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CELIANO
’ celiaca ec., irritate e spremute, scaricano in esso stomaco diversi ti-mori eterogenei. E Cons. 2. 60. Ancorché in verità colai pulsazionenon apparisca cc. se non nella cassa del ventre inferiore all’intornodel pancreas, e de’ canali celiaci, E 65. Tali brodi potrebbono por-tare a Sua Signoria un gran detrimento alia oppressione del cuore, edagl* intasamenti de’ canali celiaci.
3 — * Plesso celiaco; Prolungamento del plesso solare sul tragit-to delf arteria celiaca . (A. O.)
4 — * Gangli celiaci, e secondo alcuni CcliaciganglU Plessi 0 cor-puscoli formati di gangli uniti , o reti che han la lor sede in quellaparte delC aorta , dalla quale vieti generata C arteria, celiaca. (Aq)
3 — (Mcd.) Flusso celiaco, e Passione celiaca. Ld/.passio cacliaca. Spe-cie di diarrea nella quale il chilo , od il chimo è , diccsi , evacuatoper secesso senza che sia soggiaciuto ad alcun cambiamento passan-do per gV intestini. Cocch . />. (A) (A. O.)
Celiano, '* Ce-li-à-no. N. pr. /K.£rtt.Coclianus.(N.patron. di Celio.) (B)Celvarca. (Milit.) Ce-Ii-àr-ca. [* 5 */». PL Ceiiarchi e Ccliarche. ] Capodi mille, soldati. Lai. chiliarcha, tribunus inililum. Gr. x^- lu PX 0S ' (Dachilios mille , cd andie principato , primato. ) G. V. 1. 2g. 1. Ealtri tifici diversi, come furono tribuni del popolo , e pretori, ecensori, e ccliarche. Dittarti. 2. 2-2. Fur ccliarche, e fur centurio-ni , Maestri e reggifor di cavalieri , K dietro a loro fur decurioni.Celiare, Ce-li-à-re. [ 2 V. Far celia , Non dive o Non fare da sen-no, ^Burlare, Scheirtave-} Lat. jocari. Gr. tt odZsw.
Celiatore, Ce-Iia-tò-rc. [Vcrb. m. di Celiare.] Che fa celia. Lat. joca-tor, homo facelus. Gr* tvr^d'KtXos.
Celiatrice ,* Ce-lia-trì-cc. Verb.f di Celiare. V. di reg. ( 0 )Celibato, Ce-Ii-bà-to. Sm. V. L. Vita celibe. [Lo stato di colui cheè celibe .] Lat* coelibatus. Gr. àyxfnx.. Fr* Giord. Pred. II. Il lorosanto celibato è bruttamente deri^V/e schernito. Zibald. Andr* Passa-no la loro vita esemplarmente in cclil>ato.
Celibe , Cè-li-be. [ Add. e sost. coni.} V. L • Chi non è congiunto inmatrimonio. —, Cclebe , sin- Lat. coelebs. Gr.dya.po s. l 1 r. Giord.Precidi .Avevano pensieri di viver ccìihi.Ciriff. Cab.1.lo feci esequie evoti Vedova sempre star celibe c casta.
