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CHAMA
CHE
Chama. * (Geog.) Fiume della provincia di Caracca. ■— Fiume e cittàdella Guinea superiore. (G)
CiiAMAKiA,*(Gcog,)Cha-mà-ki-a,Schamachia,SamacVii.Cit.<iei/a/{ujsM<M.(G)Chamana. * (Geog.) Chamà-na. Sf. Antica contrada dellAsia nella Cap-padocia. (G)
Chamara. * (Geog.) Cha-mà-ra. Città dell'isola di Giova. (G)
Chama vi. * (Geog.) Cha-mà-vi. Ant. popoli della Germania inferiore.(fi)Chamib. * (Geog.) Città dell’ Arabia. (G)
Chamisso . * (Geog.) Cha-inìs-so. Isola della Russia americana. (G)Chamos. * (Mi t.) Dio defili Ammanili e de' Moabiti . (Ber)
Champetone. * (Geog.) Cham-pe-tó-ne. Fiume del Messico. (G)Ciiamplain. * (Geog.) Cbam-plà-in. Gran lofio defili Stali Uniti. (G)Chamtu. * (Geog.) Città dell’ Asia nel Tibet. (G)
Chanuace. * (Geog.) Chaivdà-ce. Antica cit. dell’ is la di Creta. (G)Cìiakoakaca. * (Geog.) Clian-da-nà-ca. Ant. cit. d’Asia nella Persia//’,)CiiASOEasAe.oR.*(Gtog.)Clian-tIeL-na-gòr.Ci £.rfe^’iiicioi£aii nelBcngala.(G)Ciiasdul. * (Geog.) Città della Persia. (G)
Changa. ' (Geog.) Antica città dell’Egitto. (G)
Ciiahgai. * (Geog.) Chau-gà-i. Catena di monti nella Tarlarla Chinese.(G)CiUngalli. ' (Geog.) Ciian-gàl-li. Popoli dell’ Altissima. (G)Giungamene * (Geog.) Cban-ga-inc-ri. Popolo dell' interno dell’Afri ca sulle rive del Zambcse.(G)
Chama. * (Geog.) Clià-ni-a. Fi. della Russia Eur. nel fiov. diKaluga.(G)Chanza, * (Geog.) Fiume delta Spagna. (G)
Chatala. * (Geog.) Chà-pa-la. Pago del Messico. (G)i.ISAM'.A. * (Grog.) Città dell’Arabia. (G)
Cìiahaceka. * (Geog.) Cha-ra-cè-na. Antica contrada nell’Asia nella Su-siana. (G)
Charauno. * (Zool.) Cliara-cì-no. Sm. Pesce che ha piccoli denti , ilcapo più largo elei corpo , e le sejuante di mezzana larghezza. Lai.caracinus. (Cai)
Characitam.* (Geog.) Cha-ra-ci-tà-ni. Antichi popoli delle Spagne nellaTarrogonese. (G)
Caiucmora. * (Geog.) Clia rac-mò-lia. Ant.cit.dell Asia nella Palesiina.(G)Characomf.a. * (Geog.) Cha-ra-còin-ba. Antica città dell’Arabia Petrca ,fórse la stessa che Cliaracmoba. (G)
Charaura. " (Geog.) Ciia-rà-<lra. Ant. cit. elctl'Epim.—della Messcnia.(G)(.haradro. * (Geog.) Cha-rà-dro. Fiume della Focàie. — della Mcs-senta. — dell’Arcatila.—Antica città dello Cilicia. (G)
Charàlako. * (Geog.) Cha-ra-là-no. Città della Nuova Granala • (G)Ciiaran. * (Geog.) Antica città della Mcsopolamia. (G)
Cn a riAi'oTo. * (Geog.) Clia-ra-pò-to. Città della Nuova Granata. (G)Cuares. * (Geog.) / tume del Peloponneso nell' Argolide. (G)CiiAMA.*(Geog.) Clià-ri-a. Fi. della Siria. Lo stesso che il Giordano.^'.(G)( aiAMATi. * (Geog.) Cha-ri-à-ti. Città dell' Arabia Felice. (G)Cuarimatki. * (Geog.) Cha-ri-ma-tè-i. Antichi popoli d’ Asia nelle vici-nanze elei Ponto Eusino. (G)
Charis. * (Geog.) Antico fiume della Colchide. (G)
