nr> n n o n a n
4 COFFA
° ^ ?orz * erc ' f' n *- iirca i scrininm. Or. xifrwrè*. Sen. Pisi.tro i Cn ° t ? vr *-’ st t e voi comperati altrettanti cofani , per tenervi dcii-8 Ure ; l0Stri ^ l H ^' ^ av - Hit- Trova sua donna con rnesser Calvariodli «f» ^ r . llc kria ; ed e gli dice da lungi : dama, gettatemi la3 (M'j-f x V 5 * str ° co & n o. ( Qui in senso equivoco.Js a 1l *0 Opera scavala nel fosso secco colle feritoje laterali a glii-2 a (p U>(1 . ca l , Ponicra. Simile a questa è quell'opera chiamata Piaz-jjìi u - armi nc * fosso, Inviluppo, Solco, Cunserva. Tutti questi no-Pì s J JO * re ^ er ° comprendere in quello di Trinceramento nel fosso.fly uii*//* a . eSl dei cofani costruiti in altro luogo , cioè sullo spaltoC°*’fa (\ì ^! azze d'armi rientrami della strada coperta. (Gr)gli ’f 1111 ;) Gòf-fa. Sf. Piano di tavole stabilito sulle crocette de-iOvr-aJ’ 7 ' 1 P rwnan ' e * » m cui bordi si assicurano le sartie degli alberi^Ualcr e . d°fe sta la veletta. y. Gabbia. ( Da cofano \ e ciò per] a velrai Slnn ^ u dine di figura. In fatti lo strumento , su ’l quale sta3 p . > chiamasi pur gabbia. ) (S)s Porf Cini V e ^ vinchi fatto a campana , con manìglia , per uso di tra** ‘fforra , il biscotto , o simili. (S)
-nis-sa. Isolata dell' Arcipelago. (G)di sò r ~°-U'no. Sm. Lo stesso che Cofano. V. Pecor. g. s 5 . tu 2. QuelliL^ r i a '«*> mandarono una galea con loro ambasciadori a Ruggero die *^, COn A <1U 1 attro co ^ n * pieni di fichi fiori. (P) (Sembra lo stessoG C * e ® addotto dalla Crusca alle voci Cofano e Fico , citando
Co ^,. * tV?(N).
Dittiti • Cò-fo-si. Sm. V. G. Lai. cophosis. (Da cophos sordo.)C°,T f . , ovvero Perdita totale del senso dell’udito. (A. 0 .)
t'ali ' C0 ^*' Gò-fli, Copti . Nome dato anticam- agli Egiziani nata -setta ? f^odi a' Cristiani originarli d'Egitto , i quali sono dellaC °n,c 0 ‘ *J inoliti, o Eutichiani. (A) ‘
^ Ul '•'”**l*-co. Add.m. Che appartiene a' Cqfti .—, Coptico , sin. (A)C °CA Mo . a '“ n,, ^e in forza di sm. vale L’antica lingua egiziana . (A)^ 0n ECLo * ir "Co-gà-mo. Fnt.Cogamus. Ant.fi. dell'Asia Minore.(G)deità o ) Co-gè-clo . Lat. Congeclus , Congedus . Antico fiume
C<)r.p. KllE P"8'>a nella Cehiberia. (G)
olii,, ò . y ,J ’ co gO Co-gèri-dc. Lat. Cirescata. Città dell’Asia nella Vec-^ '* ^ClZlU, (Ó) °
°c>e»8*' * (p eo &-) Co-ghi-nas. Fiume della Sardegna. (G)ohe a, y^eog.) Co-gi-èn-si. Lat. Cogienses. Antichi popoli d Italia 0G, T sil ev, " >0 P'fte de ’ Carni. (G)
i>uii,l u D p’.^‘°'S^t a "Wn-do. t Add. m.l V. L. Pensoso. —■ , Cogita-Eglj ^toso, sin. Lat. cogitabimdus. Gr. pvwqvs. Frane. Sacch. nov.r * s pose CO m reverenza, occupando sovente il viso colla inano,
stesso che Cogita-
l0 ^A BTl J-;? me: co gdabondo in voce bassa : sì signore,bbndo t^rP^da-bùti-do- {Add. m.] P*. L . Lo’* ‘ y • sin - '
^ctfo p Hiwn. Eier. *. 3 . /. O vo dui passi innanzi, o resto ad-lazzo Vn°£’^oudo e torbido , E P es^er meco voi m’ è di un sol-0 gi Wte p . ni ? ristoro , ec.