3 ■— Agg. dì Vita: Quella di chi vive scapolo ; di pulzella o vedovaclic non vuol marito ; cl uomo smogliato che vive in libertà ; di co-loro che. per voto o per legge ecclesiastica non possono contrarrematrimonio. ACCclebe. (A)
Celicola , Cc-lì-co-la. Add, m. Lo stesso che Celicolo. V. (A)
3 — * Usalo anche come sost. Coni . DanU Par. %i. Questo principioè chiaro, dove fautore, lasciala la cura del sesto cielo, e de’suoicellcoli, riguarda ec. (N)
Celicoli. * (Mit. Ilab.) Cc-lì-co-li. Sm. pi. Setta ebraica che adoravagli angioli e gli astri. (Mit)
Celicolo, Ce-lì-co-lo. Add- m. comp. V. L. Che sta m cielo , Abita-tore del cielo ; e fu anche detto della stella polare , come di cosaposta su in cielo, cioè nel firmamento. —, Cellcola, sin. Pulci ,Uri ad. E lor tesori sedie navi carcano , Scortati dal segnai fermocelicolo. (A) È S* Agost , C. D. 10. 1. Essi Dii non per altro sonochiamati celicoli, se non perchè cultivano il cielo , non venerandolo,ma in esso abitando. (P)
Gelida. * (Geog.) Cè-H-da. Città dell Afhica nella Cirenaica * (G)Cblidba , * Ce-U-dé-a. N. pr. f ( Dal lat. coeli dea; Dea del cielo. )Jìaldin* (N)
Celidea. * (Bot.) Sf, Specie di anemone di diversi colori. (Van)Celidografia. * (Astr.) Cc-li-do-gra-fi-a. Sf. V- G. Lat. coeìidographia,(Da celis macchia, e graphe descrizione. ) /descrizione delle macchiedel sole e de* pianeti. (Van) (N)
Celidonia. (Bot.)Cc-li-dò-ni-a. [Sf. Genere di piante della poliandria mo-no ginia , famiglia delle, papaveracee j una cui specie, il chcUdoniuminajus , che nasce ne’ luoghi ombrosi ed umidi fra le fessure de'mu-ri , e fiorisce duW aprile all'agosto , contiene un sugo giallo , acre ,amano e corrosivo , cui si attribuisce la virtù di distruggere i porri$ verruche : essa ha proprietà purgativa e vomitiva ad alto grado ,e volgarmente chiamasi Erba inarcfiesita, Erba gialla da porri,r—, Chelidonia, Cenerognola, sm.](Cosi detta dal gr. chelidon rondine,perché fiorisco al tempo del ritorno delle rondini, e perché crc-tievasi che le rondini adoperassero il suo succo per guarire le ma-lattie degli occhi a’ loro pulcini.) Lat. chelidonia , chelidonimn. Gr.XsKihóno*. Cr. 6. 36. 2. La celidonia , cioè cenerognola , è calda esecca nel quarto grado, la quale è di due fatte, cioè indica e no-strale. jPe$. Br. 5. 2f). E quando lì suo’ figliuoli (della rondine) per-dono la Veduta per alcuna cagione, ella porta loro d’un’erba che hanome celidonia , e danne lor beccare , e ricoverali la veduta. Scrap.iiy. Celidonia: soune di lei due specie, cioè la maggiore e la minore.
3 — (St. Nat.) Sorla di pietra , [o calcoletto , che dicesi trovarsi nelventre delle, rondini , a cui gli antichi davano favolose proprietà.} Lat.lapis cbelidonius. Gr. x,t\tbó*iG$ M'Aos. Tes. Pov. P. o. La pietra ce-lidonia rossa , se si porta sotto 4 ditello manco , sana li maniachi.Volg. Ras. Nel ventre della rondine sì nasce una pietra che ha no-me celidonia , ed è piccola e mal fatta , ma si è di grande virtude,e<l ha due qualitadi : V una è nera , e P altra si è rossetta.
