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3 —■ Diconsi i
CHIARO
CHIASMO
- - incorisi pure talvolta Ciliari i lumi stessi della p^CiUABo. Alici, m. Lucente , Pieno di splendore} contrario j cu _
Ut. uitidus , lucidus. Òr. Xx^fis. Dani. Par.gJy. Di <!><•‘l'Ulta e chiava gioja Del nostro ciclo, clic più uv e P lQ P 1‘le fama rimase. - r g due
1 — Netto , Pulito. Lai. nìtidus, mundiis. Bocc. nov. 52. o.
bicchieri che uarevan d’aviento, si cran chiari. -ri,«nido- ma
’ — Puro , contrario di Torbido, che diciamo anche L P » Q r _dinota più perfetta chiarezza. ■ Lat. clarus , lmipiuu s , l chiaro*ahot|jos. Bocc. non. 28. <3. In un bicchier di vino no i p c [_
ancora ec. gliele die bere. E nov. 36 . 7. Con lui appiè n >andò.
lumina fontana e chiara , che nel giardino era , a s Jl ’ ,, mem l)vaTnr. canz.27.1. Chiare, fresche e dolci acque, Ove le belle memoPose colei clic sola a me par donna. Tìeonsi scer
1 — Raro , contrario di Spesso. Creso, lib. 5. cap. 1 ■■ S0Q0
^■elle piante, le quali abbondati di nodi spessi;
Oliare, 1 e che hanno i suoi occhi da lungi l'uno dall albo , « l 4► Cuo essere sterili. (V) rcnldens Or.
J 7 Vago, Bello, Rilucente. Lai. venustus , ^ £ ar0 v iso,
^w f? o 5 . /foce. nov. 46 . 1. La qual prestamente, levato d chi ; jluconiinciò. Erano. Bari . 7 i. 3. Chiaro sia ri viso tim , No lgaar per aapia ai pcr venti. Pelr. son. ino. 4 . Da piu nc 0. c dal più chiaro viso, Che mai splendesse. . r- r Jt,Acs.
1 7 Manifesto , Aperto, Evidente. Lat. manifesto», clan.'T^cntura.*occ. non. ,5. Come colui che chiara yedeala sua ^
Amelfi, Acciocché chi mi fosse stato d°.“ ato j 11 ° 5 p 2 SS.
list. Se noi non vogliamo negare la chiara vena c. m ondo è
Mercede avrò, clic più chiara che 1 Sole A ; si chiara
la una fede. Cas. leu. 28. Prona , perche la mia ragione,c si sincera3 — "
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,,— ", nella mia patria è vinta dalla li-nude e dal torto.
7* to 5 ^ u * di dubbio, Sicuro. P. §.20, 2. Lat. ccrtus. Gr. àxptfrns,
Famoso, Glorioso, Di grande affare. La', clarus, illuslris.‘t® fn-os. Bocc. nov, 2. 12. Io veggio ec. conlinuamente la vo-si ell 8 10,le aumentarsi, e più lucida e più chiara divenire. E nov.Com e \ yannlunque forse la nobiltà del suo sangue non sia cosi chiara,li c . c la reale. Fiamm . Sì ciliari giovani prcser le donne per le de»inòi-p mJlu cail lando. Pine. Mari. Leti. i 3 . Cosa dì più chiara mc-
9 » a ’ c he ’l vincere le remote nazioni degli Etiopi .
33 5 T*! ’ ®‘ ncel '°- hai. pnrus, siucerus. Gr. ùxixoiv-és. Bocc. nov..p' ‘.f'' ìilU) di nazione infuna, ma di chiara fede. Tue. Dav. Stor.
nòn °a’- ■'Mio Easso , ammiraglio a Ravenna , indusse qnc’ soldatiproy^ "- lri ■ V er csslJI ' quasi tutù di Dalmazia c Pannonia , le quali
lo'_p CIC S1 tenevano per Vespasiano , a chiarirsi per lui.
l<‘va • ° rle ’ gagliardo. Slor.Pist.1g4. Gli Cristiani così confortati sil °no chiari, come se mai non avessouo combattuto. » Fior. S.