C. /) g ^°"gi-tàn-tc. Pari • di Cogitare. Colui che pensa . i5\ Agost,ro lr ;.’ già quella similitudine del corno si vede nell’ animo
CZV. pass.'] V- I- Pensare. Lat. cogitare. Gr.alcun b c KI ‘ ^ rrllt - gov. fam. Non siamo sofficienti^ pure di cogitare■V. t' Vnii ac com<! da noi, ma la sullicicnza nostra è solo da Dio . Fior,se tl(: | Santo Francesco pieno di prndenzia cc., cogitò e dis-
*" fucc 5 tj 0le su ?' rend. Crisi. u6. Non è ancora molto tempo, chefillio d ,rr S ' t . as,i mol, °- farcii. Star. 3. Sospeso c dubbioso co-~~ Col ì)' ‘l' “on voler esser egli colui.
più a Piar. S. Frane. 161. E non sia nessuno che cogiti
c h'io n' a..’ 1 ,em P<di cuocere; perocché io ho fatta tanta cucina oggi,‘'bitauva * il ssai . P' 1 ^ di quindici (li. (V)
°cita Ti ’ ^°'gi-ta-ti-va. Sf. La fnrobii di cogitare.Scgner.Bcrg.(fi)m. [Che ha natura di pensiero , o chen e'i:e (filo ,ìs ! e r°* fd è aggiunto di frinii , Forza o Eacult.à pevti-c °gùafivT Zibald. Andr. n 3 . Rappresenta quelle cose la virtù
^ 0r *ÌTATn (^q ■ q i *ale è nel mezzo del cclabro.
m. da Cogitare. Pensalo. Lat. cogitatus.Grdiv». v o — • • • * - •
IG,T *Tnir E ’ p 8'da-ló re. Verh. m. di Cogitare. V. di reg. (Min)°ccorp' ’ *“ *.. "
tOT.'g*
Offersi r f sù s l'° figlinolo sanza cantale cogitazione. ( Forse qui deeGiunse j lC ^ n ^ Zl0ri f i Pf 1 ' Coito.) Dant. Purg. i 5 . 128. Non mi sarienPerchè Crisi c ,°S*tazion , quantunque parve. Cavale. Specch. Cr. E^ P re essere ì^e C ** ?° slro tesoro, il cuore e la mente nostra debbe sem-La cosa* r cnu ^ ni,a cogitazione e amore in alto con Cristo,r^bdo o, lP P Cns ‘^- Vit. S. Frane. 210. Andando in fra sé innnagi-
T^ u ’^eu a cc ;^rr c - ( v >
al - c < le u f, .'■■ts Borsa de' testicoli. Lat. serotini!. Gr.xcpvno?. (DalC a posteme | Aldobr. Son buone alle posteme delle cosce,
?'. lcs, i eavat;„ C - ,e vcn,sscro nella coglia. Lib. Moti. Io vorrei vederg nel vis( , " r .b «he vogliono
Potr./r / ■ fltspnose
di'e ; Cos V f" r ?‘ 1 'à. 2 . Con molti ben cogitati e soavi Diceva al pa-
Cug, S e ’V ' , _ r ..
r Accorr V Vj ^8 l 'ta-tn-ce. Verb. f. di Cogitare. Che cogita. Liburn.
W - ,t ^i u ; e r ^ (Mm >
’ > [ o ’/T 0 "^ l ' ta ' z 'd-ne. [Sf. V. A. poco usala da’ moderni.] Per .-Cooei>n.,.i .. att0 del pensaiv.J Lai. cogitatio. Gr. ‘inaia.. Tes. Br.
esser tenuti franchi,tornar con gran col-
mspnose messere Alardo: drnn3,c j> urc )i,. 2 . 5 . E la coglia4. o Siri, vostra coglia il cau la
Pareva un otriccllo Di cornamusa. gradasso o il gammede. t. )
r-f~ ln modo lasso. Giovanaslro clic faccia g
Cr> GI U CC1 *, * Co-gliàc-cia. Sf. pegg- di Co ^f.f%l sign. del §• 2- (Z)•ocluta , * Go-glià-ta. Sf. Azione da n . assenfia™.
