3)8 COMMENDA
de. Ct ir. lett. j. tC . Se non se forse nel tempo che «orse tra la riser-va mia , c la morte dd Garzoni posscssor tirila commenda. E appres-so : Non ho por mai potuto intendere con che titolo sia entrato alpossesso di questa commenda.
2 — [Per metaf.} Mail. Franz,. Rim. buri. 2.120. Che i signori e i pe-danti hanno in commenda.
Commenda. * (Gcog.) Com-mèn-da. Lo stesso che Commendo. V, (G)
Commendabile , Com-men-dà-hi-ic. Add. com. Degno d’essere commen-dato. —, Commendevole, sin. Lat. commeridabilis. Gr. Ìttcwutós.Duce. g. 1. f. 6. Come tutti questi altri hanno detto, cosi dico io,sommamente esser piacevole e commendabile 1 ordine dato da voi.Cacale. l'rult,'ling. L’orazione c commendabile per li suoi moltibuoni edòtti. Red. Iris. 46. Fu più di lui accurato ed avvedutele pe-rò più commendabile Giovati Michele Fehr citato , ec.
Commendabilissimo , Com-men-da-bi-lis-si-mo. [Add. ai.} superi, di Com-mendabile. Red. F.sp. nat. ‘io. Ruberto Bolle ec. racconta con la so-lita sua commendabilissima sincerità , che avendo letto ec. E Oss,auim. 5 y. Allo splendor de’ natali aggittgne quello di una nobile lette-ratura . c di uno ardente commendabilissimo desiderio di svelare, ec.
Commendabilmente, Com-rnen-da-bil-méu te. Avo. In modo commenda-bile , Lodevolmente. Uden. iXis. (A)
Commendamento, Com-men-da-mén-to. [Sm. Lo stesso che] Commen-dazione. Fé. But. Purg. i5. 1. Finge ctje fosse cantato dietro a lorosimilmente, per confortamcnto c commendamento.
Commendare, Com-men-dà-re. [All.} Lodare , Approvare. Lat. commen-dare, laiylibus efìèrrc. Gr. sVcumv. Bocc. pr. ij. Perciocché la grati-tudine , secondo eh’ io credo , tra le altre virtù , è sommamente dacommendare. E Intrcd. 53. Questi ordini sommariamente dati, li qualida tutti commendati furono. E nov. 4S. 1. Come in noi è la pietàcommendata , così ancora in voi è dalla divina giustizia rigidamentela crudeltà vendicata. E inv. j 3 . 16. Commendando l’onesta scusa daNatan trovata. Dani. Par. ig. 77. Clic le genti li malvage Commen-dan lei, ma non seguon la storia. Frati, gov. firn. Amor di carnenon commendo : ove per Dio non s’ adopera, tempo si perde,ornalesi spende.
a — Ed accennando la materia del commendare, si risa la pari.Da. Maral. S. Givg. 2, 11. La Scrittura nella pazienta di Giobbe lacommenda dal cuore e dalla lingua. (V)
Raccomandare. Lat. credere, conimittere. Gr. hiocxiirrivar. Dant.
COMMESCOLATO
sima mensa. Lat. convictor. Gr. ofiorpl-ri^os, niaviros. jW af' lTll f2. fr. I figliuoli che sono nella podestà dei padre , veI elioni eni» 11cipali ec. , i quali sono commensali al padre. Buon. Fier. h> tr °r jj5. Perchè la donna mia con tanto zelo Or mi ti raccomandi , 10ricevo Mio commensale. .
Comm e ns azione, * Com-mcn-sa-zió-nc. Sf Lo stesso che Commessa 210 ' •F- Com. Dant. Purg. Fò. Due sono principalmente le spezie di <!''sto vizio delta gola: Castrimagìa ovvero connnensazione, ed ehiietaded £Commensurabile. (Geom.) C’om-tnen-su-rà-bi-le. Add. com. Pressoi S
cane
Gal.
