Ca :
•TlfiCU
CONTINGIA
Anf y ’ Con-tin-gia. [Sf, E. A. Lo stesso che] Contigia. E. Botati.•Oaduie ^ ,ue4le coutinge più veramente »ono preda che ar-
r'°*fiare c a PP rtSia '• Da un molto antico nostro iurono recate in''° !| Tis (ilBll 0n 4 P ar pla ccntinge molto antica,aa i Ao..fj Gon-tin-gì-bi-le. Add. corri. Che soggiace a contingen-
Accid , , 8
>05t0 esse?- * ’. ^[ ie P u ° accadere. Magai, lett. Non credo che viC ‘ (A) £ / aso ’J? 'icino nè lontano ec., considerato per contingibi*M.rc a Leu. fani. p, J 1 g j\f on avendo stimato la legge di prov-aun crede mai contingibile tra la nazione co.(N)r Coj a avu*. ’ ^ 0Q din-gi-bi-li*tà. <S f. Possibilità del caso che unaU ^«oZ $ a - Ah, o aL i*u. (A) J
Q fl ™ l V* ,10 “va. {Add. usalo come sf. pur Continuazione.] Los l ÌL ' r D conr° UliUUa ’ ^' Com. Inf 12. L’ Adice è un fiume lo qualeir (Medi 'p^m 3 ^ corso line toso la montagna di Trento .‘Wubboijj e ^ re continua. F. Continua, §. 2. e Contina. AUeg.22g.Co* 1 * C 0 „ti^ v r altìnd0CÌ a * or P 0 ^ > darci la terzana, la quartana
lll(; fite, CoH-ti-no-va-miii-te. Avv. Lo stesso che Coutiaua-
ò. Gio. Bat. iSy. Continovamente istavano in gran-aio al l» a < Ìf rczz *‘ à'egn. Star. 6 . 160 . Queste usanze assai dis^iace-r "‘tiesse al*., ’. c continovamente riprendeva per teucre il Duca , che
^•tikovajI*/ Vlta '
CoJ l(lilto * F^ 0 ' Con-ti-no-va-mén-to. [»SVh.3 Lo stesso che Continua-
^ a *'- 0| £’ ^o-ti-no-vàn-za. £ Sf. ] Lo stesso che Continuanza. V»Coi
Co’?* 4
*»Ua
conSo V * 1 ? 4 suo hidlahilc cd inestimabil guadagno ec.
/? lN ovAi, n raccolto
1 Con^ti-no-vìi-rp
Urò a i re ^' 22 $- Per non continovarc in tanta lunghezza di scritto,s t> , £za* me C0Se Sotto brevità. »> Farcii. Ercol. 35. Se contiuova0 ht *Wuva’| A e nios ifa segni di non volere o non potere star forte. £N); Y nU -nova-Ui*inén-te. Avv. Lo stesso ’ ~
I 2 * Pag / Lat, sine iutermissione. Or. et e/. Pios.
C lC non 1 ?9- La grandezza della lettera ec. ini spaventò in modo,?. Cr * u Conti,/ 111 all’avuta di quella, non che altro, di leg-
* r . U posit, 0 -'‘^ aillV:nte * E P a S' Conciossiacosaché volendo scgui-^‘ver* p .' ,la della marina , non poteva ( Plinio ) mantenere il de-prima, e poi la seconda regione, e seguitar conti-
*^ e Coutin». p^tt-uo-vè-to. Add . m. da Contiuovare. { Lo stesso!.u Cui i/o ^^ ^ onore del comune di Firenze,
»tt' >0ll ° ■ G C P U ^ 01 '1' 0 conlinovato irdìno alla fine, i Perugini
tii F e con c Vlt * 01 d a - H Salviti. Disc. 2 . 2 ^ 2 . Quando con replicatiCf.» * a da ou. R ° l dmovato tenor di vita mirano in altri quella cc. vii-
(N) . ,
j * n Sufo ’ ^t-ti-uova-zió-ne. {Sfì Lo stesso che Continuazione.
