i 5o CAVALOCCHIO
nasce ne' boschi ira le scope.] lieti. Ins. joo.Ne’boschi tra le scope hoveduto infinitissimi bacherozzoli di questa terza spezie, i quali da' con-tadini di quel contorno son chiamati cavallucci.
4 — [Cosi dicerasi ancora in Vivenze] la citazione del Magistrato degliOtto di balla, perchè era segnata colla Jigura di un uomo in allo dicorrere a cavallo. Lat. dica.Gr. Shai. farcii. Stor. io. zgj. Fu cita-to dagli Otto per un cavalluccio.
2 — [ E per similit .] Maini. 3 . 6 g. Costei è quella strega maliarda,Che manda ì cavallucci a Tentennino.
5 — * E col v. Dare : Dare il cavalluccioEuf'rustare alcuno alzato acavalluccio su di un altro. (Z)
6— Col v. Portare: Portare a cavalluccio = Portare altrui sullespal-le con una gamba di qua e una di là dal collo. Lat. humeris ge-stare. Gr. iv.
2 — * Dicesi anche d' un' altra maniera di portare altrui , la qua-le si fu col Porre le ginocchia del portato sopra le palme delle ma-ni del portatore, che le ticn rivoltate dietro le reni, ed il portato nonaccavalcia le gambe, ma con le braccia s’ attiene .al collo del por-tatore. (Van)
7 — [ in modo avverb. A cavalluccio , che per lo più si unisce co'V- Portare , Alzare , e simili. M. §. 6 . ] Buon, b'ier. 3 . 3 . 5 . Presaei l’ha a cavalluccio. Maini. 3 . 3 o. E in man d’ Enea posero il lem-buccio , Ond’ ei fuggì col padre a cavalluccio.
Cavalocchio.(Zoo 1 .) Ca-va-lòc-chio. [Sin.comp. Insello di molte specie,edi diversi e vaghi colori, che per lo più s aggira intorno all’acquc. Ilsuo petto è ampio ; il capo e gli occhi grandi e graticolati; il ven-tre assai lungo ; con sci zampe , e quattro ali forti, risplendenti, equasi cartilaginee. In Lombardia chiamasi Civettone, e secondo i diversiluoghi è dello anche Caroculo, Sposo, Perla, a cagione degli occhiche pajono perle, Libella, perchè si libra penzolo in aria, Saetta, per-chè velocissimo al volo come saetta lanciala. Lat. libellula Lin. ]Palaff. f Le girafiè, i giumenti e i cavalocchi.
3 — Dicesi cosi, [in odio del mestiere ,] quegli che prezzolato riscuote icrediti altrui. Lat. cxactor. Gr. sìzirpduTap. March. Eredi. 77. Ov-vero torsi da dosso e dagli orecchi i cavalocchi, che così si chiama-no coloro i quali prezzolati riscuotono per altri. Dav. Scism. 6'fi.Mai cavalocchi a lor volontà le puniceo e riscotieno crudelmente, e guaia chi replicava » Salvili. F. B. g. f Introd. Un esaltore severo, oche cava dalla gente danari , si addimanda da noi un cavalocchio,quali sono certi insetti alati con ventre lungo che pare che voliuointorno egli occhi, (N)
2 — * Onde Fare il cavalocchio == Far il mestiere del sere, Fareil sollecitatore. (A)
Cavamacchi , Ca-va-màc-chi. Sm. comp. Lo stesso che Cavamacchie. M.{Sepur non è semplicem. pi. di Cavamaschie. ) Buon. Fier. 4 - 2 - 7 - Acavamacchi, aggirator di cani E d’ orsi, mostrator di mummie e
1 mostri. (A)
Cavamacchie, Ca-va-màc-chie. Sost. coni. comp. indecl. Colui che fail mestiere di cavar le macchie da’ panni. F ■ Cavamacchi. (A)
Cavamento , Ca-va-méu-tc. [Sm.] Cavatura, [l'Alto del cavare, edìcesi così anche il Fosso scavato. — , Cavazione, sin ] Lat. fossio.Gr. dpvy/j.a. Guicc. Stor. i 5 . 7 67. Spingendosi sempre innanzi coneavamenti, con fossi e con bastioni. Ar. Fur. 2. 23. Far cavameuti,e riparar le mura.
