^ ^ COLLETTO
rU( JA ; .Mes.) Quel collarino di vetro che rimane attaccato allawr . car,n a di ferro quando se ne stacca il pezzo di vetro
dov’M’ ^ €r ' ^ rt * ^ etr ' i 9• Avvertendo uon ritornare i collctti,lo f • a .^ acca tura delle canne . . . nelle padelle del cristallo, che
5 -, Y r ì* diventare nero. (Pr)
e i Q * Bo k) Così chiamasi 1 . la linea di separazione tra la radicesi sc * leQi 0ss ta il principio del fusto; 2 . quella specie di corona cheCo l a ^ a parte superiore del pedicolo de' funghi 5 3. quel pic-
6 -, * [y 0 . C ^ ie s * v ede alla base delle foglie delle graminacei'. (A.O.). m ,,, \ " 0o 'v Rome voieare di una specie di anatra , detta con altro
Tuflàtore. V. (A) '
( h ° ' ^Hct -to. Add. ni. Ù. L. Raccolto insieme. Lat, collectus.d J> ei, ^ t ' |, V s ' D nn t- Purg. ,8. tfg- Ogni forma sostanziai , clic settaCoi.i, KTT Ina ^ er * u ,> L 'd c con lei unita , Specifica viriate lia in sé colletta,culi , 0BE i Col-lcl-tó-rc. [V»;.] Colui che raccoglie e riscuote. Lai.]> it , or ’ Cr. tiva.\i'r.Tns. G. T. p. 33,. ì. Tolse a'collettori del Pa-niròìio lC '*° lnaVan0 Spagna, tutti i danari. M. V. 8. ufi. OrdinalitonUm * Pudica tori e’collettori delle provincie e delle città ; e iu-Rj,e' r n C avarizia de'clicricì cominciò a fare 1’ ulicio suo, e aliar-li ._ q? a Predicazione la ’ndulgenza oltre la commessione del Pii|ia.
tome * c “ e una raccolta di opere. Cocch . Anat . Vi è nominatoun rv„ S , Cn i! 0r(! : ° piuttosto come collettore e editore dei varii trattatiCo, u „ to Niccta. (A)
Nle 'TL ' (Bot.) Adi. m. Cassini dà questo nome a’ peli , o pa-tf iininì ie .. SCìv °no d' ornamento allo stelo definii ermafroditi^ efem-^ rjL LETTr/ ie ^ e s ^‘ an ^ e rec ; e che ad un tempo raccolgono il polline., (h.. O*)2 — Colfn 5 Uol-let-lo-rì-a. [A/.] Ufficio del collettore .
gli ini u Jr a 5 * n s i$ n - d'Imposizione. Onice. Star, iS. 86. [I Nunzio suo^Lt-Eri r,, USse Cerla sor n»w di danari esalta dalla collettoria di quelli reami.
Col*lct-trì-ce. Sf. di Coliettoj'e. U. di re™- (O)
2 — *de-zió-nc.[A/^] Quell'imposizione che si riscuote da' collettori.
o hii as . llaSS0 ’ Adunamenlo di cose. Red. Cons. mcd. La collezionet» r -h*J non a,nen *-° ^ ITia teria nella parte convessa del legato . • . credo® *— * i> C0l ^inciasse a prodursi in esso principio di Giugno. (A)
/ Adunanza di persone, rii. SS. Pud. i. ,58.
~~ la ’ 0UC "ù ragunamenfo di frati si fa che noi non risiamo.(V)dar p,.,, c e in sentimento equivoco, Colezione- Lib. son. 8 2. E
., ( n vuoi _ p 1 ninzì venti ducati, Si guasta il desinare, li appresso : Se'-Ot.01 * pj | /aou > vienla a far meco.
