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C1BACCI0
Cilacoiq , Ci-bàc-cip. [Am.] pegg. di Cdio. Cibo cattivo, Lat. vilis cibns.Or. Tronfi» fyùficc. Lib. cur. molali. Per la povcriade usano cibaccicattivi, anzi pessimi.
a — [ E per metaf. j Segner. Prccì. ej. 1 . Non vedete quanti sono co-loro ebe la lor anima giornalmente nutriscono di cibacci ?
Cibàccola , Ci-bàc-co-la. Sf. Cibo vile, Allega. So. Disse eh’ eli’ eran forsemele, susine , castagne, pesche, o simili altre cibaccole. (V)
Cibale, Cì-bà-le. Add. coiti. Di cibo, Che ciba. Lai. cibarius. Gr.lòlìnpot, Cr. 2. 16. S. Il naturale umido , mischiato coir umido cibale,per lo suo corpo si spanderà.
Cibale. * (Geog.) Antica città della Bassa Pannonia, (G)
Cibaliasa.* (Geog.) Ci-ba li-à-na. Lo stesso che Cibeliana. V. (G)CxbalitÀ , Ci-ba-li-tà. (Sf] V. A. [Qualità e sostanza del cibo.'] —, Ci-balitade, sin. Lat. cibatus. Gr. atrio». Serap, Adunque lo oboe ver-ti.de permutato dalla cibalitade.
Cibamento, Ci-ba-uién-to. [A'm ] Il cibate, Nutrimento. —, Cibazione,sin. Lat. cibatus, nutritio. Gr'• trirnris. Cr. 2. irf■ il. Il suo umidonon può risudare , e uscir fuori nel cibamento delle piante.
Cibao.-* (Geog.) Ci-bà-o. Dipartimento dell’is. di San Domingo, (fi)Cibakci. * (Geog.) CA-har-ci. Ant. popoli della Sp. ne’contomi di Lugo -fi)f ju. l i-ba-re.[//«.]/àure cibo,Nulrire.Latpracbcve cibimi.Gr.Tird.-A.
2 — {Per metaf. Si dice ancora delle cose che servono d'istruzione, odanno qualunque alimento allo spìrito. ] Dmit. lnf. 8. <07. Ma quini’ attendi , e lo spirito lasso Confuta c ciba di speranza buona, nPassar. Dovere i padri non cibar solamente i ior proprii intelletti dellasapienza celeste, ma esser pastori. (A)
3 — E similmente per metaf. parlando degli occhi, in senso di Di-lettare. Ar. Pur. 3 2. st. tilt. Finita eh’elìa fu (la mensaJ , che sariaforse Stata più lunga , se il desir non era Di cibar gli occhi , Bra-da mente sorse. (M) Dani. Conviv. Pergam. (N)
4 — [Esser cibo ad alcuno.] Dani. Par. affi. Ó sodalizio eletto allagran cena Del benedetto Agnello che vi ciba. (Qui per similit.J
5 — [Acquistare.] Dant. In fi. vo 3 . Questi non ciberà terra , né peltro.
6 — £ n. pass. Prender cibo. Lat. ali , nutrirò Gr. ciTfiTìou. Guid.G. Cibandosi clic in un solenne convito , tra toro fu gittata un ma-rayiglioso pomo di preziosa materia. Clic. Geli. Per prendere alcuniauimaletti per cibarsene.
7 — E per metaf. [in senso osceno.] Bocc. nov. ìf. i 3 . Essendo dalmarito lungamente stata tenuta in dieta ec., modo tro\ ò di cibarsi inaltra parte con colui, e con discrezione lungamente ne prese il suo piacere.
