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Vol. II.
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CHAMA

CHE

Chama. * (Geog.) Fiume della provincia di Caracca. Fiume e cittàdella Guinea superiore. (G)

CiiAMAKiA,*(Gcog,)Cha--ki-a,Schamachia,SamacVii.Cit.<iei/a/{ujsM<M.(G)Chamana. * (Geog.) Chamà-na. Sf. Antica contrada dellAsia nella Cap-padocia. (G)

Chamara. * (Geog.) Cha--ra. Città dell'isola di Giova. (G)

Chama vi. * (Geog.) Cha--vi. Ant. popoli della Germania inferiore.(fi)Chamib. * (Geog.) Città dell Arabia. (G)

Chamisso . * (Geog.) Cha-inìs-so. Isola della Russia americana. (G)Chamos. * (Mi t.) Dio defili Ammanili e de' Moabiti . (Ber)

Champetone. * (Geog.) Cham-pe--ne. Fiume del Messico. (G)Ciiamplain. * (Geog.) Cbam-plà-in. Gran lofio defili Stali Uniti. (G)Chamtu. * (Geog.) Città dell Asia nel Tibet. (G)

Chanuace. * (Geog.) Chaivdà-ce. Antica cit. dell is la di Creta. (G)Cìiakoakaca. * (Geog.) Clian-da--ca. Ant. cit. dAsia nella Persia//,)CiiASOEasAe.oR.*(Gtog.)Clian-tIeL-na-gòr.Ci £.rfe^iiicioi£aii nelBcngala.(G)Ciiasdul. * (Geog.) Città della Persia. (G)

Changa. ' (Geog.) Antica città dellEgitto. (G)

Ciiahgai. * (Geog.) Chau--i. Catena di monti nella Tarlarla Chinese.(G)CiUngalli. ' (Geog.) Ciian-gàl-li. Popoli dell Altissima. (G)Giungamene * (Geog.) Cban-ga-inc-ri. Popolo dell' interno dellAfri­ ca sulle rive del Zambcse.(G)

Chama. * (Geog.) Clià-ni-a. Fi. della Russia Eur. nel fiov. diKaluga.(G)Chanza, * (Geog.) Fiume delta Spagna. (G)

Chatala. * (Geog.) Chà-pa-la. Pago del Messico. (G)i.ISAM'.A. * (Grog.) Città dellArabia. (G)

Cìiahaceka. * (Geog.) Cha-ra--na. Antica contrada nellAsia nella Su-siana. (G)

Charauno. * (Zool.) Cliara--no. Sm. Pesce che ha piccoli denti , ilcapo più largo elei corpo , e le sejuante di mezzana larghezza. Lai.caracinus. (Cai)

Characitam.* (Geog.) Cha-ra-ci--ni. Antichi popoli delle Spagne nellaTarrogonese. (G)

Caiucmora. * (Geog.) Clia rac--lia. Ant.cit.dell Asia nella Palesiina.(G)Characomf.a. * (Geog.) Cha-ra-còin-ba. Antica città dellArabia Petrca ,fórse la stessa che Cliaracmoba. (G)

Charaura. " (Geog.) Ciia--<lra. Ant. cit. elctl'Epim.della Messcnia.(G)(.haradro. * (Geog.) Cha--dro. Fiume della Focàie. della Mcs-senta. dellArcatila.Antica città dello Cilicia. (G)

Charàlako. * (Geog.) Cha-ra--no. Città della Nuova Granala (G)Ciiaran. * (Geog.) Antica città della Mcsopolamia. (G)

Cn a riAi'oTo. * (Geog.) Clia-ra--to. Città della Nuova Granata. (G)Cuares. * (Geog.) / tume del Peloponneso nell' Argolide. (G)CiiAMA.*(Geog.) Clià-ri-a. Fi. della Siria. Lo stesso che il Giordano.^'.(G)( aiAMATi. * (Geog.) Cha-ri-à-ti. Città dell' Arabia Felice. (G)Cuarimatki. * (Geog.) Cha-ri-ma--i. Antichi popoli d Asia nelle vici-nanze elei Ponto Eusino. (G)

