Gr."Pi'ortuno
COMODITÀ
ivKizipÒTXTGs. Guicc. Star. lib.6. Alloggiamento non
COMPAGNIA
3^3
Solo - ,
|, 1Vlt -l T ‘"no per gìttarc il ponte cc., ma comodissimo. E lib. 7.
Comudita *7 . s ’^° comodissimo a questo edotto.voline ’ ^ o nio "di-tà. iSf. Ciò che dà agio di fare in tempo e agc-jj„ g e <; ^ e ohe sia. 3 —, Comoditade , Comoditate, Commodifà ,sa P|)ion'do ai ° 1 ^ 0 ' comtno1 ^^ 13 ’ ^' r ‘ ovp.ifopot. Tir- As. afj. Nètona
tn, lpo —' « pMoere
a fi !l Ucs| a comodità , senza che ninno se ue fosse accorto,è ^ 0rn °d°*] Ar. Far. i 3 . 108. Della comodità , che qui m’
Ogu or j | Povero Mcdor ricompensarvi D’altro non posso , che d’v d| 0 rv *- Alleg. g 5 . Ch’ avendo un piede iiPterra , un nell’ a-corpo a quel punto dirizzo, Che le comodità bat-pre cl/» 0 * 11 B‘r. Bell. domi. Avrebbono vaghezza d' imparare, sem-3 * " e fosse loro data la comodità, (A)
3 *•’- Biso ^ V ero * n Modo avveri. Con comodità =: Con <yvwo££o.(à)die voi en ° tla * :ura * c * Benv. Celila, Fit. Ella si levò da tavola, dicendofi dì r. CVa atl dare ad alcune sue comodità, perche si sentiva dolo-1 C0r ? 0 . (A) 1
Be’ />/,,„ ! n molti luoghi d’Italia si dice del luogo medesimo ove si var out>g m ... .... . ^ n -
10 altro clic farmi, presomi la comodità della presente for-misi a giacere sojn-a del letto. E 2gg. Sarcbheini durata un
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wrpo. (A)
In mol
ogni naturali. Altrimenti Agiamcnto , Cameretta , Destro ec.(A)'. f’ ar cosa di particolare acconcio ad alcuno.
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■yemb.
e ta| c | ' “led. t. 1. p. 2. face. 2Sy. Ma per l’ animo mio , che► 'atto le , no " v °rria o parere ingrato, o far sinistro a chi a me ha
5 7 » ec - ( p o)
'ilice J0 ' “ a com odità fa l’uomo ladro 5 e vale , che f occasione in-r 'iiioc, 2 ente n peccare.Lai .occasio homines in delictum traiti!. Varch.''"■"otro p/' " cn sa > 1 figliuola mia , la comodità fa 1’ uomo ladro,lo Ji.l o-mo-do. Sin, Tutto ciò eh’è di t/uiete e di soddisfacimen-ti/,. J af nsi > 0 di particolare acconcio a checche sia. —, Counnodo,(Chissà) j COI ?"‘? l '"m ' commoditas. Gr. o-vfityofov.Albert, 3 i .E altrovevuole, S( , !!, ,°) disse che lo comodo, cioè 1’ utilitudc e lo prode che 1’ uomotoc, (.),£ e passerà misura e iguaglianza, non avrà la forza del suo no-L'ior. a- ( '' <II ' HH i° tanto è a dire , quanto cani modo. » Borgh. Ve-.c.c °uiodi / 7 ' “'Poteva dire mercede cc. delle fatiche che si pigliavano a’
5 - C,f per li comodi-) de' nonni;. (\\
3 l'ur i
3 . Ar.
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ur. Ag " “are : Dar comodo Dare opportunità. V.