Fr
«Jiulp C '. SS ^’ N°u s ‘ ^ sl ^ ltllln0 ; d chiaroalito • 8 * 88 * 1 0 cos * s ‘ santi chiaro ..
di in quella neve o tracome se egli avesse dor-
U 1,11011 letto. (V)
~~ 1 urlandosi d’Acqua, talvolta vale Semplice, Naturale
12
ji. 10 ,, .a—, - , , Bocc. g. 4.
anzi * » * w avvisi chi: quella fosse acqua chiara: non è così j
f/ u Ul1 ’ acqua lavorata da far dormire. (V)libi/.;.i aw ^ u "^ osi di Scritture, Agevole, Intelligibile ,
11 7 '»•'« luinaosi di scritture«diicidus, perspiruus, clarus.w ~. A gg- di Cielo, Aria, Telivoli. Lat. sudus.
— lArs. .1; n.: .- T -
Piano. Lat.simili, vale Sereno, Senza nu-
11. i 3 . E che questo, eh'io dico, sia vero, ve ne può far chiaro l'utlicial del signore.
21 — Col V. Mettere o Porre; Mettere o Porre in chiaro alcuna cosa =aAccomodarla o Schiarirla in modo che agevolmente e con veritàsi veda coni ella stia. Lat. esplicare. Gr. Sifoow. Segner. Pred. 2.Pare che un altro averelibe prima voluto mettere in chiaro eh’ ella eramorta.
32' — * Col v. Mosti-are : Non mostrarsi chiaro con uno, è lo stessoche N011 esser chiaro con uno. P. ng, 4 - Betiv. Celi. vit. t. 3 . fi6 . Con tutto che ei mi tenesse in casa, mai si mostrò eh iaro, anzistava ingrognato. (N)
23 — Col v. Rimanere : Rimaner chiaro = Rimanere Certificato. Pit.SS. Pad. 2. 2Si. Pregava Dio , che dopo la morte sua mostrasse invisione ad alcuno suo servo la sua innocenza, acciocché ogni uomone rimanesse chiaro , c sanza scandalo. (V)
24 — * E Chiaro chiaro cosi replicato vale Chiarissimo. Segner. Crisi,instr. 3 . 2. 16. Non vi sarà bocca ec.; tanto apparirà chiarachiara. (iN)
2f — * (Pitt.) Agg. di Disegno, vale Facile, Polito. Posar. Pii. Ildisegno de’cartoni sia aperto, largo e facile, chiaro e di bontà. (N)Chiaro ditti da Limpido , Nitido , Terso , Netto. Chiaro è op*posto ad Oscuro, e nei proprio indica frequenza di luce in un oggetto.Limpido è contrario a Torbido , ed offre la idea di ciò che iu se noncontiene cosa alcuna che ne alteri la purezza, la trasparenza ec. Ni-tido vale Splendido , Rilucente, ed anche Ornato, e Polito. Terso siapplica a tutto ciò che è senza macchia. Nello è ciò che esclude lor-dura , bruttura. Nondimeno queste voci presentano delle strettissimeaffinità. Diciamo Chiare e limpide acque, Limpido e terso cristallo,Poce chiara e netta , Stile nitido e terso ec. La voce Chiaro valeanche Illustre, Celebre, Rinomato: signifìcauza che aver non possonoLimpido , Nitido , Terso ec.
Chiaro diti, da Evidente. Chiaro nel fig. dicesi lutto ciò che olireluce bastevole per esser veduto 0 compreso dall’ intelletto. Evidentenel linguaggio logico è un attributo che si applica a quelle verità chesi apprendono appena enunciate. Gli assiomi p. c. in geometria diconsiEvidenti , perché se ne comprende al primo annuncio la verità.
