CERVO
cavriuoli, cervi, e altri cc., non altrimenti aspettargli, che ec.Ptftr.canz. 8. Ed fi* un cervo solitario e vago Di selva in selva ratto mitrasformo. E snn.i jd. E qual cervo ferito di saetta, Col ferro avvelenatodentro al fianco, F ugge, littori. rìrn. 5i. E qual veloce cervo ; o lievepalilo, Che cerca scampo, e fogge quel clic duole, cc.
. ’ 1 — rangifeho. Animiti quadrupede de'paesi settentrionali , e spc-ciultHeiite della Lapponin, che ha te corna ramose come, il cervo, macurvate indietro. Il pelo del suo corpo è di color bajo-scuro. Lat.ccrvus tarandus Liu.(A) ., ,
a T~ ,(Vis.) Cervo volante, chiamasi in alcuni luoghi ci Italia ciò che1 fanciulli toscani chiamano Aquilone. Quindi Cervo volante c kta-niiuio i fisici quell’ aquilone del quale si servono per indagare lelet-tt'icità degli alti strati dell atmosfera. (E preso dal fr. cer/-vo£ciii£.)(A)■envo. * (Geog.) Fiume del Piemonte. (G) , .
Cervogia. (Ar. Mes.) Cer-vó-gia. [Sf Maniera di beveraggio che sijadi grano , di vena , d’ orzo , e con menta , appio , o altre erbe, edc una specie di Birra ; anzi poetic. si prende per la birra medesima.
i Cervosa, sin. ] Lat. cervisia. Gr. Zjifàos. ( Secondo alcuni, ( ‘0l!acosi per sincope del lat. cenvisia o ceivisia , come Biagio da Bittesitts : e cerevisia è da Cererà vis : perché domina in tal liquore laforza de’ cercali.) M. Aldobr. Cervogia è una maniera di beverag-gi 0 clic l’uomo fa di grano, di vena e d’ orzo. E altrove : Cervo-gia di segale, ove sia menta c appio , sopra tutte cervogie ha virtù,« meglio vale. G • F. il. S». 1. Uno di vii mestiere che facea e ven-, a il indichino, cioè cervogia fatta con mele. Red. Dilir. >2. Chisquallida cervogia Alle lahhra sue congiugne, Presto muore, o rador g'ugne All’età vecchia e barbogia.
Beuvoli. * (Geog.) Cèr-V0-Ii. Lat. Columharia. Isoletta del MedUerra-r 1,00 "d cattale di Piombino. (G) , . ,,
E'E»yc«a. (Ar. Mes.) Ccr-vó-na. Addf. Aggiunto che si da alla colla
di carnicci. ( Dal lat. cera bona buona cera ; e vai dunque Colla buo-na ~. ' - - - - - " -.
CESENA
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co COn J e Ccra - ) Benv. Celi. Oref. io5. Di poi si riduca come savoren r °na ccrvona , ovvero colla di pesce cc. (A) (Pi-]
In° &A 1 ^ 1- Mes.) Cer-vó-sa. Sf. Lo stesso che Cervogia. V. Segner.
\ 2 ~‘ *<?.L’acqua, il cià, la ccrvosa ed ogni altra bevanda. (À)(N)j 0 * A * (Zoo!.) Cér-zi-a. Sf. y.&.Lat. ccrtia. (Da cerco io picchiet-
lo C ° • P°*** nc 0 con l a spola , come il lat. pica dal gr. pino o pecotud ^ C *^ n0 ’ *° car P * 8C0 > *° percuoto ; poiché questo uccello ha l’ahi*dW/ ,1C ^ Picchiettare i rami degli alberi.) Genere duccelli del/'ordtnePo e c he ÌÌP contiene gran numero il del vecchio come del nuo-
st ; * quali, essendo di abitudini e di portamento diversi , sono
^ lvlst tn vaile fimiglic.(Aq )
idi 0l ' A ‘ ,tE ' C^eg.) Ccr-zio-rà-rc. [fitti] V. L. Avvertire le personeco °f G deli* importanza dell atto giurìdico che intendono di fave. Lat.a ^ rl *warc. Gr.
Ceh 7 , n ‘ P as $- Certificarsi. Lat. ccrtior fieri. Cr. alla v. Chiarire.
