384 CONSIGLIO
nov. 26. g. Io trovai colla donna mia in casa una femmina a strettoconsiglio. Petr. canz. 6. 2. L’anima a cui vicn manco Consiglio, oveil martir l’adduce in forse. E son. 53 . Ben sapev'io che naturai con-siglio , Amor , contea di te giammai non valse.
3 — * Determinazione già mandata ad eflètto- Tit. Liv. /. 2. c. 2./.Elli furo duramente sbigottiti , perciò che non dubitavano di portarepena del consiglio che elli avevano avuto. (N)
4 — Rimedio, Riparo. Ar. Far. 3 i. 64. Che per opra di medico o d’incanto Si ponga a quel furor qualche consiglio.
5 — * Provvedimento. Fumo. Sacch. nov. ig2. Dammelo oggimaiper iscritto di quello clic tu vuoi eh’ io fàccia , ed io ne avrò consi-glio sopra di ciò di quello che io debbo fare. (N)
6 — Volontà,Provvidenza. Dani. Par. 21.y1.Mst l’alta carità, che cifa serve Pronte al consiglio che il mondo governa , Sorteggia qui sic-come tu osserve. (M>
5 — [Legge stabilita da Dio .] Dani. Purg. 1. 4 l- O è mutato in cielnuovo consiglio Che dannati venite alle mie grotte ?
R —Pubblica o solenne adunanza d’uomini che consigliano.^ - . Assemblea.Lat. consilinui. Gr. fievhri, Arìst.G. V.y.i 4 - 3 . Si partirono dal consiglio,e incontanente si levò la terra a romore. Ricord. Malesp. 28. Uncerto luogo fatto pe’Romani, il quale si chiamava il Parlagio, nelquale stavano i Baroni romani con Cesare insieme a fare il parlamentoe ’l consiglio. Borgh. Orig. tir. 144 • Cosi si ragunasse in questo ne’primi tempi il consiglio tlella città; che consiglio è propriamente a noiquel che a’ Latini senatus , e consiglieri i senatori , donde è che ’lVillani ed antiche scritture spesso nominalo il consiglio del cento edel connine.
a — * In questo sign. dicesi Consiglio di Stato, Consiglio de’ Mi-nistri, Consiglio provinciale, Consiglio distrettuale, cc. ec. (Vari) (N)
t) — * Luogo dove si tiene il consiglio. G. V. I. 12. c. 16. Più mo-di si trovò che cercarono di torgli la signoria , c chi la vita ec., al-cuni d’assalirlo andando al consiglio. (N)
10 —Senato , e si disse particolarmente di quello della Repubblica veneta .Bemb.Stor. 1. 2. fu da lei ornato della cittadinanza e del consiglio,e nobile Yiniziau fatto. F 1 . 7. Essendo prima stato della repubblicaonorato del maggior consiglio e della cittadinanza di lei. E 2. iy.Cosi nel primo gran consiglio , che seguì appresso, fatto M. Antonio.Grimauo capitan generale, ordinò che le galee che erano finite, inacqua si mettessero. (V)
11 — * Consulto d’avvocato in iscritto. Ar. Fur. i 4 - ‘ 7 't ■ Gran fastelliDi chiose, di consigli e di letture. (A) (N)
12 — * Consulto di medico. Red. nel diz. di A. Putto. Questo è quantoho potuto dire in esecuzione de’ comandamenti di V. S. Piaccia al Si-gnor Lidio datore di tutti i beni, che i miei consigli portino alla si-gnora N. N. quelle utilità che io le desidero. (N)
1 3 — Concilio. Borgh. Orig. Fir. i 4 g■ E quel consiglio, ove inter-venne san Felice nostro vescovo, che fu innanzi a questo tempo, siragunò a Roma , non avendo chiese pubbliche , nella casa privata diuna matrona chiamata Fausta. (V)
14 — Consigliere. Lai. consiliarius. Gr. ei'u-is'vXo:. G. F. 10. 5 o. 1.Lasciava per suo capitano e in suo luogotenente messer Filippo daSangineto cc., e per suo consiglio inesser Giovanni di Giovauazzo.al/. {A. 7. 58 . E per suo consiglio gli avea dato Sgariglino di . . . .suo intimo amico. E m. g. Tanto seppe operare messer Malutcsta ,che era divenuto il più segreto consiglio che avesse il Legato. Dani.Purg. i 3 . 7 3 . A me pareva andando fare oltraggio , Vedendo altrui,non essendo veduto; Per ch’i’mi volsi al mio consiglio saggio. Star.Pisi. y 5 . Era lo più segreto consiglio che egli avesse.
