340 COMUNQUE
J<y, Giord. Fred, S. Credettero che ciascuno uomo avesse sua stella ; ecomunque nascesse , gli fosse data sua stella. Morg. 25. zg/p Comun-que questo romor fu sentito, À furia ognun si leva. » Fr. Giord .23O. S’ egli {Dio ) (osso venuto al principio comunque V uomo pco.èc,non sareLbe il servigio ossuto cosi accettevole a noi. (V)
a —. * E collii corrispondenza di Cosi. Pepar, g. 4 - n. 1. Comunquela donna fu entrata sotto, così si voìse a lei. (V)
l __ * E colla corrispondenza di Incontanente. Bemb, A sol. ^ 6 .(Y)Comunque che. Lo stesso che Comunque, F,Borgh. Fesc. Fior.j, Co-munque che si passasse la cosa. (Oomunque la cosa (indusse.) (V)Comunquemente , Go-mim-que-nicii-tc. Avi*. Lo stesso che Comunque.F. Lib. cui', malati, Da questori conosce comunquemenle operanole loro vi/tudi. Bemb, As. 1. *6\ Entravi pure, c appigliimi/conum-quemente tu vuoi.
Con. Preposizione .[ che serve al sesto (.w, ed è segno di congiunzio-ne o di ] compagnia. Lat. cium Gr. vvv , jisrd. Din, Conip. ?. 5 .
* Furono con alcuni de’ princip-di. del popolo. fioco, nov. ioo.‘Ó2, ConGriselda ee. lungamente e consolato visse. » Petv.p,i. n 3 . Clic spessonei suo volto veder panne Vera pietà con grave dolor mista. (Citi)a —- [ Segna islnmiento col quale alcuna cosa si fa. ] B<>cc. nov. 3 g.g. Quello che avete mangiato , è stato il cuore di ec., perciocché io conqueste inani gliele strappai. E noe. f. 6 . 3 . Marine conche con un coltellodalle pietre spiccando. Peti .cap. 3 .Come (Lasse si trac chiodo con chiodo.
3 — * Accenna compagnia, in siugolarmodo. Dant. Purg, 6 . 52 . Noi an-dereui coli questo giorno innanzi, Rispose, quanto più potremo ornai.E Pmg. 7. 58 . Non però eh’altra cosa desse briga, Che la notturnatenebra , ad ir suso ec. JBcu si potria con lei tornar in giuso, E pas-seggiar la coda cc. (V)
4 — {Segna aneliti modo. } Bore, nw, g8 . 16. Tito ec. non restandodi piagnere , con fatica cosi gli rispose.
5 — Talora si accoppia coll’ articolo della ance che segue , prenden-do , iti vece della IN , l* artìcolo , con raddoppiarne la L , quandoìie segue voce comincila ite da vocale , o da S che preceda altra con-sonante j o anche s'accorcia segnandosi colf apostrofo. F» Collo ,prcp. fìocc. nov. 1. iy.io facessi cosa che potesse esser perdizione deì-T anima mia , la (piale il mio Salvatore ricomperò col suo preziososangue. E nov.Sy. 5 . Oh egli avrebbe buon manicar co’ciechi.
6 •— Usandola co ’ pronomi Me, Te, So, talora si pone avanti , etalora dopo , come i Latini s facendone una sola voce , con lasciareLi lettera N , come Meco, Teco , Seco,* a presso gli antichi ancheNosco, Vosco , delle (filali vedi a’ loro luoghi, fioco. Vis. so. Accioc-ché all’ ombre spesse Ói Dite per compagno io venga tcco. E Filoc.
