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CONSUMATISSIMO
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sa. Lat. lempus tcrerc, fa inpus impendere. Gr. $ixTpi$ttv, Baco, nov.
8. 4. A quel tempo soleva essere il lor mestiere e consumarsi la lorfatica in trattar paci. Lod. Mari. rim. Non ha pena chi muore , Machi consuma in pianti i giorni e l’ore. Cas. lett. tìo. Troppo mi-gliore studio , e più laudabile , che consumare gli anni e 1’ età in pro-curarsi gradi, 0 roba cc.
3 — E parlando del Tempo o simile , Passare, Spendere. Frane.Sacch. nov. i3. E così con gran paura e con grande allarmo consu-mò tutta quella notte. (V)
f) _ JV. ass. » A. Agost. C. D. I. i3. c. 23. Il corpo suo che aveabisogno di mangiare e di bere per non consumare di fame e di sete.(N)
10 — E ir. pass, [noi primo sigili] Bove. nov. 7 g. 11. Nè quanti sieno
1 confetti che vi si consumano.
11 — [Morire consunto] Boe z. Varch. 2. 2. Allìne che tu non ti afflig-ga e consumi aflàtto.
12 — nel sign. del §. 6.] Bocc. nov. 18.21. A' quali o sospiri perrisposta dava , o che lutto si sentia consumare. » Vit. S. AL Madd.86. Piangeva il Vangelista, che lutto si consumava del suo diletto fra-tello e maestro. Maral, .S. Greg. 6. 16. Per invidia si consumanodella virtù altrui. (V)
13 — [Venir meno , Finire.] Dani. Par. 20. 3. E ’l giorno d’ogni partesi consuma, n Cas. Son. 4 q. Luce inferma e lume Ch’ a leve aura va-cille e si consume. (N)
1.4 — [Struggersi, Macerarsi, Distemperarsi, Disfarsi, Dimagrare, In-tiSichire.] Bocc ■ nov. 18. 10. Della mia giovinezza v’iucrcsca, la qua-le , come ghiaccio al fuoco, si consuma per voi.
15 — [Impoverire.] Bocc. nov. 7 .4 E, olir’a ciò, consumarsi nell’al-bergo co’ suo’ cavalli.
16 — Desiderare ardentemente, [Morir di voglia.] Morg. 18. 188.E’ si consuma di dar nella rete ; Però t’ appiatta tanto eh e’ sia giun-to. Lasc. rim. Io mi consumo di saperlo. » E Gelos. 3. li- Egli siconsuma eh’ io gli balla qualcosa nella testa. (V)
17 — * Prov. Consumarsi come il sai nell’acqua =3 Andarsi distrug-gendo dell' inlutto. Lasc. Spirit. 4- 2 - La Maddalena ... si consuma,come il sai nell’ acqua , d’aver qualche ragguaglio, (N)
Consumatissimo , Consu-rna-tìs-si uro. lAdd. mi] superi, di Consumato,e fìg. Perfettissimo , Peritissimo. Lai. absolutissimns , perfèctissimus.Or. Tt\tidTu.TO$. Red. lell. 1. 444' Alla Sua cura assisto la prudenzae la vigilanza oculatissima di due valentissimi medici, avvalorati dasua consumatissima esperienza.
CoNsuiiATivo,Con-su-ma-ti vo Add.in.Atto a consumare. — , Consuntivo,sin. Fr. Jac.T. 4-36. 21. La pena è consumati va -, L’alma morta sem-pre viva. E 6.11.3. Ausar consumalivo ec IJ<1 cor che t’ha albergato.Consumato , Con-su-mà-to. Sm. [Brodo o] Pevenirla , netta quale ab- ■biuuo bollito o polH, o siinit carnaggio , tanto che vi si siano con-sumati dentro , [ o che il brodo sia stalo ridotto a piccola quantitàperchè divenga più suslanzioso.] Ricett. Lior. 2p6. Consumato di pol-lo. Ree. Un cappone ben nutrito e grasso ec.