Pelano-
Pur. 6.25. Ed al mio Btllisar commendai l’armi, Cui la destra del Cielfu si congiunta. Pccor. g. 7. nov. 2, Nelle braccia vostre , dolcissimaA'crgine Maria , commendo I’ anima e lo spirito mio-
3 — Anche in questo senso, ma mettif. Vii. S. Frane. iC4- Quellecose udendo Francesco, e commendandole alla memoria ec. sì disse ec.(V)
4 — (Ecd.) Dare in commenda , Ridurre in commenda, Incommendare.
Commendatario, Com-men-da-tà-ri-o. [A’m.) Colui che fonda una com-menda , 0 che la gode per successione.
Commendati.ssi.mo , Com-mcn-da-tis-si-ino. [Add. Ol i superi. ^'Commen-dato. Lai. laudatissimus. Gr. tviìoxifttircn-os. Fr. Giord. Pr. d. Conopere da tutto ’lpopolo commcndatissiiue. Cus. letl. 62. Le visite pri-vale e la compagnia sono state tutte (sudatissime c commendatissiineuniversalmente.
Commendatizio , Com-mcn-da-tizi-o. Add. m. Aggiunto di lettera , od’altro che si faccia o si dica in raccomandazione d' alcuno. Lai.commentatitius. Gr ■ owrarixo'r. » Saldn. Cas. < 32 . Possonsi ancoratrovare alcune delle pistole d’Orazio commendatizie, o scritte in al-tro comune argomento. (N)
2 — C Ed assolutam. Commendatizia, in forza di sf. ] Cas. lett. 83.Non mi ha mai scritto se non una commendatizia maladctta.
Commendato , Com-men-dà-to. Add. m. da Commendare. Lat. lauda tus.Gr. tTCousiTÓr. Lab. 2 fi . Le tue Muse , da te amate c commendatetanto , quivi erano chiamate pazzie.
2 — [ Approvato ] Cas. Irislr. Card. Caraff . 22. Buono c commendatoconsiglio fu sempre ce. accettar la pace col nimico.
Commendatore , Com inen da-tó-re. Verb.m- [di Commendare.'! Che com-menda, [Colui che commenda . ] Lat. laudatola Gr. i~x.virr,<. Frati.gov.fam.s3.Ntìn udir parlare ec.commeudatori più dc'pagani cbede’santi.
2 — Da Commenda , si dice quegli che gode la commenda. Red. An-not. Ditir, hy. Come soleva dire il commendatore Annibai Caro.
Commendatoria , Com-mcn-da-to-ri-a. Sf. Fondo e stalo di una com-menda. (A) Car. Lett. t. 3 . I. 72. Quel Cardinal Farnese che donòquella commendatoria, e lece quei cavalieri tri A inezia ? (N)
Commendatsice , Com-mcn-da-trì-ec. Veri’, f . [di Commendare] Càe com-menda. Lat. commcntatrix. Gr. tsrxivcìuru. Zibnld. Andr. n5. Con-tro a’delti vizii c costumi pugno continuamente , e sforzo e ordinociascun di I’ anima mia conimendatrice c comuiettitrice di loro.
Commendazione, Com-rncn-da-zió-nc. [Sf] Il commendare, Lode. —,Commendamento, sin. Lai. commendati». Gr. sVairos. linee, nov. 20.». Dopo molte commendazioni di quella fatte, disse. E Vit. Dant.236. Sì a commendazione di 11 'alta scienza e della viitù del difinto,e sì a consolazione ile’ suoi amici ec, , fece uno ornato c lungo ser-mone. Cavale.Ir’! Il ling. Di molti effetti e commendazioni dell’ orazioni.
Q — [ Onore , Gloria. ] G. V. 8. 36. 4- A reverenza d'Iddio , e delbeato Giovanni, e a commendazione della citlà di Firenze , » Cacale.Frati, ling. 114. A commendazione i.'elli Santi preteriti torna ( ridon-da in lode ) la mula vita ili quelli li quali oggi sono in lor luogo.(V)
Commendevole , Coni -meri.dé-vo-Ie. Add. com. Lo stesso che Commen-dabile. V.Bocc.nov.gy.2. Ma perciocché a me va per la memoria unacosa non meno commendevole forse che questa, fatta da un suo avversa-rio in una vostra giovane Fiorentina, quella mi piace di raccontarvi.