* "ato, Cer-zio-rà-to. Add. m. da Cerziorare. Chiarito , Certifica -^'^ul.Lett.n.iù quasi cerziorato jiuidicamentc che iovengo.(A)(N)orazione. (Lcg.) Ccr-zio-ra-zió ne. Sf 11 cerziorale. Lag. com .2 c ; n i>re sarchile nullo senza le debite cerziorazioni giudiziali coman-leggi. (A)
’ ^ c ' s i*-lc. Sm. Lo stesso che Cisalc. F. Buon. Tane. 3. 2. Mi-ci- 1 cclv< ^ sempre a quel podere Ch’ egli vuole alloggiar presso al^' s ‘Ue.» Salvili. Annoi, ivi. Forse ha ila dir casale , clic è casa anti-
: ina se p„ re | la j a dir cesale, e che sia termine contadinesco, in-
■ yi'U'iei che potesse esser la siepe tenuta tagliata : siccome cesoie sonCesa C * at ' ca,, dere , tagliare. (A) (N)su LI ' : ' U : * (hot.) Ce-sal-pi-ni-a. Sf. Genere di piante, di cui unaiti ° te ^ l P iegno che usasi frequentemente nella tintura per colorireCesi rn<so i e dicesi talvolta Legno del Brasile , talvolta Verzino. ( 0 )(N)c/i/ 1,N0 ' * (Geog.) Cc-sal-pi-110. Add. m. Di qua dalle Alpi . Così eraSe n '! ,nla i''' Gallisi al di qua dell'Alpi ; e così fu delta nella fine delCosaci ta R'TtdMica cangiata poi in Legno et Italia . (G)
* (Gcoe.) Ce*sà'U.i. Lat. Caesuna. Antica città dall' Indie al di
CesI l °'A C ' ( <; )
*n 50 ' 1* ( 9 co S 0 Ce-sa-no. Lat. Sena. Fiume degli Stati della Chic-C* s / v hcjii getta neh* Adriatico. (G)
* Cc-sà-ra. N- pr. m. (In cbr. cascicr vai retto, conveniente.)u 1 l P ntp di Noè e ricoverato in Irlanda , secondo la tradiziotie fa-h'hmdcsi. (Mil)
vi. Ce-sa*ro, Cesa tino, Ceco . N.pr.m. Aoi.Cnesar. (Secondo alcuni,al 0 Cl C(leso m (ttris ventre j poiché il primo che porlo questo nome,venneHi >/ 0n ^ 0 lne rcè l’operazione clic da lui fu detta Cesarea.)—Cajo Giulio,L11 Cl><n(! Perpetuo in Roma ed uno de’più prati capitani del mondo .—d’J-Vj 0 ^ sarc * %i° di Marc' Antonio .yrnscriuo da Ottaviano. —Cesarea Vuoiti di Alfonso e Duca di Modena , Reggio cc.(Mìt)(Van)C^c-'g.) Fàune della Nuova Granata. — Angusta. Lat. CacsarC«SA« ,Sla * ^ nt " Cltm della Spagna citeriore , ora Saragozza - (G)pii ^ ^ w * ^ 0,ne di famìglia di tutti quelli che successero al(in / '° ìm f eratore t'ornano sino a Nerone . Divenne poi titolo di di-Per U r ^ ,7/t fregiarono gV imperatori seguenti. Nei basso im-Sn • *. u ^tolo o piuttosto aggiunto al nome di quelli eh' erano as-dìtto 1 fll lnt P ero 0 degli eredi presuntivi del trono imperiale. Ca-j'-. SUI "Ho l'impero romano , divenne nuovamente , ed è tuttora 3C " f C ^ c 5£ " dà agl ’ impcradori , detto così dal nome di Giuliote m< *i Cacsar. Gr. Kz/crcep. Dani. Par. 1. <£8. Si rade vol-Eo^ • j' e ’ sc ne co phe Per trionfare o Cesare o poeta, Colpa e vcr-chu» la dcli ’ umane voglie.» Petr. Uom. ili. 60. Ognuno eli’è fatto e8 a i, e m .‘ ltc j Angusto, c Cesare; ma non pel contrario : imperocché Ce-ry. t _ c ! cl p a mato uno o dai Principe o dallo esercito , ma Augusto ? l! L ìd ^ e dal senato confermato (V) 5
3 _ p anche Imperatore. Rabbi. ( 0 )
[per r ° V f ^ r ^' arc 0 niente, che il volgo dice , O Cesare o Niccolò,mata traduzione fatta dagl'idioti delle parole latine Aut C tesar,
aut nihil,] solito dirsi da chi o desidera di conseguir molto^ o piut•tosto non si cura di cosa alcuna. Lat. aut Caesar, aut nihil. Gr.
