ti'ini) 10 * lar '' ' Bac - L)av. Ann. 2 . 4'j- I Temidi cc. piacque per dettoC(in |? s B lav ‘ ,r de’ tributi ec., c provvedergli un senator pretorio, noncome a ^ C ’ COI , n . <; ^ govcrnator dell 1 Asia era, acciò non competessero*M cr' l'V c s ’.''Spedissero. E 52. La pregò die ec- cedesse allafortu-
a_■ "delej né, in Roma competendo, inasprisse dii ne può piò di lei.
c . 0, ! c m-rerc ad una diguità in conine tenia cou altri. Cr. alla v.
3 ™ 1 M | etenza. (B) b 1
yiKue U »y cnilc ’ Esser conveniente. Lat. convenire , decere. Gr. o w-v vl . s :'. | "S'i/. leu. Protestereblic altamente, non competere a’ suoi
4 _ , *!i c u " dritto sull immortalità di quella memoria. (Min)
^ompetit S ^ ^ vel competenza, nel sign. di Competente , C. 2. (N)
[J> ( £ °" E , Coin-pe-li-tò-rc. iVerb. m. di Competere.] Che compete.tor. (T' SSO Uu ^‘ b-aiuto. Concorrente, Gareggiante.1 Lui. competi-sercit 0 r - ai ^. r ] w ' J "'^ : ’' cs - Bac. Dav. Star. 2. 2 go. Ora elle egli c 1’e-Competi t SI VU ct 3eilza competitore, la dieder per mezzo.
ta-i "'ce, Com-pe-ti-tri-ce. Verb. f di Competere. Silos,Rag.; Bat-CompÙc"' 1- l05 n 3 '-. B * r S- (Min)
in fall TE ,? Com-p,a-cèn-te. [Pnrt. di Compiacere. Che compiace; edtriir ,,*'. 1 f^d. Piacevole , ] Cortese. Lat. facilis , obscquens. Gr.Com pu ‘e7' ? - Cr - v. Cortese, §. i.centi. » f ,SSIMo ’ Com-pia-ccii-lis-si-mo. Add. m. superi, di Corapia-
*»***£,”*"$. Uu - .*• "• (A)
alcun a ’ Com-pia-cèn-za. [Sf.] Gusto o diletto che si prende iraC ^n lt '.— > Coinplaccuzia , sin. Lat. voluptas, delectatio. Gr.Scciocci> i| ‘ nnst - Rimane alcuna allibile compiacenza nella mente,po li :u ^ 1:3 rum pia il suo esercizio. Er. Jac. T. i. i5. e 1. Drlcor-e fiU ‘
2.1
COMPETITORE
COMPIETA
329
CoMPiAGNiruuti, VjUixi^Mii-gin'iu-ic. r cft/./«.L«t^uixjpiagncre. C he compia-gne,] Che si compietene.LuUÌe\i\Qvatov.Gì\à.Tto^vpó{Lwos.But. I lussuriosinel mondo sono stati amatori della sua carne,ecompiagniton e lamentatol ie gridatori, quando lianno cantato c composto sonetti e canzoni d'amore.Compì agnitiuce,* Com-pia*gni-ln*ce. Ferb. f.di Compiagnere. F.di rcg. (())Compiangere , Coin-piàn-gc-rc. [ Alt. e ] n. pass. , usandosi talora anchesenza le particelle , mi, ti , si , espresse . Condolersi , Lamentarsi ,Rammaricarsi.— , Compiagnere , sin. Lat. conqucri, deplorare , la-1 mentat i. Gr. (L'-fL^ar^act, KTrohvpscS-ou. ( Da cum con , e da piangerepiangere. V. compassionare , compalù’e.) Tes. Br. 8 . 06 . Lo qiuntodcci-mo luogo è quando ’1 parlatore non si duole di suo male, anzi com-piange della sciagura ai suo amico e di suoi parenti. G. F- 7. 52 .tit. Come io re Carlo si compianse alla Chiesa. E num. 2 Si com-pianse lo re Carlo per lettere c ambasciadori al re di Francia suo nc-pote. E 10. ‘Ò2. 2. E già molti di maggiorenti se n’erano compiantial havcro.Danl.Inf.2. gij. Donna è gentil nel ciel , che si compiange.Compianta, Com-piàn-ta. [ SJl ] F. A. F. e ^'Compianto. Mirac. S .]\ l .