7. g8'ò. Come io quaggiù nella mol la! vita sempre fui caro tcco, nellaeterna cosi carissimo con le dimori. » Peli' , son, 120. Gilè sccurijOuiaì , eh’ Amor vien vosco. (V)
a —* E intera il Con si ripete colle voci Meco, Tcco, Seco. V.C011tcco , Con seco , cc. (N)
7 — * Nelle voci accoppiate per mezzo del Con , s' elle sono amen-due di maschio , C culdieUivn o tose, dovrà con esse esser d* accordonel genere ' P s’ elle sono amenrlne di femmina , sarà d'accordo qual-che volta con esse , e (filatelie velia «nuora discorderà ; $’ elle sondiverse di genere , s'accorderà con quella eh’è di genere maschile ,eziandio che la più vicina sia di genere femminile . Bove. g. 6» fin.èssendosi Dioneo con li alni giovani messo a giurare a tavole, Eli-sa disse. E g. 10. n. 6. Il re co’ suoi compagui, rimontati a cavallo,
&\ reale ostiere se ne tornarono. E g. 2. n. 7. Io con due delle miefemmine, prima sopra il Jido potè fummo, e incontanente da’giovaniprese chi qua con mia e chi là con un* altra , cominciarono a fuggi-re'. E g. 5 . n . 7. La donna con la sua compagnia, acciocché il mal-vagio tempo non la cogliesse quivi, si misero in via, ed andavanoratti quanto potevano. E g . 5 . n. 10. Essendosi la donna col giovaneposti a tavola per cenare, ed ecco Pietro ch'amò all’uscio che apertogli fòsse. E g. 7. ji. 3 . Egli con lu donna se n’ entrano nella came-ra , e dentro serratisi, a* incominciarono a consigliare. (Chi)
S — * Quando sta in luogo della congiunzione È, manda talvolta ilparlare al num. del più . Bocc. Jntivd. La reina con l* altre donne ,insieme co* giovani a carolar cominciarono. Pctr. p. 1. 58 . Per mi-rar Policleio a prova fiso Con gli altri eh’ehber fi/ma di quell’arte,Miir armi non vedrian la minor parte. Dant. Purg, 17. 44 ' Ed io.con lui Volgemmo i nostri pa&si ad ima scala. (Cin)
jp —- * Avanti a parola che cominci da S accompagnato da consonan-te. t suol fave aggiungere I a detta parola , per ragion d’addolciree di facilitare la pr< nunzia. Bocc. nitracl. Io non voglio dar materia,ag|’ invidiosi di diminuire in ninno alto l’onestà dello valorose don-ne con isconci pai-lari. (Cin)
■* — * E senza l’ I. Petr, p. 2. 36 . Di rime armato, oud’oggì midisarmo, Con stil canaio ec. (Cin)
io — * Precedente a voce singolare di femmina fu una volta usatoCo in vece di Con. Cin. Son. E fieramente co una face accesa Vatormentando Y anima che muore. (A)
pi * Quando la vogo che segue comincia con L trovasi talora ilCon semplice e l'articolo mangialo , dacché gli antichi amavano ilpronunziar facile e dolce , e scrivevano come proferivano. Eav.Esop. 11. Del Hone che si trovi con Y orso e con lupo. Dappresso:Siccome fece l’ orso e il lupo con leone. E così altrove. (Pi)
I.a — Sottinteso, Fit. S. Frane, 22J. Discese li. Francesco del predettomonte della Venda, segnate le membra sue .... dai suo perfetto a-morc Cristo crucifisso. ( Cioè: con le sue membra segnate ; come sipltrebbe in verso: segnato le membro.) (V)
|3 —7 Unito (ì’gerimdii. Borghi Orig. Fìr.i 3 y, E con dando nuove leggi,e riformando le vecchie cc., rendè alquaato meno dura la condizione ec.
E Tose. 3 >2. Non si può fare se non con pigliando dagli scrittori , checi sono, quella notizia eh' ei ci danno- Dep. Dee • </6’. Con dicendo eglichp ella seryiya sollicitai^cute lui, mostra la grata c dolce natura della
CONANTERA
damigella. (V) Bemb, Pro*. L 3 . p. 279. Non contenti t# ,^ c . s idi dare a questa parte dei verbo {al gei^indio ) la par licci wle diedero ancora la Con, sì come diede il medesimo Giovai e< ftil qual disse ; Con levando ogni dì grandissime predebestiame, invece di dire levando . (Cin) Tralt. Cu'.f. ^ 7 *.^ C P "] t *s, Hnon avreblie potuto pigliar Tropi , s’efii avesse atteso IVicom^quale con molte lagrime gittando s’ingegnò d’impedire il s, l‘ l *! e <.;ìBuon. F'ier. 5 . t. 5 . Poi con reiterando gli argomenti l sussidi!ajuti niù opportuni. (N) nr tke‘da
24 — - Quando pero il verbo si unisce a guise, di caso alla p aCon, allora il modo più usitnta si è V infinito. Fit. A. . jl 7 -^ (V)S’ ajutava con raccomandarsi continovamente alla guardia di 1 *io — * Làuto alle v. Questo e Tutto. F. Con questo. Coati* (
16 — Unito alle v. Esso voi zzz Con voi. Ar. ISegr, 3 . 4 *
peri Con esso voi Le cose che bisognano. F. Esso, (fi) trovi 91 '
17 —,Con il {in vece di Co! ,] regolarmente non si adopera 1 r(i .