8—( M ili t.; lu'Si 'are ilfucile o la pistola,mettendo la polvere nel Jbcone.fi)Cibabe. [ Sm. V. A. V. e di'] Cibo, yotg. Ras. Sogna ec. colori rossie tinti, e nozze c cibari dolci, e coppette o ventose, e flusso di sangue.Cibaria , * Ci-bà-ri-a. Sf. yeltovaglia , Tutto quello che attiene al nu-trirsi. V. dell’ uso. (0)
Cibario , Ci-bà-ri-o. Add. m. Che serve di cibo , 1 1 ’ alimento , 'Nutritivo.Cocch . yit. Piu. Esatte moderne cognizioni del corpo umano, e dellematerie cibarie. E Bagn. Il sai eorauue, o cibario, infuso. Ivi. Ma-terie cibarie e potulente. (A)
2 — (St. Kom.) Legge cibaria: Presso gli antichi Romani fu detta una.legge suntuaria , la quale limitava la spesa delle cene. (A) Toscanell.Precetl.Berg (Min) Cocch.Disc. 8 .i 53 . Furono i Romani cosi persuasi ec.che oltre i privati esempii ec. vollero stabilirlo colle loro leggi cibarie.(N)
3 — (Anat.) Cai elle cibano, chiamano i medici il C anale intestinale, comericettacolo e veicolo de’cibi.Cocch.Bagn.Canaìe cibario, o intestinale.(A)
Cibario.* Sm. Ciò che serve di cibo , Cibaria. Buon. Pier. 3 . 5 . 6. Poil’ovino e l’armentario E ’1 suiilio e ancor l’ircinio Opidcutino ilei-bario Per lo pubblico triclinio. (N)
Cibari! i. * (Gcog.) Ci-ba-ri-ti. Lo stesso che Cibiratiea. y. (G)
Cibasso. * (Geog.) Ci-bàs-so. Lat. Cyliassus. Città dell Asia Minore nellaCaria ; la stessa che Cabasso. (G)
Cibate. * (Geog.) Ci-hà-te. Antica città d’Asia sul Tigri, fi)
Cibato , Ci-bà-to. Add. m. da Cibare. Lat. nutritus. Gr. cneiritrfi»o;.Tass. Ger. io. 6. E cibato di lor, sul terrea nudo Cerca adagiare iltravagliato fianco.
Cibazione , Ci-ba-ziÓ-nc. (Sf. Lo stesso che] Cibamento, y.
2 — [E per metaf] Bui. Purg. 32 . 1. Mai l’anima da quella cibazionenon si cesserà , come si cessa P uomo nel mondo del cibo quando eglié satollo.
3 — * (Chini.) Così chiamano i chimici quella operazione con cui sidà ad un corpo maggiore solidità di quella che prima aveva. (A.O.)
Cibdelorlaci. * (Min.) Cib-dc-lo-plà-ci. Sm. pi. y. G. Lat. cibdelopla-cia. ( Da cibdcs scoria de'metaìli, e plax,placos crosta) Spalti lerrigini,usualmente trovati in forma d'incrostature su’ vegetabili o su li al-tra materia nelle rive di sorgenti d’ acqua Viva. (Àq)
Cibcelostraci. * (Min.) Cib-de-lo-strà-ci. Sm. pi. V. G. Lai. cibdelo-stracia. (Da cibdes scoria , e da oslracon guscio.) A palli terrigni injbrma di sottili piastre , trovati nella superficie delle spaccature dellepietre nelle lor cave comuni. (Aq )
Cibebe. * (Mit.) Ci-bc-be. Divinità alla quale si dava questo nome a ca-gione del potere che le si attribuiva d’ ispirare il furore. Pare chesia la stessa che Ciòcie, e cesi l’usò Monti nel Fanatismo. (Dal gr.cybebeo che lo Screvelio traduce in caput proVolvor. ) (Mit) (N)Chele. (Mit.) Ci-bè-l c.N.pr.f. — Dea figliuola del Ciclo e della Terra ,moglie di Saturno, e madre di Giove e di tutti gli Dei. 1 suoi sim-boli sono una torre in capo, ed un carro tirato da leoni. (Secondo al-cuni, vien dali’ebr. o fenicio, sciboleth spiga, ovvero flusso; ed inrealtà la spiga è figlia della terra , e Cibele era pur detta Bea , erheo m gr. vale jluo. ) (A)
2 Ni Ila sola Cibele i Erigii onoravano Rea , Vesta , Cerere , Opi,
Tellnre, che riputavano come una medesima divinità. Gli altri nomidi Cibele sono, Gran madre, Pasitea o Madre degli Dei, Maja o Madreper eccellenza, Dinclimena, Pessinunzia, Idea , ikrccinzia, Iside , DeaSiria, Adargati, ec- (Mit)
CICA
Ciiir.LEjA *(Cee«g.) Ci-be-lè-ja,Cibaliiam/ut.eù illTAsia Min.nellaJonia.fi)
Cibeliana.*(G cog.) Ci-be-ii-à-na , Cibaliaua. Ani. cit. episc.dell’ Africa -fi)Cibelo. * (Geog.) Ci-bè-lo. Monte della Frigia , fi)
ClBERi.*(Geog.) Ci-bc-ri. Lat. Ciberis. Ani. cit. del Chersoneso tracio, fi)Cibernesie.* (Arche.) Ci-hcr-nc-si-c. Add. e s<‘. p'. l este istituite da Ifseo m onore di Nausitea e Braco suoi piloti. ( Dal gr. cii./vifJiigoverno.) (Mit) _ - . .
