modo basso, evale Morire, Lat. diem smini obire. Gr. r,-/ -vtvv to k ( 5 ioi>. i> Salvia.L, B. 3. 2. 2. Trai- l’ ajuolo , altramente, tirare il calzino , morire,dalle convulsioni che fa il inoriente. (N)
Calzo , C.ìl-zo. [Am.] Il calzare■ Cani. Cam. 2*5. Or noi diciamo infine, Che ’l gentil calzo è sol ne’ cordovani.
Calzolaio. (Ar. Mes.) Cal-zo-là-jo. [Am.] Colui che fa le scarpe .—, Cal-zolaio , Calzolaro , sin. Lat, calceolarius. Gr. inrcSriixxroieoioi. Bocc.jwv- 27. 6 . S’accostò a un calzolaio , e domandollo, perchè di nerofossa- vestiti costoro. E nov. g8 . 33. Che ho io a curare , se il cal-zolaio , piuttosto che’l filosofo, avrà d’ un mio fitto secondo il suogiudizio disposto in occulto o in palese, se il fine è buono?Calzolaretto, Cal-zo-Ia-rét-to. Sm. dim. avwilit, di Calzolaio . —■, Cal-zolaruccio, sin. Ruscell. Disc. 2. Berg. (Min)
Calzolaro.(A r.Mes.) Cal-zo-là-ro. [Am. Lo stesso che Cal/ofìjo. T.\ Frane.Saceti. Op. div. 141. Grida a’calzolari : l’arte vostra è morta; chetratto Cristo della carcere, e menato a morte , era scalzo, non aveascarpette. Buon. Pier, fi Intr. Quella eloquenza adopra ardita e im-pronta , Ch’ usano onnipotenti i velettai , Lerciai e calzolai.
Calzolai! uccio, * Cal-zo-ia-rùc-cio. Am. dim• avvilii, di Calzolaro. Lostesso che Calzolaretto, F. (Z)
Calzolerìa. (Ar. Mes.) Cal-zo-lé-ri-a, [A/i] Lungo 0 Bottega dove si fannole scarpe. Rat. sqtrina, Gr. tru-vrliov. Bocc, nov. 2. Menano secoe giudici e notai, che pajono uomini piuttosto levati dall’ aratro , otratti dalla calzoleria , clip dalle scuole delle leggi.
Calzoncixo , Cal-zon-cì-no, Am. dim. dì Calzone. Calzoni da fanciulli,ed anche Mutande. Portig. Ricciard. Ma non ti vo’ far mica i cal-zoncini , Chè vi vorrieno tutti i pannili™. (A)
Calzone, Cal-?ó-ne. [Am, Usato più spesso e meglio Calzoni. P,](È accrescit. di calza nel sign. dej $. i 5 .) Ruoti. Pier. 3,1. 10. A queigarzon pulili in greipbiul bianco, Sbracciati, scollacciati , in camiciuola,E in ca]zon di guarnello,
8 — [Uno de’due pezzi cbe formano i calzoni.] Buon. Pier. 3. 2. Ri-manesti tu stesso Preda d’un tronco che un calzon ti prese.
Calzoni, Cal-zó-ni. [Am. pi.] (Quella pane del vestito che cuopre dallacintura al ginocchio , onde, è divisa in duepezzi. Lat. fcmoralia. Gr.tfq.fiil/pxTx. P. Brache. Cas. rim. buri. Forse eh’e’ s’ ha a dislacciarcalzoni. Alleg. iq3- Sol rimasti son lor certi calzoni, Clic non gli ri-correste in un bordello.
3 _ Portar i calzoni. Big. — Far da padrone, Comandare. Lat- pròdomino se gererc. P. Brache, (j. fi.
3 — * Empiersi i calzoni : Modo basso che vale Cacarsi sotto , e di-cesi sovente di chi per poco s'avvilisce ed è pauroso. P. Brache, §.6 (A)Calzuolo , Cal-zuò-ló. [Am.] Un picciol ferro fallo a piramide, ma ri-tondo , nel quale si mette il piè del bastone come in una calza.