VÙff, % £Vos. F". LloSy 212.
Cesahea. * (Gcog.) Ce-sa-rc-a. Lat. Cacsarca. Ant. città dell Armenia minore. — della Bitinia . — della Mauritania . — della Gallia Ce*salpina. — della Palestina. — della Cappadocia , cc. (G)
Cesareo , Ce-sà-re-o. Add. pr. m. Di Cesare, Imperiale. (A) Ar. Fur.i5. 2y. Veggio Ernando Cortese il quale ha messo Nuove città sottoi cesai ci editti. E st. 35. Ma a quanti avrà nelle cesaree imprese. (N)a — (Chir.) Parto cesareo, o più comunemente , Operazione cesarea :Estrazione del fèto colla sezione dell' utero della madì'e ; così chia-mata , perchè fatta al momento del parto alla madre del pruno che por-ta questo nome nella famiglia Giulia. Dicesi Addominale , allorché sieseguo quando la donna è morta prima di partorire , o quando v luiun vizio di conformazione nella pelvi tale che l'uscita del fèto sia im-possibile^ o quando il feto è ciuluto nella cavità del peritoneo , in segui'to di rottura dell'utero. Dicesi Vaginale, se la donna viva ancora eclic la pelvi abbia sufficiente larghezza pel passaggio del feto , ed al-lora consiste in una pura e semplice incisione deli’ utero, (A. O.)
3 — * (Arche.) Giuochi Cesarei : Giuochi istituiti da Erode in onoredi Augusto . (Mit)
Cesai'eo diti’ da Cesariano. Sono entrambi add. proprii che signifi-cano Di Cesare,Attenente vVCesare; ma Cesariano riguarda pfù propria-mente Cesare Dittatore , e Cesareo il tilolo di Cesare dopo lui datoagl’iinperatori romani. Anche presentemente parlando di persona si usameglio Cesariano^ parlando di cosa Cesareo . Questo é più della poesia,quello più della prosa. Come titolo degl’imperatori di Germania , ecome aggiuuto di operazione cerusica, fu detto e si dirà sempre Cesa-sareo e non Cesariano.
Cesariano, Cc-sa-rià-no. Add. pr. m. Di Cesare, y. Cesareo. Fust.Baldel. Pallavic. ec. (A) Borgh. Dìsc. 1. 21 f Credo sia tutto dalpoco favore delle parti cesarianc. E 2j3. Noi sappiamo che le furonoassegnati gli jugeri cesariani. (N)
Cesarie , Ce-sà-ri-e. Sf. indecl. y. L. Capellatura , Zazzera. ( y. Ca-pellatura. ) Lat. cicsarics. Adirti. Pind. Della bella cesarie ad arte ilcrine Non era no ravviluppato c torto, Ma sul tergo cadea. (A)CRSARiENo.*(Arche.)Ce-sa-ri-é-no.^zù/. e sm. Cesarieni o Cesa rii dicevansii gladiatori destinati pe*giunchi d quali assistevano gl imperatori.{Miti)Cesariense , * Ce-sa-rbén-se. Add. pr. com. Di Cesarea, y. (B)
2 — * (Geog.) Agg. di quella porzione della Mauritania che avevaper capitale Cesarea. (G)
CESARiE«si.*(Geog.)Ce-sa*ri-èn-si.Popo/o dell' Asia Minore nella Ionia.(fi)Cesa Rino , * Ce -sa-ri-110. N. pr. m. dim. di Cesare. V. (B)
Ossario , * Ce-sà-ri-o. N. pr. m. Lat. Caesarius. ( Appartenente a Ce-sare. ) — Fratello di S. Gregorio Nozia meno e stinto. — Santo ar-civescovo di Arlcs nei FI secolo. (B) ( 0 )
CESÀBiONE,*Ce-sa-ri 6 -ne. N. pr. m. (V. Cesare .) — Figlio di Cesare e diCleopatra . (Mil)
Cesaro. * (Geog.) Cc-sà-ro. Piccola città della Sicilia . (G)Cesarobricensi. * (Geog.) Cc-sa-ro-hri-ccn-si. Lat. Cacsarobricenses. An-tico popolo delle Spagne nella Lusitania. (G)
Cesaroduno.* (Geog.) Ce-sa-ro-dù-no .Ant.cit.deUa Gallia^ oggi Tours.(G)Cesaromago. * (Geog.) Ce-sa-ro-mà*go. Lat. Cacsaromagus. Ant. eie.