Cibilitabt. * (Gcog.) Ci-bi-li-tà-ni. Popoli delle Spagne nella Lusiktnta.fi)Cibin. ’ (Geog.) Piume della Transilvania. fi) .
Cuora. * (Geog.) Ci-bì-ra , Cibirra. Antica città dell’ Asia Minore, fi)Cibiratica. * (Geog.) Ci-bi-rà-ti-ca, Cibirate , Cibarete , Cibanti. S/Covtrada dell’Asia Minore , ov’ era C’ibira. (G) n
Cibistesi. * (Arche.) Ci-bi-sté-si. Sf induci, y. G. Lat. cybistcsis- fi?cybe capo, e sino io sto.) Sorta di danza passata ila Creta , di culfu propria , ai Lacedemoni. (Aq )
Cibisti. * ( Arche. ) Ci-bi-sti. Add. e sin. pi. Atleti che si esercitavanonella cibistica. (Mit)
Ciustica.'(A rche.) Ci-bi-sti-ca. Sf y. G. Lat. cyhistica. ( Da cybe e a P.°>e stao io sto.) Specie di bullo greco , ovvero l'arte di fare de’ § irl esalti pericolosi. (Mit) n
CiBisTiTOMo.* (Chir.) Ci-bi-stì-to-mo. Sm. V. G. Lat. cibistitornimi. fi?cibisis cassetta, o cassida, e tome incisione.) Strumento così notti'nato da Petit-Radei per aprire la cassala del cristallino nelI°P e, “'zmne della cateratta. —, Cistitomo, sin. Diz. se. med. (Aq )Ciiustra. * (Geog.) Ci-bi-slra. Aut. cit. dell’Asia nella piccola Armenia ■ fi)Cim.(Srn.]Gosadamangiare,Vivanda. —,Cibare,«Vi.Lui.cihus,esca, cp il j a VGr.crros.Bocc. inlrod.io. Ddicatissimi cibi e ottimi vini temperatisi^inamente usando. E nov. 66. 2. Spesso avviene che sempre non P)'°l'uomo un cibo , ma talvolta desidera di variare. E yit. Daiit. H 'Nel cibo c nel poto fu modestissimo. Dant. lnfi' 3 /fi.Y, l’ora s ’' 1 l , lj rC i’ c)sava Che il cibo ne soleva essere addotto. Boez. yarcli. 1. 2. Nii<“'.già del nostro latte, e cresciuto de’nostri cibi. » Red. nel diz-vt •Pasta-La signora continuamente ne’primi bocconi del cibo pigli J
2 — Appetito. Bocc. g. io. n. 8. Xntautoché il cibo e ’l sonno perduto 0 >
per debolezza fu costretto a giacere. (V) f
3 -—'Operar cibo, detto anticam. in cambio di Lavorare pergaadag"
cibo. yit. SS. Pad. 2. 1)1. Vedendo li frati lavorare manualinc"disse loro : Or perché operate cibo che perisce ? (V) 0
4 — * Apporsi il cibo , detto per Sopraccaricare, Infarcire lo 'toeta c ^o, secondo il Pergamini , per Fermarsi ingoia, Non potighiottire. Dant. Par. 16. Sempre la confusion delle persone Prim-ufu del mal della cittadc, Come del corpo il cibo che sì appone. (■
5 — Per metaf. [dicesi di ciò che porga alimento o alletuviienla “ gspirito.) Buon. rim. ig. Ma se ’l tuo sguardo., or rigido , or stl ’ CI ' t l
'' : c - ” ' gran martire ec. Pclr. son. dio. Pasco D to'
Cibo e vita mi fi d’un gran mai me ce. t-ecr. son. ivo. rasced’ un si nobil cibo, Ch’ambrosia e nettar non invidio a Giove. ” p a,*Conv.proem .Miseri quelli che colle pecore hanno comune cibo! (“ a .‘ oXdelle opinioni e dei costumi del volgo.) E Par. 5 . Convientisedere un poco a mensa , Però che il cibo rigido , che bai P l£S °Vp)chiede ancora ajuto a tua dispensa. (Parla ih una dottrina elevata.
