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Vol. II.
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339
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. COMUNICATIVA

5 * Jy

fluii*. lc * s \ che Una cosa comunica con un* altra, per dire Che Ua ,. Sl P u ® andare nell* altra , che non interruzione cheG jyahsca l'accesso. (A)

le SUe >ces .Comunicare altrui le proprie idee , i proprii disegni,t/ù . C 0 8 mzl °ni, e vale Farlo partecipe de' suoi pensieri , desuoisuo j,*. eC ^ e l Medesimo sign. si dice : Comunicare la sua gioja , il3 . 3 7 /r°T e c ^ e Iddio ci comunica le sue grazie.(A) Castigl.Corteg.7 A?' Accresce molto i piaceri il poter comunicargli. (N)

"unica'^, luin ' | iìstrarc il sacramento della SS. Eucaristia. Lat. com-pio Gr. hìtuÌuÌÌvm. Pass. 128. Ciascuno si confèssi dal pro-

ti coni C ' le ^ ce comunicare. Maestruzz. 1. 6. Se altro religioso1 \.' (| ei ì.J, Casse sanM licenzia , sarebbe iscomunicato. Ar. Pur. i.p 68.

a nio t i r g;j ( ji jri S i ec> Tutti comunicar, non altramente Che avessero

seguente.

I' coi genitivo. Lcgg. S. Eusl. 211. Gli comunicò del corpo'auguc del N. S. G. C. (V)

Pi'* pass. Ricevere il Sacramento della Eucaristia. Poco. nov.issarsi. 11 v<dc y a andar la mattina della Pasqua alla chiesa , e con-

eali A e c ' r '">'unicarsi. Maestruzz. 1. 6. Ciascheduno cristiano, poichée venute. -.1: - . .. 1

« «lei3 -

65 . 8

* ve u to agli anni della discrezione, si dee comunicare almeno1 ! Lna Pasqua. Star. p Lil . 5 2 . Fue opinione di uno frate romita noavvelenasse con lostia, quando si comunicò.

Gol genitivo. Fi!.. S. Gir. j8. E poi si""" di Cristo.ablativo.

poi si comunicò del santis-

avvele.

s "ao^corn 0 di Cristo. ( V )

vi conni Elativo. Star. S. Onofr. i/fg. E io dissi allora : da cui( dell S v *'* a llora ì Ivi; E ciascuno clic si comumca dalle sue mani6 ) (V)

huh)

che

n ass. nello stesso sfori. Vìi. SS. Pad. 1.

19 ;

Avea ordì*

cc. ogni in su la nona ricevessero lo santissimo corpo die comunicassero. E 120. Alquanti di loro discendendo 1 '

Cur mirdòt* n Sl * * 0ra nolla P cr comunicare, incontanente, ricev

$

iiicasàm.' Ul ^ ie » s * partivano. È sotLo: Ogncndì li monaci cc.*ùp a ,. e ? Notamente. E 121. Sempre si trovi apparecchiatoloiica if^ l,aiu cn.tc. E ufi. Sempre la domenica tornava alla

. coaiu-a comu*sua

o possono porteci

anca^'aulente. Ji! i/fi, Semf(pj 6 * c P>n unica va come soleva. (V)parsi ' f'Cesi de corpi che si toccano insiemeW"* foro proprietà. (B)

K Co-muui-ca-ti-vu. Sf. Facilità dispiegarsi nell insegnare.Ct 3 ,Ili inip. n- Go-nm-m-ca-ti-vo. Add. m . Alto a farsi comune. Lat .5 che 1 ' i *~* T ' x ' jlVuiVri Bui. Purg. 21. 2. Ed è qui da no--m>» \ . u ,°^tre passioni dellanima sono comunicative a certi

diiiin.i S CPl0r i del corpo, che come sono nell* anima, imiuantincuti

Ihic ,

^mhr

<M] a

r comi 1 '^ a l > l ,n i )V - 4* Gobba per la sua anima , e per amore

^*P K, e J YTo' rU r* t ' Va car * operare le infrascritte osscrvanzie.

