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Vol. II.
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CIELO

6 * Cliinn, Paese. Bocc. Anici. Sotto miglior cielo ec. (A)

2 * Ed in modo proverò. Spesso cangiando ciel si cangia sorte. (A)

5 "Fuoco di cielo o del cielo ;= Il fulmine , La saetta. (A)

S Per similil. La parte superiore di molte cosfe , come Cieio di for-no , di cortinaggio, di carrozza , e simili. Frane. Sacch. nov. 02. fila cappa di cielo tornò, che non avrebbe coperto un cielo d un pic-col forno. Alani. Gir. 1. 121. Erano i letti in tal guisa ordinati,Che il ciel di sopra, e i lor pendenti intorno, Di dentro son di spessiferri armati. Buon. Tane. 4.1. E del mio forno il ciel crcpi e la bocca.

« [E detto di Camera.] Filoc. 6. 44 Mirando il cielo della ca-mera dove i maestrevoli compassi d oro ec. si veggono senza novero. _

3 _ * E detto di Tribuna. Rasar.. Nel cielo della tribuna di-

pinse i quattro Evangelisti. (A)

4 _ » Detto in generale di quello clic copre disopra checchessia.

Dani. Par. 29. Sotto cosi bel ciel c001 io diviso, Ventiquattro signo-ri a due a due Coronati venian di fiordaliso. (N)

5 _ * in sign. di Baldacchino . Tass.Gerus. 1 y.1 p. ti sotto lombra

d'un gran ciel dargento Porpora intesta dor preme col piede. (N)

g _ Il Paradiso. Petr. son. 2J2. Ellal se ne portò sotterra, en cielo

Ov or trionfa. Dani, lnf, 2j.io'i. Lo ciel possio serrare e disserrare,Come tu sai; però son due le chiavi.

10 La potenza sovraumana, [La provvidenza divina.] Bocc. introd.3 g. Tanto dimorare in tal guisa , che noi veggiamo ec. che fine ilcielo riserbi a queste cose.Amet. 58 -Queste orazioni toccarono il cielo.

2 [É 1 per modo di esclamazione deprecativa , O cielo, O cieli.]Amel. 68. O Iddii, oh cieli mal graziosi ! oh iniqua fortuna ! io vimaladiccrci, se senza danno di me fare lo credessi.

ì * E per esclamazione ammirativa: Poffare il cielo ! F- Pof-fare. (A)

11 Per metaf. [Dello dellUomo giusto] Legg. Asc. Crist. 344 Eosecondo è cielo razionale, cioè ogni uomo giusto; e chiamasi cielo l'uo-mo giusto, imperocché Dio abita in lui. E appresso: Chiamasi luomogiusto ciclo, perciocché la conversazione sua è in cielo.

12 * Dicesi Man del cielo, quasi dicasi Manna del cielo , e valeOttimo rimedio per sanare qualche male. (A)

1 3 Modi avverbiali : A ciclo, posto avverbial. czz Sommamente ,Grandemente. [F. A cielo.] Tac. Dav. Ann. 12. lf>. Lodò a cieloquest allievo di Roma . Fir. As. 180. Mi doleva a cielo di non averei fogli e la penna, eh io potessi notare cosi bella novella.

14 * A cielo scoperto zzi Allaria aperta. F. A ciclo scoperto. (N)

* Sotto il cielo Sulla terra, fife!mondo. Petr. Cap.12. Da poi

che sottol ciel cosa non vidi Stabile e ferma. Cresc. Qualunque sottoil ciel creato ec. (A)

1 fi * in cielo in terrazzila nessun luogo.Lasc. Parcnt. 2.5. Puòfar la fortuna che io non possa trovar Mario in cielo in terra.(V)

io Prov. Non dar in cielo in terra: Dicesi di chi s avviluppanelle sue operazioni, e niuna ne conduce a buon fine ; ed anchedi chi è sopraffatto da veemente passione , onde non sa quel ehesi fiaccia. F- Dare in terra.

18 Dare un pugno in cielo = Fare una cosa impossibile. Lat. [ im-possibili;! tentare. Gr. àbuvxTcc irsipào-Tai, Tener.) Lasc. rim. Perchèaltrimenti a volergli ire a pelo , Sarebbe come dare un pugno in cie-lo. Salv. Grandi. 2. 5 . Ogni altro modo era Un come voler dareun pugno in cielo. Cecch. Dot. 3 . 3 . Ch è a me come dare un pu-gno in ciclo.

19 Mettere o Porre la bocca in cielo z=. Ragionare di cosa die sor-passi la condizione umana. Lai. os in coelum ponere, de rebus di-yinis inconsulte loqui. Gr. irsfà rwi turìp 'ófixà àfppdrws bix}Xy(rr'}xt,

2 E per similit. dicesi di chi fa qualunque cosa difficile. Fine-Mari. lett. Ecco , per ubbidire, ho posto la bocca in cielo.

