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condutta
Ridurla alla debita forma e grossezza , prima di Coner.
46 — LA MONETAconiarla. (A)
47 — un lavoro o simili ~ Farlo, Perfezionarlo. Lai. perficere. Gr.àiroTskùv. FU. Pili. i3. Non è però , che quantunque questo arteficedipignesse con diligenza , che 1' opere fossero condotte a stento.
Condurre difi. da Guidare, Menare, Recare, Por tare. Condurreinclude J’idea dell’ avere in compagnia persona per andare da unluogo ad un altro: Si conduce al teatro un amico', Io son con-dotto all'accademia da uno scienziato ec. Guidare è servir di gui-da, dirigere chi è mal pratico del cammino che dee tenere:// pastoreguida al pascolo /’ armento ; Un cieco si fa guidare da un uomo reg-gente. Menare vale assistere, camminando , la persona eh’ è in com-pagnia : La balia mena il bambino al passeggio. Queste voci si di-cono anche delle cose : Il piloto conduce il vascello; La bussola guidail navigante ; I venti menano il naviglio. Recare più propriamentechiesi di quelle cose che da luogo più lontano si avvicinano dove noisiamo, o dove facciam ragione di essere. Portare si adopera taloraper Recare, ma vale propriamente trasferire una cosa di luogo a luo-go reggendola, tenendola , o sostenendola.
Condotta, Con-dùt-ta. Sf. Vivanda , Vettovaglia, Provvisione da man-giale. Dicesi anche Condutto e Condotto. (Dal lat. conductus radu-nalo, messo insieme in un luogo ; e però indica le provvisioni ragù-nate e messe in serbo in qualche luogo.) Rr. Jac. T. ». 2. 21. Mai non sigiugne la gola mia brutta; Sapor di condutta si vuol per usanza. (V)
2 — * Lo stesso che Condotta nel sign. del§. f Remò. Leti. t. 5. n. 200.Acciocché io possa risolutamente risponder all’ Alciato ec. sopra que-sta sua condutta. E n. 202. Ho per lettera ec. Quello stesso che midite voi della condutta dell’Alciato. (N)
CondcttisilitÀ. * (Fis.) Con-dut-ti-bi-li-tà. Sf. Proprietà di citi godonocerti corpi di trasmettere il calorico e l’ elettricità. (A. O.)Conduttizio , Con-dut-ti zi-o- Add- in. Che soggiace a condotta. EtjuiMercenario. De Lue . Doti. Volg. 2. 4- p- Berg. (Min)
Condotto, Con-dùt-to. Sm. V. A. V. c di' Conducimento, Guida./.or.ductus. Dant. Conv. 7». Al cui condutto vanno li cicchi , de’spialinella prima cagione feci menzione.
2 — Nel sign. di Condutta, §■ 1. V. A. Guitt.lett. 1. 6. Condotti dolcivi pasce ciascuno che v’è. Gr. S. Gir.-. Sed io dessi tutte le mie pos-sessioni in condotto a’poveri ec., e non avessi carità, nulla non mivarrebbe. E i/j. L’ uomo non dee pur tanto solamente digiunare delcondutto terreno , ma dee 1’ uomo digiunare di tutti i peccati. E36.Migliore cosa è pascer l’anima delle parole di Dio , che ’l ventre em-piere del condutto terreno ; che ’l corpo è pasciuto del condutto, ela buona parola nudrisce lo spirito. E 67. Uomo non de’unqua tanto so-lamente digiunare dello condottola di tutti li peccati della sua carne.(V)CoNDUTTo.^arf.m. usato da' poeti in grazia della rima per Condotto. V.Lat. ductus , perductus. Gr. •hyffisos.Ar.Fitr. 2. 2^.Dove il re Carlo ,rotto e mal condutto, Colle reliquie sue s' era ridutto. E 28. 28. Ol-treché a Fausto incresca del fratello, Che veggia a simi] termine con-dotto. E 3y. 4'ò- Fa con onta scacciar le donne tutte Da lor ria sortea quel caste! condotte.