Mud. Ma le compiante per avventura non sarannomica troppo gradevoli.Compianto, Com-piàn-to. Sm. Condoglienza , [ Lamento .— , Compian-ta , sin. 3 Lat. conquestus, conqucstio, lamentatio. Gì’, jcxra.u^-sl/is. Tes»Br. 8. 86. Il parlatore dee inolio guardare , quando s’accorge che glianimi siano commossi a pietà , clic egli non dimori in suo compian-to , ma incontanente ponga fine al suo detto, anzi che gli uditori esca-no della pietà fiori. Noe. ant.22s2.lSu dinanzi allo ’mpcradore , fece
_ ... 11V u.;u.. |^u;iU HIVA*. XI*/»'. ve nuiurn., «»w mpuuuUiC , 1CCC
;o U ‘ J ;; 1 co,n piacenza: Fatto l’hai tuo amadorc. Red. lett. /• 2yò, &c n ooimn^nto di suo barbone.Allora ricomincia da capo lo gran-Za n À° n stato vanito da una dolce insieme c superba compiaceli- de compiamo, zzi.... z,r5 35 .Quivi le strida, il compianto e’I lamento.
, cUe v - s - non isde s ,,ava di camn,i,ia1 ' 1>cr q,,dlC 5lCS ' l ^ de P lor !, t !! s -
l ' a , ol)Sn!'^ ts ‘ dei [' 0 piacere altrui, o di far l’altrui voglia.) La/.gra-cl'e si J """• Gr. x*P“- Erano. Sacvh. nov. Questo fu lo primo
♦ r,. '‘‘-SSo a’ . _i. -ì- - _: i
* a *nent^ SSe a «ostri rettori : volesse Dio clic oggi si dessono discrc-n rt:ri Hinerà C 1 °ii n(ì ? cr ^ tempi passati si davano ! Allora si davano per^ -- Adul a v «tùj oggi per compiacenza e per amistà.
/ lod ì/l ° n °* Gio. Bat. 206 . Credete voi ec. che io voglia
4 7 ÀntW 1 C0In P ìa c««a? (V)
r °«8ccni,a„ a c « , «piacenza ^ Andare a’ versi, Adulare>Lat.obsec{u\^
.‘‘‘ACERe r p Gl '■ ivìtfSTsill.
S>o 5 * ^oni-pia-ce-re tN. ass .] Far la voglia altrui , Far servi -
^ s ìgnifì- C ° Sa .S rata » C 0 parlando di donna, spesso è modo coperto^oroin api*™ a Co pin eli ella di se permette ad altrui.} Afi/.ohseqiii,^olto.) jj eic> moi 'igerari. Gr. x a ^ £tr ^ aI * (.Dal lat .compiacere piacer,lia dispQ ? Cc * ” op .* 5 . 3 . Avvenne clic una giovane ciciliana bellissima,.pìccoi pregio a compiacere a qualunque uomo ec. ,do Conmj * CSSO lui. È nov. 2y. 2. La donna, avendo di sé a Tedal-CClc ‘ i n C ' U *° "" tempo , del lutto si tolse dal volergli più compia-servar quello clic promesso avea, e ]ier coin-filiore, Jj 111 | suoi uomini. E nov. 92. 5 . Perciò piacciavi, per lo mi-
, tras pai-c r E0ln P' ac ere a Ghino di questo. Dant. Par. 26. tot. Mi facea~~ E r cr la coverta Quanto ella a compiacermi venia gaja.
Una , cosa / *' '- > '* etta rsi, Prender gusto c piacere in una cosa o dipd‘ at ' ^Elcctari in re aliqua , siili piacere. Gr. itìpvsrìxi ,f° Propria f ’ , 20< ^' X superbi cc. si compiacciono , secondo la lo-0 sia certo rj ."* adc ' 1> ■ Bass - Amia. 1. 2. li morrò volcntier pur eh’. J ~~ rp ‘-''ella o se ne compiaccia o se nc doglia. (N)
io i-oni 70 ' a Particella In o Nel.) Dant. Par. iò. SS.O fronda mia,tl? c einini .Piccinini Pure aspettando. Rat .Nella quale fronda io coin-‘‘Unì, 1 » » Cl °e 10 Gaci.; a „,..M.! .,1.1,; —a.,;—: „ ,i:i..n„ „ jj arL
il>n ^.l.3 ,/ c J,°“. io Cacciaguida ebbi compiacimento c diletto. »
Ecv a, qijj'.Cgl 1 stesso,come cosa nella quale singolarmente si roinpia-* a K >n iiaia cn i CC j. rlnl- Opusc. Adrian, v. 1. v. 5 n. (Ediz. Sonzogno.') 1
3 " 1,c ci ano ! “ 'soggetto biasimevole . . . fanno clic gli uomini si com-ì" Ugnarsi r “ e *‘ calezza , morbidezze c amori disonesti. (N)£2*** «sT* fc 1 ’ non gravaci. Red. lett. 1. 2J1. Oggi gli
1* ^ cre nis., c si è compiaciuta di dirmi che non so-£ ,Ss * dì ^ V J I > 0 ^ ^ arc 1 ma ec. E ' 65 q * Si compiaccia V. S. Illu-a Ppresso^^ a SS* u nta copia d’una lettera che mi ha scritta cc.
