2 CHIUSO
Lugl. 11. La quale, a guisa d’una sepoltura chiusissima , non può go-dere spiraglio alcuno di luce.
Chiuso. Sm,Luogo circondato e serrato, elaCosa cke circonda e serra.Lat.clauslrum , septum, obturamentum. Gr. ay/za. Socc. nov. 5 o. 12.Sotto la quale era un chiuso di tavole, vicino al piè della scala. Com.lofi 4. Abifòe una botte, la quale egli volgeva, la state il chiuso ver-so ’1 soie, e’l verno si lo volgeva contro il merigge. Dant.Purg. 3 . -g.Come le pecorelle escon del chiuso Ad una , a due , a tre , e 1 ’ altrestanno Timidctte atterrando 1 ’ occhio c ’l muso.
2 — Tutto lo spazio della terra abitabile. Bocz. Varch. 2. 7. Ag-giugni\ che questo breve chiuso , che s’abita , é abitato da più nazioni.
3 — (Milit) Cosi chiama il Montecuccoli quel luogo dove si raduna-no te bagaglie dell' esercito , le grosse artiglierie, e le munizioni diriserva. "Oggi si chiama più comunemente Parco. (Gr)
Chiuso. Add.m. da Chiudere.—, Chioso, sin. Ant.clausus. Gr.i'.ijcXuv/zsVos.Bocc. nov. 7 g. 27. Egli si par bene ec. che voi intino in questa terraabbiate recala la bocca chiusa. I’etr. canz.g. /p E i naviganti in qual-che chiusa valle Gettati le membra , poi che ’l sol si asconde , ec.
2 —■ Coperto , Nascoso. Lat. vclatus. Gr. Dani. Inf. 2A.
E avvegnaché gli occhi miei confusi Fossero alquanto , e l’animo sma-gato , Non poter quei fuggirsi tanto chiusi, Ch ’ io non scorgessi benPuccio Sciancato , cc. (V) Dani. Inf. 16. 0 scoglio od altro che nelmare è chiuso. (P)
3 — restretto, Raccolto. Dant. Inf. 2. 27. Quale i fioretti dal notturnogelo Chinati e chiusi, poiché ’l Sol gl’ imbianca , ec.
4 — * Circondato , Intorniato o simile. Bocc. g. 6. n. <j. A’ quali Gui-do , da lor veggendosi chiuso, prestamente disse. (N)
2—* iper metqf.Cas.$on.tfg.Ì,a mia casetta umil chiusa è d’obblio.(N)
5 —Intrigato, Ambiguo, Poco intelligibile. Frane. Sacch. nov. go.Messer Ridolfo facendo risposte strane e chiuse, e gli uomin , che quierano, parevano come smemorati.(y)Bocc. Teseid. Proem. L’ altra sié il non aver cessata nè storia nè favella nè chiuso parlare in«lira guisa. (N)
6 — Agg. di Lettera vocale, significa pronunziata colla bocca più chiu-sa , che la stessa vocale aperta o larga. Salv. Avvert. 1. 3 . 1. 3 . As-segnando la greca E , che alla nostra É chiusa, ovvero stretta, rispon-de sicuramente , alla pronunzia dell’ E grande , o aperta ; ed il grecow , il quale del nostro O largo il suono ci rappresenta, alla voce delnostro O chiuso , clje col loro omicron segnano i Greci. (V) Salvia .Opp. Prefaz. A Firenze si dice ora , vendere con l’E e l’ O chiusi.(N)
7 — Aggi di Trotto, pare che valga Veloce, o simile. Bern . Ori. 2.2. g. Cavalcando ne van per la pianura D’un chiuso trotto, che mainon allenta. (B)
B — * Chiuso nelle armi, nello scudo = Copertone in modo da esseredifeso da tutte le parli. Tass. Ger. 7. 3 y. Vien chiuso nello scudo el’elmo ha in testa. (N)
9 — Col v. Tenere : Tener chiuso ” Fare stare chiuso. Pelr. son.Che’l sonno tenea chiusa, e’I dolor molle. (A)
2 — * E Jìg. Lasciar nella cecità dell’intelletto. Bocc. nov. Aperseloro gli orchi la povertà, li quali la ricchezza avea tenuti chiusi.(A)
10 — In forza d’avv. vale Oscuramente, [In modo poco intelligibile. IDant.Purg.12. < 5 . Sicché in quella Materia non polca parlarmi chiuso.A’Par.it. - 3 . Ma perch’io non proceda troppo chiuso,Francesco e Po vertà per questi amanti Prendi oramai nel mio parlar diffuso.