Charlsia.* (Geog.) Cha-ri-si-a. Città del Pelr>powieso nell’Arcadia. (G)(turista. * (Geog.) Cha-rì-spa. Antica cit. della Batlràma- (G)Charleston. * (Geog.) Cliàr-le-slon , Charles-town. Città degli S. U.nella Carolina meridionale. — nello Stalo di Massachuset. — nelloStalo di Nuavo-llnmpshire , ce. (G)
Charmonia. * (Geog.) Cliar-mò-oi-a. Antica cit. della Lusitania. (G)Charolles . * (Geog.) Clia-ròl-les. Rat. Quadrigellae . Città di Francia nel dip. di Suona e Loiin, che diede il nome al Carollese, in Fr. Gha-rolois , Cliai ollais, celebre contea della Borgogna. (G)
Charrara. * (Geog.) Cliar-rà-ra. Città della Persia. (G)
CiURRUAsr. * (Geog.) Ch.ir- rn-à-ai. Indiani della Rep.di Buenos — Ayres. (G)Charta.’ (Geog.) Cit. dell'Asia nella Mesopntamia. — nella Palestina.(G )Coartare ' (Geog.) Cliar-tà-ni. Ant. popoli d’ Africa nella Libia. (G)Charus. * (Geog.) Antico fiume dell' Asia nella Colchide. (G)Chasira.* (Geog.) Clia-sì-ra. Ant. cit. dell’ Asia nell’ Armenia Minore. (G)Chasma. * (Geog.) Fiume della Croazia militare. (G)
Cuassoiu. * (Mos.) Chas-sò-ra. Sf. Strumento ebraico ch'era una speci»di tromba. (L)
Chàtanca. * (Geog.) Cha-tàn-ga. Fiume della Siberia. (G)
Guata uchi. * (Geog.) Clia-ta-ù-clii. Fiume degli Stali Uniti. (G)
Cuate. * (Geog.) Piume della Russia europea. (G)
Cuatista. * (Geog.) Cba-tì-sta. Piccola città della Turchia europea.(G)Chatra. * (Geog.) Città della Turchia asiatica. (G)
Gjiatraltiakta* * (Geog.) Clia-tra-chàr -1 a. Antica città dell’Asia nella Bai-tràina .— nell' Assiria. (G)
Chatramitei. * (Geog.) CKT-tra-miti-i.y/fi.'. popoli dell Arabia Felice.( G)Cha uri. * (Geog.) Chu-ù-bi. Antichi popoli della Bassa Germania. (G)Caulan. * (Geog ) Cli i-ii-laii. Città dell’ impelo di Marocco. (G)
Cu (uni. * (Geog.) Chà-u-ni, Cbauuei. Antichi popoli della Grecia nellaTesprozia. (G)
Ciial’rana. * (Geog.) Clia-n-rà-na. Antica città della Scizia■ (G)Chaurina. * (Geog.) Cha-ii-ri-na. Antica cit. dell' Asia nell Aria. (G)Chavante. * (Geog.) Cha-vàn-te. Fiume del Brasile . (G)
CiuvEf. * (Geog.) Lat. Aquae Flaviae. Città del Portogallo . — delBrasile , — dell’impero di Marocco . — dell' isola di S.Tommaso.(G)Chazna. * (Geog, ) Città dell’ isola di Tenerìffa. (G)
Ghe. Relativo di [ Persona , e ] riferisce tulli i generi , e lutti i nu-meri , [ ma piu comunemente nel retto. ] Il quale , [ La quale , 1quali. Le quali. ] Lat. qui,quac. Or. 05 , fi. Bocc. nov. I. io. ScrCiappelletto, che scioperato si vedea, si diiiberò, e disse olle vo-li» volentieri. E nov. 6 g. iy. Ma por , siccome ipielli die era d’altoingegno, ec., s'ebbe pensato cc. » Peti ’, p. 1. bti. K ’l pastor c'u’aGolia ruppe la fronte , Pianse ia ribellante sua famiglia. E p. 3 . 2.Beati spirti clic nei sommo coio Si troveranno. Buco. g. 0 . n. 7. Ladonna die di gran cuore era, siccome generalmente e»str soglion quel-li; che itMiapionite 501} da doyycio, dispose di comparire. Dani. Inf.