7 Gol „ p, amanti dà comodo , e ai messaggi. (V)
Gigi 0 ’. are ; Far comodo , Dar comodo , Dare il comodo m Dar"'Gol u'xf aP:w,a cosa, Concedere opportunità. (A)
. Coìl e dov Fsstle •'t-sscr comodo, Star comodo^^ywre agiatamente e* (' c g'‘ Cfnoduli, Essere agiato de’ beni di fortuna. (A)
,J oi. () ' tornare : Tornar comodo = Produrre comodità. Sal-
e!«i L’innovare con giudizio qualche cosa che torni
Co' < J!\ s . cr '!- t " 1 'a i è sempre usato,
~ * Venire e Avere, flamini
n’ è stato fatto capitale. (N)
Con 7 Vcnir c e Avere. V. Commodo , §. 2. e 3 . (N)p * Pressi m - 0< ? n » A suo comodo = A suo bell’agio. (A)
1 Però c ;;? ni I a luoghi, dove si può andare per alcun bisogno,e a toossa ces> } Col comodo dell’acqua per la cucina, della chiesa per0 C 0 ’ f st mdi. (A3
’P-wsto s to • at °’ e l' l ' ro Far comodo = Prestare- Ar. Leu . 3 . 9. Perr.' < " d <-munn , n t,mo 7 che non gli tolgano Una mia botte, di che ala''odo. Adii - L.kt’Mire il suo vin gli feci comodo. (8)
. lc Aa 0 Che dà comodità, Che è acconcio , ] Utile,
idone ' rP° rlullo i Buono. —, Comiuodo, sin. Lai. cuìiiiikhIus ,Y’. scr lint.dos'’ 18 °PPo i 'tunua ) tempestivus. Gr. iuirrfii'u. Bore. nov. 32 . S.j cc ptiò Ar- In comodo tempo le lusinghe. Sego. Stor. 1 1. 2gg.libera va <l^° F ? m l'asciadore , con sìgnificaro all’ ìtnpcradore , che5 ^ l ' a nto pi a »°^ in pigliar Parigi per lui, e che faccs-
] 7 //^ Ver una 1 to,llava comodo.
/» c ^ sa comoda = Averla vicina , o presta , alla mano.l a ^ J . a scrva cc. , per far più presto , avendole più co-
ftotu , gittata') diviatamente con le cipolle, (V)
3 "al e P" lk> - Cecck.Assiuol. 5 . 2. L ' *
èstero ‘ "
3
tood c
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a Sio
dove lePiù
__ sorella di madonna Oretta,
venne jersera a star seco, per esser più comoda al mu-volcvano ire domattina, cc. (Cioè : per essere più al-
Co
eh H" e sla 4 cmrnodo dilf. da Comodità o Cnmmodilà , in quanto
Coi, 7 Cc les sìa. Cr, tn< .r ° >*sata nel senso di Occasione opportuna di far
rÙM UllZ2o > Co-m 1 , Ciaii10 ' L,a comodità fa l'uomo ladro. V. Agio.
3 im° ,lc A Leu ;>°' ! Ui ‘ z,a ’ A’ n i. dim. di Comodo. Piccolo comodo. Fio-*o«e, * (f "erg. (Mj,,)
5 giorno eoo rie ' A. pr. m. Lat. Comon . (Dal gr. commoo io mi
Co *. (Geog. -v 7 P , a c,,ra - ) (B)
di 7 AP K , » q*° a del Àlcditerraneo sulla costa della Jonin. (Van)Oon .'"'"ùcare. ^°'' l ‘' c à-rc. Att. e n. Detto per la rima in luogo^ouo^^toonico Cj, • “«n'iaz. Egl. t. 60. Dimmi! , che con altrui mai
V*'sA ( %°g.)Cù. mo .re.
CÒanò-iin. Capo che forma l’estremità meridtona-
Cò-morn , Comor. Città deH'Ungh cria- 0™)
«e n "T (?»' ;i-tà. Sf. Qualità di un miao
cheyf^V C ^-|»a-e
^ Con./' ,,Cc °^ ini m,y kcole ravvi
h'r- W °, (Dal l at .
P.e C
t . — Sf. Qualità di un corpo che co usi-
t>te cole ravvicinale in modo da non lasciar Ira sè
,0 s° insiemi', 1 rf - P eif - <il compingo io attacco,
Dq ; > *3 tJi h* <1 O.J
p stesso che r^’ ^ m ' c f iJ P' F'oce molto in uso fuor di Tosca -^^.^pare. m\ ^pare, siccome Comadre è lo stesso che Comare,vóL** eìn <>' '^ ass ' ! elt - 2. 33 . e 128 . Delmin . 1. 3 o 3 . ,^ VOs ^e 1 ‘ 0 o2 \tèerg. (Min) Tass. B . leu. 2 . 32 . Io ebbir cori 0 COl np3dr ^ 2? n 4 ue ^ c c he dite d’averini scritte ad istan-Raccomandandomi al signor Paolo Lìonì
P a drò-ne. iSm. comp 'l Padrone insieme. , Com-
proprietario, sin.Viv.Disc.Arn. 20. II mulino cc.., ridottosi inimaci-nante, non rendeva più frutto a’ compadroni.