Caw. * Chani, N. pr. m, Lai. Chain. ( In ehr. diccsi hkam o come al-tri legge, cìuim -, e vale caldo , fervido , od anche pan fresco.) -?■ Se-condo figlio di Noè . (B)
3 * (Geog,) Piume, dell’ Inghilterra, (G)
Cavia. (Zool,) [A/? P. G. Genere di molluschi acefali testacei che han-no la conchiglia irregolare , inequivalve , d’ ordinario lamellosa , chesi attacca agli scogli, e ad altri corpi estranei-, e il cardine conundente grosso e longitudinalmente prolungato , che entra m una ca-vernetia obliqua dell’ altra calvilla. L’animale ha un picciolo piedemuscoloso, piegalo , ed i tubi corti e separati. La parola Cama pressogli antichi concliiologisli abbraccia le bucavdic , le maitre - le veneri,f* donaci , ec. ] Lai. chama. (Da citarne a terra, vicino' od attac-cata alla terra.) Red. leu. 1. ifj. Vorrà ella negarmi che qui nonVI sienp quelle conchiglie? Òli sé ella me Io negasse , io vorrei man-darlene tre o quattro navichiate. e ci vedrebbe ec. delle nerite , de’troehi , delle calile , dp’ pettini , ec.
Cama, * (Mit, lud.) Dio dell’imeneo e dell’amore presso gl’ India-ni. (Van)
2 — * (Geog.) Cameja. Antica città d’Asia nell'Armenia , (G)
Casual, * Cà-ma-am. 7Y. pr. m. Lat. Chamaam, (Dall’ehr. cento c0 ‘me , e hamma sole : Come sole. ) (B)
Camacb. * (Bot.) Cà-ma-ce. Sm.P. G. Lat. camax. (Da camax, cantffasta o legno dell’ asta.) Genere di piante della penlandria mnnogWj?*famiglia delle ramnee, così denominato, perchè la sola pianta della W*fona che lo forma , ha il fusto molto diritto. (Aq )
Camaco. * (Geog.) Ca-mà-co. Piccola città dell’ is. di Candia. (V an LCamaetzema. * (Mit.Ind.) Ca-ma-et-zé-ma. — Divinità degl'Indiani.(fylCamaglio. (Milit.) Ca-mà-glio. [Am.] Quella parte del giaco , 0 <» a rarmadura d’intorno al collo, eh’è di maglia più fitta e più doppi’(Dal frane, chemise de maille che vale il medesimo. ) Filnc. 2. 2 r’Gli fece cigner la celestiale spada , dandogli poi un bacinetto a cmaglio hello e forte. Star. Aiolf. Ma bene s’appiccò la lancia nel amaglio dell’ elmetto , c piegollo infino in sulla groppa. Ar. Puf-83. Voltasi al Conte , e Brandimarte lassa , E d’una punta lo trovacani aglio. Berti.. Ori. 3. 6. g. Restò il camaglio al brando, ch’era no ‘Camagrostide. * (Bot.) Ca-ma-grò-sti-de, Sf. P. G. Lat. chamagi' 03 ' 1 ^(Da citarne a terra , ed agroslis agrostide.) Genere di piante gnoPnacee formalo con una specie del genere Agrostide. P. (Aq ) ,n\Camajore. * (Geog.) Ca-ma-jó-rc. Piccola città del Ducalo di Lucca ■Camaldolese , * Ca-mal-do-lé-se. Add. pr. com. Di Camaldoli- (B) . e2 — * (St. Ecc.) Ordine di monaci ed eremiti , sotto la regola B *Benedetto , fondato nel secolo X. da S. Romualdo Onesti di Rvelina nella valle, di Camaldoli da cui prese il nome. (Ber) ,1,Camaldoli. * (Geog.) Ca-màl-do-li. Pillaggio di Toscana in una oa ..dell’ Appennino , famosa per l’ eremo ili A. Romualdo.—ColliiutNapoli. (G) (N) g
Camaleokiasi. * (Zool.) Ca-ma-lco-nià-ni. Am. pi. Famiglia della C ‘ U L,.de’rettili e dell’ordine de’saurii, che han per tipo il genere eattv 1lennte. Lat. chamaeleoniani. (Aq ) (N) , 1
Camaleone . (Bot.) Ca-ma-le-ó-ne. [ Sm. Specie di pianta annualegenere carlina che ha le foglie pennato-fesse con le lacinie deiitellaj espinose, il fiore grosso e sessile , porporino , col raggio g ia ‘ "
:llo°
Lai-
bianco. Fiorisce nel giugno, e nasce ne’ monti.] —, Carlina , sut.chamaeleou , carlina acaulis Lin. Gr. ìav. ( V. camaleonte-
gr. c.hamclos vale umile, e vien da chaine a terra.) Polg. Dù> sC -zicarlina nera chiamasi camaleone, perchè suole mutare il color n elf iglie secondo il color della terra. . ,
