CAVA-RE
CAVARE
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* non ne avoic a cavai-nulla , ma eziandio dovervi molto mettere dell’lutato, a °n n i mudo entia in questi danni volentieri.a V F , cu,;1 , IL limbello = Cominciare a dir male di qualcheduno,arai. Ercol.88. Dar fuoco alla bombarda, e cominciare» dir male d’00 i o scrivere contra di lui ; il ebe si dice cavar fuori il limbello.
/ ’ —" F ®OSI LE FIGURE, y.H- 4 — FUORI
113 .
—- una chiacchierata , una ciaf r, a , e simili , vale Inveri-r a o Divulgarla. Lai. rumorem spargere. Gr. hisurmlpan yóyae.i. , 1 calcetti a uno, ljìg-1 = Scovare il suo sentimento , Trarrli, 1 bocca quello che e'non direbbe, [ F. Calcetto, t. a,]
7 ,L corpo di grinze; modo basso, e vale Mangiare assai. Lai. cra-pu a veutrem distendere. Gr. xfunrx.fSCjuv. Tir. Disc. an. 7 3 . Pur sa-1 oramai tempo a cavare un tratto il corpo di grinze. Lasc.■ 3 . g. So che voi cavaste il corpo di grinze,r 1L cuore o l’ anima , vale \talvolta fig. ] Piacere assaissimo,at. vehementer piacere , rapcre. Gr. vo\v àfìexsit. Tac. Dav. Pcrd.
signore avere in quelO diavolo,
ijg Ul * essa deriva, mi cavano 1’ anima.sòv • CC0EE AD ALCUNO, vate alti-est ljìg-1 Danneggiarlo , Imporgli^ ^olue gravezze , o Angariarlo a dismisura. Lui. vexare. Gr.rii’*-*'’ 1 "''. ^ e S n - Stor. 9. rii. Erano talmente assassinate da’gover-ni ■ SL, °* ’ c ^ le co b u gravezze cavavano il cuore a’ popoli , che non
ina! j 56 “ ltcso * n altri tempi alcun altro sii, ouo danneggiate le sue provincic.
' ,7 ’l*. ciato ad uno * = Ucciderlo. Car. Sinico. 4 2.
48 7 vo ai' a te cavare il liuto ! Volelela voi moria ? (N)
7 11 riL0 DAL fagliajo. y. Pagliajo.
S 0 7 lI - csanchio della reca. K. Granchio.
5, ~~ 1L limbello, y. §. 40.
5 S 7 suzzo, y. 5. 57.
«..«OTTO* del sottile, dicchi del Maneggiare -con industria leOsili. K‘ Cco ^ e r a fine di trame utilità e vanta,ggio.Eut.comparccre. Gr.I a ' 7 a ‘- Cant.Carn.221 .Questi nostri mercanti Ci clan qualche cuset-^ tavorarc, Ma voglion tutti quanti II sottil del soltil troppo cavare.LA bambagia dal giubbone o simili. * F. Bambagia , §■ 4 -
bruciata o la castagna dal fuoco colla zampa altrui ,C(ì /Ó ~ffi Fare alcuna cosa con sicurezza e utilità propria , e con peri-
vaglìono Salutarlo. Lai.
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Lat. cum alieiio pcriculo rem suuin coulìccrc. Gr. óia.*
ri à\\cv JC IvhwsVGVTOS.
d’ ex luogo * = Mandarla ria , Far che non ri" n i> Dar. Colt. Il cavar l’acqua do’campi sia la prima cura. (A)• vieti ^ LEp KE del bosco, tfig-1 = Scoprire il sentimento d'uno , oco<s a tenuta occulta• Lai. veruni expiscari, venari , cruere.CQll La Pazzia o il ruzzo di capo a uno = Ridurlo a dovere. Lat .$8 fescere , ffaenare , in olii ciò conlinerc. V. Ruzzo.
Ma coue * — Farle andar via , Farle sparire. (A.)
ma -mani d’ una cosa , Spedirla , Finirla. Lat. toìlere
ùe tabula. Gr. Ì'tcititAvou ro i> koKQÒjvcc, Geli. Sport. 2. 6. liHe v S - 1 Vu °l cavarne le mani. Lasc . Sibili. 1. 1. E oggi senza talloCo ^ ^ Cavy r le mani.
Gì ^ p PE;( ne maestre, y . Penna .