1 5 — * Col v. Accertare : Accertare i consigli =3 Darli con sicu-rezza! Red. nel dii. di A. Pasta. I medici lontani nelle febbri chevariano di momento in momento non possono se non difficilmente ac-certare i consigli. (N)
16 — Col v. Avere : Aver consiglio con alcuno = Consultare, Con-sigliarsi con lui. F. Aver consiglio. Din. Comp. hi. Fior. lib. 1. Eb-bene consiglio con messer Baldo Agulioni , giudice sagacissimo e suoavvocato. (F)
3 — [fi 1 nel sign. del $. 20.] Bocc. nov. 43 ■ 5 . Costoro cominciaronfra loro ad aver consiglio, e a dire. G. F. 7. 7. 2. Lo re'Man-fredi veggendo apparir l’oste del re Carlo, avuto suo consiglio, presepartito del combattere. n Viagg. Moni. Sin. p.40. Avendo fatto questo,ebbe suo consiglio, e cominciò a mandare per molti cittadini. ( Forsequi vale , ottenne il suo intento. ) i_N)
19 — ’ Col v. Compire: Compire il suo consiglio, detto per ellissi in-vece di Compire : di dare il suo consiglio. G. F. 6. 77. Il sopraddettospedito Anziano, uomo molto presuntuoso, compiuto il suo consiglio,villanamente il riprese. (Pr)
18 — Col v. Dare : Dar consiglio , Dar per consiglio Consigliare.Lat. dare consilium. Gr. rvJ.;id’:.v. Bocc. nov. 42. 12. Se io po-tessi parlare al Re , e mi dà il cuore che io gli darei un consiglio ,lo quale gli vincerebbe la guerra sua. E nov. 85 . 23 . Dieron perconsiglio a Calandrino , che a Firenze se ne andasse, e più non vitornasse. Dant. Purg. 3 . 62. Ecco di qua chi ne darà consiglio. Anibr.Rem. 1. 1. Che forse ti darò il consiglio Senza il fiorin , se T casoperò il merita.
3 — * E Dar consiglio a gravezza 0 simile = Darvi provvedimen-to , riparo. Ovid. Pisi, qd- Lo nominato Iddio Febo, che da primatrovoe la medicina .... sappiendo a tutte gravezze dar consiglio ec. (N)
*9 ~ ' Col v. Eleggere o simile : Elegger seco consiglio — Consi-gliarsi seco. Dant. lnf z.f. 22. Le braccia aperse dopo, alcun con-siglio Eletto seco ... e diedemi di piglio. (N)
20 — Col v. Fare : Fare , Raunare, Tenere, Aver consiglio e simili— [ Consigliare , ] Raunare la persone che deono consigliare o con-sultare. Lat. consulere. Gr. '-vu.j.'rT.àriiui. G. V. 7.' s 3 . 1. Venneroinfino ne’ Servi Sanctae Mariac a far consiglio. Bocc. Filoc. 7. 3 o 4 .
CONSILIARI!)