2 — (Idraul.) Rotta in cavamento : Dicesi quella rotta in citi l' acquedi un fiume disalveandosi, e quelle di piu canali riunendosi, in ve-ce di spargersi dilagatamente per la campagna, si uniscono in unsol canale , formando un nuovo fumé. (A)
Cavan . * (Grog.) Città dell’ Irlanda. (G)
Cavaka. (Mai-in.) Ca-và-na, Sf. Luogo nell’ acqua , ove si tien la bar-ca al coperto. (Da cavo.) Garz. Piazz. if. Berg. (Min)
Cavana. * (Geog.) Ant. cil. dell’ Arabia Felice. (G)
Cavamela . * (Bot.) Ca-va-nìl-la. Sf. Genere di piante della poliandriamonoginia. Quest' albero che ha le fronde alterne, ovali, coriacee ,lisce al disopra, pelose ed argentee al disotto , i fieri bianchi, ar-gentei al di f uori , e collocati all ’ estremità deile fronde, si coltivanelle Filippine, e nell’ isola di Francia , a motivo del suo fruito , cherassomiglia ad un grosso cono , e che si mangia , benché moltoacido. (Ag)
Cavapelo. (Ar. Mes.) Ca-va-pé-!o. S'm. comp. Strumento di fèrro per usodi trar fuori da’basti, dalle selle,e simili, il crine,Ut borra, o altro. [A)
Cavare, Ca-và-re. [All. Fare nella terra una buca, Affondare nellaterra , ed anche per ] Inzuppare attorno attorno o nello stesso luo-go, Scalzare. Lai. eflìxlere , cavare. Gr. j '.a.ra.rrnó.rerav. Cr. 5 . 2.3 . Caveremo primieramente, secondo che scrive Palladio, l’aja altaun mezzo piede, ovvero, secondo Alberto, due piedi; e a me pareche basti che si cavi un piede, il quale è forse due spanne. E num.
6. Deesi nel primo anno che (il mandorlo) si pianta ec. , ogni me-se cavar dattorno; e purgar dall’ erbe eh’ entro vi nascono. E cap.8 . 4. Amano d’essere spesso cavati fi cederai), per questo avvengo-no i frutti maggiori. E cap. io. 7. Ama (ilfico) d’essere spesso ca-vato. E cap. -if 3 . Ama molto (il moro) d’esser cavato e lctamina-to. E cap. 16. 3 .Ama (il nespolo) d’ esser potato e cavato intorno.
3 — * Quindi dicesi Cavare una fossa, un pozzo, ec. e vale Cavan - laterra in modo da formare una fossa, un pozzo ec. Tasson. Secclt.
7. 32 . Però i’ vorrei , se ’l mio parer v’ aggrada , Cavar un pozzoin capo d’ una strada. Car. Long. 1. Cavarono in più luoghi alcunebuche larghe di un cubito , ed altre di quattro. (N)
3 — [Levare o Trar del suo luogo con qualche forza una cosa che visia attaccata. Onde dicesi Cavare un dente, Cavar gli occhi , Caval-le radici ec.] Lat. eripere , [extrahere, evellcre.] Gr. fqv'iv. G. M■12. 8. ig. A uno Rettone Cini da Campi oc. fece cavar la linguafino allo strozzale. Filoc. 5 . i4y. Andava cogliendo erbe, c cavan-do con un picciolo coltello diverse radici.
CAVARE
— Levare o Torre cosa d’ onde ella si trova , [ o dal luogo in * n ' criposta; ] ed è contrario di Mettere. [Quindi dicesi ] Cavare quale*cosa d'una cassa, d’una buca o simile. Lat. educere, traherc.
— Incavare, Dar forma concava. (Dal lat. cavus cavo.) Car. ^n ffQui si vede cavar elmi e celate, Là torcere e covrir targhe c pavcsi-t* 1
— * Parlando di Mestimcnta, vaia Toglierle di dosso , Levarle da ^
parte del corpo eh’ esse ricuoprono ; come Cavar i calcetti, *- ,av ’gli stivali, le scarpe, il cappello ec. M. §. fi- E così al pass. C a ? asi i panni di dosso , Cavarsi la camicia , le scarpe e simili, vale 3 pgliarsene. (A) . . . r ,
— * Estrarre per via di distillazione , espressione o altrimenti .
Art. Metr. Cavare il sale del polverino ec. (A)
— * Trarre ; e dicesi di luoghi che si citano come tratti da w*
bro , da un autore, ec. V~. Cavato, §. 5 . (N) o- Per
Fig. Guadagnare, Acquistare. Borgh. Colon. Milit. ^ 30 -
la sua storia
non
a acca, nvo-/ 0
n. March. 4
cavo alcuno,
sepoltura. (Cioè, egli ne guadagno la morte ,ebbe spaccio) (V)
10 — Eccettuare. Lat. excipere. Gr. ì^ctipsie. Frane.
Io non ne cavo Giotto , nè altro dipintore. Sen. Ben.
Perciocché egli è gran diiìèrenza a dire , io non ne idire io eleggo costui. t e
11 — [Liberare.] Filoc. 3 . i 35 , Piaccia agl’iddìi che sopravveg"
morte tosto me ne cavi. rf)
12 — acqua del pozzo * = Attignerla, Tirarla su con qualche VCtsoA
13 — ALCUNA COSA EI BOCCA AD ALCUNO. M. §. 6 g . J
*4
ALCUNO DI PAN DURO-
Mangiare abEondevolmente in cas f.... P
altrui, [ cioè, Mangiar tanto in casa di alcuno, che non vi _ rest ì/fa-
chiro per gli altri giorni; ed è modo burlesco.] Gr.vapci.tTtr.
