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Vol. II.
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CESTETTA

CETERARE

mini ec. una piccola cesterclla all arbore o al pergolato , al quale lavite s appoggia.

Cestetta , Cc-stét-ta. Sf. dim. di Cesto. Lo stesso che Cestella. F , Li-bum. Occorr. 17. Berg. (Min)

Ckstifoki. * (Lctt.) Cc-atì-fo-ri. Sm. pi. Atleti armati di cesti. (Mit)

Cestino , Cc-stì-110. [ò'm.] dim. di Cesta , [o Cesto.] Cesta piccola. Lai.cistella. - , «.iertor. » Cecch. prov, 85. Vieri di un azzuffino Conuna brocca d aceto e con uno Ccstin di sale, e di santa ragione In-salarono cc. (B) Salviti. Ti li. 3. 5. Panarium, cestino pel pane. (N)

2 Quello dove covano i colombi. Lai. loculainentum, columbarium.Gr. 'rrtpiartpoTpotpÙGV.

3 Quell arnese di vimini nel quale i bambini imparano ad andare.

Cestire. (Agr.) Cc-sti-re. [N. assft Pare il cesto. [ Lo stesso che Ac-cestire. V. ] Lai. cespitem làcere. Gr. fiù\oe rette. Dep. Dicam. 77.Onde è il verbo cestire, che è quando il grano, o altra biada , viensu con molte fila da un sol ceppo ec., ed il contrario di quandocresce con un sol (ilo. Vav. Colt. igg. Quello ("grano) elle vuoiper seme ec., imbucalo subito, che meglio nasce c cestisce.

Cestista. * (Geog.) Ce-sti-sta. Città della Passa PannonU- (G)

Cestito , Cc-sfi-to. Add. m. da Cestire. Lo stesso che Cestuto. F.Borgh. Fir. disf. 269. Gli uomini ec. in questa terra, come spesse eben cestite biade ne campi, eran senza numero cresciuti.

Cesto. (Bot.) Cc-sto. [Ani.] Pianta di frutice e d'erba, [e propriamentedicesi di quelle piante che sopra una radice moltiplicano molti fi-gliuoli in un mucchio.) Lai. cespcs. Gr. fiùxos. (Dal lat. cespcs, comevisto da vispo.) Baco. nov. 3y.5. fera in quella parte del giardino, dovePasquino e la Siinona andati se ri" erano, un grandssimo e bel cesto disalvia. Dant. Ini', l3. ttj2. Raccoglietele al pie de) tristo cesto. (òij.Pisi. Per troppa fame prendi il tuo cibo dalle fronti , e da fogliaticesti. Farcii. Star. 11. fio. Un cesto di lattuga ( vendevasi ) tre oquattro crazie. Cr. 6. 26. 1. Le cipolle rnalife si piantano come iporri ec. , le quali gran cesto fanno. M. Aldolr. Imperciò disse Ga-lieno : io mangiava ciascuna sera cesti lattup con buone spezie.

a [/%.] Essere un bel cesto, si dice, ptr ischerno e per iro-nia , d uomo che si tenga bello.

3 Prov. Grano pesto buon cesto. - [Beiamo per far intende-re che il pane è un buon nutrimento e ingrassa le membra, quandose n ha a d< vizia.) Dep. Decam. 77. Onde è il proverbio comune :gran pesto fa buono cesto ; come per lo pii usavano i nostri vecchipronunziale cota proverbi! in rima.