dosi usato assai di rado. Bocc. Fis. 3 s. lueunta nenie con * ul T/il-Wlo Con tra questa si turba. Anici . pr. Alcuni sono, che Hff i0t yg.tra volta con il concupisccvoìe cuore trastugano Elena. M- r • ^ ^Allora il Ile di Castello fece pace co’ Mori, e con il loro c0ll
ritenne grande amistà. " Cavale. Shnb. 1. 62. Saranno hein *:
il fedele Abramo ec. E 1.68. La lede cì aj'ina ec., mostrandoci
suo lume tre cose. (N) f .geniti*
18 — * Con lo. Si scrive innanzi a S che altra consonante P aa0t
Bocc. g. 5 . n. 8, A guisa d’ un cane rabbioso, con lo stocco lUcorse addosso alla giovane. (Cin) .,♦/<?
a — * Scrissesi ancora innanzi a vocale: ma cm di radet.
Co rne.noElla non
-- »mi,u,u l'iim/i •«* ci tutine j ma vtv L, *' aU g'fnjn u
al presente di è più in uso C apostrofo. Bocc. g~
s* è maculala nè si maculerà con lo aiuto di Dio .
; * ..._ .1: c ' n st
- - ». .....VI...-Vi. uv 01 v,uìi ìl» aps.v. --- — 7
Eoa i invece di Co’ nè meri si scrìve , benché talora s ,a ■u:.. i.i, ..... . ... Coui| 11 '
s cor^
iute
u . ,„Kctc i*t v>vj /te meri .u senve , Detiene unum -■ jpìiite
•ziandio dalla penna (i migliori. Fit. SS. Pad■ c. 53 . *.*>';;1 nt-H»1 ufhcio con i scoi padri. (V) lUamm, l. 7. Veugunim ant cflll /mente talvolta le pietose lagrime di Licurgo , e sì proprie aloro allctti Raccostano e si mi fanno conoscere, che appena F 1 . ^me-le potrei , se io non le provassi. Petr. p, 1. iyy. Con i s05 fimente rotti. (Cìn) , f,
20 — * Co t pur ancora talvolta trovasi scritto invece di yO • c£) {
4.53- Costui il di della Pasqua di Natale, mostrando faniigh^ 3.gentiluomini di Faenza , gli fece invitar a pasquare seco, f e ^ J pici7 5 . Ella contenta aver cangiato albergo ài paragona p ul 'perfètti. (Cin) _ . . . q c hc
21 — * Con gli si scrive avanti a parola pi. cominciata da f
consonante preceda , e davanti a vocale , invece di Cogh* .. '
Bocc. g. 8. n. 10. Poiché alquanti di l’ebbe ben con gii oce 11segi-dami-nte gli mandò una sua femmina. E g. 5.pronai, e* 01 ^ ^li-ticato il pre*o ordine dei danzare, e con gli .strumenti L ‘ it>n conzoui alquante danzette fecero. Peli', p. 2, ctiuz . 0 . Non eU dlsciocchi. (Cin) „ ,, 1 9 :
22 — * Con li fu pure usati >, ma di rado , invece di Co . y am lll|tla. 8. Io lascio star volentieri quelle che si sono con Vp 0l nU i w*'fuggite, e quelle che prima con le gravidezze e co’]>arbl iatrimonii palesati che con la lingua. (Cin)
^ *> Ti V*« . - r
.v. —• »» c'-'qv _ ry : attese 1
2o — Per Contra. Lat. contea. Òr. y.xra. M. F. 7* ® 0, AVHe d'Arauua a fine dì combattersi con Ui.. ... „ rvi inforno* Per Sotto. Til. La’. I. 3 . cnp. ,o. Lì sbamliti el< se •„ bfa uiiattrnuiilia e cinquecento uomini , con lo governo u l ‘ ‘
