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Vol. II.
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CESSATO

iint'-S. aSij.Ccssi Iddio, che io <i voglia più stare. Cas. Oiaz. Cari, V.»Ó 3 . Avrebbe forza e potere di nuocervi , il che Dio cessi ; il che iospero che sua Divina Maestà farà. » Cavale. Att. Apost. 6<f. Allaqual boce S. Piero rispuose, e disse : Messere Iddio me ne cessi. ( Iltesto dice ; absit Domine. ) (V)

11 ~ ^ ess ' i posto assolulam. per quello che i Latini dicevano absit.'puoc. 7. 'fòg. Ma cessi , che sotto colore di Glorizia noi qua entroricever vi vogliamo.

* fa sign.att. Sfuggire, Schifare, Rimuovere, Allontanare. Lat.Repellere, evitare, aninvere. Gr. Six^svyav. Bocc: g. 4 - / 2 - per«itto ciò, lessere da cotal vento fieramente scrollato, anzi presso chediradicato , e tutto da morsi dellanvidia esser lacerato, non ho po-tuto cessare. E noir. 5f. 8. Cbictiibio cessò la mala ventura. Amet.7 - Ed egli ec. col bastone,colle mani, colla fuga c colle rozze parolev* se, quanto poteva, cessava gli morsi loro, Dani. lnf. ij.3i.È diecipassi Vernino iti sullestremo , Per ben cessar larena e fiammella.,. Par. 25.1 33 . Siccome, per cessar fatica o rischio, Gli remi pria nel-acqua ^ripercossi, Tutti si posano al sonar dun (ischio. Li'.

CESTERELLA 191

Cès-so. Add. m. da Cessare. V.-A. V. e di' Cessato. Fr. Giord.

più se costante ec. ; e quanto

Cesso ,

Pred. 2<j. Quanto più se presso co,jf> ne se cessò , più se mobile. (V)

Cesso . [ Sm F. A. F. e di' ] Cessamento [o Cessazione. 3 Lat. ces-satio. Gr.TtoSnns.Dant. lnf 22.100. Ma stien le male branche un pocoin cesso. ( Che: le cattive branche de Demordi-s % astengano dal ferire.

Sècnncio la Crusca , Cesso' qui cale scostamento ; e però dichiaratl luogo , scostati stieno li detnbnii. )

2 -Allontanamento, Scostarwmfo, Remozione. Lai. remotio, recessus.

3 Metter in cesso tzz Metter in aòùatidotio, Loy. Med. JVe/ic. 18.Dallotu innanzi i non fu inai più desso. Per modo tal, che messoin* hai nel cesso.

4 [Ed Andare in cesso = Recedere dagli altri , Ritirarsi in dispai'*te.} Albert. 3 g. Per la gran necessitarle è costretto lonesto uomo dan-dare in cesso ( o in un cesso, come legge la Crusca , prendendo qui

* - , Tutti si posano

ytord. Pred. Ed in quella via avesse uno scoglio, ed egli i! ve-esse, e noi cessasse , c noi volesse schcncire. Cr> 3 . 1 0.2. Generano'Lfagìuolt'J umori grossi , ma la senapa cessa il nocimento loro. Ca-t>a * c ' f rati, ling. Cristo in quanto uomo, pregò il Padre , che ces-b ? s f e , M calice delia sua passione; enoi cessò, ma mandòslì lAngeloconfortasse. .