Chiaro. Avv. Chiaramente. Lat. aperto, manifeste, liquide. Gr. tpxvtjiòn.Bocc. nov. i 5 . 1Ò. Ahi lassa me ! che assai chiaro conosco come ioti sia poco cara. Pelr. son. 25. Si vedrem chiaro poi , come soventePer le cose dubbiose altri s’avanza. Dant. Inf. Assai la voce torchiaro l’abbaja. Teseid. 1. 11 2. Entrato, fece lor chiaro vedere Lemura puntellate per cadere.
2 — * Dicesi anche Di chiaro. P. (A)
3 — Prov. Piscia chiaro e fatti beffe del medico ere 1 sani non hannobisogno del medico ; e figuratam . vale che Chi ha la coscienza parae nella, non ha occasione di temere. Lat. a culpa innoxius, nulli reiest obnoxitis. Gr. ,Myx tpx.os àx.xx.ix. Salv. Grandi. 2. 4 - Si ; c chipiscia chiaro , si fa beffe Del medico.
Chiaro. * N. pr. m. Lat, Clarus. (B)
Chiahomonte. * (Grog.) Chia-ro-inón-te. Fr. Clcrmonf. Città di Fran cia . (G)
Chiacore, Chia-r<5-re. [Sai.] Splendore.P.Lncc.Lat. splendor, lux. Gr.aùyli, (pws. G. P. 8. log. 1. Correndo dalla parte d’aquilone verso il
Tempo
. ,1 di Giorno, vale Lucente , Illuminalo dal sole ; e per me-
di'- , llou 1 Fortunato.] Pelr. canz. 3 . 3 . Quando la sera scaccia illaro » , >_ s0/u 1JQ ' gi 0 mo non spero aver
naro giorno. „ Mah. ir
ià!l l t lwo - < N ,)
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Agg. a Voce o a Suono , è contrario di Roco. Lat. clarus. Gr.‘"IWo.s Bocc. g. 0. f d. Comandò il Re a Ncilile, che una ne caii-*a s se a suo nome ; 'la qual con voce chiara c lieta cosi piacevolmente® ®?nza indugio incominciò. Ar. Far. 19.78. E risonar pel claustro. di trombe acuii suoni e chiari.
h.
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c hia r ii 0 .chi;
Agg. ad Occhio, è contrario di Offuscato, e dicesi anche fg.1 W 'r' 1 ^ <r . 8. 87. Con occhio chiaro e con alleilo puro. (P)
;i a Favella, Sermone zzzhitelligibile.lDaiit.lnf. 18.J2.Ed egli
c e ^ mal volentier lo dico; Ma sforzami la tua chiara favella. Pelr.
hz- 5. 5. Assai meu Ila ch’ltalia co’ suoi figli Si desti al suon del tuo■ ‘aro sermone.
Col v. Avere ; Dicesi Tu m’hai chiaro o simile per Tu ni hailto ,ec. Cecch. Dissinu 1. 2. Io non ne vo’più da te; tum’hai^ sc °ìla , ascolta. S ini. Nulla, nulla 9 a Dio . (V)aiiììi' ( * V ’ ^ sscrc; ^ 3Scr chiaro o Esser chiaro come cristallo o comesin , la —- Esser tranquillo, Non esser alterato da’ pensieri. Lat.
h'uiiquilluni esse. Gr. drpe^i^Eir ràv 4 V X'A- Belline . V//6\er.„i° s , on C0lne cristallo e ambra chiaro. Lib. son. 3 i. E son chiaro°‘U ambra per ini tratto.
Fat 1 “' Sl ' :1 ’ chiaro d' una cosa Essersene chianlo, Esserne certo,p •ccrtiorein factum esse, certis indiciis dopici io udisse. Gr.iiAxisj'Srnxi.aì>et- SS ancora se volesse discendere alle cose più particulari ,
averne più vergogna, o per esser più chiaro d’ esser ben confes-Sat y , puollo fare. (V)
Esser chiaro d’una persona =2 Averne ben conosciuta T in-ai e ". Eenv. Celi. vit. t. 2. f. óo. Ora io son chiaro di Sua Santità cvoi ministri. (N)
£ J, "7 Non esser chiaro con uno 23 Esser grosso , Aver collera seco,r Sl i> 11 CI,1U aliquo haLere. Gr. hvirfLa.tv :w.
s °*i ^ v ‘ ^ ule: Far chiaro ztz Illustrare, Render celebre.1 Pelr,tute !.r t ^ uclla eh’ al mondo sì famosa c chiara Fe’ la sua gran vir-3 e * toror mio.
licur ^ ai chiaro alcuno di qualche cosa = Dimostrargliela certa,conosce)' vene, Chiarirlo , Cer.i/tcarhi, ] Bocc. nov.