2 (Ar. Mes.) Cesta. Lat. cista. Gr. viari 1. Dep. Decam. 77. Ma egliè ancor voce no,'tra. cesto , non solamente per uno strumento ed ar-nese da riporre c poitar cose, come quelo clic con voce presa daLatini diciamo paniere ec. , e luso cornine dice noi volentieri cesta.

a Cesti c Canestri: modo di dire, chi esprimi il dire or una co-sa , or itti altra senza conchiusione , e senza venire a capo di nul-la ; simile a quell altro : Landò, la sette. Lai. gerrae, inania. Gr.cl \itpo. Matt. Franz, rim. buri. In quii tanto baciare e gote e ma-ni , E dir , quando arrivai , cesti c caiestri, cc.» Farch. Ércol. 1.1.p. 176. Sogliono alcuni , quando favellino, usare a ogni piè sospin-to , come oggi susa : sapete , in effetti j ovvéro in conclusione ; al-tri dicono : che è , che non è , o V ardo e la stette ; altri, dalle chele desti, o cesti e canestri. (N)

3 *Oggi diccsi anche Ceste e Ginestre; e quest'uso probabilmentederiva da cest de' Francesi, a cui per {scherzo fòsse risposto cane-stre. Frane. Sacck. Nov. g2. Dice Soccebctnel : all può esser cest}c q*c rispose : Si, può esser cancstie. F. annot. allFrcol. del For-chi, Milano 1804. l - < P- 176. (ò)

4 Prov. Dicesi a chi loda se stesso : Lodatevi cesto, che avetebel manico, ovvero: Lodati cesto, eh il manico hai beilo. Serd.Prov. (A)

Cesto. (Arche.)-sto. [Sm.) Sorta d armatura antica della ma-no , usata nel giuoco: detto Latini pugilatus, di cui v. Mer-

cur. Art. gymn. lib. 2. cap. g. Lat. caestus. Gr. xurrós. » Car.

En. 5 . Pag. ig3, (Fenezia , durili. i5gz.) Or che diria costui Sevisto avesse i cesti, e larmi stesse DF.rcole invitto? Salvili. Opp.Cac. 1. in nota (Pag. 6.J Cisti strisce di cuoio crudo imbullettate,colle quali, avvolte alle mani, talora tacevano alle pugna. (N)

3 [E per lo Giuoco istesso.) Guar.Pust.fd.prol. E quegli al du-ro cesto Fiero, mostrossi. » Car. En. 5 . Pag. 176. Asolenni spetta-coli v invito... Ai corso, a la palestra, al cesto, a ! arco. E pag.

igi. Or (disse Enea) qual sia che vaglia, ed osi Di forza e dardi-

mento, al cesto invito. (N)

2 [Cinto bianco, ornato di gioje c di fiori, che si portava alle noz-ze , ed era uno degli attributi di Venere ; dello anche Cesto di Ve­ liere .] (Participio formato dalla 3 . pers. del perf. pass, del gr. centoio pungo, tolta la n. Clic vale propriamente ricamato , traforato opunzecchiato coll ago.) Lat. cestus. Gr. xsoro's. Car. lelt. 1. 51. Nepiedi usatti di chermisi, e a traverso quel cinto, che addomandano ilcesto , divisato di più colori. Salvia. Pros. Tose. 1. 275. Veramenteio mi credo che il poeta tutto ciò che nel cesto, ovvero cinto di Ve-nere, trapuntato era , abbia veduto.

Cesto, *-sto. N. pr. m. accoro, di Francesco. F . (B)

Cestoidei. (Zool.) Ce-sto-i--i. Sin. pi. Nome di un ordine di anima-li della classe dei vermi. Corpo molle , allungato , depresso , conti-nuo , od articolato ; lesta in pochissimi semplicemente labiata ; neglialtri con fossette, o con due o quattro boccucce succianti.Tuttiglindi-vidui sono androgini. Rcnier. (Min)

Cestola ,-sto-la. Sf. dim. di Cesta . Lo stesso che Cestella. F. Car.Long. Am. (Parigi 1800 ) c. 28. La Cloe ne andava cc. ora in ungiuncheto o in un vetriciajo a far cestole , sportole , ec. (B)

Cestolina , Ce-sto--na. Sf dirti, di Cestola. Lo stesso che Cestellino,F. Liburn. Selvelt. 4 Berg. (Min)

Cestone , Ce-stó-nc. [Sin.) Spezie cesta per someggiare,[fatta di vin-

cigli di castagno o d' altro albero intessuti, che s' adatta e ferìsul basto colle funi.) Lat. corbis. Gr. xìqivos. Fit. SS. Pad. L s»;no colla soma 111 è caduto, ed io non vaggiungo a riporvi suso i cesto» 1-Bocc. nov. 60. g. Con un pajo di poppe clic parevan due cestoni daletame. Frane. Sacch. rim. Ne vengou tutti armati in un cestone.