».** travia locuzione. Pìst. Ovid. 161. Ma io cessando altrove.13 * m * e L cessai di ciò emlere. (Pr)

' ^ Sospendere tm azione o Darle fine. Din. Comp. l&t. Fior. 2.j/ 0n J^dimmo a chiudere le porte, a cessar T udienza aci;tadini.(P)Cessare uno da una cosa per Liberarlo. FÌL S. Frane,f terra d* un Signore ec., la quale era ogni anno guasta dacennni cc., raccomandata che lebbe , incontanente fu cessata da

pistolenza. (V)

dUri atti, nell uso di onesto verbo. Fit. S. Al. Madri. 82, S.j Jl0v anni vedendo pure chella vofen andare, and) innanzi cessando£° ll te (Lat, suhmovens ) e dicendo : Fate luogo a questa dolentec j. r ° ì c que 1 si cessavano incontanente. Bocc. g. 1. n. 3 . tit. Mcl-usedec Giudeo con una novella cessa un gran pericolo 'dal Saladi-, a ppari:ccbiatogli. Gr. A. Gir. <) Quelli che cessa carità , di so-a ® cessa Dio . E 3 ./. Una maniera di diavoli sono che luo-q :n può cessare di sopra , senza digiuno e orazione. E 41.

di

1 "pn può cessare di sopra , senza digiuno e orazione.

'fili die vanno per dirittura e dicono verità, cessano avarizia1 m ec. e cessano le sue orecchie clic non odano male. {Bai. aver-lìn GjFr.Ia C . T. 22.fi. Per mio consiglio cessati, Seal fuoco star ti nocc.(V)

\ . diff. da Desistere , Terminare , Finire. Desistere importa

'Sciar di far e alcuna cosa, tener dietro a qualche oggetto, sia1 * la difficoltà di ottenere , sia per rivolgersi ad altri obbietti. Ces-* ai e riguardato come attivo ha forza di rimuovere, allontanare; e nella^ Ula riflessa è affine a Desistere, Astenersi , Rimanersi ec. Conside-ro come intransitivo, riferisce principalmente alla durata ed alCosi diciamo il vento cessa , la febbre cessò , fa pioggia èAffata ec. Terminare e Finire , benché nel linguaggio comune si1 ì fendano d ? ordinario come sinonimi, differiscono nondimeno per latersità de 1 rapporti. Terminare significa porre termine ed aver} Rune. Qui termina ii muro , termina la valle. Ho terminato (po-0 d termine) il lavoro. Da che si vede, che Terminare includePropriamente la idea di estensione e di località. Finire quando impìonu! forma attiva , è Dar fine o Far fine; considerato come

tiasitiv° s significa Aver fine. Quindi Finire ha rapporto principal-'-ntc al tempo. Inoltre Finire vale anche Dar perfeziono ad un* o-r ra ; onde abbiamo P addiettivo finito , che parlandosi d arti, cqui-^ a Perfetti, ed alibiam Finitezza , ehè lesatto cd ultimo tìnx-Ce ? en 0 ^ una cosa, lo squisito compimento dun lavoro.

, Ces --to. Add. m. da Cessare., Cesso, sin. Din. Comp . 2 R ^ essata pistolenza, e la crudeltà del tagliare i nasi alle don-Cr Fu. DaJit. 228. Li quali , come alquanto videi'O le Ia-

j ^ 3Y Jf.^ es ^ate ec., ricominciarono a sollecitare lo sconsolato.

^ Ribellato , Mancato, Soltraito. Cren. Strin. a6. Allora quandof Rosso deila Tosa fue ufìciale sopra i Ghibellini cessati dalla, 'Udienza del Comune , ci fece disfare tre case. (V)

di cesta da fattori

C E:

'Datore , Ces-sa--re. Ferb.

Che al-

. , v_es-sa-io-re. v ero. m. di Cessare. Che lamuove

sfataneu Salvin. Orf. Cessator di terribili paure. (A)

CE SSATr ' lCE » * Ces-sa-trì-ce. Ferb. f di Cessare. F. di reg. ( 0 )

spaziose , Ces-sa-zió-ne. [$f. Interruzione di cosa incominciata , ed anche0*0, Termine. , Cessagione, Cessamento, Cessanza,Cesso, sin.1 Lat.mora, Gr. oivx^oK-L S. Agost. C.D. Andando senza cessazione alla falsalatitudine, E Serm. Le quali senza cessazione alcuna sosterranno, n eterno. Amm, Ani. fo. 7. 3 . La nave del cuore sempre è percossayl onde de pensieri, ed c spinta in qua e in sanza cessazione.^ a gstruzz. 2. 56 . Pognamo che alcuno calonico, che ordinò la ces-CEs, Zl ° ne cose divine, vi celebrasse.

