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Vol. II.
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CIANOPTERO

CiAnopTEno. * (Zool.) Ci-a--ptc-roi Sm. F. G. Lo slisso che Ciano!-toro. F. (Aq)

Cianorchide. * (Bot.) Ci-a-nòr-chi-de. Sf. F. G. Lat. cyanorchis. (Dacyancos azzurro , e da orchidc.) Genere di piante della famiglia delleorchidee , il sugo delle cui foglie tinge in azzurro la carta. (Aq)Cianosi. * (Med.) Ci-à-no-si. Sf. indea. F. G- Lat. cyanosis. Lo stessoche Cianopatia. F (A. 0 .)

Cianottero. * (Zool.) Ci-a-nòt-te-ro. Sm. V. G. Lai. cheibxlipterus cya-tiopterus. ( Da cyaneos azzurro , c pteron ala, pinna. ) Specie di pe-sce del genere cheilodittero , che ha le due pinne dorsali e la caudale dicolor cileslro ., Ciannptero, sin. (Aq) (N)

Cianta (A). Modo avveri. Foce fiorentina. Aver le scarpe, o simili, acianla , vale Non tirate su dietro le calcagna , che in contado di-cono A cacajuola. ( Da pianta del piede , la quale da Napolit. diccsichiama : e così schiuma vien da spuma , poccia da poppa ec. Averea dama vai dunque avere in modo le scarpe che coprano la piantasenza Coprire il calcagno. ) (A)

Ciantellino, Cian-tel-li-no. [ Sui. Lo stesso che] Cenlcllino. F. Morg.48. sdì. Ch enon par mai la sera io maddormenti Sio non Lecco in sul legno un ciantellino.

2 Bere, Assaporare o simili a dantellini ; lo stesso che Bere a cen-tellini. Car. Folg. Long. Am. a. Dafni, benché assetato, beve ada-gio , assaporando a ciantcllinì, per allungarsi con quello indugio ilpiacer di vedcrlasi avanti. (Min)

Cianuro. * (Zool.) Ci-a--ro. Sm. F. G. Lat. cystmvas. (Da cyaneos az-zurro, e ura coda.) Specie d'uccello del Messico che fra gli alni distin-tivi ha le due penne mezzane della coda tinte cf un bello azzurro.(A.rfy2 * (Chim.) Combinazione neutra del cianogeno con un corpo sem-plice. (A.' 0 .)

a di mercurio 5 * Sostanza priva di colore , inodonfera , disapore sàlico e spiacevole, eh eccita la salivazione , ed è cristalliz-zata in lunghi prismi a ojuattro facce obbliquamenle. È violento ve-leno che si tento di introdurre nella cura delle malattie veneree. (A.O.)Ciapino , * Cia-pi-no. N. pr. m. dim. di Ciapo. F. Buon. Tane. (N)Ciapo , * Ciapino. N. pr. m. accoro, di Iacopo. F. (B)

Ciarpa. (Ar. ftles.) Sf. Addoppiatila fatta alle cigne , cignoni , a si-mili , che viene a formare come Una. campanella per passarvi e sta-bilirvi una fibbia , una cintura , o altro. ( Da] lat. capio io prendo jpoiché prende da fibbia o cosa simile. ) (A)

2 * Piastra tonda di pietra con cui giuocano i ragazzi. (Z)Ciapperone , Ciap-pe--ne. Sm. Sorta di veste , o forse abbigliamentodi capo a foggia di berretta o di cuffia , usata altre volte dalle don-ne. ( Probaliilra. dal frane, chapercn che vale cappuccio, e da cuisembra anche sorto lo spagn. chaperon. ) Min. malm. 8. 48 . Quandonoi diciamo, nel modo che è detto nel presente luogo, una cuffia, unciapperone, e simili arnesi usati dalle donne, intendiamo unadorma.(A)ClAPrKROTTO , Ciap-pe-ròt-to. [Am.] Sor tu di veste , [ a foggia di man-tello , che usavasi anticamente. ] ( Da cappa, come bicchicrotto dabicchiere, buchcratto da buco cc. ) Buon. l'ier. 3 . 5 , a, E scavarventale , e giubbe, e brache , E ciapperotti.

