! 7 6 CERA
è ancora piggiore colui il quale con villane parole c con cera bruscaVa superbamente cc. facendo la mostra delle ricchezze sue. Barn. Ori.1 • 20. 20. Era il secondo chiamato Rancherà , E del primo ha piùtèrza, e peggior cera. E 2. 8. 3o. Per questo aveva il re cattiva cera.4 — [Cogli agg. eli Giojosa-, Gentile, Umana,Diiettosa, Fresca cc.']Dant. rirn. fó. Fu la mia disianza Vostra cera giojosa. Rita. ani. M.Cin. 02. Che vengon dalla vista che procede Dalla cera gentil, quan-do mi vede. Rim. cult. Dant. Majari. 8f. E la beltà di vostra umanacera ec. Ha somigliante preso el nieo coraggio. E 8 j. I,a diiettosa ce-ra, Ch'io riguardai, m'ha priso. llim. ani. P. N. Maz. di Neco deiMess. Ben passa rosa e doro La vostra fresca cera, Lucente più che spera.r » * C.alliagg. di Buona. Red. nel diz. di A. Pasta. Acquisterete lavostra antica buona cera a dispetto m quegli osaci»! kvuuuttwioo.(\ T )6 —. * E fig. Cera mondana la terra. Dant. Par. 1. E la mondanacera Più a suo modo tempera e suggella. (Parla del sole.) (N)
^ — [Co/*». Avere:] Aver cera di lare o d’esscre^Pum* buon da fare, ec.Cecch. Assiuol. 5. 2. Il marito di lei non mi ha cera di più valentecavaliero, che si sia messer Ambrogio. (V)
3 — * Ed in altro sign. come dall’ esempio. Fir. Lue. 2. 3. Comeviene una cavalcata di Ibresticri , che abbiano cera d’aver qualchecarlino vogliono intendere donde sono ec. (N)
B— [Co/e.Fare.]Far buona o mala cera a unozzz Mostrargli col cambia-mento del volto d'accoglierlo allegramente , o mal volentieri.LatXoi'VQ, si-\e hilariter alicjuem excipere. Or. $t\xrìpuiewf ^ % àypwsLib. son. 68. É però non li feci buona cera,g — [Modi avveih. A buona cera, co v. Dire, Ricercare, e simili} ssDirla apertamente , [o forse senza adirarsi, o simile.'] Zat. diserti* ver-bis dicere. Gr. nrccpp-ncioH^arB-xt. Fir. Lue. f f. Vedi, io te io dicoa buona cera : non lo vo' più sopportare. » E Car. Lett. Fani. Delquale ho tanta buona relazione , che io ve ne ricerco a buona cera ,perchè pcuso elio ’l loco sarà ben provvisto. (Min)
10 — Di buona cera = Allegramente. Lai. hilariter. Gr. §xd)pw$,Liv. M. Elii mangiarono c festeggiarono con lui di buona cera.
11 — [Alla cera Aliarla del volto , Al viso, Al sembiante, All ap-parenza.] LÀv. M. Egli rissomigliava alla cera uua bestia sai valica.
12 — [ In sign. di Bombanza , Lautezzza, nel modo] Far buonacera, Far gran cera =: Mangiar lautamente. (Dal fr. /aire bornieckèrc che vale il medesimo.) Lai .hilariter opipure, epulari. Gr.\ctvuxHo-&ot.i, Tue. Dar.Ann. 2.38. L’indusse cc. a far gran cera, grandebili. Beni. rim. Chi stare allegro sempre, e far grau cera. Belline.Facendo a mensa buona cera , Avrebbe fatto un elmo del pajuola
■Cera. * (Geog.) Isola del mare delle Molliche. (G)
Geracàte. (Min.) Ce-rà-ca-te. Sf. Lo stesso che Ceragata. E. (A)Cerace. * (Geog.) Co-rà-ce. Ani. cit. della Macedonia. (G)
Ceragata. (Min.) Ce-rà-ga-ta. Sf. Specie di agata, così detta dal suocolore di cera greggia. —, Ceracate, sin.Gab.Fis . Ceragata cedrina ,lionata. (A)
Cbraja.*(BoI.) Cc-ni-ja.Sf Genere di piante non riportato,così dette per laloro corolla ricurva al pari cVun corno. (Dal gr. cerus corno.) (Aq )Cerajuolo. (Ar. Mes.) Ce-ra-juÓ-Io. [A’/yj.] Artefice che lavora di cera ,[e segnatamente quello che lavora figure di cera. —,Candelettajo, sin.]Lat. cerae opifex. Gr. x./tpoir\x.crry !•?. Beni. rim. 1. cj/f. Fugga da’ cera-pioli, Acciocché non lo vendan per un boto. Cecch.Scrvig. /. 1. Iolio un cerajiiol che ce ne farà una.