2 — E fuor di rima. Ar. Pur. 29. 35 . In dieci giorni e in manco fuperfetta L’ opra del ponticel che passa il fiume ; Ma non fu già ilsepolcro così in fretta, Nè la torre condutta al suo cacume. Cecch.Dissim. 2. 3. Quello sciagurato dorerà, per rovinarmelo affatto, a-verlo or condutto in qualche baratteria. (V)
Conduttobe , Con-dut-tó-re. [Veri. m. di Condurre. Che conduce.] —,Conducitore, sin. Lat. dux, ductor. Gr. r.y-ue.’ 1. S. Agosl. C. D. Al-l’opere distribuite e partite tra loro, come conduttori salariati a vet-tura. Poliz. stanz. 2. 2. Ch’ io ho tolto dal coro di Diana II primocoriduttor, la prima guida.
2 — (Fis.) Ada. e sm. Nomo generico de’ corpi che hanno facoltà dielettrizzarsi facilmente per comunicazione , e di lasciare liberamentepassare V elettricità. (B)
2 — Si dice Buono o Cattivo conduttore del calorico, un corpo chesi riscalda e si raffredda facilmente e presto o difficilmente e tardi, se-condochè trasmette più o meno celeramenle il calorico stesso.. (B) (N)
3 — Così dicesi ancora il Parafulmine. V. (B)
3 — (Chir.) Tubo o Cilindro scanalato , in cui scorre la punta o iltagliente di un bistorino senza pericolo di lesione della parie in cuis’introduce. Più toscanamente dicesi Guida. (A) (N)
4 — (Leg.) Colui che prende ad affitto i beni altrui. Band. ani. Ilrimanente si sopporti per li primi conduttori. Vii. S. Eiifrag. 167.Comandate a tutti i conduttori c agli allogatori de’poderi c delle pos-sessioni che f irono del mio padre ec. (V)
Conduttrice , * Con dut-tri-ce. Verb. f. di Condurre. V. di reg. ( 0 )Conduttura , Con-dut-tù-ra. [A/!] Conducimento , Vettura. Lat. ductus.Gr. ocyùjyi.
Conduzione, Con-du-zió-ne. Sf Conducimento. Bemh. Slor. 11. 1&2.
A fine ebe questo divieto le conduzioni (delle £«**&•)nonindugiassc.(V)2 — (Leg.) Dicesi da'legisti per Locazione,* cioè il Prendere ad affittoun podere o simile. (A) De Lue , Berg. (O)
Cone. * (Geog.) Cò-ne. Fr. Costie. Lat . Condate , Conium. Città diFrancia nel dipartimento della Nievra. (G)
Cone. * (Lett.) Soprannome dato a Diotimo Ateniese , perchè beveva ,senza prender fiato il vino che se gli versava in bocca con un ini -buio. ( Dal gr. cone imbuto. ) (Aq)
Con egei a no* * (Geog.) C>ne-glià-no. Città del Regno L. V nella prò -
CONFABULAZIONE
(Geog.) Città ti Irlanda , ora quasi tutta in rovina- d
Uon espressione. * (Mus.) Scritto nelle carte di musica
maestro ivi vuole che £ esecutore presti partico/ar attenzione tUS a ylità di una cantilena che richiede uri espressione patetica 1 §sentimentale , ec. (L) g gS0} ^
Conesso , Con-^s-so. [ comp. dalla prep. Con e del pron. t
(piale non serve che di ripieno , e che si accoppia ad ogW g^esi
P ppnerp. . dirporlad oailnlnìOnio Pr\n <»een Ini ii»i - loro eC- . .J
d T nd ?% e A u Àmente Con esso luilei , loro -- ” s J ? Avvita si congiugne co’ pronomi Me, Noi ec-,^
secum, mecum, nobiso |irn >ennesso voi. RoCC. nOV.
eziandio con alcun nome. V■ Esso. Lat.