Cò-glìe re, (.e per sinc. Corre. Ju- "A'V da Ue loro piante.P'oprwm.) Spiccare erbe o fiorir, frutU o f j 5 v £(r aai. (Dal lat.cobat, leg Crc catpere , coUigere. Gr. quale andava
che vale 11 mutino, ) Bùcc. no*. 4- 4 • *
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li campi certe erbe cogliendo. F nov. 36 . 6. Avendo molte rose bian-che e vermiglie colto. Pelr. son. tì. Sol per venire al lauro, onde sicoglie Acerbo frutto, che le piaghe altrui, Gustando, affligge piùche non conforta. E 4 ^- Nè poeta ne colga mai , nè Giove La privi-legi. E 184. E ’n quali spine Colse le rose, e’n qual piaggia le brine?
3 — Parie uscite. Aìam. Colt. 8i. Ponga cura Che (le ulive) sicoglin ( ‘colgano ) con man, senz’altea ollèsa. E sotto: Chi il dolcepiù clic l’abbondanza stima In quel santo liquor, le coglia acerbe(colga). Cavale. Espos. Simb. 1.110. L’erbe adunque, ed altre cosemedicinali, se senza superstizione si cogliono (colgono) e danno agl’infermi, non sono peccato. E 33 g. Cogl io (colgo) delle spine la rosa,c di terra l’oro. Frane. Sacch. nov. 86. Cogli una insalata. La Zo-anna torce il grifo, e dice: Va cotcla tu (cogldali in). Il marito dice :Deh vavvi , e coglitela. (V) Frane. Sacch. Le Ricnglitr. de fiorì.
(Ugolino d'Azzo.J Donne per quello givan fior cogliendo, Con dilet-to, co’ quel, co’ quel, dicendo. (Cioè , cogli.) E appresso: Va liper le viole; Più coli per le rose; cole, cole. (Cioè, coglile.) Buoi:.Tane. Co’mi (Coglimi) una ciocca di salvia fiorita. ) (N)
2 — [Ed in modo allegorico .) Petr. canz. 20. 3 . Poggi e onde passan-do , e I’ onorate Cose cercando, il più bel fior ne colse.
3 — Prendere , Pigliare. Lai. arripere , capere. Gr. M. Al-
dobr. All’ uscir del bagno conviene che 1 ! uomo si guardi di non co-glier freddo. Vt'b. Quel medesimo giorno colse collo ’mperadore luo-go e tempo, dove ec. a desinare invitoUo.Dant.Inf2j.16 . Ma posciach'ebber colto lor viaggio Su per la punta. Com. hfi 1. Alcuni dico- »110 che l’ctadc di 33 anni, cogliendola della vita di Cristo , ec. Lib.Astivi. Si faccia d’ottone,percli’é metallo forte,né non si torce tanto,nè cogliono vento le lòglie dell’astrolabio. F egei. La misura si cogliein due modi ; ovvero con an fil di refe sottile, ec.
4 — Baccorre, Ragunare. Lat. cogere , colligere. Gr. eaXk'.jav. Puoi.Oras. I nemici, che non se ne guardavano, assalio, e grande mor-talità fatta , molta preda uc colse. Tes. Br. 3 . 5 . Ma sopra tutte ma-niere d’acque si è quella che novellamente è colta di piovana, se ella èben inonda, e messa iri cisterna ben lavata. Pallad- 3 . 17. Queste api por-tano grande diligenza a far lo mele e lacerala quale elle cogliono di di-versi fiori. E appresso : Se l'altro di ha colto tanto umore, che premen-dolo goccioli. Amm. Ani. 33 . 1. 2. Settanta Re , essendo loro tagliate lemani e’ piedi, coglievano sotto la mensa mia li rimasugli delle vivande.
5 — * Raccogliere, parlando di malattia. Star. Semif 88. E ritornan-do da tale opera fare, colse mia malsania. (Lat. nactus est inorb:im.)(V)
6 — "E per metaf. Dìscipl. Spirit. tgo. L’uomo radicato e. induratonel peccalo ec. ha colta la mala piaga ec. (V)
7 — Unire. Dant. Par. 12. 6. E moto a moto, e canto a canto colse.