6 — E detto di persona. Ambr. Gojàn. J. 5 . In ver delicatissimi*se’ tu , robaccia ! (V)
7 — Dar cibo vale Cibare. (A) _ _ p lir ..
1—Per metaf. Dar cibo all’oreccbio=Paseer 7 o di racconti.d ! ■ ^ i:13 b. 82. Siedono al fuoco, e con giocondo c onesto Ragionamentocibo all’orecchia. (Pe) . . r .
Cibo diff. da Alimento , Vivanda, yillo , Esca , Pasto. y l,a . slque cosa da mangiare si dice Cibo ; c tutto ciò di che 1 ali’ 11111 , , ( pnutrisca, si dice Alimento . Quindi la idea dell’ uno è inclusa ac ^ ,‘ l0 ,tro ; ma nel num. del più non sempre Cibo è sostituito adDar gli alimenti , Assegnar gli alimenti non suona lo stesso chei Cibi ec. yitto è Alimento esso pure , ma indica più propria. 1provvisione necessaria al vivere. Vivanda olire maglio la idea dp ^già preparato. Esca si applica particolarmente al cibo degli a °’ n0 -come degli uccelli, de’pesci cc. Pasto comprende aneli’esso , czioni di Cibo, ài Alimento , di N'-itritura ; ma nel linguaggio c 01esprime anche il desinare e la cena. . più
Ciborio . (Eccl.) Ci-bò-ri-o. [Am.] Qu 1 tabernacolo che sta per c r<t-sul principale alterne delle chiese , nel quale si tini l'Ostia va’ 1 ^ f ;l .ta. Lat. ciborium. Gr. xifétno». Serri. Slor. 2. -8. Ordinòcesse un ciborio per uso della sagrosanta eucaristia.
2 — * Esporre il Sacramento a bocca di ciborio, dicono gh er ^fi-stici dell Esposizione che si fa del Santissimo , collocando l L ‘
de su lo sportello del tabernacolo■ (A) . -</•
3 — [ Si prende anche talvolta per la pisside stessa.] Dav. Sci
Per confiscare con questa scusa calici, croci, patene, cibori*- ,g 0 pra
4 — [ Per simi/, dicesi di cosa simigliatile a un ciborio.] Fior.B“ •
1’ arca fue un ciborio d’ oro che lo copriva. aceti 11 '.
5 — * ( Arche.) Nome che gli Egiziani davano al calice chedeva i fiori della fava d’Egitto ; e perchè ne facevano depe’fanciulli, fìi dato il nome generico di Ciborio a qualu' lC l 11
ad uso di bere. (Mit.) fili;
Chioso , Ci-bó-so. Add. m. V. A. Fecondo , Che produce ci ^ I, ci”frugifer, fecundus. Gr. icapiratfcrpcs. Seti. Pisi. E cosi la ìlibosa e fruttuosa. ., f cefi 1
Cibreo, Ci-brè-o. [Am.] Specie di manicaretto fallo per c(fi r
e di cura’elle di polli. Lat, minutai. Gr. ^urrurc ». (Dall c -coll' ‘fegato.) Lasc. Sibi!. 2. 3 . S’ intenda fare delle coratelle c ‘ . £ 0 niecibrei e guazzetti, per cominciare. » Gor. Difes. al/hb. P- fiun convito erudito 0 saporito cibreo non più gustato ec. (‘v
Cicrian. * (Geog.) Ci-bri-àn , Cebrian. Città della Spagna . ( 1
Cibsaiu. * (Geog.) Cib-sà-im. Aulica città della Giudea , fi) hilito 1
Cica. [A/l e talora avv. , e vale Nulla , ] Punto punto. f a ' p er
quidem. ( É dallo spagn. che ha la frase cose de chicha y