^oi.,., 4 r. comp. di con e li. V. Collo . (0)
-à-no. Pic.cit. del Reg.di JSap.nel Princip.cit.(fx)r , z <>n. /j y. i. GiOl-lì-lje-tà-le. Add. coni . Appartenente a collibelo. Maz -''"•«■'•«tri, fe.f SS Bng. (Min)
„!>«*<. s J n-u-De-to. Sm. Lo stesso che Colibeto. V. Fir.cap. Cam-
Vw’ry f" sr - he, S- ( Min >
r J e.se e ^ , ,0 *-) Col-li-bràn-co. Sm. Lat. sphaeebranchus rostratus../or", a di, hala ' '
e l venne
In,r l "
«ad,
testa che termina in puma : il tmneo che ha lawtu ; l' orifizio della bocca è al di sotto della testa ,
q mezzo al corpo : le mascelle sono armate di sette piccoliwhfl , li UO si al/ansa 1‘ ancvtura branchiale . ni vedono nnnitro
•te ri • allarga C apertura branchiale , si vedono quattroo ri*» i a Clascil u lato. È privo di scasile e di natatoie. (Da col-><»■«)
C<1 . olle s | ,°' l ' ca 'r | '. [iV.pasJ.] P■ A.V. e di' Coricare. (Dal Iat.cu/-O'u pa re c i 10va ufalo ne’tempi barbari in senso di materassa’, e diC “ *o mi r ' e € * l L ‘t.a sia un dimimit. ) Franc.Sacch. nov. tìrj. Tu di’\ lr >v. ,g roolhclii .■ dolente sono, che m’è convenuto collicare. El, 'ova St . c ', J f®; sta "dosi alla .
h . -v di aita cassa del letto pianamente, se alcun panno
Co, ' ^ lc ci | ev - c " e s 'ora bollicato. E Op. div. Non siam noi
'^Cp.f.trs _ v iamo ' *■'
"‘■'Cp.r.i.o , e gli ultimi clic ci collicbiamo ?
V', sin. V Lo1 l'cèl-lo. [«$’,„.) dim. di Colle. —, Colletto , Collinet-IJ 1 Un oolliculus. Or. òpo-xuSlof. Sallust . Jug. E. Pervenne
tnisour, 0 ^ f’ 0110 di collicclli , non lungi da Capsa. M. P. 8. ^r.,V- Qui j * l ,, COs ' ;a in so uno colliccllo che era in mezzo. Ditlam. 3.j Ul 'i. ^tlnuf. P}' 5011 belli e piacevoli , Ombreggiati, c coperti di bei<i< 'R8Ìantc a’ ' J> 7®- C aperta piaggia poi, che lieta e grassa E ver-q l"-r n Utl bpar, lo segua appresso. 11 magro collicel, eh’ a iticzza statet-cicia-Q p C |'i V '“, or trovò perdono, Or la volta seconda il fèrro senta.C, ' (-^ }).,/’,, 1_ èno. Sm. dim. di Collo ; detto per vezzo. Collo sotu-'-'•'«cbb r A '.'"'> Svci. ,88. lìerg. (Miu)
<:or / , ì duri ; ".' ude-ie. Hi. (IS s. emani. Diasi del battimento di due
-* tH 1 i/hfioo., r-
pn-
_* tri t/. e - „ _ unwiti. fiat
deìF per /'?' c ?didcre. Tass. Leti. (A)7> c HP-o.Il ,. '} COn ^ r arsi insieme due vocali . d.
Tt
Co®’,
R«r
r l'+au t* /•» — ars i insieme due vocali , due sillabe ec. Tuna
D’°* c - *. aflr! t, Se S n - Demetr. fa 1 . 2J0. N. ò'p. (B) Salvia . Pros.. 8 ,a re | a J*°: Un sonato ^ ..--- ^
CoUi - ■ rigori. C. 1X 8. 21 . Cosi P orchoe dogli elementi
c,le dissono catenati ec-JS- ò l > ' r ) J Oraz. S.
Add. in. da Co«.e»«. Cm -^ provvi .
dcive.' ^ az - U Signore Iddio con eqnabtl +8 r h e a\cnni fossero& Ia quaf ha coliigate tutte le cose - U /Vvendogli ap-pellai; V coman daU cc. (P) V- Agost. C . i V- « 1 s0 che artecon „rV mes 1 c '°ù demonii colligati all idoli \
cupiditadi cc. -A- P- Vnllccazionc e Col-
°d Uce ' a generazione umana. (B)
S'aiio ^1°,^ì- CoUi-gìà-no. Add. m. Abita,
(A) f -5 I Pratesi, i
hivmuf’ A <f d -pr. m. Di Colle. Cr’pn. Anl - f f e co tto. (B)(N)
^’-du-Kr ’ ' ^°B>giam e altri vicini ci arrecaion P „ lungo.Satvin.