Commendo. * (Gcog.) Com-mèn-do , Commenda, Comani. Regno dellaGuinea superiore. — Grande Commendo, Piccolo Commendo. Duecittà della. Guinea superiore. (G)
Commensale , Commensale. [Add. e sost■ coni - ] Che sta alla mede-
metri è un aggiunto di cose che hanno una comune misura ;trario d’ Incommensurabile. Lat. comincnsurabilis. Gr.trvp.p.‘ r ( r,< . 0Dia/, mot. /oc. 7 8. Che le percosse falle dentro allo stesso tcm| ,0SlCcommensurabili di numero. . ^
Co-mmensurabilitÀ. (Geoin.) Com-men-su-ra-bi-li-tà. Sf Proporztolte .
numero e numero, o tra due grandezze che hanno una comune mlsl ‘ ra '\ oliCommensurare , Com-mcn-su-rà-re. Atl. Misurare insieme [una cusU Lun’altra, ] Agguagliare , Paragonare, Bilanciare .—, Commu-m 3 >sin. Lai. commetiri. Gr. evv.p.irpùv. Dant. Par. 6. i'i8. Ma nel comemorar de’ nostri gaggi Col merto , é parte di nostra letizia.
Ccty mensurazione , * Com-men-su-ra-zió-ne. Sf II commensurare; LDant. Par. 6. Nella nostra beatitudine è tale commensurazion*merito , che sempre li vedemo ec. (N)
2 — Misura di piu cose insieme. E assolutam. anche Misura
Ermog. 24 Beig. (Min) ,. , ()1
Commentacolo. * (Arche.) Com-men-tà-co-lo. Sm. V. L. Nome “ .
piccolo bastone che portavano nelle mani i Flamini , e colnevano indietro il popolo ne' sacrificii. Lat. commentacula. (AH 1 *glio commotacula da motando, cioè movendo ) (Van) , p a l
Commentare, Com-men-tà-re. [Alt. Lo stesso che ] Cementare. V• t j
lat,. commentari riflettere, disputare , comporre un libro, inveii ■ _
11 Bemb. Pros. 1. 33 . In quella lingua piuttosto, che in quest»)tando e commentando. (V) . J.o
Commentarietto , Cum-men-ta-riét-to. Sm. dim. di Commentai' 1 ^ () |.stesso che Comentarietto. V. Pros. lior. P. 4- V. 2 pag. 1 , a ,.tre vi ha latto aggiugnere il commentarietto del Gcsnero de I u, '“j lrecioè dell'erhe così chiamate, o perchè risplcndono la notte, 0 p cl ■ •, ;cagioni.£ appresso z 3 y.Non 6Ì trovava il detto commentarietto 1essendo già stato stampato in Zurich l’anno 1 555 in quarto. (Fi y „Commentario, Com-men-tà-ri-o. [Sm.] Lo stesso che Coincidano.
Crai. Ani. 251. Commcntarii di Gino Capponi , dell’ acquistosa , r anno mille quattrocento sei. (N) r Dt n-
Commentarioletto , Com-men-ta-rio-lét-to. Sm. Lo stesso che
tarietto. V. Faust. Filip. 1. Berg. (Min) L hi
Commentato , Com-mcn tà-to. Add. m. da Commentare. [Lo steSComentato. V] ». sto 1 '
Commentatore, Com-men-ta-tò-re- [Verb. m. di Commentare. B c | 1 j a -so che] Cementatore. V. Red. Annot . Ditir. 182. Orazio c ° rin Ca-rnale purpurei i cigni , che sono bianchissimi , ha data una 8 lue-tica a’ suoi commentatori. E 186. Se i commentatori volessero jmi questo scherzo, potrebbono poi farsi onore col soggiug nerGrotti meritamente c con gran misterio furono destinati ec. }[es! e
Jpi.PP ot-h f rii r , (iiYTinflnf,'irf 1 i
Commentatrice , Com-men-ta-trì-ce. Verb. f. di Commentare.