S e'in 1 rt ' 2 ‘ 42 ' ^ vt *d e apj>resso , eh' è difettoso il(j, 1 w ?V)tX (- P r .°cedc la continovaziorie. (V)
^‘di-no-vi-tà. [óYi] aste, di Continovo. Lo stesso ckettiovu r'.T' 1 Coutmovk.ade , Continovitate , sin.q ' f J ud, y ' *-no-vo. Add. ni. Lo stesso iJke Contìnuo. F. » Fit., n 0 ri» 2 ^’ ^ lv/ d stava in continovi dolori. E 36. Digiunarefatta q,,C di continovi. E 5y. ’’ -.‘ -- - -- >- -
• 4n , servi..:- .. '
aveva.
■ti-no-vi-re. [ Att, e «.] I*o nesso che Continuare. F.
he Conti*a ti. Pros . Jìor. P. 4.
tre anni continovi ho dato
^ -o, Q a --unuo.) Amet. . Le varie sollecitudini e contmove, ti-(Med.) p e ^j* mento ooo de* pensati modi del gióvane. (N)stCsso c/io p C C 0 l dinova 1 vale ((uetla che non lascia libero l'infermo .
3 V*^ v 0 >y </ n ,. V' j0a dllua. C. 2.1 I.nt. fì'hris mnlinria. G»* './«g/vrtif tfur.tt-Ae
, -«0 A - r — uuu,a,u;] Ut. febri» contmua.Gr.r.. 1 *'*p* S «wris.*■1 chi Continuo,,/-. E V. Al continuo. O. VA-
f e,t - 7 asba h>ndoli continovo in quella giornata , ec. 3 '
1 l ^ L Uìnic a d'uique, da clic d mondo chiuso Tenne Apollo5 de »ou n r Pdleni,5 »e Dentro nei tempio sagrato nncbmso Contmovo3 Dì (Mini
^no (o U '“' OVQ , m continovo , Al continovo , postid “re a i cn t ' :sso - G. r. 6 . -ri. 3 . Aitai dissono che il detto Jm P® raC? c '>ntinò ‘ a0vo s ' intendeva col snidano- Cren. Mnrell. i2..Cos.
,2t; 'ir”.? i~ 'èSSLbm. -, c-....., c.™,
'Uvr
*he
>»>rc
„on è interrotta nel suocontinua, quella ette <;Ae co-
•ne tf C' 1 l a “'tefce Conti nova e Contana, tant ^ g 0 /. Meni, e
l-eti. I 1 !: tchris continua. Gc. tuteaf>ns *»?■ ■ terzana la
p - t. gag. 00. Mi assali e fermò >« ' "tenuto e mi
r ,, 'Uen e \“ do P° convutitasi in una continua , mi
®B 8 r avato. (B)"‘«io,,;. > Lon :tisn. ■
.^u-usnia-min-te. Ara. Sempre, Del continuo,S- , con*'; 11, ’ ContinuvaiiKnte , Continovamente, sin. .
S» We ’ «mtincuter. Gr. &■ 9 8 - 2
>• lC n 'rT n - ti di d ‘ e di 110lte ' V* r lliave e . P er F ti tt’au-
C?'" 1 «Urti, t Int *4- 23- Alcuna si .edea tutta raccolta, E altra^ Ulmente - ■ - a rr
", ( >»Hi-„ua.n,cn-to. C-Vm-Ao stesso chel Contanuatioite.r.
V B - '■ s \r' am(;,Uo i sin. Lat. contiunatio. Gr.
^ non ta 3Va P« 11 sav'u, che l'assedio di 'Tro,.. m » con fa? ^t'a, Ai? Sie dl maggior conliuuamenta di battaglie pc .•
t , *#iem 0 j- ' r( - ùo. La sapienza scinta ammaestramento e s ^„_. s : nu0 .