Camaleonte. (Z ool.)Ca-ma-le-ón-te. [Am. P, G. Genere direttili dell orda 1de’saurii, indigeni de’paesi più caldi dell Asia, dell’ Africa e del me' 1 ’dì della Spagna , ad una specie d 'quali altribuiron gli Antichi la p r . 0 ^prietà di nutrirsi d’aria e di cambiar colore a seconda degli ogg et fcui approssimavansi ; favola dalle accurate osservazioni de’moderni >teramente. smentita. È stato per avventura denominato Ranip> c ® n ,lione , per la sua coda, e per la grandezza de’ suoi occhi , anzi cli^pel coraggio , essendo privo d’ ogni arme offensiva o difensiva >pur non gli fu imposto tal nome per ironia. 1 suoi caratteri sa !llQuattro zampe , cinque dita riunite a tre e a due ; lingua vermi! .me , che termina in un tubercolo spugnoso ; mascelle separate, mi‘1 11di denti trilobati-, occhi grandi, ricoperti, che non hanno c/it’1piccola apertura , e che muovami l’uno indipendentemente dall ^tro ; niun foro uditorio apparente-, corpo compresso, senza scagf‘ enon avente che piccioli bitorzoli ; coda rotonda , corta , prensile- . ugrandezza del polmone di quest’ animale è piò che gli dà la P r0 P r ^,di cangiar colore , non già secondo i corpi sopra i quali si tt° vcome altra volta credevasi , ma secondo il suo bisogno , e f e » ,passioni, e ispecialmente quando è irritato.] —, Cameleonte , sin. "chamaeleon. Gr. x x pc.i\aiv. (Suol dedursi da citarne a terra che sp eSS r<in composizione vale piccolo, umile, e da leon leone. Forse meglio si ufrebbeda chamelos umile, vile.) Red. Oss. an. 7. Ne’lucertoloni a ‘. jcani, ne’camaleonti, nelle salamandre acqualiche ec. la borsetta ,fiele trovasi piantata tra i due lobi del fegato. » Buon. Pier. 4 - 4 ' *Soglion d’andata e di ritorno spesso Camaleonti tramutar colore. ^2 — (Min.) Camaleonte minerale. Ossido di manganese combinato c0 ,potassa , che mostrasi di color rosso nell’ acqua fredda, e venella calda- (Boss)
Camaleontessa. (Zool.) Ca-ma-le-on-tés-sa. Sf. La femmina del rif »,leonte. Red. Lelt. (A) Red. Op. 3 . 187. Mi ha latto favore advisarmi dell’ uova della camaleontessa. (Pr) ,,o
Camaleontjno , Ca-ma-le-onrti-no. Am. dim. di Camaleonte, r “
1. 410. Berg. (Min) ( . -m
Camalodcno. * (Geog.) Ca-ma-lordò-no, Lat, Camalodunum. Anti ca cdell' isola di Albione. (G) ,ù,
Camamilla. (Bot.) Ca-ma-mil-la. [ Sf. V. G. Specie di pianta n ;(I ,sima. annuale , che ha i fiori uniti, della divisione delle composi
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diate , che dal loro odore di pomo trassero il nome, Im pi “
tante delle sue specie sì per fodere che per Vaso che senecomune in Italia, in Trancia ed in Ispagna , detta Matrica* 13 ■ emondila Lin. L’ infusione de’ suoi fiori amarissimi ed aronmtriputata febbrifuga , antispasmodica , stomatica , anodina-, ( jrelica , ec., e la pianta stessa applicata all’esterno è assai risolf-—, Camomilla , sin. V. Amarrila. Lat. chamaemelum anthemis- - c ,Xxaxf-r.Xov. ( In gr. chamcmelon da citarne , che in conip. v , a c Jlisumile, e da melon pomo.) Cr. 6. 28. 1. La camamilla
colo ,
,liè-
ti secca nel primo grado, ed è prossimana alla virtù della rosa.
In ogni libbra d’ olio si vuol mettere un’ oncia di camamilla-1. 106. Aringhe fresche , e fior di camamilla.
Casiamillinq , Ca-ma-mil-lì-no, Add. m. Di Camamilla. Lat, ebani ^perfusus , chamaemelo imbutus. Gr, x-s-n-xt/sn^mos. Volg. 1>E S -
il pcttignone c i granelli con olio anctino e camamillino.
Camamu. * (Geog.) Ca-mà-niu. Città e bufa del Brasile . (G)
Camana. * (Geog.) Ca-mà-na. Città e provincia del Perù. (G) e
Camangiare , Ca-man-già-rc. [Am.] Ogni erba buona a mcl ”S ia atl tieh lcruda 0 cotta , [ quasi mangiare del campo dicevano gu