I f — A chius’occhi posto avverbialmente, vale per similit. Senza pensarepiù oltre , Alla cicca. V. A chius’occhi.
12 —[E Chiuso chiuso, lo stesso che Tu Ito chiuso; e stain forza di superla-tivo, come Bruno bruno, Quatto quatto : maniere di dire efficaci,e assai vive-] Dani. Par. 5 . i 38 . Per più letizia si mi si nascose Den-tro al suo raggio la figura santa, E cosi chiusa chiusa mi rispose./hit.Chiusa chiusa mi rispose , cioè la detta figura velata nel suo splendore.Chiusura , Chiu-sù-ra. [ Sf. Luogo chiuso , ] Chiuso. Lat. clauslrum ,septum. Gr. xSuì.ùfc.' tpxos. Arrigh. Sia maledetto il di ch’io usci’del-la chiusura del ventre suo. Onici. S. Greg. Discendeva anche per sèmedesima alla chiusura dell’ Infèrno . Esp.P. N- Asprezza di vita è al-tresì una fòrte chiusura per guardare il giardino del cuore. ( Qui al-legorie) Quid. G. Nel quale si ordineranno alquante chiusure co.,perle quali a luogo c a tempo potranno uscire li detti battaglieri,a — Clausura de’ monasteri di monache. Vii. SS. Pad. 2. 38 j. Ten-tò una vergine commessa e conversa del monisterio, la quale istavadi fuori della chiusura in servigio delle donne dentro. (V)
3 — Serratura o Serrarne degli usci. Lat. serra. Gr. xXùSpx. Din. Comp.2. 35 . Se voi fate queste due cose , potete dire d’abbattere la chiusuradelle porte. Divi. S. Greg. M, 3 . 2 g. E con grande suono tutte lechiusure della chiesa furono disserrate. » Sannaz. Are. Pr. g. Fareb-be... quante chiusure toccasse, tutte senza resistenza aprire. (N)Ciiiva. * (Geog.) Piccola città di Spagna nel Regno di Valenza. (G)CniVASA.*(Mit. Ara.) Chi-và-sa. Idolo de’selvaggi della Virginia. (Mit)Chivasso. * (Geog.) Chi-vàs-so. Lat. C la vasi u m. Pici', eie. di Piemonte. (G)CnivELiHGA- * (Mit. Ind.) Chi-ve-lin-ga. Produzione d’Isparetta , Diode’Malabari, e padre di Brama , di Visnù e di Esvara. (Mit)Choa. * (Geog ) Provincia dell’Abissmia. (G)
Cuois'A.*(Geog.) Cho-à-na.Ant.cil.dei/a Media .— Cit.dell’isola di Java. (fi)Choani. * (Geog.) Cho-à-ni. Antichi popoli dell’ Arabia Eelice. (G)Choba, * (Geog.) Città della Nigrizia. (G)
Croco. * (Geog.) Provincia della Nuova Granala. (G)
CnocoLococA. * (Geog.) Cbo-co-lo-cò-ca. Città del Perù. (G)
Chodigova. * (Geog.) Cho-di-gó-va. Città della Valdcchia. (G)
Ch )iMoc.ORon. * (Geog.) Chobmo-go-ròd. Città della Russia nel governodi Arcangelo » (G)
Ciiouula. * (Geog.) Cbo-lù-la. Città del Messico. (G)
Chorion. * (Mus.) Sm. Nome greco d’un componimento cantato incerte occasioni in onore della dea Cibele . (L)
Chresis. * (Mus.) Sf, Parte della mclopea greca , che insegnava la
CI
disposizione de' suoni in modo che ne risultasse un 1 aggioacvoltmelodia. (L) .