3 Avere o Fare il capo come un cestone = Avere ec. la testa aggi-rala o affaticata , [ o Confondere altrui il cervello ; e si fa questacomparazione , perchè il cestone ha in qualche modo la figura adcapo delluomo.) Malm. io. 7. Occhio non chiude,e tuttavia muli» 3Tanto che il capo eli ha coni un cestone.

Cestotta , Ce-stòt-ta. Sf. accr. di Cesta . Cesta grandetta. Lat.

dicula coi bis. Car.Màtt. S. Con la belinola in ile la cestotta. N.SpfpìCestria. * (Geog.)-stri-a, Cestrina . Antica città dell Epiro. (G)

Cestuino , * Ce-stri-110. N.pr.m. ( Dal gr. cestro bastone, maglio , eilnis figlio : Figlio del maglio o del bastone. ) Figlio di Fieno e aiAndromaca . (Mit)

Cestro. * (Bot.)-stro. Sm. F. G. Lai. cestrum. (Da cestro maglio»mazza.) Genere di piante della pentarulria monoginia, famiglia del-le sol(Uiee,cosi denominate dalla forma defilamenti de loro slami-(ò L 02 * (Pitt.) Specie di stilo acuto da una estremità e dall uhipiatto, adoperato in quella specie di pitture allencausto che da es-so fur dette cestrote. (Mil)

Cestuosfendone. * (Milit.) Ce-stro-sfèn-dd-ne. Lat. cestrosphendone. Sn>-F. G. (Da ecstros sorta di giavellotto simile ad unasta, e spherulWffionda, balista.) Specie di dardo semicubiude, intorno a cui, come al'le frecce, poneansi tre pinne od ale. (Aq)

Cestuoto. * (Pitt.) Ce-slrò-to. Add. c sm. Specie di pittura all' encau-sto , che applicavasi sopra lamine d avorio, osso o corno , con ur°strumento detto cestro. Cestrote dicevansi anche le tavolette dipinte 1»quel modo., Cerostroto, sin. (I Greci diceano cestroton xylon " alegno acuminato ed indurato al fuoco senza punta di ferro. ) (Mil) yCestuto , Ce-stù-to. zf ihi. m. Che ha cesto., Cestito , sin. Ametfl-Il suolo era ripieno di fronzuti cavoli e di cestute lattughe. » Pf:'lad. Gerì. >7. Di sotto (alla noce ) le si metta una pietra, sicché 11barba vi si sparga suso ripercossa , e non nasca per una sola, 101costata radice. ( Nula ellissi, cioè : ma nasca per una cestuta > 3 'dice. ) (Pr) -

Ck.sura. (Lctt.) Ce--ra. [Sf. V. L* Lat . coesnra.] Vai\:h. ErcoiCesure sono quei tagliamenti che ne versi latini necessariamente slricercano, acciocché lo spirito di chi gli pronunzia abbia dove Kt'inaisi alquanto, e dove potersi riposare. Car. leu. 2. < 3 6. Pere» 3nella cesura spezialmente non può stare, si può scusare.

Cetacei. * (Zool.) Ce--ce-i. Sm. Nome deli ultimo ordine dellade mammiferi che vivono nel mare, ed hanno per tipo la balena P ele abitudini e lesterna loro conformazione savvicinano a pesci i aida questi sono ben diversi, umto per la respirazione polmonare » c

per il sangue caldo, e per esser vivipari provveduti di mammelle pe 11

radi. Lat. celi. Salvia. Opp. Pese. 5 . Le balene e i cetacei , q uaU. immensi Nutronsi pecanali di Ncttunuo. (Aq)(N) ..