Ceralacca. (Ar.Mcs.) Ce-ra-làc-ca. [Sf. comp. PI. Cerelacche.] Compo-sizione di resina , lacca , spirito di vino e vermiglione , che si ri-duce in bacchettine per uso di sigillare. [Oggidì,fassene ancora conaltri colori e dicesi comunemente Cera di Spagna.j Lat. cera liispani-ca. Sagg. nat. esp. 02. E sigillata con ceralacca ec., si metta in unvaso di vetro. E 22 7. Ricchissima più d’ogni altro n’ù l’ambra gialla,dopo la quale par che nc venga la ceralacca finissima.
Cerasi. * (Geog.) Lat. Ceranmiu. Una delle isole Molliche. —- Cittadell’isola di Giava. (G)
Cerambice. * (Zool.) Ce-ràm-bi-cc. Sm. Genere d 5 insetti dell ordinede’ coleotteri, che hanno le antenne lunghe e setolose , ed il toraceora spinoso ora rugoso. Lcit. cerambix Lin. ( Dal gr. ceras corno,c da ambix , icos calice; poiché il torace di questo insetto riguardan-dosi in ordine alle antenne, ha qualche cosa di simile ad un calicecon delle corna.) (Vati) (N)
Cerambici*- i. * (Zool.) Coram-bi-ei-ni. Sm. pi. Famiglia d'insetti dell’ordine d’ coleotteri , che ha per tipo il genere cerambice. Lai. ceiam-biciui. (Aq ) (N)
Cerambo, * Ce-ràm-bo. IV. pr. rn. Lat. Ccrambus. (Dal gr. ceras cor-no , e bus bue. ) — Secondo Ovidio , vecchio Tessalo il quale neldiluvio di Deucalione fu cangiato in quella specie di scarajàggio chepol la il suo nome. (Mit)
Ceramella. (Mus.) Ce-ra-mèl-la. [A/^] Sorta di strumento. [Lo stessoche Cennamella . E> ] But. Par. 1. 1. Trovato la ceramella che Pal-lade avea gittato via. E appresso : Cominciossi a gloriare dicendo eh’egli sonava meglio la ceramella , che Apollo la citare.
Ceramiche. * (St. Gr.) Ce-rà-mi-che. Add. e sf. pi. Feste che si cele-bravano in Atene nel sobborgo dello stesso nome , in onore di Marte e di Minerva , le quali consistevano nell! arrivare correndo allameta della carriera, senza estinguere la fica che si teneva nellemani. (Mi!)
Ceramico. (St. Gr.) Corà-mi-co. Aw. Luogo celebre di Atene così dctlo^perdurerà, secondo uh iini , coperto di tegole. Due luoghi erano inAtene di questo nome', uno al di dentro della citta , e formava unode' suoi quartieri , ornato di molile bellissimi portici, cd uno de'prin-cipali luoghi dove si passeggiava , e dove le femmine di mala vita siritiravano ; l' altro al di fuori , e serviva per seppellire coloro cheerano morti combattendo' per la difesa della patria , o che voleansionorare , e vi si facevano orazioni funebri ìli loro lode, e vi si iiuial-iavano delle Halite con inscrizioni per immortalarne la memoria, In
CERATINE
ai
questo luogo eravi XAccadutila di Platone . ( Dal gr.terra ; poiché di terra crea Je tegole, onde il ceramico si dicestato coperto. ) (Aq ) _ . fr *
2 — * (Geog.) Golf) della Caria, oggi Golfo di Stanchio.Ceuàminto , * Ce-ra-inm-to. Add. tu. E. G. (Da cer destino , t ^ l ìzia, morte, ed amynter dii allontana ; e quindi vale : Clic vmali.) —• Soprannome dì Ercole , lo stesso che Àlesdeaco. (M* ' yf*Ceuamio.* (Bot.) Ce-rà-mi-o. Sin. Genere di piante acoliledo /U i J^ )glia delle alghe, così dette per la loro frondescenza inJ 01corno. (Dal gr. ceras corno.) (Aq ) .