Cbliwuuo, * Ce-li-dò-ni-o. N.pr. m. (Dal lat. coeli donum dono del cie-lo.) —. Vescovo di Besanzons c martire del V. secolo. ( 0 )
Celigena. * (Mit.) Cc-H-gc-na. Add. f. V . L. Soprannome della Vitto-ria. (I! lat. caeligena sign. generata dal cielo.) (Mit)
Gelima. (Mal.) Gédi-ma. Sm. Lat. coelima. (Da cilia ventre.) Intu-mescenza flatulenta delV addamine. (Aq)
Gelimi, * Cè-li-mi. IV. pr. m. Lat. Celmis. ( Dal gr. celerità inganno.In ebr. cehmma vai pudore, verecondia , disonore, ignominia, ros-sore , confusione. ) (B)
Celina. * (Geog.) Cc-li-na. Ant. cit. de' Cctmii nel settentrione d* 1 -talia- Torrente precipitoso del Reg.L. V- nella pvov. di Udinc,(G)
CELLERAJA
Crlio, * Cc-lì-o. N. pr. nt. Lat. Coelius. (Dal lat. coetum cielo 5 <I ,ì3S .?voglia dirsi Celeste. In greco può significar panciuto da cilia ventre-)—-Aureliano. Medico d’ incerta epoca e patria. (Mit)
2 — * (Geog.) Uno de * sette colli di Roma detto poi Latcrano. (M'OCeliodemokk. * (Leti.) Ce-lio-dé-mo-ne. Soprannome di un parassito
Ateneo . (Dal gr. cilia ventre, c dernon genio, iddio, nume: 1N U “me del ventre.) (Aq)
Ceuosside. * (Zool.) Cc-li-òs-si-de. Sm. V. G. Lat. coclioxys. (Da cilrtventre, ed oxys acuto.) Genere d insetti dell’ ordine degl' iinenotW l i
così chiamati a motivo dell' ultimo anello che termina Caddomine dehs
loro femmine, il quale è prolungato in punta, e per l'addo mineschi più corto , terminato da più dentelli. Cuvier . (0)
Celispece. * (Mit.) Colì-spc-co. A (ld.com. V.L.Soprannome d'Apollouna sua statua in Roma che guardava il cielo o il monte Celio .coelum cielo, c da aspide io guardo j ovvero da Cadis 0 Coel lliSMonte Celio e da aspicio. ) (Mit)
Celita , * Cé-li-ta. N. pr. m. Lat. Celita. (Dall’ebr. qah/i di corte mem -bra. In lat. coelites son gli abitatori del cielo, gl’iddii. ) (B)
Cella ^ Cél-Ia. [Sfì Propriamente Stanza terrena , dove si tiene perpiù il vino. Lat. cella vinaria. Gr. olvoO-nxi j. Cr. 4.34.1,La celiaivino a settentrione la dobbiamo avere opposita. E cap. 1 •meglio si provvede che ’l vino non inforzi, se si tenga in ccllafred-da. Nov. ant. gy. 2. Ella farà vista di scendere nella cella per altro*Asn. Pomi. 25. Quelle chiavi che si adoperano a tutte l’ ore , co»'* 1della volta c colla , e della dispensa. Morg. ig. 12J. E alcuna volt* 1nella cella andava, E pel cocchiume le botti assaggiava,a — La camera de’ frati c delle monache. Lat. cella. Gr.
Bore. nov. 4 - 4 * E seco nella sua cella ne la menò. Lib. similit. D* s “se la monaca ec. lasciatemi ritornare alla mia cella a togliere certemie cosette. Fir. Disc . ari. 33. Andatosene alla devota cella, c tro-vatolo in presenza come la fama gliele aveva dipinto in assenza , S* 1fece molto grandi elemosine.
3 —. Camera assolutamente* Lat , cella, conclave. Gr. o's. Petr.ca flS *34.4 S’io '1 dissi, io spiaccia a quella ch’i’ Correi Sol chiusa insca cella Dal di clic la mammella Lasciai.
^ — Cappella , Oratorio. Lat. saccllum, cella. Gr* votate*,
5 — Fig. [Servatojo o Stanza dove si chioda alcuna cosa ; come Celladi memoria e simili .] Pctr. cam. 6. 8. Qual cella è di memoria, h*cui s'accoglia Quanta vede virtù, quanta bcltade ?
G — Per similit. diconsi Celle anche, i buchi de' fiali delle pecchic*Lat. cellac. Gr. <x.TrQ§ìi*xi. v Rucetl. Ap. v. 181. Ma tu però le lorrimosc celle Leggiermente col limo empi e ristucca. E 5 16* Stipanoil puro ilici dentro alle celle.
