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COMMOVITRICE
C OMMODISSIMO
Commutazione , Com-mn-ta-zió-ne. [Sf] Il commutare. f cm ^‘ am p^ s s-F. Coimnulameiito. Lai. pcrrautatio, commutatio. Gr. 10J]1 j
126. Sono malagevoli casi quegli de’ matrimoni! , delle ^' s l' e ” S s j^j c tcr-dclle commutazioni de’ voti. Maeslruzz■ 2.25. Se assolutamente jjmina clic alcuno boto non si debba osservare, dicesi che egli e ^ s jsazione di boto; ma se s’impone alcuna cosa per quello | r o-
doveva osservare, c detto commutazione. Ciro. Geli. 4 - ,0 P acc oniO'vaste ancora il danajo, mezzo certamente bellissimo , e moltodato per la commutazione delie cose. cn tun>i
— Commovimento , Perturbazione , Turbolenza. Lai. concl “ n nn(> niiiconeitatio. Gr. Avrids , uurupu/.è. G. V. 12. d‘i. 3 . Questa r
jcirzTis , |U.sr*(JoA»!. G. V. 12. 4 °- 3 - Q !l,sU
zinne,ec.significaec. battaglie e micidii, e grandi commutazioni , ■[. ■ 'ioga della Terra vedala dal Sole ,
3 — (Àsti.) Distanza tra il luogo
l’uomo. E P ur *\\t »cranu°
bra -
terra il tira, 0 d’altra oppilazion che leg;
Chi crederebbe che l'odor d’ un pomo Si governasse genera 1 ^" ^ma , E quel d’ un’ acqua non sappiendo conio ? Frane- & lt ' ^ onJ »>Como vedete, dormon lassù elle. E.g 5 . /$. Dunqua chi p a y a ò,; n sc ti
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chiosee conio
a’canti ed ni* 0 1
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vere.] Che commuove. Lai. motor, concitafor. Gr. xwyris. G. F.8.
54 - 2■ Nota che ’l detto Piero le Boy fu capo e commovitore della commia.
CoMMOviTincE, Coin-mo-vi-tri-ce. Verh. f. [di Commovere e di Commuo-vere.] Che commuove. Lai. commotrix. Gr. vvy2.1u11ea1z.Idb. cur. ma-lati. Le passioni dell’animo sono commovitrici de’ malori del corpo.
Commovitura , Coin-mo-vi-Iù-ra. [Sf. Lo stesso che ] Commovimento. F.
Lai. eoinmotio. Gr. Sópv&os. Tratl. segr. cos. dona. Sentono grandecommovitura nell’utero.
COMMUVIZIONB, Com-mo-vi-zi-ó-ne. [Sf- Lo stesso che ] Commovimento. F.
G. F. 12. 3 . 4. Temendo che, farcendosi il dato parlamento, nonfòsse discordia e roinore e commovizion di città.
Commozie. * (Mit.) Com-mò-zi-e. Ninfe del lago Cutiliense , dove eraun'isola fluttuante, dal che derivo il loro nome. (Mit)
Commozionceura, Com-mo-ziou-cèl-la. [Sf] dim. di Commozione. Lat. luogo d'uà pianeta ridotto all eccUnica. (Diz. Mat.) Iiif 1 ^-
pcrtinhatiuncula. Gr. pizpz rapzxn. Lidi. cur. febbr. Per ogni poco Como , Có-mo. [Parlici F. A. Usata da poeti per Come. F-Dan*- ■'j )C adi commozioncclla interna si alterano. 112.E qual è quei che cade, e non sa corno, Per forza di demo
Commozione, Com-ino-zióne. [Sf. Lo stesso che Commovimento. V- ] 1 :i “ J ’- u -.1 ■ •• - p Pura-
Lat. [commotio,] tumujtus. Gr. rxr.xy'-r. M.F4.78. E con questo es-sendo in pace ricevuti nelle città d’Italia , generano tumulto e commo-zioni di popolo. Fit.Plut. Accusandoli per questo, che facevano com-mozione e turhazione nella città.
a — [ Perturbazione. Lai. eoinmotio. Gr. rzpz%i\. ] S. Gio. Gris. Bensapete che in Dio non cade nulla passione e commozione.