Ir. Giord. Pred. R. Facilmente si adira conesso voi. P'"'~ jncaO'12. Dell’altre volte ritrovandosi colla donna, molto di q ,ies jfs.sefazione rise concsso lei- E nov. g2. 4. Assai amorevolnicn , e caS [ C )lo■>>che gli dovesse piacere d’andare a smontare conesso Ghino aSegner. Crisi, instr. 1. i 3 . 7. A star sola con esso loro ec. I-
— Insieme o Nel medesimo tempo. V. Esso. (V) (N) e n°fl
— Detto per vezzo in vece della semplice preposizione C [na r>
congiunto a persona. Dant. lnf. 32 . 62. Conesso un colpo P‘, ne5S0 11Hd’Àrtù. Ar. Eur. 4°- 35 . Fu Bucifar dell’ Algazera morto Ucolpo da Olivier gagliardo. (Pe) tari»' co11
— me * = Meco. Segner. Crist. instr. 2. 3 . 12. Per p°Jj. j 0 ,.miNesso me l’anima di costui. Car.Lett. 1. 28. E crede anco 1
con esso me ec. (N) t _ jc; n f. f> el '
— meco = Meco, Con me. Lat. mecum. Gr. ittr’ tgov. v( , n jr ,cs8g. Ma poiché tu non vuoi ch’io con teco Rimanga q
ne potrai Qui presso a casa mia conesso meco. » Salviu.
Non t’adirar con esso meco , Ulisse . (Pe) p 3 *^
— se * = Seco. Segner. Crisi, instr. 1. 22. 2. E pn® 3
con esso se- (N) _ .
seco = Seco, Con seco. Lat. seenni. Gr. più’ co l,e
volle che andasse
L «f$P
Mi
Pred. R. Fece promessa d’andarvi, ma ........ .... - ,
seco il suo fratello « Mann. lez. l. 2. p. fi- (Veri. 1frei dal dir sempre, come fanno taluni con esso seco, ripe*'jyperat 0 0con due volte; fiorentinismo che tanto è buono, quanto ta luogo e tempo. (N) „ . nucll° fC '
8 — te * zzz l'eco, Con teco. Segner. Crist. instr. 1 - i 3 - 4 ‘ '
eh’ altri facesse conesso te ec. (N) , . ff ra ti. P ,rl ’
9 — teco = l’eco , Con teco. Lat. tecurn. Gr. pira e° v - * ’ g gioì' 110mori. Il tuo angelo, che tutto giorno è conesso teco, c ‘
ti guarda. se c0, \
Con est abile, Co-ne-stà-hi-le. [Am.] Grado di comando in ÌA an in 6°’l’uso amico della milizia ; forse simile a quello che " oi os |ab'b'lonncllo. —, Concstabole , Connestabile . Conncstabolc , G s tttbu[.
do
Conostabole, Contestabile, Contestabole , sin. (Il * at- -^(. ( , r iali 1 1 1
significò su le prime il tribuno oil tribuno de’ cavalli, il tribuno di uno stuolo di cav;
mente il tribuno pur di truppa equestre. ) Segr. Ei° r - g er ,i. 0 '*’Con i centurioni per testa, e ’l conestabile nel mezzo. gran 1 ' 0 ’
2. 27. 14. E colse un conestabil nella pancia, Ch’ era une portava la ronca.