Christe. * (Mus.) Sm. Secondo tema della messa , che ha per testoparole Christe cleyson. (L) .
Chunamas. * (Geog.) Chu-na-màs. Indiani della Nuova Granata. (G)Chuhchi. * (Geog.) Indiani del Perù. (G) ,
Chupachi. * (Geog.) Chu-pà-chi. Popoli dell’America rncr. nel Pcrti.gi/CHUquiBAMBA. * (Geog.) Chu-qui-bàm-ba. Città del Perù. (G)Chuquisaca. * (Geog.) Chu-qtii-sà-ca .Città della Rep. di Buenos-^■Y res ‘So\Chus.*ÌV. pr.ni. Lat. Chus. (In Ebr. chusci vale Etiope , Moro, Neg r0, X^(Ci. Tulora è avv. locale , e si usa co’ verbi di moto e di stato , «vandosi usato con tulli e due, tanto del luogo ov’ è o va colui cparla , quanto di quello ov è o va colui a cui si parla ; comedi diverso, ove non sia nè vada ne l’uno nè l’altro. Qui, Qua, y . ’o Di qui. Lat. hic, Irne, hinc, illinc. Gr. ùrzv.) , Stipo- C 13sce per metastasi dal lat. hic qui.) Bocc. introd. 32 . Nonmente che se esser volessimo o dovessimo testimone di quanti cpi morti ci sieno alla sepoltura recati. E nov. 21. 8. Madoih’jquesti è un povero uomo mutolo e sordo, il quale un di questi divenne per limosina. E nov. 2 3 . 23 . lo m’ avviso che tu creioes »perciocché il marito non ci era, che la gentildonna ti dovesse ine J n .nenie ricevere in braccio. E nov. fi. 9- Disse allora la giovane : e comesono abitanze presso da potere albcrgarc?A cui ilbuon uomo riposi nci sono in niun luogo si presso, che tu di giorno vi potessi and» "E nov. 100. 16. Io mi dotto, se io non ci vorrò esser cacciato, c ^non mi convenga far di quelle che io altra volta feci. Lab. c -che non facendo , in’ è di questa noja cagione ; e con questo "0mena, e con questo mi ci tiene. E ufi- Quantunque l’entrare in 1 .sto luogo sia apertissimo a chi vuole entrarci con lascivia e con mtozza, egli non è cosi agevole il riuscirne. Nov. ant. 85 . 2. In 1 , ^te terre è statuto , chi consiglia di guerra e cavalcata, che ci abandare. _ cCt
2 — E per ornamento talvolta 0 per un colai uso di favellare- &
introd. Naturai ragione è di ciascuno che ci nasce, la sua vita, q ,,a jpuò, ajutare e conservare c difendere. E g.6.11. 4 - Con tuo (latin 0ricorderai, sempre che tu ci viverai, dei nome mio. E g- ,1 ‘ ’Come ec. sai tu chi mio marito o io ci siamo ? (V) ...
3 — Pronome, e vale Noi, e serve per quarto caso, e anche pef
affiggendosi talora a’verbi, siccome gii altri pronomi, benché atuffala apparisca anzi posto per vaghezza di favellare, che Pj'.qIcessila di esprimere. [V. Ne detto, specialm. da poeti, in luogo ai ^V. anche Ce nel quale in certi casi scambiasi il Ci.] ( Da ci 111 j;so di luogo. Poiché ancora diciamo date,qui la tal cosa, in reCL l0)dire, dateci la tal cosa.) Bocc. introd. 48 . Dinne, il vostro st ’ l! pe-pili che ’l nostro avvedimento, ci ha qui guidati. E nov. 1. * 1 'avventura non solo 1’ avexe ci ruberanno , ma forse ci torranno 1tr’ a ciò, le persone. , „ j a |
4 — Ed affisso al verbo. Coll. Ab- Isac. log. Convicnci guardarepeccato della disperazione cc. ( Cioè, ci si conviene ec.)(V) ^ n i.