Compace, Com-pà-ge. iSf} F'.L. [Lo stesso che Compagine. V'.lLat.compages. Gr. cvo-roLcrts. Dant. Par. iò . </. Quindici stelle , che in di-verse plage Lo cielo avvìvan di tanto sereno, Che soverchia dell’aereogni compage. liut. Ogni compage, cioè ogni congiunzione.
Compaginare , Com-pa-gi-nà-re. Att. P. L. F'oce primitiva di Scompa-ginare , ambedue usate da molti scrittori italiani , sebbene non ascrittinel novero de ’ migliori. Concatenare , l'onere in coinpage , o in com-pagine. Lat. compaginare. (A) Davil. Berg. ( 0 )
2 — * E n. pass, nel medesimo significato. Tesaur. ( 0 )
3 — * (Ar. Mcs.) Bielle stamperie vale Ridurre la composizione a pa-gine regolari. (N)
Compaginato,* Com-pà-gi-nà-to. Add.m. da Compaginare.tSVJos.-Eerj^O)Compacinatura,* Coin-pa-gi-na-tù-ra. Sf. Concatenamento, Compagi-ne. Abriani , Giunta al Pergamini. (N)
Compagine , Cotn-pà-gi-nc. Sf Concatenazione , Congiunzione delle par-ti di un corpo , Commettitura. —-, Coinpage, Compago, sin. Baldin •F’oc. Dis. nella v. Scheletro: Compagine degli ossi. (A)
Compagna, Com-pà-gna. iSf ] F~. A. y. e di’ Compagnia. Modo usatodagli antichi di levar /’ I a sì fatte voci , [o piuttosto di aggiugnerlo ,scrivendo gnia per gna. E però sembra piuttosto variazione ortograficache di significato.'] Lat . societas. Gr. erxtptia. Dani . Infl 26. 100. Mamisi me per l’alto mare aperto Sol con un legno, e con quella compagnaPicciola. Petr.cap. 5 . Combatte» in me colla pietà il desire, Che dolcem’ era si fatta compagna. (Compagna pare qui semplicem. fieni, di Com-pagno anziché una sinc. di Compagnia.) » Ar.Fur.ff. 3 g.Yj con lui spar-ve il suo castello a un’ ora, E lasciò in libertà quella compagna. (P)
(Pur molte ediz. qui leggono Campagna.) (N)
2 —- (Miiit.) Certo nurneixf di soldati che si adunavano insieme sottocapitano per predare e taglieggiare i paesi . Lat. cohors. Or. Ao'xos.G. F*. 12. 8 . 1. Si partirono di Pisa , e feciouo una compagna conalcuno piccolo soldo. M. F’. 4. ig. Avendo condotta per quattro me-si la compagna del Conte di Landò. E cap. 20. Essendo la compa-gna di fra Moriale a san Casciano. ( Cosi si legge sempre negli otti-mi scritti a penna , quantunque talvolta per en'ore gli stampati ab-biano compagnia.) Frane. Sacch. nov. 3 g. Era gran caporale in unacompagna d’uno ch’aveva nome Boldrino.
3 — (Mari».) Compagna del biscotto: Luogo alla stiva di poppavìa ,all' albero di mezzana , ove si conserva il biscotto. (A)
Compagnaccio , Com-pa-gnàc-cio. [A/h.} peeg. di Compagno. Lat. malussocius. Gr. xaxòs érxipos. Lib. cur. malati. Per la pratica tenuta concoi ti cattivi compagnacci. Buon. Fier. 1. 5 . 7. Nesdruce di prosciut-to le gran fette, Perch’io me n’unga comici compagnacch E </. 5 . 1.Che ino’ di fare è quello, eh compagnacci ?CoMPAGNÀRE,Coin-pa-gnà-re.[^tt.] F.A . /^«#’Aecompagnnre.^àV.A\S’..Pnf/.