Co*T, kcu<1 ritenete 0110 studio ’ e con molto e s P csso le 88 cre ’ P
? , ' tl, 'ovtn\ a Con : li ' ni) -àn-sa. iSf. V. A. V . e di] ContinoaMonfc-,UUl ' 4 dice ft’/ì"' ^ a -‘ tontinuatio. Gr. trwix»*. Cr. 6. • -•
1» coutinuanza del mangiare l’ aneto addcboluce U ti
CONTINUAZIONE 3^g
sta. Corri. Pitrg■ iS. Nella prima contiene la continuanza del diciot-tesimo capitolo. But. Inf. 7. Nella settima pone la continuanza delloro cammino. Bocc. g. i.f 4. lntinattanto che elle o per troppacontinuanza ec. non ci divenissero nojose.
Continuare , Con-ti-nu-à-re. [Alt.] Seguitar a fare, [a usare,] ZVon in-teimeltere , [ Proseguire una cosa incominciata. ] — , Continuvare ,Continovare , sin. Lai. continuare , perseverare. Gr. ‘Kpoax.a.pTipùv,Bocc. nov. ìf i. Ora appresso , Pautìlo, continua con alcuna pia-cevo! coselta il nostro diletto. Petr. canz. 20. 2. Ma pur convienche l'alta impresa segua, Continuando l’amorose note.
2 — Osale , Adoperare continuamente. Cit. Plul. Nou fu ninno de-gli amici di Dionisio, che non lo dispregiasse per l’imbriachezza, perli dadi, e per le fémmine che sempre continuava. » Am. ant.Sy. Ladolcezza del mele, a chi il continua , viene dispiacevole. ( Lat. dul-Cedo ìuellis, si assidue sumatur , horrescit ) (V)
3 — [Attaccare, C’ongiungere.] Poig. Ras. È legato con legamenti checontinuano il fegato al pannicolo , il quale è di sopra a lui.
4 — [ iV. ass. Durare. 3 Bocc. nov. 10. 7. Continuando il passar delmaestro Alberto.
5 — [E col 3 . caso.] Dant. Inf. so. 7 6. E se , continuando al primodetto, Figli, bau quell’arte, disse, male appresa. » Vit. SS. Pad. 4 -98. E partite da capitolo, la predetta monaca si tornò alla sua cellacontinuando, com'era usata, alla orazione. (V)
6 — Col Di , come Seguitare. Cit. S. M. Madri. S. Se era alcuuadonna giovane che continuasse di stare troppo alle finestre, n' eradetto cc. M. y. 4. si. E continuava d’accrescere gente. (V) Guiec.Stor.l. 3 . /.' 116. Continuava uondimena dibattere con le artiglierie,c molestare la tura. (Pe)
7 — * Col Con. Dant. Par. 23. 2. Cantando , come donna innamora-ta , Continuò col fin di sue parole ec. (N)
8 — Essere attaccato o congionto. Eolg. Ras. Dal cerebro trasse ner-vi e produsse , i quali son continuati e congiunti a’ membri.
9 — Andare di continuo a qualche luogo. Bocc. g. 7. n. to. E perquesto incominciò a continuale, quando a piè c quando a cavallo ,secondo che più il destro gli venia , davanti alla casa di questa don-na. ( Così pretendono che vada letto i Dep. pag. 18. ) E g. 3 . n.4 • Continuando adunque il monaco a casa di fra Puccio ec. (V)
10 — E n. pass. [ nel sign. del §■ 1. ] » Booc. g. 4 ■ n - 7■ Il re ec,
nole ,
so che questo fosse ben fatto. (V)
n — [E nel sign. del (j. 8.] Lai. adhaercre, cohaererc, conjungi. Gr.cv')'Ko\\àffShzt. Eolg. Ras. Di queste cinque sono cerle clic al toracenou si continuano- E altrove : Quella che è di dietro , si continuaalli spondili! del dosso.
