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CELT1BERI
ahbon-
ceienotes negrezza, o dal nome di un popolo, presso il quale aldava la specie da Linneo chiamata celtis orientalis .) (Aq) (N)Celtibeiìi. * (Grog.) Cel-ti-bè-ri, C ltiberii. Popoli dell’ ant. Gallici ,i cjuali passati in 1 Spagna si stabilirono lungo V Ibero. (G)
Celtjceku. * (Gcog.) Ccl-ti-hè-ri-a. Sf. Ani. nome di una contradadella Spas.ua nella Tarragoncse, talvolta esteso a tutta la Spagna, (fi)Celtica. * (Geog.) Cèl-ti-ca. Sf\ Vasto paese che eslendevasi dall * O-ceano , e da'climi settentrionale sino alla palude Meottde.—JSome colquale viene altresì da Tolommeo denominata f Europa . (G)
Celtici. * (Gcog ). Cèl-ti-ci. Popolo dei'antica Spagna confinante collaLusitania. — Mirobrigensi. Abitanti di Mirobriga, città soprannominataCeltica , oggi Maiala iga. — Nerbici. Popolo celtico abitante quellaparte della Spagna detta il promontorio Nènum. (G)
Celtico,* Cèì-ti-co.sJddpr.m.Dcl paese de’Cclti e propriam. di Francia . (B)a — (Mod.) Appartenente a tue venerea. Gallico. Iteci Coivi. Per lacura della lue celtica . (A)
Celtina , * G. Uti-na. N. pr.f ( V Cello. ) — Figliuola di Britanno ,e madre di Cello . (Mit)
Celtu. * N- pr. ni . ( Dal gr. celetino io vado a cavallo, io fo uso diun cavallo senz'arnesi per saltarvi su a prova di agilità.) — Figliodi Eva le e di Cclima. — f iglio di Polifemo e di Galatea . (Mit)Celtogalatix. * (Gcog.) Cel-to-ga-ià-ti-a. Sf. JSome dato da Folcimmoalla Gallia Celtica. (G)
Cemandri. * (Gcog.) Comàn-dri. Popolo che faceva parte degli Unni. (G)Cembaletto. (Mus.) Cem-ba-Iét-to. Sin. ditti* di Cembalo . Berti. Ori. 2.fò. Sfò. Di cembaleLti , d’ arpe c di liuti D‘ ogni vaga armonia fanmescolanza. (B)
Cembalo . (Mus.) Cèm-ba-lo. [i 57 /z.] Strumento da sonare , [ usalo dagliantu'ìii^ tutto di bronzo, ed il cui suono era un tintinnio che incertadistanza sembrava lo zufolo. Il cembalo de moderni] è un cerchio d'asse sottile alla larghezza cf un sommesso , col fondo di cartapecoraa guisuAli tamburo , intorniato eli sonagli e di girelline di lama d'ottone , e si suona picchiandolo con mano. —, Cembalo , Cimbalo ,sin. Lat. cymbalum. Gr. xvpiZx\:v. Bocc. g. 5 * f /j. Madonna , s'ioavessi cembalo, io direi : alzatevi i panni , monna Lapa , ec. ; ma ionon ho cembalo. E nov. 7 2. 4 > Jira quella che meglio sapeva sonareil cembalo oc., clic vicina clic ella avesse. Cr. g. 100. 1. E se alcuna-volta nell’aria disperse sono file pecchie^ , con cembali e suoni siriducono in un luogo.
a «— Figura da cembali, dicesi et uomo di poco garbo, o deforme,per esser dipinti ì cembali per lo più di figure mal fatte. Lat. homoinftcclus. Gr. òricp.-^QS.
3 — Prov . Andar col cembalo in colombaja = Pubblicare i pro-prii Jatli, quando e' doverebbono esser tenuti segreti. Lat. propria ar-cana vulgate. Gr. ro Ìccvtqv ctrrcppr,TGi> Salv. Spiri . E’ si
troverà modo , che senza andar coi cembalo in colombaja ec. Cecch.Mogi. /f. 1. Oh tu mi faresti andar, ti so dire, col cembalo in co*lomhaja. Van ii. Suoc. 1. 1. Jn maneggi cosi fitti bisogna procederemolto cautamente, e non andare col cembalo in colombaja.
2 — Oggidì si dice generalmente Quello strumento composto di unacassa e di una tavola di armonia, sopra cui le corde stanno tese. Lelamelle incollate sui tasti sono ordinariamente di osso di bue pe ta-sti del genere diatonico, e di ebano pe’tasti cromatici. La sbarrache regola l’elevazione de* salterelli, e per conseguenza lo sprofonda-mento de’ tasti , è una tavola stretta e massiccia dì legno di tiglio ,la quale va corredata al di sotto di due o tre strisce di panno , cheimpediscono di sentire l’ urlo de’ salterelli contro la medesima sbarra.