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meriggio con gran chiarore. E altrove ; Che è per me’ ivi un granchiarore, che si vede molto quando è sereno ec. , quel chiarore nonè per altro , se non perchè quivi ha mille india stelle fìtte e minute.Tes. Br. 2. 37. Ma elle non hanno in loro sì grande oscurìtade cheelle ci tolgano il chiaror del giorno.
2 — Limpidezza. Lat. nitor. Gr. <mAWrj,s. Bui. Pnrg. 22. 2. Dall’odore dei pomi siano incitate a mangiare, e dal liquor dell’acqua cchiarore siano incitate a bere.
3 — Per melaf [dicesi della vivacità elei colore fresco ed acceso.1 Lai .splendor. Gr. xvyh. Guid. G. Il vivo colore del suo viso ec. eraconsumato, e partito dal vivo chiarore della sua freschezza.
4 — * (Maria.) Luogo più chiaro che scorgesi n, li aria in tempo fi-sco. (A)
Chiaroscurare. (Pitt.) Ghia-ro-scu-rà-re. Alt. en.P.comp. Dipingere achiaroscuro. (A)
2 —-E per metaf. Allegr. p. 22. Canzonuccia, nella quale io ho coli'mio grandissimo stento chiaroscurata, per dir così, la fiuta immaginedella vera felicità del pedante. (A)
Chiaroscurato, * Chia-ro-scu-rà-to. Add. m. da Chiaroscurare. P. (0)
Chiaroscuro, Chìa-ro-scù-ro. [Sin. comp. PI. Chiariscuri.] Pittura dim.color solo, [che con due tinte, una chiara e l’altra oscura, dello stessocolore, imita i rilievi e i diversi gradi della luce e dell’ ombra chesi vede n gli oggetti .] Lat. nionocroma, Plin. Gr. Pit.
Pit. gS. Conservaronsi lungo tempo per le gallerie alcuni chiariscalitenuti in gran pregio. Buon. Fier. 2. 2. 10, Quelle son tele Dipinte a chiariscuri : nuova cosa É veder certi chiari che ci sono, Che bal-zali dallo scuro tanto in fuori, Ch’è una maraviglia. » Segner. Crisi,instr. 3 . 36 . 8. Non rappresenti ec, se non come a guisa dì ombre inun chiaroscuro. (N)
2 — * In modo avverò. A chiaroscuro. (N)
CnlArtoso, Ciiia-ró-so. Add.in, [ oce detta per {scherzo in lungo f/f] Chia-ro. Cecch. Esali. Cr . 4 ■ 7* E che vino ec. avea quelle sei belle cosein Oso: Polposo, grazioso, rubinoso , Odoroso 3 ‘chiaroso , e poi co-pioso, Ch’c l’importanza , e quel che salda l’oso.
CmARTAcAft. * (Geog.) Chiar-ta-càr. Lat. Characharta. Ciuà della GranTafturìa. (G)
CniAscio.*(Geog>) /òut.Clasius, Asius .Fi. d'it. che si scarica nei Teverc.(fi')
Chiasmo . * (Anat.) Chi-à-smo. Sm. V. G. Lat. chiasinus. Gr. ^latr^os;( Da ch lett. ‘il. dell’ alfabeto gr., onde chiazo io dispongo al mododella lettera ch o sia %. ) Incrocicchi amento di due cose , linee , we,ec. Indi /’ epiteto , oggi pero ^disusalo , di (basti d nei vi ottici ^ cheportandosi all'occhio s'incrocicchiano, (Aq) ^r
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