- 1 . ” ■— tl(
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- -j.iu.-M/unim v, Mll^llCLCUlU UUUlllH , CUI1 IO gOVCl'WU v
donio che era dì Sabina , vennero di notte. (N) Kom a ^
25 — Per In paragone di ec. Dant. Purg. 2Q. 1-rf. -^ on Jj lC quelcarro così hello Hallegrasse Africano, ovver Augusto; M aSol savia pover con elio. (V) jf noir? *
- * Con questa preposizione componesi copioso nwner °t : as i iu"hi , perciò chiamati composti ; e ut N della prep. car F q p randò la lettera iniziale del nome o del verbo sia My, .«})alU
27
. 6
«umj/T ÌÒ , <?«np«^} « '« N dotta prep. carnim» - f
in II r, a ,^ ct . Cera nuziale elei nome o del verbo sia M, B ’ 2.,-cr„n, ’t! ° f IWme 0 il verbo «««««■*■ da H. come-. Comi» 11
U»mm:tlerc, Compone, Correlai onc, ComsjJomlcrc cc. (Va») ,t F f' mV ' !C " d ' °" nK - r - LaL sic.it,' velut. Frane.
L o r u 0 ' 1 tar . da » ScUima co» si guarda. E 3 ?. *<>■ fi f 0 cc-7. 'a® l . nn ®t e ‘ ^ 'ad. 7. E vedi con gran cosa è casti tate. » jjJO \ B,a,) ™ e vermiglio con rosa d'aprile. Bocc. g. '"-."'{a,Jun vero ol,e qucdle due ( robe ) somigliai! robe di clic io g<“ > ve .leniti citanti clic a casa mia erano, vestito ne fui. (Come cW iUtU tre mercatanti. ) Dant. Par. 10. 107. Quei Pietro f» > ctl n Ina povere! a, Ollèrse a santa chiesa il suo tesoro. Bocc. ,0 ' r> ' ^.aiiho vesPto di queste robe il mio signore con voi. (Cioè-. c ° me - e ll*01.) ivcc. g. ^ a, 7. Essendo la donna tornata nel letto? f ^0 f, con lei si spoglio. ( Cioè : Anichino si spogliò siuùht icnella uvea fatto. ) (V) '
Coiy. (MihEgiz.) Chon. Nome che davano gli Egizii adCoka. * (Pitto Co-na. Sf Lo stesso che Ancona F. (Ualgr-inagine.) Lenn. Piu. cap. A, Colorire, adornare e inverniciarevola O vero m cona. (N) ■ ■ (G)
CoifADiPsA.*(Geog.) Co-ua-di-psa. tut.Conodipsas.^/it. eie. della Sa zut ‘r“! AFA ? 0 ;r < Gc0 &-) Co-na-fà-do. Antica città dell' Arabia. (G)
Ar ” P'': m - ( Jnebr. qonen vale lamentarsi, c ghuoneii i»ra ,y aU )* l) rì\ e d- 1 guaterò conti di Brettagna ne secoli X, XL Xr ~ ^eog.) Piume della Scozia. (G) rr , (G)
Coaaka. (Geog.) Co-nù-na. Ani. citi dell’Asia netta Panfl#- >y'„)
ohaka. (Hot.) Sin. Specie di palmisto spinoso della Ca/eia* /.,jr:ir
Lohanifkakco. * (Bot.) Co na-ni-fràn-co. Sin. Sorta d’arbusto di >na , le cui foglie seivono per intossicare i pesci. (Van) .p a co-LoriAKT eka. * (Bot.) Co-nan-lò-ra. Sf /G G. Lat. conantlicra-
nos cono, cd antheros florido, dal quale antera chc vc f v } al i. c0 n &di piante della csandvia monoginia , famiglia degli usfodc 1 1Manu ad antere riunite in cono. (Aq) {JSj