4 ^^dei'c a'#».. 1 ^ 0rn l?* ac cia di avvisarmi come mi devo contenere nel
Coiu
,. v g -oviu u» avvinai Hit
Alt. Appq~_ 0 v ' r luosissimo cavaliere.
-Piace a' !,,? 1 ?'. ” Bav - Esop. 62. Olfcnde i piccolini, e non liC te 1 0 ne*).' S °." rd ' ^0 Ar. Eur. 27. gS. É , quand’ anche o-iqj '.'iò Corte» ' ’ a bbia , e il suo desio tutto compiaccia. (M)R .. e "indi 2 .' ???■ E T ti cortegiano J le voglie sue e costu-
fq r s E0l, ’piacerc ' ln<alr ' zzat ‘ a compiacerlo (il principe). E appresso :sicr f" za ail u ] are e ^ccndar le voglie di quello a chi si serve , si può^ 0 Hpi'. ’ • • indi..;.’ ^ 3 C 3 . Chi ama veramente , tutti i suoi peu-
U| U7,za a cz»..,:... . _ • _ _ i_ i_ .... /»t> 1
___ r*'**
-- donna amata. (N)
- “‘Uirizza a servire e compiacete i , — Complace-
Vn! t . C Com-pia-cé-vo-le. Add- f „ - Alessandro di Macedo-
nia ’X-at. delcctabilis.Gr. vspirros.iU.^. • • . j,^| a informazione
dellJ “ n Piccolo numero di cavalieri_ii'iww • f . jrvc ,u D.uio.
Co5 ’HAc?M m!1 ' accvo ' c R'igaa di colui, vince le 1 . Compiacenza.
^ p 'NTo , Com-pia-ci-méu-to. iSoi.} Bc ^[f’ a àU. Coni . I nfi5. W^PUcMità, sin. Lat. delectatio. Gì* X P ’ co mpiacnuento.
all’autore , credendo da lui avere a aml0 “.' io Caccìa -<5- Nella quale fronda io compiaccmmi. cioè
tutore
^°sip, ;. '■'Cu comrU^ da Ruate fronda io compiaccmmi, cioè io Caccia-9 P***, Go,n Clracutù c diletto. V
iitcorJ **• l >la 'S ne 'Cc. N. pass. Lo stesso che Compiangere. V.■ n ®1 l'Ostro „‘„^ orn P' a Si? e ndoei insieme amaramente si del perii
Compianto, staci, m. aa uimniuu.'.-ro,,,., r... i. i
Gr. xxTo&fthls. Dillam. ì. 18. Fu da plor ; uns.
Compiegare,* Com-pie-gà-re.-t/H. Piegare con altra cosa. A S . S S. 2 . 0 1 .T I -
Compiegato , Coin-pie-gà-to. Add. m. da Compiegare. Piegalo con altraco.tt. Il Bembo disse Complicato. E. (A)
Cohpiec-ne. * (Grog.) Coni-pié-gne. Lai. Compendimi). Città di Francia nel dipartimento dell’ Oisa. (G)
Compiere, Còm-pie-re. [Alt. emoni.] Dar compimento, Finire [ intera-mente , Terminare. —,Compire, Coinprire, Accompiere, Accomplire, sin.)Lat. compiere, absolverc. Gr. àiroTcKiiv. lìocc. inlrod. 38 . Voi non avretecompiuto ciascuno di dire una sua novelletta, clic il sole lia declinato.E nov. 3 y. 4 - Quegli cc., molto sollicito divenuto clic ben si filassela lana cc. , quasi quella sola, che la Simona filava , c non alcunaaltra, tutta la tela dovesse compiere. G. V. 7. 21. 3 . Fecionvi co-minciare una fortezza, ina non si compièo. Pass. i6g. Di coloro, cheinnanzi che comincino a fare la penitenza , o che cominciata la com-piano , peccano mortalmente , e col peccato mortale fumo la giuntapenitenza, dicesi che tale penitenza non è valevole- Piane. Ilarh. 53.4 . Cosa di'è bella, è licita compiere. Petr. son. 261. là compie’miagiornata innanzi sera.