, Gravicenibalo , Buonaccordo, sin. (L)
a — clavicordio: * E quella specie di cembali mistici in cui lecorde risonano mercè lamelle d’ottone ficcate nella parte posteriorede tasti. (L)
3 — acustico o armonico : * Due strumenti inventati da circacinquant*ati;J in qua da un certo De Verùès a Parigi : si pub imi-tarvi molti strumenti da corda , da fiato c da percossa , senza chevi abbia nè canne nè inanelli nè pedaliere. (L)
4 — angelico : * Cembalo inventalo a Roma \ si distingue dal Ceni*baio a coda in ciò , che le sue corde invece delle penne di corvo ,vengono toccale da piccioli pezzettini di cucjo rivestili di velluto , i *quali imitando la mollezza del dito modificano il suono in modo par-ticolare. (L)
5 — d’ amore : * Strumento inventato nella prima metà del secolopassato da Goffredo Silbermann a Fribeiga. Ila la stessa tosta-tura e simili tangenti del cembalo , e s’ avvicina al medesimo micheriguardo alla forma ; le corde sono però del doppio più lunghe chein quello. Le tangenti trovatisi in mezzo , ed il suono è lo slesso d’ambe le parli , a tal uopo munite di ponticelli , e di tavole armoni-che. La corda riposa in mezzo sopra un bastoncino intagliato , e ri-vestito con panno la tangente tocca la corda fra questo intaglio, enell’ alzar la medesima fa sentire il suono d' ambe le parti. (L)
6 _-da. arco : * Srumento inventato dal meccanico Hohlfild in
Berlino nel 17Ò7 ; è accordalo con corde di budello , che risuona-no mediante un arco con crini messo in moto da una ruota. Essoaltro noti è che una rifórma migliore del violicembalo inventalo nel1610 da Giovanni Hàyden in Norimberga . (L)
7 — doppio : * Strumento inventato dal celebre Stein di Angusta,che ha la forma di due cembali accostati l’ uno incontro all’ a tro , ead ogni estremità una 0 due tastiere, Cuna sull'altra , di modo chedue persone possano sonare contemporaneamente. (L)
3 — elettrico; * Strumento inventato circa d 17^9 dal P. Dela Borde , in cui la mai: ria elettrica produce il suono, come il ven-to nell’ organo. Si suona per mezzo di doppie campane unisone, pro-prie ad esprimere diversi situi della scala, una delle quali armata difìl d’ottone , che cessando d'essere elettrizzato , cagiona nello stessoistante il moto del battente verso la campana al di sotto « c la pronta
CEMMAMELLA
respinta verso V altra campana , ed in tal modo produce rapi(hti ))?iì ^due suoni unìsoni- Siccome ogni tasto è in proporzione della sua ^va, ed <gni leva della sua campana ; così possono eseguirsi sUstrumento i medesimi pezzi che sull’organo. Toccandosi d centelettrico nell' oscurità , * suoiti delle campane vengono aCCt>rn Pj lfi ioda scintille di fuoco , cosicché lo stesso strumento è nel mede*tempo acustico ed oculare. (L) .
9 — oculare n A colori : * Strumento inventato dalgesuituLtug 1 ^trand Castel. Egli distribuiva i colavi secondo una certa gru»** - ^fra i tasti del suo strumento, di modo che ogni tasto producevapercussione un colore, giusta certi principit da lui stabiliti • c ? s ! c jp• V alternativa e Carmania de’colori adoperava a produrre suda visi
Ma
dall ’>
. adoperava a produrre
che i suoni sull'orecchio. (L)
10 — on Nicoli do : * Strumento da corda inventato circa il tb 5 o 1francese) NigelU a Firenze , e detto parimente Proteo. (L)
11 — organistico; * Pianoforte con pedaliera , inventatoLate Trenini in Venezia . (L)
fa — regio : * Pianofòrte in ferma dì cembalo con varii cfòS .menti di tuono , prodotti da tre pedaliere ; inventato in DiesatiGiovanni Wagrer nel >77^. (L) (li -
3 — (Marin.) JSome che si dà per analogia alle camere che s f n0fianchi e sul davanti della camera del Consiglio nelle navi diCembanella. (Mus.) Ccm-ba-nèl-la. [Sf. Lo stesso che Cerniamoli 1 ' 1, ^Ani. Alum. Bini, buri. son. g. Sonando cornamuse e caiubaucile* ^ri ff. Calo. 2. fò. Tante trombette, e sveglie, e cembaneltc , ^ aib iracci , c nacehcmui, e corni Si sonava», die ec.