Ciappo. * N. pr. m. accoro, di Iacopo. F. (B)

Ciappola. (Ar.Mcs.) Ciàp-po-la. [A/T] Strumento tfaccìajo [a foggia discarpellello quadrato , con punta tonda , o mezzo tonda , o quadra ,il quale serve per lavorar metalli che debbonsi smaltare , per rinettarefigure di metallo , e ad altri usi. Baldm. Foc, Dis. Per tutta tItaliageneralmente chiamasi Ogella.] ( Dal frane, échoppe che vale il med. )Benv. Celi. Oref. 35 . Facendo sopra la detta piastra tante cavernellecon una ciappola, (pianti saranno gli smalti. E 5 1. Per ispiaoare atutte le parti delle ligure , che erano, ignude , i colpi deferri, de ce-selli , delle ciappole e bulini, ed altre limuzze ec., perciò provvedi ec.(Qjappoletta, Ciap-po-lét-ta. [A/i] dim. di Ciappola. Benv. Celi. Oref. 3 2.Tutto sintagli col botino e colle ciappulette con diligenza grande. E

51. Per fare le separazioni de campi si prende una ciappoletta sottile,e bene arrotata , cc.

Cuppolletta. * (Ar. Mes.) Cinp-pol-Mt-ta. Sf. Utensile di legno ado-perai a diversi usi, ma principalmente per annaffiare le zolle erba-cee vicine alle acque , a per vuotare le acque delle fosse , delle poz-zanghere ec. È una specie di trogolo stretto e lungo, provveduto dimanico, e che termina in becco. ( Dal ted. schopf'en attingere, tiraracqua. ) (Ag)

Ciaramella , * Cia-ra-mòl-la, Sf. Pressa gli Aretini ed i Napolit. è lostesso che Cennamella , (Ed è dimin. del gr. ceras corno; poiché questosuonandosi col fiato, Ira dato per catacresi il suo nume ad altri istru-menti simili, ) Red. Fve. Ari (A)

2 [ Usato anche come sost. camper] Colui [o Colei] che ciaramella.Lat. nebiilo , blatero , garrulus. Or.XQl.vXaXos. Fwch. Ercol, 5 e*Dal sesto fsi formaJ ciaramella .

Ciaramellare, Cia-ra-mel--re. [IV.nss.] con parole [acconce

a trarre altri in inganno ., Ciacciamellare, sin.] Lat. etfutire, ver hacflutire. Gr. 'brx.foAoysìi-. (Da cìarhimento .) Morg. 22. sog. E seppetanto ben ciaramellare, Che Carlo gli perdona. E 24 3 y. E Ganeltoneij primo fu in bigoncia, E seppe, come suol,ciaramellare. Farcii. Ermi.

52 . Questi verbi, cominciatiti tutti dalla lettera C, cicalare, ciarlare, cin-guettare, cingottal e, ciangolare, ciaramellare ec., si dicono di coloro iquali favellano non per ai orche favellare, ma per non aver che fare, oc.

Ciardo. * N pr. rn. accoro, di Riccardo. F. (B)

Ciarla.[A/ i ]Fana loquacità. /^.Ciancia.Ant.inepta loquacitas. Or.ipxvxplct.2 Parlata, Rccitamento o alcun componimento. Lod. Mari. rim.Ch io fo ciarla volgare , e non latina. Farch. Ercol. 52 . La qualciarla si piglia alcuna volta in parte non cattiva , dicendosi : il taleha buona ciarla; ma ciarlatore e ciarlone si pigliano sempre in cattiva.CiaEladore , Ciar-la--re. [Sm.Lo stesso che] Ciarlatore. F Tac. Duo.Perd. eluq. 4 { 2 ; Non essendo da filatessa d argomenti, o belle sen-tenze , e descrizioni vaghe invitato c guasto, si sdegua col ciarladore.

CIARPA

CtARLA mento , Clar-la-mén-to. Am. Lo stesso che Ciarleria. V. rr anc0Leti. lib. 2. Berg. (Min) , u3 .

