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CAMBIARIO
tan,"adendo il ragionare c il fiero proponimento di Mitridancs in sèlutto si cambiò.
9 — (Comm.) Pagar danari in un luogo per esserne rimborsato in unaltro. [ A et quale significalo si usa all.,n. ass. e n. passi] Lat. per-mutare pecuniam , versuram facere. Bocc. noe. So. 2/. Avendo da’suo’maestri più lettere, che egli quegli danari cambiasse, e mandassegliloro. Frane. Sacch. rim. 7 o. Quando scacciò dal tempio cbi cambia-va, E cbi colombe o altro comperava. Dant. Par. iti. 61. Tal tiitto èFiorentino, e cambia c mcrca. Dar. Camb. gy. Per Ispagna si cam-Lia a maravedis , clic ne vanno 35 o alio scudo.
2 —* Difesi dell’Avervi Ira due piazze di commercio sistema apertodirettamente c regolato alla pari di cambiar monete, come: Livorno cambia con Amburgo ma non già con Copenaglie. (Z)
3 — * Far la professione del cambiamonete. (Z)
10 — F. n. ass. Come , U vento cambia, Il tempo è per cambiare.(A)Cambiare ditti da Cangiare. In tutti i loro significati par che
questi verbi possano l’ un l’altro scambiarsi , meno che in un so-lo. Quando si tratta di danari o di esercitare cambii, in una parolanel significato mercantesco, l’uso vuole Cambiale anzi che Cangiare.F. Minare.
Cambiamo , Cam-bià-ri-o. Adii. m. Appartenente a Cambio mercantile ,o a Cambiatore. Fag. rim. Gli dan roba, e che roba ! E di danariCreali scritta cambiaria, e danno il prezzo Due volte più. Sacch.rim.Vedete qui che ccdolon cambiario ? Questo va al Menni. (A)Gammato , Cam-bià-to. Add. m. da Cambiare. Lat. coimnutatus , per-mutatili. Or. ìÀTTaivOoV' , rxpxfòdon Goz. Semi. 1. Oh beati d’amorservi cambiati In pettinicre , in cassettinc e bolge ! (N)a — Alterato e Mutato di colore. Lat. inutatus, commotus. Or. àhXx-yjinii, Tupax^cls. Bocc. non. 83 . 3 . Oimè ! come ? che ti par eglich’io abbia? Disse Nello: Deh! io noi dico perciò; ma tu mi partutto cambiato ec. : pur testé mi diceva Nello, ch’io gli pareva tuttocambiato. Fit. Crisi. Allora la Maddalena, tutta cambiata ec. lìim.ant. E con questi sembianti è si cambiata, Ch’ io me ne parto di mo-rir contento. Dant. Purg. i 3 . fb- Questa favilla tutta mi raccese Miaconoscenza alla cambiata labbia.
Cambiatore , Cam-bia-tò-re. [ Ferb. m. di Cambiare.] Che cambia.Nome verbale, ma usato comunemente in significato di Mercatanteche fa banco dove si conta e cambia moneta. [A colui che fa le tratte,e le sconta, si dice oggi Banchiere.—,Cambiadore, Accambiatorc, sin.]Zal-nummularius , argeutarius. Or. xoAAvj 3 irrrris, dpyepxfMilSoV. Bocc.nov.y'ò. g. E andare alle tavole de’cambiatori, le quali sapete che stannosempre cariche di grossi e di fiorini. O. F. 11. gò. 5 . Banchi di cam-biatoli ottanta. M. F. 8. 3 i. Giovanni Bianrardi cambiatore-«Affimi.Fier. 5 . 2. 8. Ch’io mi tolga giammai Al tavolai dov’io fui cambia-tore, E tanto accumulai, eh’ ora in un soffio ec. (B)
Cambiatolo , Cain-bia-tò-ri-o. Add. m. Di Cambio, Che appartiene acambio. De I.uca. Doti. Fo!g. 2. 5 . 5 . Berg. (Aliti)
Cambiatura, Cam-bia-iù-ra. [&J.] Cambiamento. Lat. permutatili, mu-tatili. Or. ucXrxy'h. Frali, segr, cos. dotiti. Vogliono sempre nuovacambiatura di medicine.