Consumato. Add. m. da Consumare. Lui. consuinptns. Gr. xaramXu-9f(’s. Bocc. nov. 35. 11. Videro il drappo , ed in quello la testa nonancor si consumata, clic ec. Fr. Jac. T. 4■ 11- 20. Sarà vostra irul-drarìa Dilla motte consumata. E 6• 14. 7. Per te peregrinai , In etn-ee consumato.» Segner. Munn.Apr. 18. 2. Dicono che quegli c mortoperdi’ era consumato di sanità. (V)
3 — Compiuto, Perfetto. Lai. perfectus , consummatus. Gr. tìxuos.Mor. S. Greg. 2. 21. Essendo l’apostolo Paolo nelle Iribolazioni ,già non si conoscca per uomo consumato. Eir. ditd. bell. domi. 34 /•Conciossiachè rade volte, anzi piuttosto non mai, in ima dottila so-la si raccolgano tutte le parti che si richiedono a una perfetta e con-sumata bellezza. E Leu. domi. Pira. 123- Essendo nella scrittura, colmezzo solo della lingua latina, profondamente consumata.
3 — lE detto delle Nozze , vale Quelle dopo le quali i due consortisiansi conosciuti] Segn. Star. 7. iyg. Dopo le consumate nozze, lafanciulla cc. fu ritirata ad abitare nei giardino.
Consumatore , Con-su-ina-tó-re. Verb. m. di Consumare. Che consuma,Distruggitore. Lai. consumptor. Gr. ^ixcittixiTTris. Coni . Par. 16. Otempo consuntalor delle cose, o invidiosa antiebitade, voi distruggetele cose. Vii. Crisi. D. E colui che mai non fece peccato, anzi è ne-mico e consumatore cc. del peccalo.
3 — Perfezionatore. Segner. Alami. Fcb. 5. 4- Questo Ge ù medesimoè qui chiamato autore della Fede e consumatore, perchè chi ora è au-tore in te della Fede sopra la terra ec., ue sarà poscia in ciclo con-sumatore. E Alarz. so. 1 ■ Prima il Signore è venuto, come autordella Fede, a redimerci dal peccato ec. : ora egli ha da tornare comeconsumptor della medesima Fede a glorilicarci. (V)'
Consumatrice , Con-su-ma-tri-ce. [Verb. fidi Consumare.] Lai. con-sumptrix. Elioc. 7. 88. Sia l’acerbità consumatrice de’ cuori che lanutricano.
Consumazione,C on-sn-ma-zió-nc. [A/i] Fine, Disfacimento , Dissipamento.—, Consumamcnto, Consumanza, Consuma , Consumo, Consunzione, sin.Lai. consumptio. Gr. xarxiaXenns. G. V. 7. 104• 2. Questa impre-sa d’ Aragona fue colla maggior perdita di gente, c consumazione dicavalli e di tesoro che quasi mai ec. avesse il reame di Francia . Al.V. g. 61. Pareva a loro cc- venire in ec. maggior distruggiincnto econsumazione di loro e di lor cose. Guid. G. Tutti gli altri corpide’ morti dispuosono a consumazione di fioco. E altrove : Dopo tan-te mie consumazioni c danni, vituperevohnente ti levi in consiglio,che io addottandi la pace. Ricett. Fior. Cuoci alla consumazione delterzo, cd aggiugni tanto che si spessisca. E altri ve : Mirabolani ec.cuoci in libbre tre di acqua a consumazione di libbre due ( Jìnchèt acqua si riduca a libbre due , svaporato il resto. )
2 —' (LfgO Consumazione del matrimonio , dicesi da' legali e cano-nisti il primo intimo congresso degli sposi, che è come il compimen-to del matrimonio. (A)
CONTADINAME
Consumere , Con-sù-me.re. All. e n. Lo stesso che Consumare, r •
Pur. 35. i5. Tutto l’ avanzo obblivion consume. E </5. 35. E 3race fiamma arde c consume Le navi e le galee [loco difese. Or'p e J,Consumo , Con-sù-mo. [Am. Lo stesso che ] Consumazione. '• u .Amiot. Dkir. 3o. 11 suo principiai consumo si fa in una certada die gl’ Indiani chiamano cioccolate.