5 — * In sentimento de’pronomi Questo , Quella , Tale e sitata.liic , iste, ilio ec. Bocc. g. 2. n. 7. Per avventura 1 ’ opera P HlI è' ll0 asere andata di modo che noi ci troveremo con l’ajuto di Vt° c .compenso. E g. 6. ri. 7. Non che alcuna donna , quando fatta d .sta legge ci prestasse consentimento , ma ninna ce ne fu mai qnjea-ta. Eiloc. I. 7. Colui che di maggior pericol 1 ’ ha tratto, si 1111 .
te di questo ti libererà , ed io ci prenderò modo utile e presi 0 * t j (
6 — * E con doppio affìsso ed improprio, come mi ci, ti ci, vl , jj
dove il ci 0 è avverbio , o pronome o particella riempitiva. *- . ’jg.falso piacer delle caduche cose , qui, prima che io 111’ accorg ess ‘ fi .v’io m’andassi, m’ebbe menato, laddove in amaritudine ine 010 " '■
bile , dappoiché io mi ci vidi, dimorato sono. Fiam. I 4 \ \ ,]agraziosi diletti non hanno forza di tirarti qua , ritiritici il v0 f‘, C „ l.morte turpissima liberar colei che sopra tutte le cose t’ama. * ;
2. E veggendoli amendui pieni di maravigliosa bellezza,
disse
cost ;
Tfo 1
certo piacevole e giocondo giorno vi ci donò. Bocc. g. 2. n. ■■ j 0vogliamo andare a veder questo santo : ma io per me noncome noi vi ci possiam pervenire. (Cin) . a ta,
7 — * Preposto alla particella Si. Bocc. g. 6- ftn. La vostra ° r |Vit»dal primo di infino a questa ora stata onestissima, per cosa che
ci si sia , non mi pare che in atto alcuno si sia maculata. (G |, ” on iu-
8 — Preposto a Ne. Fr. Giord. 4 - E però caggiono in queste se
ideazioni ec., e eaggioncine assai. (V) ..
9 — Preposto a Se ne. Bocc. g. 6. n. g. Nella conclusione deh ^ ]le ( novella ) si contiene un si fatto motto, che forse non c ‘ a c healcuno di tanto sentimento contato. Borgh. Fir. Dif. 277- e piùci se ne fermassero alcuni cc., che sino ne’tempi degli OttoWiqua , ci se ne trovava. (V)
10 — * Preposto a Ti. Eiloc. I. 4 - E priego quegli iddìi
vinti da molti prieghi , molto graziosameute ci ti donarono ,ti conservino. (Gin ) pi, li-
ti — * Posposto alle particelle II, Lo, Li o Gli, La, Le. Ir n0 gfO
1 13 . Lascercmo di questa materia che non era di necessita 3 iltrattato, ma per dare alenilo diletto a chi della scienza s’ ,utcI j 01 e dici misi. Eiloc. I. 5 . E clie questo sia vero, lo scellerato or a rb’Biblis lo ci manifesta. Pass. ir. vang.c. 5 . Tutti quelli dellafanno mala fine o mala morte ; e non che il diavolo ile 1* ? ca ., a Jo'egli gli ci conduce. Bocc■ g. 5 . ri. 3 . Il buon uomo cornine^ ^ crmandar la moglie : che fu della nostra giovane, che j L ‘ rpitò , che io veduta non la ci ho poiché noi ci levammo , j. ^Ita
12 — * Unito agl’ infiniti de’verbi si suole posporre', l0 q ud"
11
le spume II costume Di ci dar pena e cordoglio. (Cin) sei»p re l
Quando si fa affisso ile’ verbi infiniti, questi si troncano 1<; Farci, Darci, ec, ; pure ci ha esempio in contrario, r
i 3