0 J? , 0LI ° di romagna = Cavare cfcunacosa di mano a un avaro ,p r ^ e a fcuna cosa impossibile. Lat. aliquid aegre cxtunrìcre , vi ex-6^ ^ Gr. zZ&ipstt/
Potrei rU0RDl socm^Uscir di casa. Cecch. Sviar. 2. 2. Ella nonsti a q Ca var piè fuor di soglia , che ella avrebbe sempre dietro leG 3 __ e s ac S‘‘ scioperati C c. (V)
lu.Gry > NGCe ^ Ru 'ar la. rena , [ o Applicar le mignatte in qualcheDoni ■ t >€ì durile il sangue a fine di medicare alcuno. Lai. sangui-sai-;.^ 1111 ^ 16, Gr. Red. leu. t. 275.0edo che sia neces-
sario ea'-T**' KjT ’
11 4 \r Un P oco di sangue dalie vene emorroVzT m P^ccrchbe che in tutte le maniere si veuis^ ° s dal braccio.quel A ^ GCe 0 voler cavar SANGUE dalla rapa Tentar d' avereJ 16 11011 si può avere , o che altri faccia quel eli e 5 «0/1 può.^ahn ? puinicc postulare,ab asino lan ini. Gr. ovqv rró;.ov "(preiu.Perder Ò * rapa sangue non si può cavare , Nè bar due cose,
G 5 ,7 e pagare. F. Rapa
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oidali. li Cons. i.euisse di nuovo a ca-
, Ritrarre servigio. Cecch. Stiav. 2 . a. Al propositoilio ,G ,Saia Ulia fserva) più brutta che costi manco ec. , c ne cavia-1 - 7 U s «vigio. (V)
7 A CI1 tAcCHIERATA , USA CIARLA. F. §. rjl.quale fi ^ co ? s eouesza * Dedurla da alcuna proposizione, o Trarre
68 " oti =*« dall'altrui parole o operazioni. (A)
69 __ 7" Uw » DI FECE. y. §■ 33.
mani y ° ai ' c uka cosa di bocca ad alcuno, [/%.] ~ Trarglicne delle^ au cibu s ,a, -° ° liberarlo dal suo potere. [F. Bocca, §. 16 .] Lat. ccoloro • eil l 1cr e- Roez. Farch. 1 . zj- 1° medesimo cavai di bocca a?o c ’ 1 1»ali lo si voleano mangiare , Paolino uomo nobile.
Tq no n °i C “‘° AD al cuno*: Propriam-vale listrarglielo. Car.8'tracc./j.3.
3 __ 'Ì l P 1 ” d’un occhio; dov’ c l'altro? Af-0 tu me lo cavi! (N)Rimo J l S-) Cavare un occhio ad alcuno = Fargli un grandis-
a, 'iico \5 cere - 7 0, 'S'- id. iQj. Chi mi toglie il boccon non c mio2 l —. csVn* °’’ ni vo ' fa P ar ra * cavF un occhio.
1 . 1 . ' j Q EL cervello =3 Fargli dimenticare qualcosa. Lasc. Sibili.eei'vdlo vuv Cva P UI ’ dirti non so che ; e tu m’bai cavato del' 3 ~~
K ,° Accorso 1 */ FAKG0 > = Sollevarlo ne' suoi affari. Dargli ajuto
O ■— Vao ' cai ’no alìqueni ednccrc. Gr. vvi'^xiptu,
^4- Sion ch> L ARcI3ke ~ Farlo cader di sella. Beni. Ori. 1 .StRn muro. Vaire Astoltò dell’arcione, Ma pensa sprofondare ogin
74 — Uno di cervello — Torgli il cervello , cioè Soverchiamenteimportunarlo o tribolarlo. Lat. obtundere , vexare. Gr. irxpniox^Ti v -
75 — uno di pena, d’affanni, di guai, di carcere ec. s= Liberamelo.Lat. molestia ec. aliquem liberare. Tir. Disc. an. 8. Quando tu vo-glia uscir di questa carcere, e’ mi basta 1’ animo di cavartene senzamolta latica.
76 — uno n’ un gran fondo =3 Liberarlo d un grande intrigo. Lai. emagno malo aliquem cripere , extrieare. tir. àvò p.iyó.\-i is 'Cgut-lx;ùircckrjzTTuv. Farch, Ercol. 258 . Questa sarebbe una zucca da cavar-mi d’ogni fondo.
77 — ' fuor di se = Torgli il senno. Segnen Mann. Apr. 1 4 - 2 -Questo è nel peccalo il sommo de’ mali , cavarli al line fuor di te d-ìnanicra , che noi conosci. F Agost. 2 3 . 2. I beni di questo monedo cc. exlolhint imprudentes , cioè extra se tollunt , tanto di repentigli cavano fuor di se. (V)
78 — utile , prezzo o sanile d* una cosa. V. §. %.
79 — [Z? n. pass, secondo il sign. del §• <^*] Dani. Pwg. g. 1 * 5 . Cenereo terra che secca si cavi D’ un color fora col suo vestimento.
So —[Variando di denti zx.SvcUerU.'] Cr.g.6.6\Q*Y\ si cavino fai cavalloJdella mascella di sotto il più salvamente che si puotc, quattro denti.
81 — Parlando di vestimenti, K. <J. 6.
82 — [Parlando di piante e simili , nel sìg. del §. 3 .] Cv. cap . 5 .
Questi arbori ec. due o tre volte si cavino intorno per ciascuna state.
83 — Cavarsi alcuna cosa dalla bocca, lfìg -1 — Risparmiare , privati -dosi di ciò eh* è- necessario.
84 — del capo una cosa vale sovente Inventarla . Lai. comminisci.Gr. htivqùv.