Aec. i ^ Eo-imi-ni--to. Add. m. da Comunicare. -» Avi. Vele.

La s,, u tintura .. . comunicatasi col vetro, non solo ec.(Pr),i!Cf i. / ^'^'uni-ca--re. Velò, in . {di Comunicare.] Che conm-£ 11 , 0 r llic;n c t |A° n * , 1 JI) UÌcal01, Gr. KGtviov-dv. S . Agost. C. U. Non vi di-bene ad altri, e desser comunicatori.f h tal e 4 ' ^°' ail *-ui-oa-tid*ne.j{0j v , . anione, _ c

*m. p Lo/ n. Puri:a - j/ U !'Z- 2 2, .

3 ddl

'"IMriec;,: ,,nc,le dal mezzo

5 U ' r r,Ualllà 1 S -

argento ec» , divenga la canna ec.

d comunicarsi sacrameiuulnidiiie , { che oggi di-

ii'' " r - ' - .

V.

Cosi 'seml. / \ l,Ua del

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. A" por' d ""e d Ue C 'ì" varn, nione

COMUNQUE

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6 Unione molte persone in una medesima fede; e pelò Co-munione di fede dicesi quella Credenza unifórme di molte parsoneche le unisce sotto un solo capo in una stessa chiesa . Magai, leu .Egli è un membro separato dalla comunion delia Chiesa. ... Egli non édella nostra comunione.... Io mi protesto di non parlare ai vostri liber-tini , de* quali pur troppo ne sono in ogni comunione , ma a voi, alvostro amico, ec. Lami Diai Teologi dell una e V altra comunione.(A)

7 de santi; * Unione tra la chiesa trionfante , la chiesa pa-ziente e la chiesa militante , vale a dire tra i santi che sono in Cielo ,le anime che penano nel Purgatorio e i fedeli che vivono sulla t&i'ra .La Comunione de santi è dogma della fede cristiana , ed uno degliarticoli del sìmbolo degli Apostoli. (Ber)

3 i j asquàle : * Quella che si fa nella festa Pasqua > cioè or*dinariamente dcdla domenica delle palme sino a quella di quasimodo.(Btir')

9 LAtcA^Em un tempo il castigo pe'cherìci\ che aveano commessoqualche colpa grave 9 di esser ridotti alla comunione laica , cioè es *ser trattati come se mai non fossero stati innalzati al chericato. (Ber)

10 straniera o pellegrina: * Specie di sospensione dalle funzionidell' ordine , e perdita del posto che il cherico occupava 9 accordanedosegli la comunione solo come si dava a'cherici stranieri. (Ber)

Comunione clifF. da Comunanza , Cotnunicanza , Accomunamento .Comunione vale partecipazione in comune. Ma si prende anche perUnione di molte persone in una,fede: nel qual senso ninno userebbeComunanza e Comunicanza , che nel primo significato vaglion porteComunione. Del pari queste due voci non si potrebbe adoperarle nelsign. ecclesiastico ehè serbato esclusivamente a Comunione* Accomu-namento poi olire più sensibile la idea di assodamento, di unione dipiù persone per checchessia ; e ne esprime fatto assai meglio che Co-munanza , la quale è più indeterminata ed astratta,del Comonissi m a m ente , Co-mu-ms-si-ma-mén-te. iAwì] superi, di Comune-c*ia mente. Lat. communissimc. Gr. koivoto-tcos. Segnar. Crisi, instr. 3 .28. 3 . I Turchi, quando prendono moglie, non f hanno mai comu-nissimamente veduta in viso,spe- Comunissimo, Co*mu-nìs-si-mo. \_Add.ini] superi, di Comune.Ent. cornimi*nissimus. Gr. xgivÓtxtqs. Gal . Meco . 8. Verremo alt esplicazione dancomunissimo e principalissimo principio. Buon, fier.2.4. 1. Sicché inquesto Comunissimo ci gusto in osservando Quei torrioni d'uomiu so-prapposti. Red. Ann0t.DUir.2g. Di trasportatone fuso, è diventatoin Europa comunissimo.

im fi vtt A Pn-mn.ni.t;*

[.V/d U comunicare , [ e V effetto>m inicamcnto, sin. ] Lat. coni inicalio. Gr. 22. È vera amisladc* comuuieazion di consigli.2 2 ' 2. Rinverdendo per comunicazione agli alici la scienza.