5 — * (Cliir.) Commovimento di qualsivoglia de'visceri, il quale si ge-nera per caduta o percossa , dall urlare di uno o piu di essi controle membra o le ossa vicine. (B)
Communione, Com-mu-ni ó-nc. Sf F. A. F.e di' Comunione. Cavale.
Specch. Cr. 1 j^.Medicina impugnativa e fortificativa è la confessione ecommunione. Petr. Uom. ili. 1 fi )■ Guastò uno altare ec. , vietandoche nessuno de’ nostri ci sacrilìcassiuo , nè i sacramenti della commu-mone si prendessino. E 1 io. Dette ordine ec. clic un suo famiglio ,porgendogli ec. il Papa la communione, 1 ’ ammazzassi. (V)
Communire, Com-mu-ni-re. Alt. e n. Corroborare , Rinforzare. Segner.
«i* vttani. (A)
ComiUNiro , Com-mu-nì-to. Add . m. da Communire. Av. Cass . (A)
Commuso , Com-nm-no. [Add. m . Lo stesso che] Comuno. [ V.e d.V Co-mune.] Frane. Bari . 33 o. 16. Che nessuno, In buon parlar communo,
Può divisare Ben Io suo stare.
Commuovere, Com-iuuò-ve-re. [Att. ditoni.) Muovere V altrui affetto ovolontà. —, Commovere, sin. Lat. commovere, exritarc. Gr. rrixpop-py.v. lìocc. nov. 6. 7. Ma perchè t’ ha perciò questa parola commosso?
G. V. 11, 2$. 1. Per le sue efficaci prediche commosse ad andarealla quarcntina a Poma e al perdono più di dicci mila gentiluomini.
Petr. son. 35 . Per quella eh’alcun tempo mosse in vano I suoi sospiriod or gli altrui commuove.
% — Levare a tumulto. Au.Apost.ug.’K con questo romore tutta la ter-ra commossone , c tutta la città si confuse, e a remore corsone,cc.(V)
3 — Muovere alcuna cosa materiale o Concitarla. Cava’c. Med. cuor.
168. Conciossiachè’i diavolo commovesse li venti, e facesse cader lacasa, ec. (V)
t } —* Conycrtire , Persuadere a fare alcuna cosa.G. V.2.8. Se n’ andò, adabitare iu un’altra città alquanto diserta, ove abitavano Giudei, e pa-gani ed idolatri , c dura e selvatica gente per meglio poter usare lasua falsa dottrina e predica , c commuovergli tutti alla sua legge. (Pr)
5 —* Agitare, Sbattere. Pallad. 11. i 4 - il vino feculento diventa in-contanente chiaro se sette granella ovvero spicchi di pina metti iuuno stajo di vino e per glande ora il commuovi , e poi un pochcttolascia riposare. E appresso: Quando farai commuovere e rimestare ildetto vino, ec. (Pr) Cas. Son. 16. Ma non coinmosser mai contrariiventi Onda di mar, come le nostre menti Con le tempeste sue con-turba Amore . (N)
G — E n. /M.^.[Esser mosso da qualche affetti).] Dant.Par .25 i 3 C>. Ahi
diran ben quello. E 355 . t 3 . Cosi può far di lei Quanto e ^piace. Rim. ant. Dani. Majan. 72. Aggio talento, s’eo sa 'T S u0S ti’cróComo e quanto avete di bellore*» Guitt. leu. 1. 2. Alquanto d, * eIl ii.(V)voi conio.(Cioè: a voi il come.)E 1 . 3 . E corno dicono 1
Como , * Cò nio. N. pr. m. accoro, di Giacomo. P r * Jacopo.
2 — * (Mit.) Dio della gtbja , de’ bajichetti , de* balli nottll, c \ ]C cM'uno de* compagni dì Bacco. ( Si pretende esser lo stesso^ j an -mos ìdolo de’Moabiti , che prcsedeva a’conviti ,ze. In gr. C0//205 vai convito , lascivia. ) (Mit)
3 — * (Geog.) Lat. Coraun , Novo Comuni, Città , provincia
del Regno Lombardo Veneto . (G) _ r . fa pub*
Como . * (Arche.) Cò-mo. Sat. Ó. Levarti da cena , usci ^ 1blìco dalla mensa , per far serenate e baldorie , molto J^iccGreci e i Romani. ( In senso di levata da cena, la prima qqhhU*questa parola può essere muti che presso gli Ebrei vai sorge* • . j]S0 | C n-borio.) Salviti. Cas. 7 4 - Poiché il corno non è altro che nudi 1za di convivami, che escono fuora a fare il pazzo. E opp rf ’ sS c fan***che saltano e cantano il corno , o ballata di notte c serenata 5allegra insolenza dopo cena. E appresso : Scrive Ateneo, adi Pisistratu stata essere invenzione questi comi. (N) t beid-
quanto nella mente mi commossi, Quando mi voLi per veder Beatrice!