2 — * JSel nurn. del più, Le cose consumate. (A) - e rf è
Consuntirile , Con-sun-tì-hi-le. Add. com. Soggetto a consumar* 1 !
aggiunto specialmente de’ mobili e de’ commestibili. (A) f.
Consuntivo , Con-suii-ti-vo. Add. m. Lo stesso che Cotisum atl 'i ’ j|j.Lat. consuutcndi vim habens. Gr, bxrxtuTmói. Cr- 6. 16. 1 - ji eStco cc. ha virtù dissolutiva e consuntiva, estrattiva ed as * erslva ' ) > u0 |U-Pov. 3 . Uccidonsi le lendini con tutte cose che sieno amare, ‘ficative e consuntive. (P) p t„j.
Consunto, Con-sùn-to. Add. [m. sino, di] Consumato. Lat . conso K _Gr. Kx-rxia.XsiSsls. Guar. Past. fid. 3 . 6. Tal io» gran temP 0mo , E d’ amorosa sete arso e consunto. . Jc-
2 — [A nel sign. del §. 4 -) Gr. 2. i 3 . 10. Si facciano sotto eotatatne abitazioni a quelli i quali son consunti. . fl g; u n-
' . " "“fi cui
3 — Morto, Deciso. Dant. lnf.3q.114. E se’ or sotto l'emispeito, Ch’ è opposto a quel che la gran secca Coven hia, e sottocolmo consunto Fu 1’ Doni che nacque e visse senza pecca. (■- j- ( . r ii;a
4 — [Parlando di persone s' usa anche in forza di sost. e ville a »li
die dà nel tisico.] Creso . 5. 24. 5. La pina ec. è ottimo cibo c °etici e consunti. ' y fA
Consunzione , Con-stm-zió-nc. [Sf. Lo stesso che] Consumazione. ' •consumptio , consunnnatio. Gr. x.xrxvxXuins, awirixim. G'“
Durare fino alla consunzione del secolo. . p or -e 1
2 — (Med.) [ Quel decrescimento lento e progressivo delle.’del volume di tutte le parli molli del corpo , eh' è comunefien ' ^,1tenuto da qualche jlcrnniasia cronica. La fèbbre elica sit'ff ’ sr y.il nome di lòbbie di consunzione.—, Coti tubescenza, sue] j || e car'®'cos. domi. Cominciano a provare la consunzione del sangue e m ^
1 — * Dare in consunzione = Cadete nella delta mahiU>“■ f e itoConsuocero , * Con-suò-ce-ro. Am. comp. Il padre della sposa >al padre dello sposo , e viceversa. (Van) _ yfal‘
Consuonare , Cou-sao-uà-re. [Ali. e n.] Lo stesso che Consonare-consonare, concinere. Cr. cv/x^wiuiv. ’tspv''
2 — Per metaf. Confarsi, Corrispondere. Lat. convenire. Gr- pyjni'iQiv. Dani. Par.1g.88 . Cotanto è giusto quanto a lei consuona-Utili®'T. 2. 1 2. 11. Ogni sua opinione, Perchè sia ben condita,Co
sa consuono , E le sia sempre unita. , cali -
3 — Sembrar verisimile. Tue. Dav. Ann. 1 5. 2ig. Ma a nte n . c pt-
suona nè che Antonia prestasse il suo nome a cosa tanto in alricolosa, nè che Pisone cc. Nasoni
Consorgere , Con-NÙr-gc-re. [N. ass. comp.] V. L. Surgere, 2 j 0 |iiùAvere origine. Lai. consurgcrc. Gr. yi-ysiz-ixi.Dant. Conv -. ' ,,, / | pll e.bello ramo clic della radice razionale consiu ga , si èConsussistente , Con-sus-si-sten-te. Add. com. comp. Che su* s
me. Salviti. Piotili. (A) - fj' N ,,;1
Consustanziale. (TcoI.) Con-su-stan-jià-le. Add. com. P■ •fice f
stessa sustanzia, [Appartenente a una stessa suslanzia ) elo più degli attributi o delle persone divine.] Lat. consti >
Gr. cc.ucic.or. Teol. MLi. Conciossiecosachè questi due A ^ /in-ternali e consustanziali in esso beatissimo Dio , cioè coguoscc fi/,desiino , c amare sé medesimo. S. Agosl. C. D. Lo Spirito oC ( C i-iiO'sicine Spirito del Padre e del Figlinolo, ed esso consustanziale e parti® 01 "2 — E detto m altro senso. Segner. Alami. Die. 3t. 2. La 1 y,ec. non è ordinata ad esprimere lina cagione consiistanziaj°[ )nsUS tai''ConsustanziALITA. (Teol.) Con-su-stan-iia-li-ta. [A”.’] aste. ipo'.' 1 '
ziale. [Unità e identità di sostanza.]Lal. consubstanti.ditas ’ (jolin®.'