Charis. * (Geog.) Antico fiume della Colchide. (G)

Charlsia.* (Geog.) Cha-ri-si-a. Città del Pelr>powieso nellArcadia. (G)(turista. * (Geog.) Cha--spa. Antica cit. della Batlràma- (G)Charleston. * (Geog.) Cliàr-le-slon , Charles-town. Città degli S. U.nella Carolina meridionale. nello Stalo di Massachuset. nelloStalo di Nuavo-llnmpshire , ce. (G)

Charmonia. * (Geog.) Cliar--oi-a. Antica cit. della Lusitania. (G)Charolles . * (Geog.) Clia-ròl-les. Rat. Quadrigellae . Città di Francia nel dip. di Suona e Loiin, che diede il nome al Carollese, in Fr. Gha-rolois , Cliai ollais, celebre contea della Borgogna. (G)

Charrara. * (Geog.) Cliar--ra. Città della Persia. (G)

CiURRUAsr. * (Geog.) Ch.ir- rn-à-ai. Indiani della Rep.di Buenos Ayres. (G)Charta. (Geog.) Cit. dell'Asia nella Mesopntamia. nella Palestina.(G )Coartare ' (Geog.) Cliar--ni. Ant. popoli d Africa nella Libia. (G)Charus. * (Geog.) Antico fiume dell' Asia nella Colchide. (G)Chasira.* (Geog.) Clia--ra. Ant. cit. dell Asia nell Armenia Minore. (G)Chasma. * (Geog.) Fiume della Croazia militare. (G)

Cuassoiu. * (Mos.) Chas--ra. Sf. Strumento ebraico ch'era una speci»di tromba. (L)

Chàtanca. * (Geog.) Cha-tàn-ga. Fiume della Siberia. (G)

Guata uchi. * (Geog.) Clia-ta-ù-clii. Fiume degli Stali Uniti. (G)

Cuate. * (Geog.) Piume della Russia europea. (G)

Cuatista. * (Geog.) Cba--sta. Piccola città della Turchia europea.(G)Chatra. * (Geog.) Città della Turchia asiatica. (G)

Gjiatraltiakta* * (Geog.) Clia-tra-chàr -1 a. Antica città dellAsia nella Bai-tràina . nell' Assiria. (G)

Chatramitei. * (Geog.) CKT-tra-miti-i.y/fi.'. popoli dell Arabia Felice.( G)Cha uri. * (Geog.) Chu-ù-bi. Antichi popoli della Bassa Germania. (G)Caulan. * (Geog ) Cli i-ii-laii. Città dell impelo di Marocco. (G)

Cu (uni. * (Geog.) Chà-u-ni, Cbauuei. Antichi popoli della Grecia nellaTesprozia. (G)

Ciialrana. * (Geog.) Clia-n--na. Antica città della Scizia (G)Chaurina. * (Geog.) Cha-ii-ri-na. Antica cit. dell' Asia nell Aria. (G)Chavante. * (Geog.) Cha-vàn-te. Fiume del Brasile . (G)

CiuvEf. * (Geog.) Lat. Aquae Flaviae. Città del Portogallo . delBrasile , dellimpero di Marocco . dell' isola di S.Tommaso.(G)Chazna. * (Geog, ) Città dell isola di Tenerìffa. (G)

Ghe. Relativo di [ Persona , e ] riferisce tulli i generi , e lutti i nu-meri , [ ma piu comunemente nel retto. ] Il quale , [ La quale , 1quali. Le quali. ] Lat. qui,quac. Or. 05 , fi. Bocc. nov. I. io. ScrCiappelletto, che scioperato si vedea, si diiiberò, e disse olle vo-li» volentieri. E nov. 6 g. iy. Ma por , siccome ipielli die era daltoingegno, ec., s'ebbe pensato cc. » Peti , p. 1. bti. Kl pastor c'uaGolia ruppe la fronte , Pianse ia ribellante sua famiglia. E p. 3 . 2.Beati spirti clic nei sommo coio Si troveranno. Buco. g. 0 . n. 7. Ladonna die di gran cuore era, siccome generalmente e»str soglion quel-li; che itMiapionite 501} da doyycio, dispose di comparire. Dani. Inf.