21 6g. Andando }>er l’ermo vide due Angeli che lo compagnavaim,Compàgnato, Com-pa-gnà-to. Add. m. da Gompagnare. F\ A. F. e di’Accompagnato. (A) Fastigi. Cori. 2. i 32 . La nubilosa e torbida tri-stizia di mille calamità coinpagnata. (N)
Compagnesco , Com-pa-gné sco. Add. m. da Compagno. F. A. F. e. di*Compagnevole. Lai. socialis, socius. Gr. Itou^x.6ì. Com. Purg. 7.Egli duvea sanare le piaghe che hanno Italia morta, ciocie cittadinee compagnesche discordie.
2 — * Agg. di Amore. Pist, Ovid. ig 3 . Ritorna al tuo dolce castello,e non abbandonare il compagnesco amore. (Pr)
Compagnessa , Com-pa-giiés-sa. Sfi di Compagno. F. usata ih ischei'zocome Gigantessa , Dottoressa ed altre si fatte. Lat. socia. Gr. ÌTa.lpct,Filostr. Credevan per pietà la giovinetta Far ciò eh’ avesse d’ abban-donar esse, Le quali esser solidi sue compagnesse.
Compagnetto , Com-pa-gnét-{o. [AVm.] dim. di Compagno. — , Compa-gtnrzzo , sin. Car. lett. 1. i 3 . Voi mi parete un buon compagnetto, ecredo che non vi curiate di troppo fumo.
Compagnevole, Com-pa-gnd-vo-le. Add • cornp. Sociabile , Amichevole ,Conversalivo , Di compagnia , o Da buon compagno. —, Compa-gnesco , sin. Lat. socialis. Gr. xoivojyiKÓs. Bocc. introd. ig. la luogodi quelle s’usavano, per li più, risa e motti, e festeggiar compagne-vole. Sen. Pist . Quella ci ha dato amore tra noi, ed hacci Lui com-pagnevoli. Declam. QuintiL P. Per quello consorzio latlo ec. per licompagnevoli pellegrinaggi. Dani. Conv. 6g . Dice il filosofo , che Puomo naturalmente è compagnevole animale.
Compagnevolmente , C' m pa-gne-vol-mén-te. Avv. In compagnia , Inmodo compagnevole. Lat. socialità', coujunctum. Pr. fior. P. 4 - v -3 . pag. *(? 5 . Vannosi agli orli ed alle ville in frotta nomini e donnefesteggiando, e compagnevolmente si bagnano ora nel rio ctl ora inalcuu vivajo. (B) Faust. Berg. ( 0 )
Compagnia, Com-pa-gnì-a. [.V/’] L’accompagnare, Accompagnamento .— , Compagna, sin. Lat. comitatio , sociatio , societas. Gr.Dani.Inf.y- /o«^.E noi in compagnia dclt’onde bige Entrammo giù peruna via diversa. Peti\ son. i86. Dogliose per sua dolce compagnia.^ — Conversazione, [Adunanza di persone per conversare insieme opor altro divertimento.] Lat. sodahtìum. Gr. tToupttft. Bocc. introd.41. Io dubito forte, che se noi alcuna altra guida non prendiamo chela nostra, che questa compagnia non. si dissolva. E 49 * eo * comin-
ciatricc fui de’ ragionamenti, da’ quali questa così bella compagniac stata fatta. N< v. ant . 5 y. 3 . Or mi di’, Conte , perderò io la com-pagnia de 1 cavalieri per uno torneamento ?
3 — * Brigala. Rim. Ant. E poco stante vidi una compagnia Venir didonne e di gaje donzelle. (A) L’esempio è del Pergamini, nel qualeè scritto Compagna. (N)
• * Umana o Civil compagnia =r La società , La congregazione..;gli uomini o de' cittadini. Folg. Iav. dee . 1. I. 3 . c. 3 o. Centraqueste cose diceva Virginio che Àppio solo doveva essere escluso cprivato da tulle le leggi, e da tutta la civile ed umana compagnia. (P)
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