2 — diletti* — Averne a macca. lnlrod-Virt.i6. Ogni crealura è datae sottoposta alla vanità del mondo, e quanto può isludia di compierei diletti della carne. (Pi)
3 — voti — Adempirgli. Lat. solverc vota. Gr. iv%xs àirors\e«'. Valer.Mass. Alla madre degli Iddei vollon compiere loro voti.
4 — un disegno, un desiderio cc. *= Effettuarlo, Soddisfarlo. Inlrod. Viri.
l5. Xu ti rallegri delle ricchezze, della gloria del mondo, e ili compierei desideri! della carne. Vii. SS. Pad. 1. 28. Per propria potenziacompierebbe lo suo desiderio di noi. (Pi)
1 — E detto di Malizie 0 simili. Din. Comp. Ist. Fior. I loro av-versari! pur pensavano di compieve le loro malizie. (P)
5 — l soldi * ~ Terminare il tempo per lo quale si è alcuno impegna-lo di servire con pattuita mercede. Ciò. Tratt. f. 26. Ma queste cosesono di gran prezzo, cioè avere l'animo in sè medesimo raccolto, eda sè insieme vivere, siccome egli avesse compiuti li soldi della lussu-ria, rie’mali dcsidcrii...c di tutte le cupiditati.((>Hi/ijfrai'3tm«eraZe.) (N)
6 — la regola =: Osseivarla. Vit. SS. Pad. 1, 1-4- K potessero sen-za tristizia compiere la regola. (V)
7 — dna dignità* = Esercitarla. Omel.S.Greg. v. 1. f. 23 .Acciocchéconservi nel nome la dignità la quale egli compie in operazione. ( Illai. ha, explel. ) (Pr)
8 — * Riempire. Ciò. Sogli. Scip. Quasi alla mezza regione abita ilsole , duca e principe c moderatore di tutti i lutili, mente c tempera-mento dell’universo; con tanta grandezza ch’egli illumina e compietutte le cose di sua luce. (N)
Q — Consumare, Impiegare. Coll. Ab. Isac. pivi. 38. Entrée all ora-zione , e tutto’l die compiette nell’orazione. (V)
10 — A ola strani costrutti. VU. S. III. Mad- g2. E stando ( il Centu rione ) così ammirato, messer Cesò fu compiuto di sabre tanto alto,quanto bisognava. ( In vece di ebbe compiuto.) E g3. E quanto e fucompiuto (Cristo) di sconficcare, c Gioseppe e Nicodcniq nel recaronogiuso. Ed ivi 83. Or ecco clic furono compiuti di ci ucilìggere , c lagente si cominciò a partire quasi tutta. Bore. g. 5. n. 3. Appena dinasconder compiuta s’era. (V)
11 — [IV. ass. nel sign. del §. I • ) Doni. Inf. 23. 0-7. Cia non compie
re.
... ^mmne, c sì ec. Nov- anl Gi- “ j nQ ^van nusfatl°-
- 1 Potermi compiagnere a tc medesimo a i tro simile. iCat.con-
<lo\,. s ' ÌCiimpasSLonare , Usare condog!ien za » . v ; inatto si pietoso.
3 Pist- tu
t u, gatre semplicemente. Lat. Ingerc. Gr. =_ t \ c tla tua amante.
w a, * a ntc non dubitare di compiagnere il co>P°r Oeqi. //.
"ostro rn.V. i, '’ l l ’' lu ' a<10: ' 1 msicme amaramente si dei pericolo,. ;w lln( ’ e si ec. Nov- anl.62. 3 . Io t’ho fatto qui veni-
di tal consiglio rendere.
Inf. 21. 11 3 . Mille dugento con sessantasei Anni compiei, che qui la
,3™ f» iy lt p’ aJJ Aver compimento. Sannaz.Arcad■ allaSamp. Ecco diequi si compiono le tue fatiche, or asticac boschereccia sani pogna. (N)Compieta , Com-piè-ta. iSf] L’ultima delle ore canoniche. Lat. com-nletorium Gr. àxoScmoe. ( Così detta perche compie le ore. ) Poco,nov 24. q. Si conviene cc. in sull’ora della compieta andare in que-sto luogo. Pass. 20'i. Che si fa per li cherici alla prima ed alla compieta,a li tempo ch’ella si recita. Bocc. nov. 24. 10. Si vuole ee.
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