2 — V iaggiare o Andare per cambiatura , si dice di coloro che ad ogniposta cambiano i cavalli.
Cammevolmekte , Cain-bie-vol-iiién-te. Avv. Reciprocamente , Mutila-mente. Lo stesso che Scambievolmente. F. tenàri. Lett.Piccol.Filos.2. 2. 22. Paneg. Demctr, Fai. Berg. (Min)
Caiibisa. * (Geog.) Cam-bì-na. isola del Grand’ Oceano equinoziale.(Gl)Cambio. [Ani.] da Cambiare, ma non si direbbe forse in tulli i signifi-cati di cambiare. (Cambiamento, Trasmutazione .]—, Cangio, sin. Lai.pcrmutatio. Gr. ùtaoifié. Petr. cap. 2. Tal ch’ella stessa lieta e vergo-gnosa Parca del cambio. Buon. rim. yf Di si bel cambio e di mortemi lodo.
2 — Torre 0 Cogliere in cambio — Pigliare una cosa per un'al-tra. Lat. aberrare. Gr. xy.X0rI- :t. Pass. 283. Vanagloria ec. si co-glie in cambio fdella superbiaJ , e prendesi filila per l’altra. Ar.l'ur.2$. 3 o. La mia sorella avea ben conosciuto Clic questa donna in cam-bio l’avea tolta.
3 — Aver buon cambio — Cambiare di bene in meglio. Fit SS.PP. 1. 7 6. Perchè non gli pareva aver buon cambio, però gridava ec.(Cambio di Frati per Angioli.J (V)
4 — Cogliere per cambio —Coglier in fallo per un altro. Fit. S.Frane. u 3 y. Giovanili predetto fu collo per cambio , e ebbe una fe-dita. (V)
2 — [Baratto , Permuta. Onde] Far cambio = Barattare. Lat. permu-tile. Gr. ùycd&sir. Bocc. nov. ioo. 28. La fanciulla era guardata daogni uomo , e ognun diceva che Gualtieri aveva fatto buon cambio.Dant. Conv. Fa bel cambio chi di queste imperfettissime cose dà, peravere c per acquistare cose perfette. Ar. Far. 20. 102. E sospirando:Oimè, fortuna fèlla, Dicea , che cambio è questo che tu fai?
3 _ Contraccambio , che è la cosa eguale o equivalente a quella chesi è data o ricevuta. Lat. hostimentum. Gr. à/icifrh. Cavalc.Specch.Cr. E però li perfetti volendo rendere il cambio a t Cristo ec. « Ar.Len. 1. 1. Io so che sai ec. Che da lei rondatomi E il camino.fCioè,eh' ella urna me , corri io amo lei.) (B) Cur. Strace. 1. 3 . Un grantorto le fate a non renderle il cambio di tanto amore che vi porta. (N)
2 — Onde Render cambio =: Ricompensare ; che anche diremmoContraccambiare. Lat. par pari retèrre. Or. àp-dpar. Pass. fé. Ren-dati cambio di motti ammaestramenti che desti a me.
4 — (Comm.) (Propriamente operazione aritmetica con cui si regolala tratta o la rimessa di moneta da una piazza all altra ; ma difesipure del Traffico di monete , di scritture o cedole , detto Lettere dicambio. ] Lat. collybus. Gr. xoAXrfris. Duv . Camb. p 5 . Cambio none altro clic dare tanta moneta qui a uno , perché e’ te ne dia tantaaltrove, o la faccia dare dal commesso suo al tuo. Bocc. nov. So. q.Con li quali ec. ragionano di cambii, di baratti e di vendite, c d’al-
CAMBRAJA
tri spacci- Pass. 126. I contratti usurai ec. chi gli ricuoprc °con nomi di cambio , chi d* interessi, altri di deposito. ir a,
2 —JLi interesse che si trae del danaro cambiato, Lat. foenns,
Gr. ro*cs. Frane. Barò,122. 1. E che don inai non finge Q uC *so face per cambio o per frutto. , .
