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COLLISO
delle ruote suscitato il fuoco, abbruciò la polvere. Infav. 2. 358.Collisione è tutto il contrario, cioè concorso, affronto e pcrcuotimcnto.
2 — Per metaf. Concorso o Sbattimento di parole. Lai- collisio,hiatus.Gr. m"yx.j>ovirp.ós. Cur. lett. 2. n3. Di questi luoghi ce nc trovereteassai dove la collisione (chiamandola pur latinamente) parrà forseviziosa. E i36. Questo iato, 0 collisione che si chiami, è stato moltofuggito e dal Petrarca e da ognuno.
Colliso , Col-li-so. Add. m. da Collidere. Dibattuto ed Ammaccato.Magai, lett. (A)
— * E per metaf. Grav. rag. poet. 2. 5 . Non è meraviglia se la no-stra f LinguaJ italiana sia riuscita collisa e tronca, e priva di di-stinzione in molte desinenze , come quella di cui fu base la linguaplebea, per sua natura confusa e turbolenta. (B)
Collitico. * (Farm.) Col-li-h-co. Addati.Lo stesso che Oollctiro. è^.(Van)
Collitigaktb , Col-li-ti-gàn-te. [ Add. coni. comp. usato anche co-me sost. co/n.] Quegli che litiga con altri. Lat. adversarius. Gr.ivinTtas. Bemb. leu. 2. 2. 22. Vi priego a dar line alle sue fatiche ,ed a liberarlo dalle insidie de’ suoi collitiganti, già pieni del sanguedella sua povertà.
Collidre. * (Geog.) Col-li-ù-re. Lai. Caucoliberis. Città di Francia nell’amico Rossiglione, oggi dipartimento de’ Pirenei. (G)
Collo , Colla , Colle, Cogli , Colli , Cól-Io, Cól-la, ec. V. comp. diCon prep. strumentale, e di lo, la, le, li, gli articoli. Lat. cum.Gr. ':d. Din. Comp. 1. g- Messer Corso Donati colla brigata de’Pi-stolesi fedi i nimici per costa. E appresso : I pedoni degli Aretini simetteano carpone sotto i ventri de’cavalli colle coltella in mano, esbudellavangli. Fitoc. 7. 4l- Dicendo nella fine di quelli il colurod’ ariete cominciarsi insieme collo equinozio del detto segno.
Collo, Còl-Io. [A/n.] Quella parte del corpo che sostenta il capo , trale spalle e la nuca. Lat. collum. Gr. aó^riii. Bocc. nov. < 5 . 7. Essaincontrogli da tre gradi discese colle braccia aperte , e avvinchiatogliil collo , alquanto stette senza alcuna cosa dire. E noe. 60. -to. In-torno al collo e sotto le ditella smaltato di succidume. E nov.67. 11.Gittatogli il braccio in collo, amorosamente il baciò. E nov. 77 fò.Fiaccandoti tu il collo , uscirai della pena , nella quale esser ti pare.Dant.Inf.8 ,q3X.a collo poi colle braccia mi cinse.È' r 3 .f 3 .Ale hannolate , e colli e visi umani. Pelr. canz. 5. 5 . Dunque ora è il tempoda riti-arre il collo Dal giogo antico- E 28. 6. Le bionde trecce so-pra ’l collo sciolte.
a — * Col v. Allungare : Allungare il collo = Aspettare con ansietà,che venga da mangiare ; detto cosi perchè chi ha grande appetito sivolge sempre da quella parte d onde vengono le vivande ; o piuttostoper traslato, dagli uccellini cui si dà l’imbeccata , che allungano ilcollo , e stanno così a disagio aspettandolo, come pur fallito i canicui si presenta e si lieti alta alcuna cosa da mangiare. F.§.6,5.(A)
3 — Col v. Avere : Avere o Fare il collo torto = Portarlo chino epiegalo, in atto di umiltà, ma per ipocrisia. Berti. Ori. 1. 20. 1.Nè per gli abiti bigi azzurri e persi ec., Avere il collo torto , e gliocchi bassi, E ’l viso smorto, in paradiso vassi.
2 — {E con accompagnamento di altro verbo ] Bocc. Vis. 1ef. Esconfortando gli altri come rei, Di povertà mostravan predicare Colcollo torto e gli occhi volti a’ piei.
3 —*E detto assolut. Collo torto per Ipocrita . V. Collotorto. Cecch.Dot. 3. 3 . Parf egli eh’e’ bisogni fidarsi oggidi di questi colli torli? (N)
4 — Col v. Cadere: Cader o Cascar di collo fig. = Venire in dis-grazia. V. Cascare, §. 12. Lai. alienjus offensionem subire, gradacxcidere. Gr. cb*. àyaxàirAai ùs Zp.xpoirSa'.Belline. 2gj.il so, di col-lo al Duca or se’ caduto,
5 — Col v. Dare: Dar di collo 222 Dare ajuto. V. Dare-
6 — Col v. Fare: Far coìlozzsHistrignere, a similitudine di collo. (A)
3 — Far fare il collo, dicesi degli uccelli che si cuocnno arrosto ;e vale Tenergli al fuoco senza voltargli, tanto che ’l collo intirizzi.