12 — [Usato come sm. in luogo di Continuazione.] Bocc. introd. 49 •Pensando al con ti usar della nostra letizia.
Continuare diff. da Proseguile , Seguire , Seguitare, Perseverare,Persistere. Continuare è non intermettere 1' azione. Proseguire è se-guitare avanti ; e la differenza da Continuare è cosi lieve che possonoimpiegarsi ambidue come sinonimi. Lo stesso potrebbe dirsi di Se-guitare e Seguire ; se non che questi esprimono anche spesso il farsiseguace di alcuno, l'applicarsi ad un parlilo, ad una opinione, ec.Perseverare, è più di Continuare , c Persistere è più di Pei'severarc.Questo indica più férma intenzione di proseguir 1' azione, senz' animodi cangiar proposito; c si riferisce più propriamente agli atti, allacondotta. Persistete è perseverare con costanza c qualche volta conostinazione ; e risgnarda più da vicino le bpiuioni e la volontà.
Continuatamente , Con-ti-nua-ta-mén-te. Avv. Con continuazione. — ,Coutinovatainentc , sin. I.ut. continue. Gr. ameyfis. Galli, ditti, mot,loc. ioy. Dividendo poi il rettangolo continuatamente in parti eguali.
Continuatamente dilli da Continuamente. Rigorosamente parlandoil primo si dice delie cose che non sono separata nè interrotte dalloro eominciamento sino al fine ; e il secondo si dice altresì di quel-le che sono interrotte , ma che per altro ricominciano sovente, e conpiccoli intervalli di Spazio.
Continuatasi riamente , Co-ti-nua-tis-si-ma-mén-te. Avv. superi, di Con-tinnatameute. Con costante o eterna continuazione. Incessabilmente.Lai. indesinenter , sine intermissione , sempiterne. Gr. àhixXdirrus.Góte. Oraz. 22. Fissate le luci nelle calciti menti , più di voi eccel-lenti, le quali continuatissimamente intendono. (B)
Continuativo, * Con-ti-nuali-vo. Add. m. Aito a continuaiv. Pani-gar. Rerg. (O)
2 — (Grani.) Che esprime continuazione. Buommat, Tr. Coujugazio-ni continuative o condizionali. (A)
Continuato, Con-ti-nu-à-to. Add. m. da Continuare. —, Continova-to , Continuvato, sin. Lai. continens, coutinuus. Gr. <rwtx,'és. Coll.Ab. IsaC. 1 5. La speranza e il timore si stabilisce nella mente perlo dilungarsi dagli nomini e per continuata orazione. Ld>. Pred. Sidolgono con gagnolamene continuato. Galat. 01 - Quando la piacevo-lezza non consiste in moì ti, che per lo più 60no brievi, ma nel fa-vcllar disteso e continuato.
Continuatore , Con-ti-nua-tó-re. Eerb. m. di Continuare. Che conti-nua ; e suol dirsi comunemente di Chi prosegue un opera da altriincominciata. (A) Fontimini. Berg. (0)
CoNTiNUATr.icE,*Con-ti-nua-tri-ce.Ferl>..T A Continuare. Grillo , li erg.( 0 )
Continuazione , Con-ti-nua-ziò-ne. [Sf.] il continuare. [V allo di con-tinuare, e il tempo che dura una cosa continuala.-—, Continuamcnto,Continovamento, Continuanza, Continovanza, Con tino va/uone, sin.] Lai.continuati, pcraeverantia, perseverati. Gr. ittipove, y.aoTtpix. Declam.OuintU. P. Troppa confinuazion èi prospcritadc è rincrescimento.E aiticele: La seconda niujpria de’ rettori è continuazion di paura.Red. leu. 2. 121. V. S. Illustrise. potrà sempre conoscere quanto