> viununi'*' acc °munare. Segner. Pred. 2. 3 . Tra noi passi1 Rit'teciiv ^ 10110 sca,11 BievoIe di tutto il nostro.

? n c che e|| ,Zl °^ C ^ ^ lr 110to a l [1ui checchessia. Magai. Leti. CredolCa zioi lc a ; 41 Romberà a proposito il non impegnare con la comu-[*$7 à lCe Cssc 0 'iflessioni ) a nuove difese il padre Fabbri. (A)

per cui due cose possono riunirsi a, Aziono Lur 7 untila ] Sagg. nat. esp. Ondo tolta la co-

Lat. ciicharistiac perceptìo. Gi\^aLpiffrias

11- 2. 1. Hicorsono alla penitenza e comuuicaziouc,sppaciare lira d Iddio,

questo termine, i Teologi , trattando del. - llUe n .'«ione , esprimono / applicazione degli attributi

n ff' e unite nella divina pcustmci di G. C. V .Idioma.(Bev)'v. . Co-inu.ni. /.io. .... - ^ " *

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C,> ? fedeli )/ [Abw.] Quella particola onde $ ammini-

s ugi\unento dell Eucaristia. Lai. sacra particula.

C PnrlP.cipazirme [ di aìcnna

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IV u , un .unti cosa con

' J * I . (, vqivmvIx. Aduestt llaZ.

26 . - mmimuoue, «««.] Lat. cornammo, (w. -- i() al!a c0 .

ln,, nioite V j'?° pci ' essa ( assoluzione ) P'Hh-'I Y. n C 011 t i 0 coinuuiouoa 4 rol, C . sa gr««racnti. Dant. Ftt. JSuov. oo. k.

fi,- V t>ai aoi.cvino quaggin. ricevere

/ : .«?s(P ^ ^ sacramento detta Eucaristia , C.® sa crainentule,c sa r r "nenio.:esi anche Comunione cucaribtK..

C communio. Gr. -X*P " *

lV r K ll ° confessione e la comunione coll est. em. . ' . M (ll , struz z.

'ywnutoone si Ree ricorrere solo a preti parrocct la

q, 4 E T«esto è dalVAevento infino alla P« fa,,,a P<; ' wm''V>P. nc >.a Ti ?:! 110 Si' antichi decreti, si,, Goryio (V> f ^

soleva f'ire coiniineineute nel Natale.

.'U10 .T*' u ttl I*. G. sacramentato. Stor.S. Onofr i j')- Og«|« verràdall.. ° c rcc ' leracc * * a viva comunione ; e ciascuno che si comu-

C ° m '' HOTn S " C mani > r >mane tutto consolato. Grazie. Sacch. nov. bg.t,3 J . ° c . no "cat;olico.'

o 1

, C si

Cle ll sacerdoteorazioni

4 .*f<torf eZ/ e

5

^ .a,... ime. <jy- C.

"on cat;olico, che andasse con la comunione in mani?. (V)dice Smar a comunione , Portar j a .comunione , ec. ^ ?dwesi annuivi ,1,./- -> '

d snc. am °ra dagli ecclesiastici L antifona eI ver- Comukqo

recita dopo aver preso le abluzioni , e ^/i/nar\ -;; uW,| i , che si chiamano Post-comumonc. (A) V. /sonn i' 1 P arCe detta messa in cut il sacerdote pfff e e COr \Q C. i ° Vccw dei pane e del vino il corpo ed d <&

Wcsto significato dicesi , La messa è alta coimuuQoe.^er;

Comunità, Co-mu-ni-ta. Sf. Propriamente Comunione , Comunanza.

( Da comune add. ) , Comuuitade, Comimitate, sin. Varcò. Ercol.