10. 36 . Anelò all’oste, e cavollo di pan duro. u tl ,
1 5 — alcuno di scherma, [propriamente zzz Fargli perder la g' taDisordinarlo ; e fig.] Cavare alcuno di scherma o di tema [fi SB fie ldi argomento ] “ Far perder altrui la regola o /’ 0 rdm emodo di operare. Lat. aliquem deturbare, confondere. Gr. xaraM ■
16 —— alcun tesoro, un tesoro, ec. = Scavare la terra per eslrp ca .
tesoro nascostovi. Adorai. S. Greg. 3 . 3 . Quasi come quegli ch cvano alcun tesoro. (V) , (i;J 0
17 — Altrui delle mani [o di mano] checchessia = Avere da a ^
industriosamente , e forzatamente ciò che egli per altro 11011rebbe. Lat. vi et industria aliquid eripere. Sen. Ben. March. 4 j c ,Non si può dire clic gli abbia dati, ma che non gli abbia sapu* p,nere con tra colui clic gliele cavò di mano, itoci. March. 2 - J ’cavasti di mano un presente. _ (rV a,
18 — altrui di bocca alcuna cosa — Fargliele dire con indi*mentre e’ si studia di tacerla. Lat. expiscari, Mai eh. Ercol. 7 *'.zare, metaforicamente ec. , significa quello che volgarmente S1 {i ,sottrarre e cavare di bocca, cioè entrare artatamente in a l cl, . n cS caigionamento , c dare d’intorno alle buche per fare che coluicioè dica , non se ne accorgendo, quello che tu cerchi di sa[ )C |. f.
ig — altrui di bocca alcuna cosa colle tanaglie, [fig.]— Far' f)trui alcuna cosa per forza e con violenza. [M. Bocca, §■
20 — altrui una cosa dagli occhi , modo basso, che vale [fio 111
Togliere altrui una cosa che gli sia cara. nif-'
21 — buono o mal viso di checché sia =: Riuscirne a bene ° <f iJt .
Lai. bonum , aut mainili exitnm alieni contingere. Gr. ^1
*«' 5 , rf tvrvxùs. Berti. Ori. 1. > 3 . 20. Non so che viso cav elsalto, Che quattromila braccia e più vien d’alto.
22 — cappa 0 mantello. M . Cappa e Mantello. , , e ari '
a 3 — congettura ’ = Intendere da’ detti o da' fatti altrui; c , ^4]
che si dice Attignere. Cr. nella v. Attignere. M. Attignere, J- j )n ji
24 — costrutto d’alcuna cosa = Profittarne . March . Ercol - ‘ c °/per tempo nè diligenza eh’ i’ vi mettessi , potei , non che cav astrutto , raccapezzarne cosa alcuna.
20 — DAL CAPO 0 DI CAPO ALCUNA COSA. M. J. ’•
26 — del capo una cosa a uno , vale spesso Toi'gliene l dot.
il pensiero. Lat. opiuionem esimere. Gr. òcf.e itsupùv. A> 11 Q^iài 04 - 7 • E farò, quanto possibile Fia , di cavargli del capo che
Sia vivo.
27 — DEL CERVELLO , DI CERVELLO , F . §§■ 71 e " f -
28 - DEL FANGO. M. §. 72.
29 — DELL’ ARCIONE. M. §. 73 .
30 - DELLE MANI , DI MANO CC. M. §. I7.
3 1 — di bocca. M. §• i8- ig. 6g. 83 ., e
32 — di casa : * Lasciar cavare di cnsa=
M. Bocca , §. i 6 ._ gapLasciar uscire di
Slrncc. 4 - 4 • Prega Madonna Argentina che non la lassicasa finché non le parlo. (N)
33 — dj gangheri. M . Ganghero. '
34 — di scherma ec. M. 5 - i 3 . _ Ci‘‘\
35 — di pece un lavoro * o simili — Privarlo della prC*- v u ' f 5
Oref. 88. Il lavoro si debbe cavar di pece e ricuocere due o ^tf( È un vaso d’ argento , e la pece è dentro ; d’ onde la j raCavar di cervello.) (Pr) . c oftf >ri "
36 — di sotto alcuna cosa A UNO , vale ancora Levargli 0 - 0o con artifizio. Lat. aufcrrc, et subripere , suffurari.
37 — DI TEMA. M . 5- 13 . _ Co 0 > nUl ‘ tr,a
38 — d’ una cosa alcun prezzo o simili =3 Fenderla o
per alcun prezzo. M. §. 3 g e ntrf l
3g — [ entrate , utile o simile da checche sia = tu j c |p enP ,prof ito ec.] Lai. colligere. Guicc. Stor. Fossero pagai® * ^che caverebbono di Pisa i Fiorentini. Sen. Ben. March. T m aV 'Lvansi ec. di quelli , a cui non piace l’esser virtuoso ’ n r 0 !’ hoa ^rebhono utile cavai?)?. E 4• 2 °- Se alcuno sappiendo cei