Ceaibànello, Cem-La-nèl-lo. Sm. dim. di Cembalo , nel 1. 0 sign. * ^.,,-0cembalo. Chiabr. E gl. 5 . Dafne , solleva su por l’aria e scoti 11combattei ben conosciuto , Quando con dita musiche il percoli. (AiCembolisua. (Ci’on ) Com-bo-li-sma. [Sm. Lo stesso che J Ccmbom 5 .V. Tes. Br. 2. Ma perciocché hae in una cemboiisrna, cin uno lun:ne, tu ne dèi cavare li 3 o di. ^
Ckmbolaktr , * Com-l»o*làn-fe. Add. com. Suonatore di cembalo » ^
me Colorante è di Celerà. Allegr. 255 . Son bailerin, cembolanti, l Jldi ec. Gente che va pel mondo a caccia a soldi. (Ó) , gci
Cembolismo. (Cron.) Cem-bo-li-smo. [A’m.] Detto corrottamentedi Embolismo. V .—, Cembolisma, sin. Lat. embjlismup. Gr.o>o$. Tes, Br. 2. fS- E per questi undici dì di rimanente addi vlo cembolismo , cioè a dire Panno clic ha tredici lunarii* 1$
at ■ Inforza di add. Tes. Br. 2. fò' Allora tu dot prender }e gli undici del rimanente , c giugnere sopra diciotto , e son t l(Jcioè una luna cembolisma. -
Cembolo. (Mus.) Cém-ho-lo. [ Sm. Lo stesso che ] Cembalo . U » 'y- p,' Ercol. 26 7. I ccmholi ancora i quali hanno i souagli. » Morg< iCembolo , staffa, e cemmamellc in tresca. (N)
Buon. Ficr. 2. 4 * *• E un salto .pive , c nelle cornamuse.
e dar nc’ cemboloni ,
iT afiA‘-£ n 6 *’
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Cembra. (Archi.) Còm-bra. Sf Superior termine della base deU&lonna. V. Cinta. Baldin. Voc. Dis. (A) Q e *
Cemelano. * (Gong.) Cc-me-Ià-no. Lat. Cemelanum , Cemcnelium »meìion , Cerne 1 un. Città della Gallia Narùonese , oggi CiniioA.Cemeno. * (Gcog.) Cc-mè-no. Lat. Cemenus. Antico ramo de ^ ireil f l ìfQ)Cementare. *(ChÌm.)Cc-mon-tà-re.^«. Sottoporre alla cementazione . ( A *
2 — Calcinare. Bemb, Lett. (A)
^ — Parlando dell' oro , Purificarlo per via de’ccmenti. (A)Cementato. (Cium.) Ce-meu-tà-to. Add. m. da Cementare. (A) fe »
CEMBNTAToRio.(Chiin.)Cc-mcri-ta*tò*ri-o. Add. m. Che è atto a cetnem ^
onde dicesi Polvere ccmentatoria quella mistura che è fòrmulacemento. (A) ... <0
2 Rame cemcntatorio, dicesi impropriamente il rame precipiti 0 /^via d acque vitnoln he ; ed Acqua ccmentatoria quell' acqua tTltal vaine è stalo precipitato. (A) • i
Cementazione. (Chini.) Ce-men-ta-zió-ne. [A 1 /?] Calcinazione. [
operazione che consiste nell’ alternare a strati un metallo od . ^materia, sottoponendo poi il unto ad alta temperatura, a fin di fòrare la conti unzione de due corpi. SÌ converte il ferro in (LCCper cementazione , esponendo <d fuoco barre di ferro sepolta 1 _polvere di carbone entro un fornello particolare. Si chiamacementazione o cemcntatorio quello che viene precipitato dall L fi ^vitrioliche per mezzo del ferro.] Latàn calcem redactio. Gr- fetCemento. * (Ar. Mes.) Ce-méu-to. Sin. Miscuglio di sabbia e fò ^ (iI cridotta nello stato di pasta che si adopera nelle fabbriche 5 dtce sche Malta . Lat. caemcntum. (G. P.)
3 — * E per sirnilif Car. Apoi. Non vicn da voi , cemento 1ragonc e stallerà del toscanesimo spezialmente. (N) c osì
2 — (Min.) Cemento naturale : Specie di tufo di monte , (\)
perchè rilega insieme le pietre ed altri corpi a’ quali si unisce, v
2 — Specie di fnanbola , o ciottoletto rotolato ddjiiuuiyfi ìjse ,pidetto dagli scrino ri perchè utile alle cementazioni, c speciaUW 1ferro nelle fornaci. U. Frombola. Baldin. Foc. Dis. (A)
3 —- (Cbiiy.) Mistura formata di sali, zolfo , coccà, o altre ni
ridotte in polvere o in pasta,dentro alla quale si pongono 1 !ilC t (l fi-nn crogiolo , o simile, e si espongono all' azione del fuoco p eìnarli 0 perchè ricevano altra modificazione. (A) . .... ApO
Cemide. * (Mit. Egiz.) Cè-mi-de. Nomedi Om e significa ^ LS }.;Cc^.Cemmamella. (Mus.) Ccm-m i-mcl-la. [ Sf JSel nuni. del più .^ c Jje &mamelle Quello ] strumento [ a modo di due piatti o baciai - J ^0suona colle mani picchiando [l’uno coll’ ahj'o : in Firenze sl f ^ nC llo.)
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