Commutasse , Com-mu-tà-bi-ie. Add. coni, cotnp. Che si pub mutare oscambiare con altra cosa , Che può avere mutazione e fine. /^.Mutabile.Cavale. Espos. Simb. 1. i 58 , Peccare non è altro clic , lassando il de-siderio del bene incommutabile, cadere accostandosi all’aniore del benecommutabile. E 285. Peccare non é altro se non avertiniento dal beneincommutabile e convcrtimento al bene commutabile. (V)
2 —* Aria dì ballo degli antichi, che era forse in uso ae'banchdt^Comoara. * (Gcog.) Co-mo-à-ra. Antica cit. delC Asia nella * eLibano. (G) dia . (
CoMoci.ADiA. * (Bot.) Co-mo clà-di-a. Sf. V. G. Lat. con ?7 “
come chioma, e clados ramo. ) Genere di piante es ° n f- t ice e, * l1ì1lipetali , della tviandria monoginia , famiglia delle • Jnp 0 '
t ami sono coperti di foglioline pennate vellutate , ed 1 1sti in grossi grappoli ascellari a pennacchio. (Aq) (N) , , ame nP^ ;,, * t
Comodamente, Co-mo-da-mén.te.^e. Con comodità .—,Comodi ^
Lat. commode. Gr.ivx-cctpus, G. V.g. 3 o 5 . 4 -Chc bene comodain^i^ ^fatte non poteano, senza spartirsi, valicare. Sega, o 1 j , r ane t ' s '^’Parve che questa guerra dovesse esser pericólosissiiir 1 “Teeperchè non potendo comodamente per via della Scozia f’ Inghilterra, ec. mente’ 8 ' ^
2 — Agevolmente. Lat. facile. Gr. p.irfms. But. Comoda
intendere di quello che è detto. „ asrf'**'
3 — Mediocremente , Mezzanamente. Lai. mcdiocritcr. Gf- s° .
CoMonANTE, Co-ino-dàn-te. Pari, di Comodare, usalo p<-' T il‘ cC>
e da’ legisti. Colui che fa il comodato , Quegli ohe In ^
Comodatario. —, Comodatore , Coinmodatore , sin. ( JJ J Icc nn,a - 1 \Comodare , Co-mo-dà-re. [All. propriam.'] Far comodo, SU'
’ ' , ,e " ’ ’ " -- Co • nicg |lH
< 5 . Chi ,
che
ud° ‘
Commctamento , Com-mu-ta-mun-to. [A’/w.] Commutazione. Lat. permu- Comodatar
4 m iltoft rt .VIA I f of 1 A /_ .1 A 1 m t f A. a F .*. 7 iflr, / .A ^ 11 *4 .1 f ' .. n .. . 1 .. C. ... . ^ _ MA.
nel sign. del f i . [ed anche Dar in prestito.