1 chi' 1 '
3 z.il. Ma quelle donne ajutino’l mio verso Cb’ajutaro Anfione der Tebe. (Ciò) 3 rtd 0,
a — * Relativo di Persona , ancora in obbliquo. Bocc. g. p elr ,O figliuola mia, questo è il diavolo, di ebe io t’ho parlalo-p. 1. canz. ti. Sopra ’i monte Tarpeo, camion , vedrai Un e ^
Simil non credo clic Giason portasse Nè’l pastor di che. t) ( 0 ^' a icr aja si dote. E p. 3 . a. E la rcina, di ch’io sopra dissi Loie» e or-de’ suoi già far diverso. E p. 3 . 2. Cosi 1 ’ andata mia dubbioda Faciali gli amanti, di che ancor to’ aggrada Saper. (Cm) ^3 — E senza il segno del caso. Petr. p. 1. canz. 4 \ $ a cch.di quei che ’l pianger giova. (A’ quali, 0 ì quali.) f' ra )^’
.. u....... uic I pianger giuva. \yi quau, 0 l quau.) i>
ov. lui. Passava da un romito (romitori ^), dove erano
unite,die Putta era bellissima quanto potessecsscrc.(Z?W/fi quoti alK Jt
Val. S. Greg. 3 . uf Dio a quelli ette dà le gratuli virtù c L ‘
3
unnov.rumi te,i
Dilli. S. Greg. 3 . if Dio a quelli die dà le gratuli vino <- — -Giane,vittorie, lascia aleno difetto. A'iI.iS ./Iotoi. <2^.Mandolla a due cr, L gj.che l’ima avea nome Crista, e l’altra Callista. Cavale. Apee/i. erd^ 0 |jicovette passione età uomini die egli avea molto servito 1 ebtnelizii. (V) . (1 e
2 — Relativo di [ Cosa, e la riferisce nel retto d amendue t g e c hinumeri. ] Bocc. inlrod. 3 . Qual fosse la cagione per che le c0S ''’ j0 pi)appiesso si leggeranno, avvenissero. » Bocc. g. io. n. Q. * n sfdell’ andar certo, e del tornare , per mille casi che posso 1 !. f at .pravvenire , ninna certezza ho. È g. 1. n. 1. Io intendo 1 , e ne-ti avere il favore della Corte, e di donarti quella parte clic covolo sia. Petr. p. 1. 167. Candido e caro guanto, Che copre*avorio. E p. 1. 4. Vcgnendo io terra a illuminar le carte , Unmolti armi già celato il vero, ec. (Cin) ., gecc-
1 — [E negli obbliqui con le preposizionie co'segni de’cast. > ^fuinov. gq. 28. Quelle due somigliau robe, di die io già ec. vestit 0 ^, ^Petr. son. zìi. Gli occhi di eh’ io parlai sì caldamente. » ,,(la
zi. Lo decimo grado si è perdono, di che Iddio disse nel ' ° jiE zf. L’ottavo grado di questa santa iscala si è compun 2101 ^ ’ c ttsclic Iddio disse nel vangelio. E sg. Quando egli ptiote avere b, ,| (pa-lloni dello Spirito Santo , a che egli si possa combattere contivolo. yJni. ant. P. JV. Trapassiamo in quelle cose in che gl* * t [)ati ci menano. Bocc. g. 5 . n. 4 ■ Ghe rusignuolo è questo sa"
vuol dormire ? (Cioè, al cui canto.) (V) Bocc. g. 7. n. <■ " ! p K: j|irebbe stalo carissimo, che altra persona, che io, avesse a 9 o51 ain ei)'materia , come è (pa lla di che parlar dobbiamo, dato cornine 1 |j