20 Raglio dasino non arriva in cielo: Dicesi per dinotare che leimprecazioni o le preghiere degli uomini di niun conto non fannoimpressione, o non sono ascoltale.

21 * Tener la pianta de piedi sopra i cieli Esser famoso , glo-rioso. Bocc. Lab. (A)

22 Toccare il ciel col dito: Dicesi dell Avere ottenuto alcuna cosasopra i meriti, o fuori dellespettativa. Lat. digito coclura attingere.Gr. ws ovfixvót xxixzAxi. Lib. son. < 3 . Ben ti pare aver tocco il cielcol dito. Geli. Sport. 2. 6. Si contenterà dogni cosa, anzi gli par- toccare il ciel col dito. Boez. Farch. 2. 4 - Quanti pensi tu chesiano quelli, a quali parrebbe di toccare il cielo col dito, se unaminima parte de rimasugli ed avanzaticci della tua fortuna toccas-se loro ?

23 * (Piti.) Quella parte di qualsivoglia dipinto che rappresenta l'aria ;ed anche qualunque volta o staffilo fatta 0 dipingi a maniera di cielo.Fasar. Fit. E perchè non voleva che questo cielo apparisse in pez-zi come egji era , riquadrò pezzo per pezzo ec. (A)

2 _ Cappa di cielo : Sorta di colore. F. Cappa , §. 8. Frane. Sacch.

nov. 92. Vuo tu celesti-ino? no : vuogli verde? no ec. : vuogli una cappadi cielo? Sji, si, si : avvisossi al nome, che vi fosso il sole e la lunae le stelle. (Qui par detto per giuoco.) (V).

24 _ * (Archi.) Volta a cielo di carrozza, dicesi dagli architetti Quella

volta die va sull' ellisse. (A) ,

a 5 (Mai-in.) Cielo di un tendaletto: E H di sopra o la copertwadel tendaletto di un canotto, per analogia (di' imperiale, o cielo dipila carrozza. (S)

2 della cucina: È ima forte e larga lastra di rame, die for-ma il di sopra della cucina di una nave traforata con un buco qua-dro , e guarnita di un tubo per V uscita del fumo. Si mettono similiripari anche sopra i forni. (S)

3 * Dicono ì marinari Ciclo fino, quando il cielo è sereno, senzaalcuna nuvola ; e Cielo grosso , quando le nuvole che cuoprono ilcielo sono assai dense e numerose. (Van)

26 * (Icori.) Figura di un bel giovane vestito di panneggiamento

CIFONISMO

azzurro sparso 3 i stelle, che tiene uno scettro ed un vaso pieno difiamme : sul suo petto sono dipinti il sole e la luna, e la sua cuira è composta de dodici segni del zodiaco. (Mit)

27 * (Mit.) Lo stesso che Celo o Urano . F. (Mit) , .,

Cielo difl. da Paradiso. Nello stile religioso impiegar si suole 1no e laltro figuratamente per dinotare il luogo in cui , c

riuniscono a Dio nellaltra vita. La loro differenza però si desinidal significato proprio di ciascuno. Cielo esprime la parte concavaun oggetto materiale , e nel comune linguaggio se ne considera paticolarmente la elevazione, la sublimità. Perciò diciamo il

delizie eterne cd ineffàbili. Il Cielo è il tempio, il tabernacolo>trono della Divinità ; il Paradiso è la felicità degli eletti. .Ciewega.* (Geog.) Cie--ga. Pic.cit. dell America nel Nuovo Messi 00'- lCieca, Ciò-ra. À/. Folio, o Aria di volto. 1 Toscani scrivono se "VCera. F. Cera, §. i. (A) r f

Orsottata, Cier-bot--na. Sfi Lo stesso che Cerbottana . F- (-Vleu. 1. ta. Tanto ci avvoltacchiammo alla fine , che vedemmo» cper cierbottana, un poco di piano. (N) ..

Cierigio , * Cie--gio. Sm. F. A. F. e Ciriegia, Bemb. lef j e .253 . Mi sono contenuto dal mangiar frutte, uva, fichi, nerigi, melloni. (N)

CiERmoiriA., * Gic-ri--ni-a. Sf V. A. F. e di* Cerimonia. Cavak- /y\Apost. 93. Non sieno a loro imposte altre cierimonie,se nonCierone, Cie--ne. Sm. Gran cicra. F. e di Cerone. Lati. F rl -Grill, lett. v. 2. Barg. (Min) - i| a

Ciberò , * Cièr-ro. Sm. F. A. F. e Cerro. Fav. Esop. vU .pulita cervelliera s area fatto un torso di ramo di cierro, cljCdondolo pareva ec. (V) .