Lat. commodare. Gr. irww^sKsì». Star. Europ. i- c
nalmcnle potrà comodarvi di tutto ciò che vi torna hea^? , ; , j
mico ricchissimo cc., un Re potentissimo coni’ è il n ?’.À on1 oda ,I,cn n tcComodata mente , Co-iuo -da-ta-mén-tc.^vv. A. [U. e ai i _ 0(]10 data' 11
per
‘4* b $ 0 1
, Co-mo-da-tà-ri-o. Sm. Quegli che £,ue
i restituire la stessa cosa in individuo■ fi superi- a‘ °
con patto dìi.. .- __
Comodatasimamente , Co-mo-Ja tis-si-ina-mén-te. Avv. ^
datamente. Faust, ep. Cic. lib. i6. Berg. (Min) ml ale u " a -„àil< 1 'Comodato. (Leg.) Co-mo-dà-to. [Sm. Contratto col q r e i,ì . ^jfiparli consegna all' ultra una cosa per servirsene e oin c 81
' ' ' ^ -r -X ,1 rii2. ÓO. 1- .,
Lai. comodatimi. Gr. xpr,:u. Maestra
nel capitolo del diposito e comodato. ndonte.^ “ fi» 1 ''
Comodatore, Co-mo-da-tó-rc. [Sin. Lo stesso che Pr° s Lj,tig a '
comodalo , Prestatore. Lat. commodator. Gr. ° x fl‘ co rtcs c 03. i8f ■ Portandone appresso al magnifico comodato (
zìon di scrittura, per cautela di quello.^ p ^ Acc° ,tC j. <*'
latio , commutatjo , mutatio. Gr. Hi jAUvi Zibald.Andr. Grande fueil coinniUtamento dello stato di quella terra.
Commutamento dilli da Commutazione. II primo vale Cangiamen-to , e talora anche Commovimento e Pei turbazione. V. Commutazio-ne si adopera più restrittivamente , come Commutazione di pena, cc.
Commutante, Com-mu-tàn-te. [ Pari, di Commutare. ] Che commuta.
Lat. commutans. Gr. «Uarr ópcios. G. V. 11. 3 . 4 - Crediamo, labontà divina essere siccome madre pietosamente correggente , e iu me-glio commutante.
Commutare , Com-mu-tà-re. [Att.[ Mutare e Scambiare una cosa aun’altra. Lai. commutare. Gr. ày.XxrririìXI. M. U. 3 . 6i. Per gra-zia commutò la pena , e colle mitere in capo gli fece dicollare. G.
V. 4 ■ *8- 2 - Nella qual terra, d’ allora in qua , i duchi per lo Revi son commutati. AJaestruzz. 2. 25 . Minore cosa è di commutare
il boto , che non è ne’ boti dispensare. e vivere. (Cosi ne' testi a penna.) e 1 coll
S — Colla particella A o Al , nella stessa guisa che Cangiare. Cavale. Comodezza Co-mo-déz-za. [Sf. Lo stesso che Comodi » e I’ al> g]lPungiLSg. Commutano e convertono la pena temporale aU’eterna.(V) za. V. » Borgh. Fìes. ai2. Godendosi la comode ’ c0 <,-crt 3 nCommutativo, Cnm-mu-ta-tì-vo. Add. m. Alto a commutare-, e più co- ’ ” ’ ” " ' ' ' - ~ r - e s011 • ■ >r ’ c '
munemente è aggiunto e spezie di giustizia. Lai. cominutativus. Gr.cutxhkaxrixQ,. Cinz. Geli. Q. 21 4 - Tu debbi avvertire che la giusti-zia si divide primieramente in due parti, Tana delle qualbsi chiamadistributiva , e l altra commutativa. Buon ■ Pier. Iiilr. 5 . 1. Virtù di-stributiva , Arte commutativa, Che al buon esser degli uomini intendete.
Commutato, Cam-mu-tà-to. Add. m da Commutare. F. (A)
evi*
Comodevolmente , Co-mo-de-vol-mèu-te. Avv. Bene ,In modo acconcio. Lat. coimnode , apte. Gr.
L’ erbe il più delle volte veggiamo comodevoluieue vivere. (Così ne' testi a penna.)
... Cr- 1insiem"
Gr. Yfl,c I' as °
et'
abb°|, 0 ttJ
0)
6i-
Za, r • » jjuiizii. J- ito. mìiz- vtuuvumvoa — , cw* v *
za della pianura. (V) Rim. buri. 2. 261. Chi c s l s j tII fla tl j a iiie |rpesca Per comodezza , e chi non sa pescare, A ■ . j;
Comodissimamente, Co-nao-dis-s\-ma-méa-tc.[Ain‘.)siq^j preti -te. Lai. commodissime. Gr. linaifoTÓ-rus rr. aitare- C a> ‘clic comodissimamente in ogni luogo vorrebbero - mente. . co"’Ila risposto a tutte le visite particolari comodisi F
Co»k)dissimo, Cu-mo-dis-si-mu. [Add. rnì stipeti.