Tutte le scienze hanno una certa comunità e colleganza insieme. (A.)Castigl. Corteg . 4 - 4 20 ' Quello che più piacerla alle donne . . . sariaquella comunità clic desse vuol Piatone nella sua Repubblica . (A) (N)

2 Società di beni tra due o più persone , Comunella. Cr. alla r.Comunaìtà. (A)

3 [Il corpo do cittadini , Il comune., ed altre volte die evasi di Terralibera che si gove nasse a repubblica . Anticam. Comunaìtà, Comunan-za. V. Comune, sost,} G. V. 12.108. g. À te, come a padre e bc-mfittorc nostro, penostri e delle dette comunità preghieri ci odoriamo*

4 ~7 * Il luogo ove si adunano i cittadini che rappresentano o ammi-nistrano la città 0 la terra, (Zi)

5 Stare a com:mitàzz;Vivere in comunione. Altrettanti n*avea

avuto di dono dall erede di inesser N* Giaufìgliuzzi al tempo diestavano a comunità. (A)

6 in comunità, posto avverbiali ^zz In comune , A comune o Pertutti insieme. Lat. commimitcr, in commune. Gi\kqivmu Vit.S. Gio .Bau. 261. Mi disse certe ambasciale chio vi dovessi dire in comu-nità di voi tutti.

7 * Detto di Religione. Pist. S. Gir. 4 ° 9 Invilirsi oltre la comu-nità della religione cristiana ovvero regola , o dove la persona è iucongregazione. (V)

8 * (Eccl.) Oggidì si dice del corpo intero di persone che convivonoa comune sotto una regola. Queste comunità sono o secolari o legofari.Le Secolari sono le congregazioni di preti\ i collegi , i seminarile e lealtre case composte di ecclesiastici che non fanno voti sono obbli-gati ad una regola particolare. Le Regolari sono i capitoli de* cano-nici regolari , i monasteri di religiosi e i. conventi di religiose. Sichiamano anche Comunità ecclesiastiche tutte quelle che non appar-tengono ad alcun ordine o congregazione stabil.ta con lettere pa-tenti. (A) (Ber)

a * Onde Vivere in comunità = Vivere in un convento o mo-nastero co 9 religiosi. (à)

Commutativo, Co-inu-ni-ta--vo. Add. ni. Addetto a comunità, Appar-tenente alle terre o popoli che diconsi comunità. Band ant. Stradacomnnilativa. (A)

2* Agg. di una sorta d' imposizione 0 gravezza. Band. Ant. Gravez-ze commutative. (A) De Lue. Jìerg. ( 0 )

Comuno , Co--no, Sin. V. A. V. e di' Comune. Tesorett. Br. Chena*ce primamente Al padre al parente, E poi al suo ; oniuno._

2 [£V in modo avverò. In cornano per In comune .] Rim. ant. Quid.Guài. E ciò vedemo fare a ciascheduno Che si mette in cornano.

Combno. Add. m. V. A. V. e di* Cornane. Frane . Bari . 33 . 11. Elodo chi comuna Maniera tien di segni c dorazioni. 1C 104. ig. Fortanto , quanto ognuno Ila per n»o coniano. E igo. 7. Chosta generali-tate A tutti ellé comuna. 7 es. Br. La parlatura francesca è più di-lettevole e più connina , che tutti gli altri linguaggi. Rtm, ant* Al,Quest, da Boi E voglio aver, che yé cosa coramia.

Co-mùu-que. Avv. Come , In qualunque modo., Co-

iiyuc. , .**.* i

murielle, Conumqueineiite, Comunque che, sm, Lat. uteunque, quomc-documque. Gr. órrwffSwors. (D«il lat. quomodocumque .) Bove, nov.21.1fEgli è.si sciocco, ehegli saeconcerà comunque noi vorremo. Tcs. Br-s44 -Dicoche comunque si sia, egli ha tante ore la notte,quante il di-i Subitochè , [Appena che.] Lat. ubipi imnm , eumprimmn. Gr. /**) «r.