che Comentatrice. V. Libimi. Occorr. 7. B erg. (Min) rar .Ld>-Commento, Com-m^n-to* Sm. Lo stesso che Cotnento. ^-(») , qiit> f02. 44 ' Perciò vi fice sopra un commento. E appresso : jc . t , P (commento ec. E così in più luoghi. Cocck . Disc. g .suo ampio e fiimìmoso commento sopra il decimo libro di R a ; focat'1 — (Mario.) // voto che resta fra due tavole che firmano * Jme di una nave. (A) , »• friv*‘
Commerci. * (Geog.) Com-mcr-cì. Lat. Commerciacum. Citta
eia nel dip. della Mosa. (G) % re co
Commerciabile , * Com-iner-cià-bi-le. Add. com . Che pa° esS
Di commercio »
JpP ar
•te-
mereiaio con facilità, y. dell'uso. (Z)
Commerciale , * Com-mer-cià-le. Add. coni .
nenie al commercio, y. deli' uso. (Vaoj ^ fo }, ‘
GoMMRRCiAtiTE , * Com-mer-ciàn-te. Pari, di Cojrmi«i‘C' ar G u Ì a . Qt V- eza di sost. com. Che commercia > Che trof ica, y • 11
di' Mercatante! ( 0 ) (V^ n )
2 — * Infoi'za di add. Agg. di Cit. o Paese ove fiorisce il conm rg f fìiùO- , ' e ‘ >Comm»rcurb , * Com-mer-cià-re. N. ass. Far commercio , ■*
Mercanteggiare, y. dell uso. (O) . y f ll ~
Commercio , Com-mèr-ci-o. [ty/w. Lo stesso che'] Commerzio. ’ n gè*gal. lett. I commerci hanno , come commutativi, a cons>* 1neri diversi. (A) MerctV 0 ,'.!.
2 — * (Icòn.) Un Mercurio che tiene una borsa. — U» , n0) m *quale ha la borsa e il caduceo , e guarda delle balle sul Vle navi alla spiaggia. (Mit) e traI 1 ' 1
Commerzio , Com-mer-zi o. [AVu.] Libera t'acultà di ,rl /j6‘ caTe c \ 0 ,si* { ' 1 ^,insieme fra diverse nazioni, c ’l Grafica stesso —, Cornine . ,,,11.commercium. Gr.trwóiWxypa. Ditlam. 5 . 28. Infra costoro no ^ |)0t'' )£ )nere Né abitare alcun forestiere: Fuggon commei’zio a tut £
2 —Compagnia, Congiunzione, Accoppiamento .Bocc.Attiet.c- |v; .. 1quali parti del giardino fossero a diversi alberi utili, c ? ine nJ iniT J ‘ ,> 'u,/.viti accompagnare, e qual età di essi era più atta a tal e° .
3 — Per metaf. [Relazione, Mudo di trattare nella socl ("j' nC do rr .' (l iline. 235. Ma se più’I tuo commerzio or mi rincari M e ^ . () jl.ii
, stV
235. Ma se più’I tuo commerzio or un — - l0
Ar. Negr. ». 4- Pur ciancio : che ci fai tu ? che co 111 uncon lor? C.Non altro che amicizia Onesta c buona (Min ). - nlt ,IA 1CommescolAre,' Com-ine-sio-là-re. Alt. comp. Mescolare,u •
so che Cominischiare o Mischiare. V. V. di reg- (^1 j arC , ^ a !l\,it.Commrscolato , Com me-seo là-to. Add. in . dii Coinmesc 0 f i-schiato, Commisto. Crivel. Elem. fis. ». Berg. princ'l 1 '
Par. ig. La quale giustizia nell’ uso di sé l’animo t*serte a cioè congiunte e commescolatc facea liete. (N)