Ciesiologia. * (Fisiol.) Ci-e-sio-lo--a. Sfi F. G. Lat. eyesiolog' 3,cjresis gravidanza , e logos discorso. ) Storia de' fenomeni °

vidanza. (A)

Cibza. * (Geog.) Cié-za. Fiume di Spagna nel Regno di Leon. 'Cicalone. (Bot) Ci-fa--ne. Sm. FA. La pianta della palma- C "philon o, comaltri legge , caphilon dicesi dagli Arabi un ramo I . (Jdi frutti : cd indi la voce par trasferita ad indicare una palm 3 j^jtcdi datteri e poscia ogni palma. ) Pallad. Apr. 8. Aguale l e Pdella palma, le quali noi chiamiam cifaloni ec. (V) . (Q)

Ch'Anta. * (Geog.) Ci-fàn-ta. Lai. Ciphnnta. Città della Laconf 1-Cifara.* (Geog.) Ci--ra. Lai. Ciphara. Città della Tessaglia f 'Cifea. * (Bot.) Ci--a. Sf. [m stesso che Cufea. F. (Aq)z e lUGirella. * (Bot.) Ci-fél-Ia . Sf. F. G. Lat. cyphella. ( Datutto ciò ehè cavo,) Nome col quote da* crittogarnisti r {o>' e

fossetta rotonda e marginale che si osserva sulla superficie 1 g D tos®del tallo de licheni , e particolai'tnente sulla sticta selvatica, ^Adi. ec. Essa è di colore diverso dal tallo stesso , e f* eancora sconosciuto , lìertolonù ( 0 ) (N)

Cifbra, Ci-tc-ra. [$/} Scrittura non intesa se non da coloi v

*ano p 1 '

c. 9

tra 1isso '

quali s* è convenuto del modo del comporla ,

Greci le seitale laconiche , delle quali V*. Gelilo Uh. ^

Cifra, sin, Lat . arbitrariae notac. Jov. elog . Gr. xpvQioùa. , c

C Gli Ebrei hanno saphar per numerare , sephar per mnnoi' az:sepher per libro numerico. Or come i libri numerici sono V^ 0 t e l!bbili a pochi ; cosi cifre si son poi dette le note arcane °genza difficile. ) Lasc. Pinz. 3 . 6. O è cotesta grammatica. *-*ser no ; anzi e cifera. . *

2 Favellare in cifera o in cifra , lo stesso che Favella ir *if J? i 11

oscuramente. GalaL 56 . Direbbe eh io t insegnassi di &vd agergo , ovvero in cifera. ' . d

3 Scrivere in cifera. Bemb. Stor. 2. 2g. Scrissero incootincConsiglio designor Diece lettere in cifera, chiedendo loro e $i -

4 F abbreviatura del nome che si pone ne quadri» ne s , 1 ? 11 of rei* 1

mìh. Alleg. 1. Non restan per tanto ì moderni dipintori di P ji-tui canton delle tavole una cifera , la quale il proprio lor 110mostri, o *1 soprannome. ^ , ^itta 0

Cjfbiiato , * Ci-fe--to. Add. m. Agg. di lavoro in cui è sCrscolpita la cifera. (Z) __

Gifeiustà , Ci-fe-ri-sta. [Am.] Scrittore in cifera , o di rifi

G. 4 * Quel ciferista , scrittor di bolle, mastro di piombo. of0 , d*2 * (Ar.Mcs.) Quegli che col bulino fa cijere su lavori a

argento e simili. (Z) . ^ pet

Ciri. * (Lett.) Sm. Profumo di cui facevano uso i sacerdoti e o vasserzione di san Girolamo (Q) _ ^ 6 ^ ìC '

Giri a. * (Bot.)-fi-a. Sf V . G. TmxL cyphia. ( V. 0 *

re di piante esotiche della pentandria monogirùa , fofp C° lìlrcajnpanul(U'.ee ; distinte dalle lobelie per avere gli stami fi. g'jprende delle piante a fusto erbaceo e radice bulbosa. (Aff) p el feb° iCiro. * iV, pr. in. ( Dal gr. cyphos curvo. ) Figliuolo diche diede il suo nome a Cifo . (Mit)

2 * (Geog.) Città della Perrebia nell Asia. (G)

QifomA. * (Med.) Ci-fo-ma. Sm. V. G. Lat. cypboma,(Da nPho, curvoj onde cyphoma gobba, curvità.)Xo stesso che Ci j QS goJ J 'Cifone. * (Zool.) Ci--ne. Sm. F. G. Lat. cyphon. (Da ?-fde ce ^ ri< fibo, curvo.) Genere dinselli dell'ordine de'coleotteri-, f lf/l1 -? 1 cor po«iti, così detti perchè , oltre gli altri caratteri , hanno f nlungo , lineare e al di sopra leggermente incurvato^kf) cYPfCifonismo. * (Arche.) Ci-fo--smo. Sm.Lat. cypbonismiis^ ^ ' alpalo.) Specie di tormento o di castigo usalo dagli a nt lC \uigei* ^erano soggetti i martiri de*primi tempi. Esso consisteva i kg alU ^fi .)mele il corpo del paziente , e covi unto si esponeva al 50ad un pahy affinchè le mosche e le vespe venissero a torti