della Gallia ., cap. de' Bdlovcgi\ oggi Bea ivais. (G)
Cesaropoli. * (Geog.) Ce-sa-rò-po-li. Ant. cit . episc. della Macedonia.(fi )Cesata. * (Geog.) Ce-sà-ta. Ant. città della Spagna nella Celtiberia. (G)Ossatura. (Agr.) Cc-sa-tù-rn. Sf. Lavoro con cui seppelliscami V erbespontanee , o quelle seminate a bella posta per far soverscio. (Dal lat.caesum part. di caedo io taglio ; poiché V erbe che si metton sotter-ra , si tagliano. ) (Ga)
Cesco, * Cé-sco. N. pr. m. accora, di Francesco, y. (B)
2 — * (Geog.) Antica città di Ciln ia. (Mit)
Cbsellàmento. (Ar. Mes.) Ce-sel-Ia -méivto. Sm. Lavoro , Opera di ce-sello. yasar. yit. Lavorò d’ogni ccsellamciito. (A)CESELLARE.(Ar.Mes.) Ce-scl-là-re. [N.ass.] Lavorar c l cesello , [.Arricchireed abbellire i lavori in metallo con disegni o sculture in bassorilievoo in incavo , il che si fa col Cesello, y. ]
2 — T. de* magnani. Formar collo scalpello , o colla penna del mar-tetto , delle intaccature sul fervo. (A)
Cesellato, Cc-sel-là-to. Add.rn.da Cesellare, yit. Benv. Celi. ^6f. Lavora-vano ec. eertivasetti d’oro, cesellati con istorie di figurine di basso rilievo.Cesellatore. (Ar. Mes.) Cc-scl-!a-tó*rc. yef, m. di Cesellare, usatocome sm. Colui che lavora di cesello. (A)
Ceselletto , Ce-scl-Iét-to. [tVm ] dim. di Cesello, f Piccolo cesello .— ,Cesellino, sin. ] Lat. parvuin virieulum. Benv. Celi. Oref. 18. Concerti cesellctti fatti di scopa <1 di corniolo , a poco a poco cominciavaa far pigliar forma alle figurine, cc. E 20. Dov'io lo vedeva trop-po, gli dava con i cesellctti quando da dritto, e quando da rovescio.E 21. Cominciai a dar fondo co’cesellctti a quei puttini che cc.Cesellino, Ce-sel-lì-no. [Am.] di ni. di Cesello. [ Lo stesso che CcscllcUo.y. ] Benv. Celi $88. Jl Duca pigliava piacere di iniettarsele da sémedesimo con certi ceselliui da orefici.
Cesello. (Ar. Mes.) Cc-sél-lo. [Am. Strumento da cesellare 0 intaglia-re i metalli , fatto come uno scarpellello , ma senza taglio », per lo piùd’ acciajo , e qualche volta di legno dui'o . dovendo servii- per infra-gnere , e non per tagliare. Lat. virieulum.] ( Secondo i più, vico dacaesum part. di caeko io percuoto, io taglio; poiché percuotendo, iu-fragne; c benché il cesello non tagli, pure il cesellare, dicesi anche intaglia-re.) yit. Benv. Celi. lf bronzo, da poi che egii e gittato, bisognarincltarlo con martelli e con ceselli. L Oref. 8y. Ceselli, quali ec. sonoferri di lunghezza d’ un dito, c di grossezza d’ una penna d’oca.Cesemrre. * (Geog.) Cc-sém-bro. Piccola ìsola della Manica. (G)
Cesena. * (Geog.) Ce-sé-n i. Lat. Cacscna. Città degli Stati della Chiesa nella Legazione di Forti (G)