3 — secco: Dicesi quell ’ interesse che altri trae da' suoi «* . -
senza passarne la scrittura conforme l'uso , e senza mandarli ifl
cani'
ihi*
Cron. Morell, E trafficava parecchie migliaja di fiorini susecchi , e cambii per lettera di lane fraucesche ec. E 268*da’cambii secchi, clic non son leciti. Frane. Sacch. rim . ^
cambii secchi Ciascun compera e vende. Dav. Camb. io 4 ‘ * (1 oUguachè dell’otto membra del cambio in questo colale , cinque ec-^si sariano agitate , e rcsteriano morte c secche, non vi correndo p edi sangue dell’ universal benefizio risultante dal molto c0,11I11Ll ^ s it(iintrcccìamento de’trafficanti, e però si fatti cambii molto a proPr^son chiamati secchi j e quello di Bisenzone, perchè non serve £modo della mercanzia, ma solamente all’utile del danajo , s’e nsecco interamente, mi pare a ogni poco vederlo seccare.
4 — marittimo : Specie di cambio e di contratto che si f l C ° ( (o
danari a frutto, pagabili al ritorno del viaggio. Dicesi pure Coi^all’avventura. V. Avventura.(S) $
5 —• * Dare, Pigliare o simili a cambio Dare tanta tn°H e
Uno in un luogo , perchè ne dia tanta altrove . (A) di
6 — yale anche Prestare il danaro a interesse. Lat. facn ( ‘ ‘ jC jfaenori pecuniam occupare. Gr. bx.vdfytv. Ambr. Berti. 3 . y. Son „prnprii Che Giulio mi lasciò, eh’i’ho dati a cambio Sempre ^Ambr. Cofan. 1. 2. Color che danno a cambio Senza malìevauor,
vi darebbono Un bagattino. (V) , ^
7 — Stare su’ cambii rs Attendere , Avere particolare apph? a , L(ea far cambii di danaro. Dav. Camb. (j(j. Se voi pel contrario a ^debito, e ne volete stare su’cambii , come non correte rischi 0 ° aina altri di voi , così ogni altra cosa ec. (Pe)
8 — * Aggio che prende colui il quale cambia le monete.
5 — (Med.) [ Nome dato anticamente ad un preteso succo uiitr* 1che si supponeva avesse origine dal sangue.'] neh. Lez. sopri* ^Purg. 25 . II sangue ha tre parti, chiamate da’medici latini#"*rugiada e cambio , perche si cambia e trasforma nelle membra. ^<0
6 — (Milit.) Colui che si sostituisce nella milizia iti luogo et 11,1 . fy
che rimane libero. Cambio dicesi anche alla sostituzione c ^ e si f^ td'un altro a vece sua nella milizia} onde, si dice Concedere 0bio, Dare il cambio, Avere il cambio, (Gr) ^
7 — (Bot.) F.uido chiaro e limpido , che diventa insensibilmente $P ^
il quale trovasi nelle piante tra /’ alburno e la membrana * ,lierill !’ S irlibro , eli è formato dal sugo discendente , misto ad una parte <*ghi proprii del vegetabile . (A. O.) ,
8 — In cambio. Posto avverbud. Invece. Lat. prò. Gr. àvfhìB ti. 22. U gran diticio eh’elio Portava addosso in cambio d’altre s ^Fir. Disc. an. 10. In cambio d’ aiutarlo, gli diede colla scure 5 , ^testa. Segn. Star. 7. ig 7. Questo Re ec. mi rende ingiurie io ca
di grazie, e danno e guerra in cambio di pace e d’utile. i^l
2 — [ Dicesi anche In quel cambio.] Segn. Star, g. 2 4 l‘cambio gli messe innunzi la Leonora, figliuola di Don Pietro »di Napoli .