Cer amo, * Cc-rà-1110. A. pr. m. ( Dal gr. cer sorte , ed env ne j?‘Amato dalla sorte.) — Figliuolo di Bacco e di Arianna• (!)
“ — * (G-eog.) Lat.. Cerami *. Città della Doride. — della Cu> u \ |j ; iCeramosmdk. * (Bot.) Ce-ra-inós-si-du. Sf C. Lui. C er»u*op afflilicerainio olio v., ed opsis aspetto. ) Genere di piante de.Ua Mdelle alghe ; forse così denominate perchè non differiscono d li 1del genere Cerando, che per la fruttificazione. (Aq ) _ ., Affa
Ce ramo ssa. * (Geog.) Ce-ra-mùs-sa , Ccramuna. Antica cit. dea Jnella Numidia. (G) . a dW
Ceraso , * Ce-rà-no. N. pr. m. Lat. Ceranus. ( Dal gr. celano 1nel cuore, io danneggio, io perisco di fatai morte.) — ^ ue fi-ucciso da Ulisse. — Cocchiere di Merionc uccìso da Ettore'glmolo di Abante e padi'c di Poliido. (B) (Mit) . r»., cr
Cerartera. * (Bot.) Ce-ràn-lc-ra. Sf G. Lat. ceranthcra* ^ Cras corno, cd antera.) Genere dì piante dicotiledoni a fi 0 / 1 u/Jsci'polipetali e regolari ; della monandria monoginia , famiglf L (tamii tee , non riconosciuto da’ moderni ; l’unica sua specie,tliera ainomoides , è nota sotto il nome di Giobbe maraiitiua-, cl {cosi denominati dai loro stomi, ciascun de’quali è diviso m c , UI - t f jl ilO'una delle lor divisioni attraversa X antera e la supera , suduW <■si afyggia di due piccole corna. (Aq ) (N) re ili
Cerarto. * (Bot.) Ce-ràn-to. Sm. V. G. Lat. ccranthus. -[p coàpiante esotiche della diandria monoginia , famìglia de’gelso) 11111 * ^dette per gl intagli de’ loie fiori, terminanti in corno. (Dal S 1,corno , ed anthos fiore.) (Aq ) _ , c
Cerari • , * Ce-rà-ri-o. IV. pr. m. Lat. Cenrius. ( Dal gr- cev * cSrda areios bellicoso : e vai dunque Fatai guerriero. Presso 1 4raria è colei che là la cera. ) (B) 1,! diid^
Cerasa. (Agr.) Ce-rà-sa. Sf Lo stesso che Ciricgia. V.cdè V• . ^ /W Ju-
to napolitano, e romano. Cori. 2. -ifì. Molte donne ec. posero °d 111 a ||astria e studio per goder dell’amore; c ile fecero per un $
grappa , come i fanciulli delle cerase. (A) Red. Lett. t. 3- Alili)
miglior febbrifugo però sarà quando V. S. mungerà undi cerase fresche. Salviti. Disc.3. 77. Cosi cerase, dal latino )0 ,t-Cerasi-oro. * (Zool.) Ce-rà-sfo-ro. Add. tu. E. G. (Da ceif ^°)phero io porto.) Epiteto degli animali che portano corno (A‘BCerasiha.* (Cbìrn.) Ce-ra-sì-nu. Sf Nome che Io lin ha P r) K° S (\ (>•)alla sostanza gommosa chiamata Adrugantina* Diz. se. meco fCerasmo. * (Farm.) Ce-rà-.ano. Sm. E. G. Lat. cerasiuu. Gr> )Nome col quale i Greci indicavano un miscuglio d’acqua f ^frittiacqua fredda, e secondo altri una bevanda di vavii liquunmescolati. (A.O.)(Àq) _ t
Cerasorte. * (Geog.) Ce-ra-són-te. Lai. Cerasus. Antica citta eg°if°sia nel Regno di Ponto. (G) . . tJ ii ,l>