Cetaceo, Cc--ce-o. Add. m. Che appartiene a ceto, Chi è dell or |ide cetacei. (A) Salviti. Opp. Pese. 5. E linfinita Onda ribolle » ecetaceo sangue. (N) c,

Cete. (Zool.) Cc-te. Sf. Lo stesso che Ceto. F. Ar. Fur. 10. log- ^to il ventre preme Ben mezzo il mar la smisurata cete. E Bue3. 5- E nell ondose spume Vedere biancheggiar balene e cete. (M)Cete. N. pr. in . Re egizio , forse lo stesso che Proteo. (Md)Cetego, * Ce--go. N. pr. m. Lat. Cetegus. ( In gr. vale chi viene ^cubamente ; da cevlho io nascondo, io occulto, e heco io vengo - )Capitano rululo ucciso da Enea .Marco Cornelio. Capitano ea otare romano in tempo deila seconda guerra punica . Cajo. U c0>plice principale di Calilina. (Mit)

Cetei. * (Geog.) Ce--i. Antichi popoli della Misia. (G) , , l0 .

Cetera. (Mus.)-tc-rj. [Sf) Strumento musicale di corde di fu,° tl cne, di acciajo o simili, di corpo simile alla lira. [ Era prima »* jcorde e poi fu di nove.), Cetra , sin. Lat. cithara. Gr.gr. cyneo io eccito , o da eeutho io nascondo, ed eros amore.) i ^nov. 7 g. 20. Per certo con voi perderieno le cetere de saggina' 1artagolicanienlc stracaniate. Petr. son. 251. Secca è la vena del 1to ingegno, E la cetera mia rivolta in pianto..y.

3 Efrg. F. F. u. 101. Giovanni dellAgnello, che convanni dello Àguto avea temperata la cetera. ( Cioè: era di accor0 indettato. ) .p/p,

2 (Milit.) Sorta di scudo a forma di cetera, usato dagli or)

Pros. Fior. 3. 244- Dalla musica specialmente fu ab antico tra F ^tato il nome di alcuni scudi che, in forma di cetera, cetere furo»Cetera ,-te-ra. Sf Nota di abbreviatura che si fa da chi sC ] j()J .[così detta dalle due voci latine et cetera.], Eccetera, E cefo*_ > ^ aGr. mi tA dw*. Buon. Pier. 1. 1 7. Quantè più agevol c ^ 0[1voi, sor Candido,N un trar di penne imbrattar un quadernoquelle vostre cetere distese. . «via) 11 '

2 Imbroglio , Intrigo. ( Cosi detto da cetera in senso di abbr ^ gra; poiché le abbreviature contengono una specie dimbrogli»)confrontano al dir piano ed esplicito. ) Ambr. Cnf 3. 6.» 1 'i ^ j,riscuotergli, c poi prestarli a voi senzai tre cetere? F il rch. 5 c aI1 - - : che é alidi 3

Che

4 Ila egli a entrare in queste cetere un suo pari,citi Ilo ?

Ceterante , Cc-tc-ràn-te. Part. di Ceterare , usato come

sost.

suona la celerà, Dilettante di cetera, Ceteratore. Salvin.

Ceterare, Ce-torà-re. [N. ass.) Sonar la cetera. .-, Cctrare, Cegiare, Cetcrizzare , sin. Lat. citharam pulsare. Gr. k: j ji

ant. 12. 1. Ai tuo tempo cd etade si conviene di regnare , e r , ;i( ,ceterare. Tes. m Br. 6. ./ Lo buono ceteratore, quando celeràsi è degno che egli abbia compimento di quella arte. » Salvili-E il ceterar dimenticar gli fero. (Pe)

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