Ciarlante, Ciar-làn-te. [ Pari, di Ciarlare. ] Che ciarla. Lat. °Iculus. Gr. irsplxaAof, , . ^

2 lAgg. di Popolo particolare.] Mor. S. Greg. E cosi noisiamo dire che gli eretici di Timan c di Sui, cioè dal caldo , cluogo de Ciarlanti. ye-

Ciarlare , Ciar--re. [N. ass.] Parlare assai, Parlar vanamente * . ® ; .germane. [ F. Cicalare, Cornacchiare, Ciaramellare, Cinguettai?! g r-chierarc, Cianciare, ec.] Lat. inanitcr verba funditare, cffiibv 0, jfi'vxpoAoyeìv. ( Dal bit. circulari che trovasi presso Seneca in B,fare il ciarlatano, e che nel senso proprio significa andare att ^come i ciarlatani pur fanno.)Laé. z 3 g .La quale mai di ciarlare nonmai non molla, mai non fina, dàlie dàlie. Ambr. Cof 4. 4 -C° a la < l u n B o/'*lecito, Or in quantalui, a mio beneplacito Ciarlare e berteggi 31 '- 1 j,.Pier 4. introd. Giura, spergiura, ciarla, Fa parer la rapi" 3 c0 | cttel a» Ftrch.Eivol.t. i.pag.gz. Questi verbi comincianti tutti da'» ,j. u v,C.,Cicalare, Ciarlare, Cinguettare, Cingottare, Ciangolare, ® ar . a 1 lB n0 ìiiii 1Chiacchierare, e Cornacchiare, si dicono di coloro i quali favellaper aver che favellare, ma per non aver che fare., dicendo sen n£) 0pere che dirsi, e in somma cose o inutili o vane , cioè senza su n tsostanza alcuna. (A) c en ia

2 [In sign. alt ] Filoslr. Costei , che tanto della gente par»,

saper che sia quel eh ella ciarla. Mnd. 2

Ciarlata, Ciar--ta. [Sf] Il ciarlare. F. Ciarleria. Cecch. v 04 Avendo vedute far loro Cotante invenie e ciarlate. ntfe 11

Ciarlataneria, Ciar-la-ta-ne--a. [,y/C] astr. di Ciarlatano ; C P^jotisanche per Soverchia loquacità.] Tjal. praestigiae verborum, cll ' cU fyiverba. Gr. rtfmroXoylx. Red. Ictt. 1. 12g. Desidererei di potef songliere gli uomini da que lacci e da quella cecità nella T..lutane*stretti ed imbavagliati dalla birba , dalla cimmeria , dalla eia 1 1ria , dalla furfanteria demedici ignorantoni. . ,. pra

Ciarlataneria diff. da Ciarlatanismo. La Ciailataneria in«riamente V abuso del parlare, la loquacità vana e artificiosa- 1 .fi.tatari 1 smo è 1 arte , lo spirito , c come la scuola della CiarlaCiarlatanismo , Ciar-la-ta-ni-smo. Sm. Foce usata dal MaritiviFilosofa Morale cap. 38 ., in luogo di Ciarlataneria. F- (A)Giarlatano , Ciar-la--no. [ Am. ] Cantambanco , Ciurmatore.^ , -,retano , sin. Lat. agyrta , cirritor. Gr. àyvprys. Red. Lsp. il all (ì-I ciarlatani , per dare a vedere la potenza ed il valore de lor 0, edoti, mangiano li scorpioni, e i capi delle vipere. E altrovequei ec. sieno della stessa razza denostri ciarlatani e cant.un 1 c0l iE cons. i. 21. Molto più dee astenersi da que medicamenti c ^.p-encomii di miracoli, e con nomi di segreti reconditi, soghu' 1 1proposti giornalmente e celebrati da ciarlatani e dal volgo ig® ^ s pA * Dicesi comunem. per disprezzo anche di Chiunque tea 11durre o ingannare con belle parole e vane promesse. (A) j. ull o