luna ai cue pai iar uouDiamo , uaiu (-'(“■ ■ e C nlo. Petr.p. 3 . i. E prima cingerai volto e capelli, Che ’l nodo ^io parlo si discioglia. Pass. d. 4 c - 4 - Non è P uoin certo ,,^1egli abbia tale contrizione, che sia suflicicntc a torre tutta In *7che altri è obbligato porgli peccati. Dant. Par. io. In quel P rJ pi-gio a clic tu gli occhi tieni, . . . Sederà l’alma cc. E ^.pa-tenti'inodi in esse si riccpc, Quauti son gli splendori, a cheja, luloc. lib. 5 . Il faevvan molto maggiore ( il romorc del ,Jlc p t if,dolenti voci de’marinari conoscendo il pericolo in che tran 0 * .^u-p. /. canz. 1. E i piedi, in ch’io mi stetti, e mossi e corsi) jutar due radici sopra 1 * onde. E canz . 21. Quelle pietose brac 0 ;^ 3 *ch’io mi fido , veggio aperte ancora. Cr. 2. 22. L' .acqua c01 * cB t£ ^innaffia non sia fredda mortificante , come quella che diattinta de’ po/.z.i. V'iamm. f-ib. 1. Non si fa loro ingiuriale P cl ^n/.le leggi , con che dii trattano altrui, sono trattati essi106. Che riso e pianto son tanto seguaci A la passion du chesi spicca , Che mcn seguon voler ne’ più veraci. (Cin) tab
3 — {.Ed (die colte senza essi se!’ni e preposizioni , c r omCsegni e preposizioni egli rinchiudesse in v doi'e ; con fiS uT ? (1 a cC>prima da' Grecia poi da' Latini .] Bocc. noe. 21 . 16. La ^ on aC c‘ìl g *in quel medesimo appetito cadde, die cadute erano le sue jd
Petr. son. 3 . Era il giorno, che al Sol si scoloraro Per la P 1 0 v&suo Fattore i rai. E 7Ò 1 . Questa vita terrena è quasi un p rJ ’ gr3‘’l serpente tra’ fiori e l’erba giace. Or. <S. Gin 28. Lo deci ^do dì questa ec. si t confessione, che Dio disse nel vangelo- c ]iiM. Mudd. 21. Or che vendetta potrò io fare di questa £ £/’-n’ Iu> ( colla optale ho ) tanto offeso Dìo in me e in altrui? ^ lt \ cEatt. A modo clic fece Moisé quaudo tornò di sul rn0I)
__ —1 .»~ n;„ a 1 c..i: ;« ^1.» o^a usato- .
glOl'lxu UL'. non cc.’V'hii uoo ut iig ui att. j.tutiu, tj uggii-
sere, son ( i fichi) di quel fico che voi mi mandaste. (C>o e i■ . c ). a c>'E nov. ì 3 z. Dicendo la novella della detta acqua, c com’ i) 1 . 1 • r ;v(d'dato , e al pericolo di’ elli era stato. E nov. igo. Fossono )!gire in quel vituperoso fastidio che Gian Sega gli fece attuliar^^jp.Pareni. 3 . 3 . Quanti’io tornai dal servigio che mi mandaste. vince r<Specch. cr. yti. Cristo fu tentato per nostro esempio, e l icr uaH’j'-il diavolo di quelli tre vizii che egli prima avea vinto il più o lBocc.g.y.n.2. Io ho trovato modo che noi avremo del pane p |ia co"
no mese. Fior. S. Frane. 121. Se gli parò dinanzi una do , a ttrO
un suo figliuolo in braccio, il quale avea otto anni, che “4 ^ { g,
era stato ritropico. ( Cioè , de’ quali i quattro.) Vii. SS. ie' ne»**
desco nd diserto . nel Quale non e Vi-* *.- r.c
ufi 0
co » 1 1
ci(t\ c
a ^
Onde è quesfo desco nd diserto , nel quale non èci passi. ( Cioè , per la quale o simile. ) (V) Introd . Kirt '9Io campo sanz.a la siepe, che son tolte e portate le cose 9 *
{Cioè da! quale.) (Pr)
4 — C E in sentimento del neuti'o quod de Latini », 1,1 . gia o-de' modi predetti.1 Bocc. pr. g. Potranno conoscer quello c ie }{} { ere'fuggire, a clic sia similmente da seguitare. » E g. 2. n.Q\ jp|i’al ,,edcrei in breve spazio eli tempo recarla a quello che Ho £ ia j- quel-recale. E g. 10. n. <V. Sappi, niun di costoro esser col p cV0 c ’lo che ciascuno se medesimo accusa. Fr. Giord. gt . H