1 chi' 1 '

3 z.il. Ma quelle donne ajutinol mio verso Cbajutaro Anfione der Tebe. (Ciò) 3 rtd 0,

a * Relativo di Persona , ancora in obbliquo. Bocc. g. p elr ,O figliuola mia, questo è il diavolo, di ebe io tho parlalo-p. 1. canz. ti. Soprai monte Tarpeo, camion , vedrai Un e ^

Simil non credo clic Giason portassel pastor di che. t) ( 0 ^' a icr aja si dote. E p. 3 . a. E la rcina, di chio sopra dissi Loie» e or-de suoi già far diverso. E p. 3 . 2. Cosi 1 andata mia dubbioda Faciali gli amanti, di che ancor to aggrada Saper. (Cm) ^3 E senza il segno del caso. Petr. p. 1. canz. 4 \ $ a cch.di quei chel pianger giova. (A quali, 0 ì quali.) f' ra )^

.. u....... uic I pianger giuva. \yi quau, 0 l quau.) i>

ov. lui. Passava da un romito (romitori ^), dove erano

unite,die Putta era bellissima quanto potessecsscrc.(Z?W/fi quoti alK Jt

Val. S. Greg. 3 . uf Dio a quelli ette le gratuli virtù c L

3

unnov.rumi te,i

Dilli. S. Greg. 3 . if Dio a quelli die le gratuli vino <- -Giane,vittorie, lascia aleno difetto. A'iI.iS ./Iotoi. <2^.Mandolla a due cr, L gj.che lima avea nome Crista, e laltra Callista. Cavale. Apee/i. erd^ 0 |jicovette passione età uomini die egli avea molto servito 1 ebtnelizii. (V) . (1 e

2 Relativo di [ Cosa, e la riferisce nel retto d amendue t g e c hinumeri. ] Bocc. inlrod. 3 . Qual fosse la cagione per che le c0S '' j0 pi)appiesso si leggeranno, avvenissero. » Bocc. g. io. n. Q. * n sfdell andar certo, e del tornare , per mille casi che posso 1 !. f at .pravvenire , ninna certezza ho. È g. 1. n. 1. Io intendo 1 , e ne-ti avere il favore della Corte, e di donarti quella parte clic covolo sia. Petr. p. 1. 167. Candido e caro guanto, Che copre*avorio. E p. 1. 4. Vcgnendo io terra a illuminar le carte , Unmolti armi già celato il vero, ec. (Cin) ., gecc-

1 [E negli obbliqui con le preposizionie co'segni decast. > ^fuinov. gq. 28. Quelle due somigliau robe, di die io già ec. vestit 0 ^, ^Petr. son. zìi. Gli occhi di eh io parlai caldamente. » ,,(la

zi. Lo decimo grado si è perdono, di che Iddio disse nel ' ° jiE zf. Lottavo grado di questa santa iscala si è compun 2101 ^ c ttsclic Iddio disse nel vangelio. E sg. Quando egli ptiote avere b, ,| (pa-lloni dello Spirito Santo , a che egli si possa combattere contivolo. yJni. ant. P. JV. Trapassiamo in quelle cose in che gl* * t [)ati ci menano. Bocc. g. 5 . n. 4 Ghe rusignuolo è questo sa"

vuol dormire ? (Cioè, al cui canto.) (V) Bocc. g. 7. n. < " ! p K: j|irebbe stalo carissimo, che altra persona, che io, avesse a 9 o51 ain ei)'materia , come è (pa lla di che parlar dobbiamo, dato cornine 1 |j