3 * Prov. La vinera morde il ciarlatano ; e significa Che oletendo ingannare Almi, rimane ingannato egli stesso. (A) (gl.it'

Ciarlatore, Ciar-la--re. [Ferb. m. di Ciarlare.] Che ciarla,f'f \ladore , sin. Lat. verbosus , garrulus , loquaculus , loquas. c t .j : itc»\àn%ai. Din. Comp. 1. tf. Grande era del corpo, ardito e 5 ( p, ili'

C gran ciarlatore. Liv. M. X tribuni ciarlatori, riottosi , c3 l , ° ( , l .occli^scordia. E altrove : Furono tra li consoli dette poche parole, Pnon erano ciarlatori.Dnre/i.a.Ap.Ob ciarlatori al vento ! oh tei 10 Q \ife ^2 * Per lo più si piglia in cattiva parte e s'intende di chi j

ciarlare assai , dice bugie. F. Ciarla. (A) ctf'

Ciarlatrice , Ciar-la-trì-ce. [ Ferb. f di Ciarlare.] Lat. ver« nsa |;irula, linguax. Gr. Xct\yirpL. Tac. Dav. Ann. 1$. 1 $ 4 ^p'ticip 0 *città ciarlatrice domandavano in che modo potrebbefanciullo di anni diciassette, tanto peso reggere , o sgravarscn ^Ciarleria, Ciar-le-ri-a. [ Sf.l II ciarlar'., Ciarlamento

loquacitas , gaìrulitas. Gr. odfo'KtuxA. Fr. Jac- T.1.J. 3. ^

spendo gli anni , Perdo il giorno in ciarleria. Cant. Caigrazia udite un po ebe ciarleria Insieme fanno quei valenti

Ciarleria diti, da Ciarlata. Quella è vizio di parlar mol u io^cose vane, ed anche false: questa esprime trattenimento,due o più persone su cose di poca o niuna importanza, sufnovelle ec. c J hu

Ciarliere, Ciardic-re. [^m.] Lo stesso che Ciarliero. F.

Z. E il ciarliero pena poco ad esser matto o maligni- ^ c0 stf2 ( Zool. ) Uccello rosso , che ha la coda corta , le tiu everdi , le penne della coda nella metà posteriore ccrn-l& e ^

Indie orientali. Lat. psittacus garrulus Liei. Pino. (B)^ £\F

Ciarliero, Giardiè-ro. [ Sin. ] Che ciarla [ assai. ,

Ione , sin. Lat. garrulus, blatero, Unguax. Gr.

Canz. Gialla, nera e storiucosa, Più ciarliera di una p 11 *-

S(tL 3 . Buffone aruda egli ed inclito ciarliero. (N) .

Ciarlone, Ciar-lo-ne. [Sai. ] Ciarlatore [ Lo stesso cheFarcii. Ercol. 5 a- Ma ciarlatore e ciarlone si pigliano scniptiva (parte). _ . Ci r ' erllU

Ciaulume , Ciar--me. Sm. Quantità di ciarle , Cianciumc,

Stigl. Occk. Berg. (Min) _ . ... ae rf a '2

Ciarpa.[A/C] Quella banda o cintura che portano gli u(,min \f l 1 .P,h ì i. b- 3baltheus. Gr. Qzrr.p. (Dal fr. écftarpa che vale il med- ) 1 ^ ci a fP vE intanto per adesso io ti consegno II gonlàlon dibianca, E q. 20. Lo tira su con qualche beila cappa, Con fi 1 - jasc ,apa , o qualche pennacchiera. Buon. Eier. 2. 4 . 8 . I >clC . ' ( A 0

noi picche e labarde, Da cavalier farem di spada eda> aC0diro cappa) orrevoli e galanti. E 4 1 - 4 . Un bel pam ouna ciarpa, Una cintura co pendagli d oro. _

1 Prendesi anche per Bandiera. (Cr) ,q e ,.. 5 - 3

2 Il taffettà che portano su le spalle le donne. Buon- .j^cb 01111Da qual pendendo s attraversa al petto La bella ciarpa J ia