Cerasso , * Ce-ràs- so. N. pr. m. ( Dal gr. ceraso fnt. di cer<V lmiscliio. ) — Nome di colui che inventò V arte dì mescolaicol vino. (Mit)
Cerasta.(Zoo 1 ( ~
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nuli, cd assai pericolosi , che trovatisi ne deserti dell’Africa e z
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1.)Ce-rà-sla .[Sf.Spcaie di rettili appartenente au ° rc ^ c' ,,ul genere vìpera, noti agli antichi colnoniedif’ r P l r iiEituu, va assai pericolosi, che trovatisi ne’ deserti dell'Africa e ^Invaiente in Egitto .] Hanno alla testa due eminenze , come < ^ U
incoile nere , simili a quelle delle chiocciole , e da ciò ] )! ^ Ila n Znome, perche Cerasta presso de’Greci non rileva altro . :l ca-stra lingua che Cornuta .—, Ceraste, sin. r- Ang™. ] te *r
rastes Laccp. ] Gr. nrpairr^f. Dant. Inf. <). qu Sei'|K-> lte ‘. ’ | ( sefstc avoan per crine. Bui. Cioè in luogo di capelli arcano J’ 1 ^ cn! ir 1 'penti, ceraste, clic è uua generazione di serpenti clic bann° j^, t nC •Cer, aste. (Zool.) Cc-rà-ste. [^V/i. Lo slesso che ] Cerasta.
Sacch. Op. dir. l'dz. Ceraste è un serpentello che ha alla . t0corniccllc nere, c in Ktiopia in quelli paesi caldi entra s° ^ ^ c ,,r-tana col corpo, e con tutta la persona; lascia solo di fuori *>- 0 Jiis
nicclle: gli uccelli che volano, veggcndolc, credono chc call o lilombrichi ; scendono d’ aria per pascersi : come col becco 1corna , e ’l serpente gli piglia , e pascesene. _ , lì ella
2 — * (Mit.) Ceraste furono delle le Furie a motivo de ser'j
loro capellatura. (Mit) . fòli
Cerasti. * (Geog.) Ce-rà-sli. Amichi popoli dell' isola dt F'r tlafòflCubasti.* (Zool.) Sm. pi. Genere di molluschi testacei stabili ^e cosi detti perchè uno de’ loro caratteri si è di avere 0j )’(AVcoiti che si possono paragonare a due corni. (Dal gr. cer “j- Cipr‘ ! - L liCehastide. * (Geog.) Corà-sti-de. Antico nome dell'isola di ^ c efCerastio. * (Bot.) Ce-rà-sti-o. Sm. E. G. Lat. cerastiuui*
corno.) Genere di piante , indigene dell ’ Europa , J ( i tt 1
pentaginia , famiglia delle caviofillee , che si fan dista 1 " 11 Ehicupsolu trasparente, cilindrica , uniloculare, polispeiritojiiei 1cima e simile ad un piccolo corno, Questo genere compì ,
sime specie. (Aq ) (N) _ _ n, ch e Sl
Cesata. * (Geog.) Ce-rà-ta. Nome di due monti della l J, ' L
cefn
su-
:U
paravano i lerritorii di Atene e di AJepura. (G) .
Ceiutjasi. * (Chir.) Cc-ra-ti-a-si. S'f. F. G. Lat. ceratiasis. gcorno.) Escrescenza cornea , che sviluppasi sulle t er I { ,
fronte. (Aq ) , /T1l ce)' ltS il•
Ceitatisa.* (Zool.) Cc-ra-ti-na. Sf . F , G. Lai. CeraUna. (no.) Genere d'insetti dell' ordine degl’ imenotteri, J a " 1 a