3 — [ Onde per metaf. ] nel giuoco, Fare altrui il collo , si dicedi chi con poco o nessun rischio , e talora con frode anzi che no,vince al compagno buona somma di danari. Buon. Tane. 1. 3. Egiuorando, fatto il collo Mi fu spesso, e messo in mezzo Ben fui si,eh’ i’ n’ anda’ al rezzo.
4 — Fare il collo , dicesi anche di chi vende troppo cara la suamercanzia, o fa altrui avania. Buon. Fier. 1. f. }■ Ed offerire inolocausto un toro Si stima quei che fa ’l collo al comune.
5 — Fare allungare o dilungare il collo a uno =2 Farlo aspettarea mangiare oltre al convenevole. Lasc. Slreg. f. 7. Andianne a casa,che noi abbiam fatto dilungare loro il collo. » Cecch. Assiudl. 5. 2.Io so che voi l’avete fatto allungare il collo, aspettandovi in casa. Ache fere avete voi ec. badato tanto ? (V)
6 — * E fig. Tenere alcuno a disagio, prolungandogli il conse-guimento di qualsivoglia cosa ardentemente desiderata ; che anche sidice Fare storiare. V. Storiare. (A)
7 — Fare il collo torto. V. §. 3.
7 — Col v. Porre: Porre altrui il piede sul coll o, fig. =2 Sopraffarlo,Dominarlo, Tenerlo schiavo alla propria volontà. Ar. Far. 23 . 66.Ma verso il Conte il suo debito chiede, Che se lo lasci por sulcollo il piede. (M)
8 — Col v. Portare, Tenere ec. : Portare, Tenere ec. in collo, col ver-bo espresso o sottinteso , vale Tenere o Portare di peso , o addosso.Bocc. nov. 63. a. E recatoselo in collo disse: Comare, questi sonvermini. E nov. 80. in. In collo levatigli, amendunì nel letlo fattone gli portarono. G. V. 7. < 3 . 5. I medici e speziali il campo ver-miglio , ivi entro santa Maria col suo figliuolo in collo. Vii. Crist.D. Tienlo un poco ili collo , almcn tanto che pianga la madre. Ar.Fur. 1 5 . g4- E carcar sul gigaute il carriaggio, Cb’avria portato incollo anco una torre. Fir. As. 70. Eccoti venir correndo per lo mez-zo dellapiazza uDa donna vestita a bruno, con un picciol fanciulloin collo. » Vtagg. Moli. Sin. 4g. Questa è quella città dove Sansone
COLLO
Il \cTt&
trasse le porte della città de’ gangheri, e portolle di lungi a
in collo. (N) ■ ■ ido 0
9 — Col v. Rompere: Rompere il collo, dìcesi di chi cascai ’ fl)simili, resti subitamente oppresso. Malm. 3. 72. Chi batte 1
e chi si rompe il collo. (0 ,«
2 — E per metaf dicesi di checché sia che da buono ^J,
poco tempo precipita in pessima condizione. Tac. Day. stor. ^Tirandolo l’amicizia di Galba a rompere il collo, divenne p 1audace , astuto, e a sua posta buono e cattivo sommamente . ^
3 — Similrn.per metaf. dicesi di Chi perde la riputazione e'cupi
4 —* Vaie anche Perder la verginità. Cr. alla voce j Je-
pitar male , parlando di donzella, vale Rompere il collo, Essefiorata ec. (Pr) , 0a-
5 — * Rompere il collo in un fil di paglia ; lo stesso cn
gare in un bicchier d’acqua. V. Allogare, fj. uf. (A) . , e g a
10 — * Col v. Stare : Stare in collo 23 Giacersi sulle braccia r
d'altrui. (A) .'nehiat 1 ‘
11 — * Col v. Tenere: Tenere in collo =2 Sostenere alcuno av ‘5
dolo colle braccia , e accostandoselo al petto. V. §■ 8. (A)
a — Tenere in collo, [ed Esser tenuto in collo, ] sl ■ s ; m ili.cose inlerlenule dal corso loro, e particolarmente de’fiumi, j;Tac. Dav. Stor. 1 265. Portò bene danno presente, e s P av v ; n àfuturo il subito allagamento del Tevere , che alzato a dismisura^ |jo0il ponte Sublicio , e per quella materia tenendo in collo , cav ‘. j/p.pure i luoghi bassi e piani della città , ma i non più allaga 1. ^ g{tDisc. Trovai che la prima pescaja colle sue sole tavole tcneva^^.Ombrone in collo, intorno a braccia uno e mi quarto. Algar- ^I denti tenuti in collo da quelle altissime montagne del Canea ^ p
3 — E fig. Trattenere, Sospendere checche sia. d'L “• 9' a|1 ;mo
valente cavaliere ec. formò francamente suo processo ec., . 2 j2.
di farne giustizia sanza teucre in collo il processo. Fir. n0v : (e-
Avvengachè per essere la serratura tutta scassinata , il * )0nC V[ ( . s m0-nesse in modo in collo, che il coperchio non si accostasse a
de del cassone a un mezzo dito.