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le grandissime nobiltà della tua terra , tra le quali ,,,
, ove i romani consigli si facevano. » M. F- l, C [K' ( li■ • • 0 • 1 • I . ..- c partii 0 .’,.,,
Vedrai le
palagio, ove 1 romani consigli si tacevano. >1 tri. r • -i ”' r tÌto,Conoscendo che la materia richicdea tostano consiglio c |; 1 à.
presente lèdono consiglio di numero di richiesti in gran Jr.
3 — Fare per consiglio d’uno = Seguire il su0 c0 “ S ìr l t. s c , d ,L 'Fùr. 43 . 5 o. e 5 i. Il signor di là dentro, a suo piacere, y ;si potea porre a giacere, Ch’apparecchiata era la stanza a
Ma che se volea far per suo consiglio, Tutta notte dono * 1 1diletto, E dormendo avanzarsi qualche miglio. (Fe) ■iito‘l' l,,>
S — * Far di due consigli uno = Prendere lo stesso , ve ,iia-altro, e così farne uno col proprio. Dant. lnf. 23 - 3 o. P‘ u gj ch £no i tuoi pensier tra’ miei Con simil atto e con simile facci >d’ entrambi un sol consiglio fci. (N) . mit)P
21 —* Col v. Mandare: Mandare a consiglio di savio, dice»
. ... . - ~ nersone^
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—• Fé ITldMUaie • lliauuun. u Wiioijim ..7, f
cose per le (filali si debba stat'e al pai'ei'e di avvocati 0 P^
Tlnsifì Jnt Pire» li» flrrisinni ilrtlc ditali cause
i UCUVU aunc in |/iuci(; ut n» - ~- . gi|
tu té Circa le decisioni delle quali cause, ^al mandarle o non mandarle a consiglio di savio, si debbo
rimeritate. Band. Ant . Circa
al mandarle o non mandarla - .____ t
dere gli statuti. (A) . prò-
22 — * Col v. Mettere: Metter consiglio = Operare , Ptvvvt'» e ^
cacciare. G. F. 7. 4 . Si disse che un messer Buoso . • P e jj ^in-
di’ebbe da' Franceschi, mise consiglio per modo , che l’ 0 ^ 1 *- £ /, 7.fredi non fosse al contasto al passo com’erano ordinati, (“d
c. 55 . Perlaquale cosa il comune di Firenze e capitani dimandarono solenni ambasciadori a corte a Papa Nicola ,consiglio e’i suo ajuto a pacificare i Guelfi di Firenze ìnueiD,^.^
23 — Col v. Prendere: Prendere o Pigliar consiglio o j>er c< ^ dq( c ‘
Deliberare , Risolvere. Lat. consilium capere. Gr. ?rpoxtfcvr ^nov . 25. 11. K da quella ajutato, prese nuovo consiglio. & c a$»43 . emninn/In <'lw» nlh'fì rnnsifdir) ni<?liar$i. Se ne {0 .t nec**
sua.consig1. Si
di Valois* Ar. Fur. 24. 112. Si piglia finalmente per — -
i duo gnerrier, deposto ogni veneno , Facciano insieme ^ ìC f' p 0ì 8 e ‘Prendere o Pigliare il consiglio di alcuno = Acce •»
il rc‘
guitarlo. Lat. consilium inire. G. F. 7. 8 . 1. Udendo ciòprese il suo consiglio. ~ ^i^ciardo»
3 — E con altra accompagnatura ed uso. Bocc. g. 3 . p- , * 5 ,joi P‘ ;lI Tìudito della gelosia di Catella, subitamente prese consiglio a ^ (Wri. (Si consigliò , seco pensando , a soddisfare, i xli "[P U J£ ^ 7p.