* Ces--li-o. JS.pr. m. (Dal gr. dieso fot. di chea io fondo,hqnefaccio , e helios sole.) Giureconsulto romano del secolo dQ fausto. (M\ t )

C«S? b (Gc ,°Sj Ces - -ro. Ant.cit. della G-aHia TIathonese prima. (G)

1If o. (Agr.) Ccs--uo. Sm. Quella materia che si cava dal cesso *^ *eri>g , ... -- ~

s«mi , diritti che altrui si abbandonano.-, Ccdizione,sin. ] Lat.Cess ìo.Gr. ifeoiv-àpDffis. Guicc. Stor- 4 - *7»- R'Ccwndo la cessione Alera s i qni di Montepulciano . E i 5 . q 4 g. Al quale pretendeva, per lacessione latta, dopo la morte di Carlo Ottavo, dal Duca .

* (Geog.) Ces-si--no. Lat. Cessitanus. Ani. cit. episc. dell A-*' lL " nella. Mauritania . Ccsariense. (G) '* >

Cesso in sign. di Agmrnento. )

5- Di cesso , posto avveri,.'Z zu Discosto , Da lungi. rit.S. Gio. fitti217. Chiamò Pietro e Andrea, e tutta laltra gente fece istarc di cessó.(V)

1 i' Giord. Pred. Questaltro male al tutto ne sarà di cesso. Bocc.Tesrid. Ella non stando a lui molto di cesso. (A)

67 * E nell u stesso sign. fu detto Da cesso e In cesso. V. §. i. Volg.Eneid. Infili da cesso cominciò a gridare : O inis ri Trojani. (A)

Cesso, Cés-30. ! S'/ir] Luogo proprio ove d'porre il superfluo peso delventre ; [Jicesi anche Luogo comune, A giumento, Cameretta , Necessario,Destro, PrivatiyCccco, ec.] Lai. latrina, f ifica. Gr. vAobcvré pior. ( Dallat. barò, secesms che vale il medesimo, c che viene da secesso.» luogoappartato. Aecetsus in quest ultimo senso vien poi da secessi chein lat. puro vale io mi appartai.) Frane. Sacch. nov. 1 5 9. Rispondeil cittadino: e sarà ricoverato in qualche cesso. E nov. 178. Noi ciabbiamo questa nostra usanza di queste gorgiere, o doccioni da cesso,che vogliamo dice. Lilj.inn. 5 g. Che commesso sia tun un cesso e fitto.Lasc. liim. Va , gittati in un pozzo ; 0 , se vuoi fare il meglio , date stessoN una fogni nasconditi, o« un cesso,a * Onde Andare a «esso = Andare a sella. (A)

3 Aggravio , Obblijo , Dehituzzo , o qualunque altra simile cosuc-cia tv j osa. Lib. son. 82 Tre lire, quattro lire, un lìorin doro,

T utto di mi rovinan nuovi cessi.

4 Pruv. Ogni casa hi cesso c fogna ovvero acqnajo = Per ognunc' è che dire , n Ognuno ha delle imperfezioni. Lat in rebus liuma-nis nibil perfèctum., in roa .yy'rpsiirh'eti ov8sv tiKuov.