morr/s. Segner. Mann. Agost. 6. 1. Questo fi che Cristo A. Jfi] ll :i'lo di Dio per consustanziali là.]) Lnm. Dirai. Ha trattate mate ^uo/i-li, come della consustanzialità e verità della Trinità di H ^ c oitS a 'Vas. Ani. p. a. Per fare apprendere al popiolo la divinitàstanziulità del Verbo. (N) , corl suA ul1 ’
Consustanzialmente , Cou-sii-stan-zial-mdn-te. Avv- In modo
ziale. (A) , . ., 0 logi c “l
Consustanziatori. * (St. Eccl.) Con-su-sfam-zia-tó-ri. Gosi > ~ , a y on é i‘ e ‘‘telici appellarono i Luterani che ammettono la consustiin -* “ ,
C Eucaristia. (Ber) c „ n •
Consustanziazione. (Teol.) Con-su-stan-zia-ziò-ne. Sf Voce g e sLuterani spiegano la loro dottrina circa la presenza realeCristo nell’ Eucaristia . (A) . r . ,,jfi) .
Consuvio. * (Mit.) Con-sù-vi-o. Lo stesso che Consevio. "■ i - 0 tur 1 ' 0 ’'Consta, * Cón-ta- Sf. V. A. Sosta, Tardanza- (Dal lat. cunctoi ^ fr-eÈ V. registrata dall’Alunno al n. 2-g. col seguente esentpdi Dante . Ricomincio seguendo senza conta. (N) ,,
Conta. * (Geog.) Còn-ta. Piccolo fiume del Genovesato. ( ) 0 c
Contabescenza. * (Med.) Con-ta-be-scén za. Sf. V- L. E° .
Marasmo, Consunzione. Lat. conlal>escentia. (A. 0-) _ n ulist 3, inContabile , * Con-tà-hi-le. Sm. V. dell’uso. V. e di ’*^ 01 , t j s ter l3 ^Contabilità , * Con-ta-bi-li-tà. Sfi. V. dell’uso. V- e di . C 0I,, P^. (( f d>Contadina , * Con-ta-dì-na. Sf. di Contadino. Moglie o rh^, eno o lavoratore, Donna di Contado .—, Catalina, sir, j. ar noV‘ l v’ 22 — Spezie di danza , [ usata in Toscana per lo più ne ■ c u „ IJ iii“ ,l (che consiste nel capitombolo che fanno quindici 0 ven . s ,prti,e collegati insieme , ma disposti in quattro ordini ,gj l pendo cspalle degli altri. V. Tombolala.] AJahri. 11. s/5. Che g u oi‘- Ifa la contadina , Vuol eli’ e’ faccia però la tombolata, j ■
2. 4 1 • Alcun bel ballo della contadina In ordine vi s ‘' ^ j ttì’Conta din a celo , Con-la-di-nàc-cio. Sm. pegg. di Contadin >
ne di disprezzo. V. Villanaccio. Fag. Rim■ (A) , , cDlì ttid‘>“ s ‘
Contadiname, * Con-la-di-nà me..S //i.Lu razza piu vile tle