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2 — Appo alcuni Principi è supremo grado di milizia • [ ,w °
Macchiacela corrispondeva a quello di capo d 1 underno. In Francia suona assai più alto, e vale Gap ^,-jcOidi tutte le cose di guerra. ] G. V. 7. 102. 2. Gianni
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conestabile c maliscalco dell’oste del Re di Francia. , ,j cr ;3 — * Quello che i Romani chiamavano Maestro de cava ,
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Con estarileri a
V. Conestaboieria. (Min)
Conestabole , Co-ne-stà-bo-le. [Am.] V. A. V. e
g. igo. 2. Veggendo la detta battaglia per lo capi tan0
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Quello che i Romani chiamavano Maestro de ca .Vicario e Luogotenente del dittatore. Salvili. Disc. Tose,il magistrum equilum, da’Greci detto t-z’ira.pxos, da noi co jfrfiren'Co-ne-sta-bi-lc-rì-a. Sf. Grado di conesiuv1 ^
Pi 1 : 1 "'. LeCSi»-
e insegna del comnn di Firenze . È cap. 277. i. I ca vÀ li c 0111 ;*,staboli furono il Siri di Basentino ec. Vii. Plut. Incon ! [aD0 Gi u “^,boli a cavallo, e pregolli eli cili non dovessono fare capi ^ j, con 1E appresso: Li gentili uomini li pregavano con lacrina c sstalioli aveano contasto colla gente da cavallo. , m ci* 1 ** : a
Conestaboleria , Co-ne-sta-bo-le-rì-a. [A/i] V. A. Gnu 10 pestahm',^,,bole. [ Oggi direbbesi Conestabileria. ].Liv. M- Sotto la 0 - na [ C ,di Appio Erdonio. Sen■ Pisi. Sono conestaliolerie si °^. ca rr a0 '^ (1Dee. 1. A questa conestaboleria aggiunse due centurie Uniti n*Conestoga. * (Geog.) Co-ne-stò-ga. Emme e città degli o
Pensilvaiiia. (G) , , f eS %'■ ,K.m.
Conet. * (Geog.) Fiume di Francia nel dipartimento co>'] aV
Confabulante , Con-fa-bu-làn-te. Pari, di Confabulare .
B. Pule. E gl. (A) 3
Confabulare, Con-fa-bn-là-rc. [ÌV. ass. e colla prep. r ]iar ; tcrinsieme quasi burlando , o favoleggiando. Lat. famu 1 £) cr ist' aGr. bixisv^o\oyiìrt}a.i. Cavale. Pung. Come adunque, ^
t’c lecito di confabulare per passar tempo. . , Clip'' ;jn-
2 — [Discorrere, Parlamentare per trattenimento scrl ° j 3 j vitro'i ar5 |l ||aQuel diletto che si cava dal mangiare e dal bere , e - giaV' 1 |osieme a confabulare cogli amici, é molto maggiore e 1. tr atten"! i ,„i,vecchiezza , che nell’altre età. Red. lett. 1. 271. Vi ^ ec0 , » o' 1spazio di tre o quattro scene per volta a confabulaiOne. 2.260.Sfili; in com pagnia,fd in virtuosi coiigi-essi c ^ QheConfabulatoke,* Con-fii-bii-la-tó-re. Ferb. m. di Conta ^ iQ )
fibula. V- di reg. (0) _ „ . ,
'■l*
vincia di Treviso. (G) . jttoum. v • ut >cg. \\jj r ■Knlnrc.^
Gonegondo, * Co-ne-gón-do. N* pr\ m. Lo stesso che Cunegondo. V .(In ted. CoNFABULÀTRiCE,*Con-fu'bu-la-tri*ce. fdi Gonta ? .ione^\, ijio» 1 'huhne kunde vale scienza ardita, e koniggunst grazia del re.) (B) CoNFÀBULÀTonio,CQn-fu'bu-la-tò'ri-o.^r/r/./K confiiou ^nfàb 11 ‘
GonejerA. * (Geog.) Co-ne-jè-ra. Piccola is* del Mediterraneo , una buia. Salviti, disc. 2. 26 /. Era questa maniera degù an 1-^ c op É,, ’ la V f /i^delle Balcani. (Van) e dialettica, 0 dialogica, una maniera forte insidio^' ^
ConeniA , * Co-ne*nì-a. N. pi\ m. Lat. Cbonenias. ( Dall’ cbr. .'cuti pre- Confabulazione , Con-ta-bu-la-ziò-ne. lòn j , coufoua^ tasa
parare
c jah signore ; Preparazione del Signore. ) /B)-
mstr.3. 4- 7. Converrà piuttosto cominciare