8 — Giugnere, Trovare, Sopraggiugnere, che anche diremmo Acchiap-pare. Lat. offèndere, occupare, deprehendere. Gr. x.xtxXxu.ìIEu:,Bocc. nov. 44 • * 3 , Anima mia , coinè faremo , che’l giorno è venu-to , ed (lamini qui colto? E nov. 77. 33 . E perché il giorno quivinon la cogliesse , cominciò a volere smontare della torre. E nov. j8.10. Dove tu non vuogli, per certo egli converrà che io il ci colga.
E nov. 82. 4■ Pensarono, acciocché la nrgazion non avesse luogo,di volerla far cogliere col giovane. Dant.Piirg.5.110. Quell’umido va:por , che in acqua riede Tosto che sale dove il freddo il coglie. Eij. 1. Ricorditi, lettor, se mai nell’alpe Ti colse nebbia. Petr. son.148. Così caddi alla rete, c qui m’ han colto Gli atti vaghi, e ['an-geliche parole. Ambr. Cof. 3 . 6. Importaci Assai , acciò non ci co-gliesse Bartolo ln bugia.
9 — Colpire , Investire , Percuotere, o Dare dove P uomo ha dritta lamira. Lat. ferire. Gr. tvxto». Petr. canz. 35 . 3 . E come augello inramo, Ove m n teme, ivi più tosto è colto. Ar. Pur. 20. 126. Pernon dare in fallo , Lo scudo in mezzo alla donzella colse. Tass. A-mini. 4- 1 ■ fu vece sua colsi una pianta.
10 — * Comprendere, e dicesi parlando del senso d’uri autore. (A)
11—Rinvenire, Ritrovare. Lasc. Sibili. 4. 6 . Mas. Se per sorte gli aves-sero fi/i sgherri) colte le spade? fies. Ne gli menavano in prigione caldicaldi. (V)
12 — * Trovare. Pallad. Gen. 26. La cagione perchè Palladio deter-mina qui dell'ole, credo che sia per avere la misuri de’ piedi, laquale aH'omhra d’ogni uomo la potrei cogliere ad ogni ora del die. Ec-gez. ij 3 . Come la misura si colga a fare scale o altro dificio. (Pr)
1 3 — Indovinare. Lasc. Sibili. 5 . 7 - Voi l’avete colta. (V)
1 4 — Accogliere. Guitt. lelt■ 2 8. fi. Procacci che Pamor mio sia col-to in vostra grazia. (V)
1 5 — Avvenire, Accadere, Incontrare. Lai. accidere. Gr. trepidar,tv.Bocc. nov. 5 o. i 5 . Quantunque talvolta sciagura ne cogliesse ad al-cuno. Vit. S, Glo. Bau. E guarda che bene te ne colga. JMorg. S.26. Io dubito che mal non cc ne coglia.
j 6 — * Dedurre , Inferire . Com. Dant. Infi 1. Coglisi dunque elle l’au-tore fosse di etate ec. (N)
17 — * Riscuotere, Farsi pagare. G. V. 4 - id. Per la tortezza di quello(castello) e che la strada vi correa appiè , coglieva pedaggio. (Pr)
18 — * Fare una cosa secondo che richiede un’ altra con che c in re-lazione comechessia- P'egez. 97. Pare si dee il campo quadrato, o atre canti,' o rifondo o vero lungo, secondo che al luogo^si conviene,c da colóro che misurano il campo in tale modo si vorrà cogliere co.me vedranno che V oste sia grande. E 161. Sccondoché si fa alta ( latorre ) la sua ampiezza si coglie. (Pr)
19 — Diciamo Coglierla il Far checchessia per l appunto ; « Non lacorre , dicesi quando non riesce bene. Bos. il. Eil. Pand. cap. 1.Alberto Magno ec* fé* una statua di metallo a si fatti corsi di piane-ti , e colscla sì di ragione, che ella favellava. Ambr. Cof. 4 - l 5 . Ionon vo’ eh’e’ la colgano Così nettale se ne nasce scandolo, Suodanno ; che chi vuol male, mai abbia.
ao — E Cogliersela o Corsela j,cr Battersela , Andarsene. Lai. solumvertere , aufugerc. Gr. xno^dynv. Buon. Pier. t , 4, e $, fla