luna ai cue pai iar uouDiamo , uaiu (-'( e C nlo. Petr.p. 3 . i. E prima cingerai volto e capelli, Chel nodo ^io parlo si discioglia. Pass. d. 4 c - 4 - Non è P uoin certo ,,^1egli abbia tale contrizione, che sia suflicicntc a torre tutta In *7che altri è obbligato porgli peccati. Dant. Par. io. In quel P rJ pi-gio a clic tu gli occhi tieni, . . . Sederà lalma cc. E ^.pa-tenti'inodi in esse si riccpc, Quauti son gli splendori, a cheja, luloc. lib. 5 . Il faevvan molto maggiore ( il romorc del ,Jlc p t if,dolenti voci demarinari conoscendo il pericolo in che tran 0 * .^u-p. /. canz. 1. E i piedi, in chio mi stetti, e mossi e corsi) jutar due radici sopra 1 * onde. E canz . 21. Quelle pietose brac 0 ;^ 3 *chio mi fido , veggio aperte ancora. Cr. 2. 22. L' .acqua c01 * cB t£ ^innaffia non sia fredda mortificante , come quella che diattinta de po/.z.i. V'iamm. f-ib. 1. Non si fa loro ingiuriale P cl ^n/.le leggi , con che dii trattano altrui, sono trattati essi106. Che riso e pianto son tanto seguaci A la passion du chesi spicca , Che mcn seguon voler ne più veraci. (Cin) tab

3 {.Ed (die colte senza essi se!ni e preposizioni , c r omCsegni e preposizioni egli rinchiudesse in v doi'e ; con fiS uT ? (1 a cC>prima da' Grecia poi da' Latini .] Bocc. noe. 21 . 16. La ^ on aC cìl g *in quel medesimo appetito cadde, die cadute erano le sue jd

Petr. son. 3 . Era il giorno, che al Sol si scoloraro Per la P 1 0 v&suo Fattore i rai. E 1 . Questa vita terrena è quasi un p rJ gr3l serpente tra fiori e lerba giace. Or. <S. Gin 28. Lo deci ^do questa ec. si t confessione, che Dio disse nel vangelo- c ]iiM. Mudd. 21. Or che vendetta potrò io fare di questa £ £/-n Iu> ( colla optale ho ) tanto offeso Dìo in me e in altrui? ^ lt \ cEatt. A modo clic fece Moisé quaudo tornò di sul rn0I)

__1 .»~ n; a 1 c..i: ;« ^1.» o^a usato- .

glOl'lxu UL'. non cc.V'hii uoo ut iig ui att. j.tutiu, tj uggii-

sere, son ( i fichi) di quel fico che voi mi mandaste. (C>o e i . c ). a c>'E nov. ì 3 z. Dicendo la novella della detta acqua, c com i) 1 . 1 r ;v(d'dato , e al pericolo di elli era stato. E nov. igo. Fossono )!gire in quel vituperoso fastidio che Gian Sega gli fece attuliar^^jp.Pareni. 3 . 3 . Quantiio tornai dal servigio che mi mandaste. vince r<Specch. cr. yti. Cristo fu tentato per nostro esempio, e l icr uaHj'-il diavolo di quelli tre vizii che egli prima avea vinto il più o lBocc.g.y.n.2. Io ho trovato modo che noi avremo del pane p |ia co"

no mese. Fior. S. Frane. 121. Se gli parò dinanzi una do , a ttrO

un suo figliuolo in braccio, il quale avea otto anni, che4 ^ { g,

era stato ritropico. ( Cioè , de quali i quattro.) Vii. SS. ie' ne»**

desco nd diserto . nel Quale non e Vi-* *.- r.c

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Onde è quesfo desco nd diserto , nel quale non èci passi. ( Cioè , per la quale o simile. ) (V) Introd . Kirt '9Io campo sanz.a la siepe, che son tolte e portate le cose 9 *

{Cioè da! quale.) (Pr)

4 C E in sentimento del neuti'o quod de Latini », 1,1 . gia o-de' modi predetti.1 Bocc. pr. g. Potranno conoscer quello c ie }{} { ere'fuggire, a clic sia similmente da seguitare. » E g. 2. n.Q\ jp|ial ,,edcrei in breve spazio eli tempo recarla a quello che Ho £ ia j- quel-recale. E g. 10. n. <V. Sappi, niun di costoro esser col p cV0 clo che ciascuno se medesimo accusa. Fr. Giord. gt . H