r ndo non
di'
4 — * Dicesi ancora fig. Che uno tiene in collo, quamca tutto quello eh’ egli vorrebbe o dovrebbe dire. (A) --Arab ia
—. Col v. Tirare: Tirare il collo a’polli o simili =3 Arnmn ^^JBocc. nov. /jcj. 11. E però , senza più pensare , tiratogli il c “ ' iauna sua funicella il le’ prestamente pelato ed acconcio, mc
uno schidonc. per
a — Tirare il collo alle viti 2 —Potarle più lunghe del doveraccor quell’anno maggior quantità di vino.Dav.Colt.l54-^ C °i collo-dei poggio rincresce il lavorarle bene (/e viti), e tirano loro 1( Veramente qui si parta di vigne e non di viti.) C } 1( , le
1 3 — * Dicesi, Fazzoletto da collo, quella specie dif ,lzz0 ‘ eil0 ..^ (A)donne si mettono al collo per copiarsi ilpelto.Cr. nella v.Fazzo e , v er'
14 — (Per simili] La parte più alta del monte, Colle, Giogo- |’ s0l0 .
tex , cacumen. Gr. xopv$ì\, d-xpov, Axos. Dant. Pur. /-!-- ' ‘ - (I «s0
ino pinge noi di collo in collo. ( Questo passo di Dante va^ ^dell’ altezza del monte , e de.lht parte immediatamente sog- j c0 [.cima.) Zibald. Andr. 1Ó6. Ebbe molti tempii in Pafo , e 10 . do-lo del monte Parnaso.» Dant. Inf. 23 . E giù dal collo della n
ra Supin si diede alla pendente roccia, Che l’un de’ lati _ jj e n-bolgia tura .(V) Sonetto attribuito al Bocc. (Mann Decam.pA-tre sperai c l’uno e l’altro collo Trascender di Parnaso. cc- VjJ a Itri
1 5 — La parte più alta del fiasco , e della guastada , e di 1 Ji
vasi o strumenti. Sagg. nat. esp. 2. Non riesce cosi a P rl ® j Qss.(U>‘scerncrc il contine tra essa c 1 collo voto dello strumento.« e j.’ ura ta I 470.L’altre due parti le distribuii in due caraffe, e col cotone
bocca del loro collo, la ricopersi con carta. . j e jja ce-
16 —* Dicesi Collo della cetra, quel manico che è P! 0 P ,l0 r j eé Dci‘f
tra, cui si congegnano i bischeri, a' quali attaccatisi Le C,J ' 7 a)(^'?Pur.20. 22.E come suono al collo della cetra, Prende sua ' ornl ‘^ ru ivg
17 — Carico o Fardello di mercatanzia , proprio di roba fif y . £ Ji
ghi o vettureggi. Ar. Fur. ig. 4o- E colli e casse , e cio c / r .i. 0grave, Gitta da prora e da poppa c da sponde. Buon■ l’ ier ‘ “tutte in un sol collo Navicate per aria. Cr‘ st '
18 — In collo, posto awerb. 2= Sulla spalla, Addosso.^ ,tor-lo venerabile legno lungo e grosso gli fu posto in collo- - p a s-
" ’ * ‘ -- —ti. E jnc°^
if- 1Ò. Recatosi suo sacco in collo, da lei si par... _sarnlo egli da mia possessione ad un’altra con un suo k a3t . 0 ''' 0 llusi inlo.» Vii- S. Eufros. 3g8. Fecesi arrecare la fanciulla, e f colI iin-collo, e più di cento volte la baciòc. E 3gg. Allora lo P a< * r .([ e . (V’)ciò forte a piangere , e gittolle lo braccio in collo , e fi. I'*
19 — * E detto semplicemente per Al collo. Viagg. Mon. .*-■ ’ t jj f <juabrieve a costui fu messo ano sciugatojo in collo; l’uno P'o .1^e l’altro di là , e tanto lo strinsono firte che lo fin 0
ao — In fino al collo , detto di qualunque recipiente , 3 ,,i p- , ,; a i]Ji a 36all’ altezza del collo di un uomo. Vit. SS. Pad. 2. 149'. fcf*la tua cella fosse piena di vermini infino al collo, sì vimo senza accidia. (V) lo stese 0 ..■
21 — Prov. Chi non si spergiura , fiacca il collo ; e vale
Chi dice la verità è impiccato; detto per esprimere che m c0 llo.si ascolta la verità. Patajf. 2 . E chi non si spergiura ,aa — * Chi ha a rompere il collo, trova la strada al bujo ’f are cch‘ ali ‘ziati le disgrazie cori on dietro , e sempre sono loro appSerd. Prov. (A) ne l colf 0
a3 —* (Anat.) Stringimento che si scorge lungo un ossu
d’ un viscere qualunque. (A O.) . Me diaR t " , il
2 — del deste: * Porzione de’ denti che sorge imm de
fuor dell' alveolo, e che è situata tra la corona edente. (A) (A. O.) umLadel
3—del femore .*Porzione allungata, ristretta e “ o ‘“7, BJ0r Ì5.(A-che separa la sua testa da due trocanteri. Lal.colluat