Cl 7; Coth-lùn-go. Add. m. camp- Che edi coUolnnS
Q Pasturano Sulla ripa di un buine oche , « P
«Udunghi. ^ (Pe)
■■«re | 4 Vq “j ca sonetto ec. senza collidere o vogliala dire far man-, rT,7 ren de languido il verso. (N)
° ° ^nc/ 1 '7’. !.. Congiungere insieme. Lai. colli-
'«• S.
COLLISIONE 2^5
Collisiurei , Col-li-mà-re. N. ass. Tirare , Mirare ad uu medesimo fine.
( Dal lat. collineare dar nel seguo , torre di mira. ) Segrier. Confiinstr. cap. 8. A ciò collimano tutte le operazioni , le quali yoì comemedico avete a fare. (V) Segue*, lncred. 2. ,8. ,6. Tutta la sapien-za divina da ciascun lato collima a dirvi che la Chiesa cattolica è lasua Chiesa. (N)
Colli n. * (Geog.) Città della Boemia. (G)
Collisa, Col-lì-na. [ó'/i] Sommità e schiena del colle. Lat. culliculus,clivus. Or. òfovsbicv. M. T. 8. gS. Siccome corre la detta stradic-ciuola fino alla collina. Ditlam- {‘fi 5 . Passate,,disse il nocchiere , sevoi Ite in Acaja, di sulla collina.
a — Colline diciamo Più colli continuati. Lat. juga montium. Gr.
VTspftoX*, TU'V Ópwv.
3 — '(Arche.) Porta collina . Porta dell'antica Roma chiamata ancheAgonense , Salaria , ed oggi Salara. (Van)
Collimetta , Col-li-niit-ta. [A’/.'] dim. di Collina. Lat. colliculus, clivus.Gr. fiovHis. Red. Annot . Ditir. 72. In una delle sue collinette si man-tiene una ghiacciaja per conservar quei vini. E ,7 3 . La migl ior ver-dea che faccia intorno a Firenze , è quella della collinetta d’A rcetri.»Tnss. Ger. 16. g. Apriche colliuctte, ombrose valli, Selve e spelon-che in una vista oflerse. (V)
Collis etto , Col-li-ndt-to. [-S'/h.] dim. di Colle. [Lo stesso che Collicello.V. ] Pecor. 25 . 2. 2o3. Questi fece riporre in aguato dopo un colli-netto in una vailetta.
Collisi. * (Arche.) Col-h-ni. Sm. pl.Sacerdoti Salii, stabiliti da Tulio ,e che avevano un tempio sul monte Quirinale . (Mit)
CoLLiNsosiA.* (Boi.) Col-lin-sò-ni-a. Sfi Genere di piante della din,Ariamonoginia, famiglia delle labiale, che contiene delle specie originariedell’America . Ha per carattere il calice con due labri, il superiore contre denti, e l'inferiore diviso in due-, la corolla più lunga del calice,imbutiforme col lembo irregolarmente diviso in cinque lobi, l’inferioresfrangiato-, i fiori in pannocchia terminale con seme perfetto. Lai.collinsonia Lin. (Dal nome di un socio della Società Reale di Lon dra .) (N)
2 — del o.asada. funi, collinsonia canadensis Michaux. Specie dipianta che ha gli steli quadrangolari, semplici, lisci', le foglie op-poste , peziolate, ovulo-cuorifórmi, seghettate, i fiori giallicci, nu-merosi. fiorisce nella state e nell' autunno , ed è originaria delCanada . (Gali) (N)
Collipo. * (Geog.) Col-li po. Antica città de’ Lusitani. (G)
Golliquamento , Col-li-qua-inèii-to. Sm. Liquefazione, Scioglimentodel glutine , che tiene unito un corpo, sì che diventi fluido. Maga!,leu. Operare con più efficacia de’ sali recati per colliquamento uellesue ultime parlicele, e perciò facilmente penetranti. (A)
Colliquare, Col li-quà-re. All. Sciogliere, Indurre colliquazione. V.Colliquazione. (A)
2 — H.pass. Liquefarsi, Sciogliersi.(Dal lat. colliquescere liquefarsi. )JJellin. Disc. Mollami che non s’attengono, grassumi elle si colli-quano , liquidi che da per sé ricascano. (A)
Colliquativo. (Mcd-) Col-li-qua-tì-vo. Add. m. Che liquefa , Allo aliquefare; [c si dice per lo più da' medici di alcune materie che me-diante il toro continuo e profuso esito consumano il corpo, come isudori copiosi in taluni morbi. ] Lat. liqucfaciens. Gr. '-arr,Red.leu. 1. 3 yg. Questa umidità della bocca, a mio credere, non è ca-gionata dal soverchio umido del suo corpo , ma bensi dal soverchiocalore colliquativo.