Cambio difT. da Bar alto , e da Permuta. Cambio , in senso ^, OI]0 -e senza veruna idea accessoria, si adopera nella pubblica c .^1
to
mia in significato di Traffico di carte e di monete. Barati 0
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propriamente delle cose di uso, di servizio, di arnesi, sitpp 1ec.Quando trattasi di beni, di terre, di fondi, si adopera la voce P el f \ [jt.Cambio ,* Cainbiozzo. N. pr. m. Lat. Cainbius. ( Commutatore,cambio io commuto, io pennuto, ) (B)
Cambiozzo, * Cain-biòz-zo. .V. pr. ni. clini. di Cambio. F. (B) foCambuse , * Cam-bi-se. N. pr. rii. — Re di Penici padre di Ciro. c 3di Ciro , secondo re di Persia e di Media. (B) (Van) C-F'
Cambisesa. * (Geog.) Cam-bi-sc-na. Contrada dell’ Albania fra “bise, il Ciro , e le Montagne. (C) Af
Cambisi. * (Geog.) Cam-bì-si, Caraguni. Popoli nomadi della * 11Europea verso i limili dell’Albania e della Livadia. (G) . ,ri
Cambista , Cam-bi-sta. Sin. F. dell’ uio. Colui che dà o pig^ ! ‘. q fi'a cambio. Giuseppe Casaregi ha scritto un libro intitolalo 1bisla instruito. (A) .
Cambisi;. * (Grog.) Cam-bi-sù. Città situata sul Mar Rosso . C”lvi;i)Camelete , * Cani-blè-te. iV. pr. m. Lo stesso che Cainbete. F■ s‘
2 — * (Geog.) Antico nome di un fiume dell' Albania , (fi) , nyil'Cambogeo. * (Geog.) Caui-bo-gè-o. Regione cl Asia che fa parie apero di An-Nam sul mar della China. (Van) //’ 4 M ’
Camboja. * (Geog.) Cam-bò-ja, Cambodia , Camboge. Paese dell ^4che fa attualmente parte dell'impero cbi An-Nam .— Cap lt -regione suddetta. (C) _ JthioF’
Cambosito. * (Geog.) Cam-ho-ni-to. Ant. città dell’ isola d A 1credesi l ordirvi!n Camhrigc. (C)
Ca 1nconi. * (Grog.) Cam-bó-ri. Città del Regno di Siam, fi)C.uiborse. ’ (Geog.) Gam-hòr-nc. Città W Inghilterra. (G) fyà,
Cambragio. (Ar. Mes.) Cam-brà-gio. Sm. F. A- Sorta d parm 0 'g ficosì detto dediti città di Cainiirai, come a’nostri tempi una ,s ’ , j,ù
tela dalla stessa città tolse il nome di Cambrnja. Croio ^' o>e \ 0 yd'E portaronlo in capo delle comuni donne , vestiite di iinol? |OS ''de di cambragio. (V) (pj.
Cambragio. * (Geog.) Lo stesso che Cambrai . F- G. F- F cl oyyyiO L < 'Camcrai. * (Geog.) Cam-brà-i , Cambragio. Lat. Camaracum.
Francia nel clip, del Fiord fi) . ros‘^'
Cambbaja. (Ar. Mes.) Cam-brà-ja. Sf. Sorta di tela finissima^ j a []<ltu dalla città di Cambrai , come si dice Arazzo , .ZFuwiWj^.città di Arras e di Damasco. Il Menzini dice Tela di Ca™-* 1 'braje lisce , rigale , operale, di varia finezza. (A)