85 — di borsa alcuna cosa * Sborsalo.. V. Borsa , J. 4 ' 0 ^ T )
66 — di capo alcuna cosa * = Fingerla , o anche Abbandonarne ilpensiero . V. Capo , J. 28^ 3 . (N)
87 DI CAPO e CAVARSI IL CAPPELLO A UNO ,
intecto capite aliquem salutare.
88 — di cappello , * fig. Cavarsela , quasi Salutando andarsene.Maini, g. 22. Ma vedendo il rigiro, e eh’ ei s’ intriga Con dame ,vuol cavarsi di cappello. (ÌN)
89 — l’ anima, y. 5. 45.
90 — gli occhi , Ijìg .] dicasi di due 0 più insieme adirati, che si vor-rebbero fare il maggior male possibile. Lat. intestino odio se-prosc-eni , in oculos involare.
1 — Onde il detto proverb. Cavar due occhi a sè per trarne unoal compagno. F. $. 104.
91 - IL CAPPELLO À UNO. y. §• 6. <?7.
92 — il tempo dagli occhi Avanzar tempo col vegliare più delconsueto.
93 ■— la FAME , la sete , il sonno c situiii “ Mangiare, Bere ,Dormire ec. a sazietà. Lat. famem , sitim , sonmum explere , esime-re. Gr. irsipxv , Òrby-v , vtcvop a.vxicKr,pcup.
94 — la maschera dat, viso, [ fig.) = Scoprire il suo sentimento giàtenuto nascoso , Non fingere più, Parlar chiaro. Lai. personali! nouamplius ferre. Gr. ì,'<pxvsp£i yrniaiìou. yarch. Ercol. 1o3. Cavarsila maschera è non volere esser più ippocrito o simulatore , ma sbiz-zarrirsi con uno senza far più i fraccurradi.
9 -> — l’amor del bere e del mangiare * zz: Cavarsi la sete e la fa-me. Salvia. Odiss. 3i2. Or poiché si cavalo L’amor del bere c delmangiare, allora Telemaco cc. (Pe)
96 - LA sete col prosciutto, [//§'•] ^ Cavarsi un capriccio con prò-pno donno. Lat. cum damno sibi gratificari.
97 — stizza * = Sfogar la collera , la rabbia , l’ira. Min.Mal. (A)5)8 —• le sue voglie, [una VOGLIA] = Soddisfare all’ appetito. Lat .
genio indulgere. Ciro. Geli, li non mi potrei mai cavare una ve-glia sicuramente. Moig . 21. 102. Volpa cavarsi tutte le sue voglie.
99 — sangue = Farsi cavar sangue. Lat. sanguinis missione curari*Gr. JXs^orojw.elc’^ai. Red. Cons. 1. 8. Si è cavato e ricavato sauguejha pigliata 1 * acqua di Nocera-
100 — una cosa dagli occhi, [/ 7 g.] ~ D(triti o Lasciarla malvolentieri,Lat. rem aegre dimiftere. Gr. àvfTx.spws à7ro7r , 5 , / u.7rE{p.
ioj — [ L n> ass- Render cavo 0 profondo, Affondare nella terra.]Maestruzz. 2. 10. 2. Quindi è che’i servo, preso che ebbe la pecuniadel signore suo , cavò in terra , e non guadagnò con essa.»#occ* nov.Dove meu dura le pareva la terra, quivi cavò, nè ebbe quasi cava-to che ella trovò il corpo del suo misero amante. (A) Moral. S. Greg.5 . 3 . Quelli che cavano per trovare alcun tesoro,quanto più cavano,tantoson più ardenti alla fatica ; perocché tanto più si sentono approssi-mare al tesoro nascosto, tanto più si sforzano cavare. B appresso :Son coloro che cavano , che quanto più vicini si sentono al lor line,tanto ec, E di sono : Tanto più ardenti dovete essere al cavare,quanto voi siete già vicini a quello. Fav. Esop. 3 . Per una stagionecon grande sollecitudine cavando il gallo in alcuna parte , per po-ter trovare alcuna esca , avvenne che trovò una pietra preziosa- (V)
102 — Dicesi Gìuocare a cavare, cioè , a quella sorta di giuoco fan-ciullesco , che si fa con Doccinoli. Min. Maini. (A)
10 3 — Prov. Cavami d’oggi e mettimi in domani™ Non voler prevedere nèpensare a quello che potesse bisognare per V avvenire. Lat. quid sitfnturum cras fuge quaerere. Gr. rò fj,{kKov (jtr Zfrn.Dep. Decani. 83 ,Di poi ci sono i proverbii, che hanno quasi autorità di giudice, nonche forza di testimonio: Muovi lite, acconcio non ti falla} batti ilvillano, c sai alti amico; cavami d’oggi, e mettimi in domani.
10 4 — Cavar due occhi a sè per trarne uno al compagno = Farsimoltissimo male per sè , per farne alcun poco altrui. Maini. 2. y 3 .Cavasti, senza fare alcun guadagno , Due occhi a te, per trarne unoal compagno.
10 5 — * Cavare e non mettere si seccherebbe il mare : Dicesi quandosi vuol distorre alcuno dal soverchio spendere; perchè senzu guada -gnare , se nè va vg/u ricchezza. Serd. Prov , (A)