2 — * Agg. di Febbre. Vallisn- 3 . 587. Berg. (N)
Colliquazione, Col-li-qua-zió-ne. [ V/i] Liquefazione ; (erf è per lo piùtermine medico, che esprime la consunzione prodotta nel corpo da'colliquativi o da altro.} Lat. colliquatio. Gr. emrrXs. Red. cons. 1.86. Questi tali medicamenti sono veleno e peste, e non servono adaltro, che a far maggiori le colliquazioni. E 1, 5 - Dai medicamenti ec.me n’asterrei, come cosa che può maggiormente mettere in turbo-lenza i fluidi ec, , ed anco cagionare qualche dannosa colliquazione.Coi.muro , Col-li-ri-co. Add. m. Di collirio, Attenente a collirio Mcnz.sat. 3 . Oli diavoli non mi par che d’altro empirico V’abbisogni perfare aprire gli occhi, Né d’altro impiastro, o d’altro umor eollirico.Colli ride. * (Arche.) Col-lì-ri-dc. Nome che i Romani davano adunaspecie di acconciatura del capo usata dal comune delle donne. Lcapelli eran legati dietro la testa intralciati in tondo , a modo cheaequistavan la forma di un piccolo pane rotondo o focaccia ; un agoo punteruolo ve li tenea fermi. (Dal gr. collyra focaccia. ) (Van)Colli ridi ani. * (St. Eccl.) Col-li-ri-di-à-ni. Eretici del IT. secolo , iquali considerando la Beata Tergine come una specie di divinità leofferivano delle fioca,ce. (Dal gr. collyrn focaccia.) (Aq) (Ber)Collirio. (Farm.) Col-li-ri-o. (Vm. T. G. Linimento per gli occhi. J—, Col-lerio , sin. Lat. collyrium. Gr. xoAAÙfuo». (Da colyo iu impedisco,e rheo io colo: Rimedio che impedisce lo scolo dagli occhi. ) Cavala.Erult. ling. Onde la parola di Dio è assimigliata al collirio, il qualepurifica il vedere. E altrove: Il qual dolore dice che purga l’anima,come la medicina amara il corpo; e allumina e dischiara il corpo,come il collirio gli occhi infermi. Cr. 5 . 48. 16. L' acqua rosata ec.si mette acconciamente ne’ collirii che agli occhi si fanno. Red. Uu.occk. Dopo aver insegnato un certo suo collirio, soggiugne con granbrio e un po’ troppo arditamente.
Collirite. * (Mio.) Col-li-ri-te. Sf. V. G. Lat. collyrites. ( Dal gr.colU glutine , e rh-o io scorro; e vai dunque sostanza che scorre esi agglutina alle dita ed alla lingua. ) Home di un fossile leggiero ,friabilissimo , di un bianco di neve ; macchia le dita e si attacca for-temente alla lingua.f A f) (Z)
CoLLtRosTRi. * (Zool.) Col-li-ro-stri- Sm. pi. Specie d'insetti emiUeri ,il cui becco sembra uscire dal colto. ( Da cotto e rostro.) (Vau)Collisione, Col-li-,i-ò-ne. [V/i] T. L.Battimento di due coppi duri insieme.Lai. coliisio. Gr. <rvye.povsp.8s. Guicc. Slor.12. 612. Per la collisione