J — * In modo avv. A cella a cella ss Di cella in cella , Adcella dopo f almi. Vii. SS. PP. Per tutto Y eremo quest’ uva fu acella a cella portata. (A)
8 — (Arche.) [La parte interna del tempio , il santuario dov' erano 1simulacri degli Dei.} Valer* Mass* P* S. Il qual collegio negavacella potere esser sacrificala a due Dii. (Sacrificata per errore invecedi consecrala. In un altro antico volgarizzamento dello stesso hbi'°iche si trova fra' manoscritti dell* Estense , leggesi pure , come avve?'te il Patenti : Contradiato fue dal collegio delti pontefici, dicendo c» 0una cella a due dii drittamente consecrare non si poteva.)
• — * Gli antichi davano pure questo nome a diverse stanze tfffpto delle Teline , quanto delle case , quindi le celie Calidaric , Frig 1-darie , Olearie , Vinarie ec. (Mil)
9 — * (Bot.) Nome dato dal prof. Scopoli a quel pericarpio dotd°cCnn triplice involto, Yesterno del quale è legnoso , V interno polpo$°>ed il più interno ancom membranoso e che si apre* BeKoloni. (D)
Cellajo , Cel-là-jo. [<5V/j. Lo stesso che Cella] nel primo sign. —, Cali' 1 'io, Cellario , Celliere, Cellieri, sin.} ( Dal lat. cella vinaria cantina- &Celhro dicono oggi i Napolitani la cantina. ) Segner. Crisi, instr. uf 0.6. Se una sposa si inette ogni giorno addosso la sua veste nuziale 1 cse va con essa in cucina , con essa al cellajo , con essa ad ogni sor-vigio , non mostra di far conto ec.
a — Vinajo , Cantiniere : Colui che ha cura delle celle o Celhoif*In questo sign. è V. A. Baldìn. Dee . Vamnandor , pittor fiammin-go , fu figliuolo d’un cellajo. (A) ,
Cellari a. (Zool.) Cel-Ià-ri-a. Sf. Nome di un genere di animali deuordine degl’ idrefwmi annidati : Polipajo piantiforine \ germogli p 1mesi , tabulasi , subarticolati , cornei , lisci, lapidescenti ; le celli*in serie , o concatenato , o riunite, più o metio incrostate allo s fperfide del polipajo', alcuni ramic-lli con bolle gemmi fere? Reiver.Q>L^)
Cellario, CcMà-ri-o. [Sm. V. A. V. e d'C Cellajo o] Celliere. L <1 'ccllarium. Gr. v. Cr. 4 2 9- La quale schiuma c bruttai*
fuori del cellario di lungi sarà da trarre. » RucelL Api^v. 24 °-Q]sti sono i cellari, u’ si ripone ec. L’alino liquor che ’l ciciin terra. (V)
Celle. * (Geog.) Città d* l Regno di Annover. (G)
Cellebar. * (Geog.) Cel-lc-bàr. Città deb* isola di Sumatra. (G)Celle». * (Geog.) Contrada dell' Asia nella Palmirena. ((4) . , ,
Celleporà. (Zool.) Cel-lg-po-ra. Sf Nome di un genere di animali d LV ordine degl' Idre formi annidati: Polipajo quasi intieramente pieh'fso, internamente poroso, distesa in crosta , ed elevato, efrondesct’lte in foghe pianate , lobate o ramose , subconvolute j con cellule nela superfìcie esteriore in un solo strato riunite , orceolate , sl ^ ),iie fhi-hranacee, innalzantesi, coll'apertura ristretta. (Cosi detta , quasi celas portans, che porla che ha delle cellule.) Rcnier. (Min) # . sCellerajà , Cel-le-rà-ja. Sf. C amari ioga ; ed oggidì è uffìzio parti 00de' monasteri di monache. —, Celleraja , Celleraria, sin. (A) ^ »*
2 —* Credeiuiera, Dispensicra. Salvili. Odis.i 38 .E cena al forerei
celleraja Dia. (Be) ^ ^
3 — * Nello stesso sign. Usato come add. f Saivài. Odis. 58* Ltro pane E vin la douna cellaraia mise, È cammgiari.( Pc)