Cesta. (Ar.Mes.)-stà [u/i] Arnese la modo di gran paniere ,] da tenervie da portarvi entro robt , intessuto per lo piti di ventai, canne , salci ,vermene di castagno, e ùmili materie. F'. Canestro. Lat. cista. Gr.Atrry.Bocc.novAo.17. Savvento per me la cesta, sotto la quale era il gio-vanetto , il quale a vendo perciocché carpone gli conveniva stare ,alquanto le dita dell una mano stese in terra fuor della cesta , ec.Pallad. Settemh. 1. o y e nel piano ne poni 18 ceste, nel colle neponi 1 i Cron. Morell. of. Di Firenze in Romagna fui nelle cestetrasportato, t in Frulli ridotto. Alam. Colt. 3 . (io. Poi la famigliasua con ceste e corbe , E con altri suoi vasi innanzi sproni, A le vi-gne spogliar de frutti suoi.

2 Aia ,a cAMPiGUNà : * Dicesi una speciee simili. (A)

2 [Nassa,] istromento da pelare. Lai. nassa. Gr. Ki'pros. Cr. 10. 3 /.1.1 pesci si pigliano con cesie di vimini, che da capo sono larghemezzolanamente, e da piede strette. E appresso: Alcuna volta co-tali ceste, ma più leggieri, s pongono necapi delle pertiche, etiransi per lacqua torbida , standosi in terra , siccome ai sopra ec.abbiam detto.

Arnese per portar robe , porto su due stanghe con due ruote, etirato da un cavallo.

4 Specie di carrozza mezzo scoperta , c talvolta col mantìcino perdavanti. Tarijf. Tose. Cesta a dir e a quattro ruote. (A)

5 [A ceste, posto avverbial. zzz hi gran quantità. ] Cas. teli. 7 4 -

ti priego di nuovo , che tu ti astenga di lare esercizio violento , c dimangiare , come tu suoli , le fave a staja, e le ciriegie a ceste.Cestàccia, Ce-stàc-cia. [A/l] pegg. di Cesta. Lai. cista vetus , obsoleta,informi*. Gr.dry -TX? f.'iiirvr, J)av. Colt, l if- Vuole ec. esserecc. messo per non si disfare , in qualche cestaccia fatta perciò di vi-talbe , o altro.

2 [E metaf.a modo tf ingiuria.] Buon. Pier. 4 - - Voterollotinseno , Cestaccia da letame.

Cestarolo, Ce-sta- lo. Sm. Chi porta la cesta , altrimenti detto Za-najolo, ed in Toscana Panierajo. Monig. Dr. (A)

2* Colui che fe le ceste. Garzoni. (N)

Cestella, Ce-ì'tèl-Ia. [, 9 / 7 } dim. Cesta. [, Cestella, Cestola, Cestello,Cestino, sin. ] Lat. cistula. Gr. Acrnov. Cr. 5 . i 3 . g. _ Prendansi legranella mature diligentemente purgate, c mettansi in una cestel-la di palma.

3 * (Bot.) Nome col quale i crittogamisti intendono un talamo daprima chiuso, quasi rotondo, prodotto da podazii , pieno nell internodi semi nudi, tra loro uniti in forma di nocciolo per mezzo di filie che in seguito si schiude inegualmente ; detto anche Cistola.Bertoloni. (Ó)

Cestellina,* Ce-stel-li-na.i 9 / 7 dùn.di Cestella. V. Cesfeilino. Giral.nov.ined.

idi. La fante in una cestellina gli raccolse, c a madonna gli recò.(B)Cestelli so , Cc-strì-li-no. fA/z, ] dim. di Cestello. , Cestolina , Ce-stellina , Cesterella, sin. Lat. cistula. Gr. Arnsv. Lib. cur. febbr.Portano il latte in un cestellino ben rincalzato derba fresca.Cestello , Ce-stél-lo. [Am. dim. di Cesto. Lo stesso che ] Cestella. F~.Pallad. Toglievi un cestello, o vasello alto e grande , a misura dnnpiede , o poco più.

Cesterella , Ce-ste-rèl-la. [Sf] dim. di Cestella. \_Lo stesso che Cestel-lino. F-ì Lai. cistella. Gr. xbrior. Cr. 4 - 9 8. Far può di vi-

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