*4 — tCnl v, Raunare.- R.iguttar consiglio. F. 5 - 20.3 G» * 'fìagiui.irono consiglio di grandi e di popolo. 4
:5 —Col v. Rendere: Render consiglio = Dar consiglio» i-acc 1 !*!
dare. Gr. crv(A$Qv\ivstv. Bocc. nov. 8g. 4 ‘ Perchè mi aggi^ 0^ *tarvi un consiglio reuduto da Salamone. G. F. 8. "} 9 'delle gran case Guelfe ec. renderono savio consiglio. ^ 35 -^ 9 ^6 — [ Col v. Tenere : Tener consiglio =3 Consigliare.] G. ' 2 3 ° 9 '
sano contristato di ciò, tenne consiglio co*suoi savii. p* 1 ,
1 - ,.r» nri-i m mnrMini’fn noi che l
Cominciossi per la coi te un gran mormorio |>oi ^ rdal consiglio clic tenuto avea del fallo che dice* aver fa*^° v ^ l) ,ie1 7 - Prov. Consiglio dì due non fu mai buono; e gc
difficilmente s' accordano nel consigliai^. Frane. Sacch- ' ll ,‘clic par che un proverbio degno V’abbia assaliti con siChe consiglio di due non fu mai buono. hic.A ^1
> — Dìcesi similmente in prov, contea i consigli delle c3 ivjj
23. Nel proverbio si dice : lo consiglio femminile od egli e
egli è troppo vile. ,s
) — * Consiglio di volpi , tribolo di galline. F. Volpe. (- / ji0 „
} — * Consiglio di ricco impoverito c limosina d’ avarglion nulla. (A) . t* r ’
t — * Consiglio veloce, pentimento tardo = Chi tosto sidi si pente. (A) p a gì fì¥ K
ì — * Dono di consiglio piti vale che d* oro = Spesso V ^ (A)mento ci fa chi ci da un buon consiglio che chi ridona ?
1 —* 1 consigli dopo il fatto son fiato da gonfiar otri,
\ — Uomo deliberato non vuol consiglio = È superfluo' QeV iC ' i ‘
colui che è l isoluto di fare a suo senno alcuna cosa. *5 a3 . 12. E tu sai che uom deliberato Non vuol consigbo.
> — (Milit-Ì A'o/e/me adunanza di Generali pr vati j ^ r n , er ra. \delle cose della guerra■ Chiamasi cornunente Consiglio ( * l J? sel -cU°f.\
3 — di guerra : Adunanza d’ ujjiziali d'un corpo ^ ^ ar i,una divisione o d* una brigata , per giudicare i delitti . 1 *
3 — di disciplina : Adunanza dì uffizioli e s0tt °^^ i zioO e ^
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nesso reggimento , la quale regola e distrd utsce d ‘ ^ oli io atggimentn , ordina cd esamina le spese , e ne rin
Governo. (Gr) ihiv»’ 11 ’'^J-
— * (Icon.) Fecchio ragguardevole coperto di ves r t c0 Uohe tiene colla destra un libro sul quale vi è una vive > .
Ira mano uno specchio circondato da un serpente. (•“ J ait e, ' e c..isigna.be , Con-si-gnà-vs. Alt. *^. A. F. e di na (a
Leti. (A) Bemb. Slnr, 3. 3y. E cosi avendo la citta c oO s 'i
si dipartirono- (V) B. 7'uss. leu. 2 . 3. Dieci milita n5 . Eccill. al Sig. cc. (N) -, /iq) s i-
s signato ,‘ Con-si-gnà-to. Add. m. da Consignare- ' ■ ^' re c‘p roCansignificanza , Con-si-giii-fi-càii-za. SÌ. comp■ 8 U' !, l ^
0 - 1 .K Rin, ('Min') . .
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laibif If iLARbii , ^ WH .. ^
ni/iennza. Stigl. Art. vers. 16. Berg. (Min) . , una s ‘&(signore , Con-si-gnò-re. Sm. comp. Colui che possteah comune con altri. F. Condomino (A) . ,■ re . F.~ a , di
isiiURio , * Con-si-li-à-ri-o. Sm. Lo stesso che Consig 1 ^
? . B. 2. 4. 3 - Si succiava ancor su da questo e H'**
.’onsiharto. (N)