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Vol. II.
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CONVETTORE

1,1 orco nella superfìcie esteriore .] Lat. convexus. Gr. iwpror.ficie^' H<il ' es P" # 2, ^ ® «['iella ( immagine 1 che viene dalla super-E . cullv essa esterna. Ruc. Ap. sj 5 . Sento salire il susurrar deUapi,Siano 0 " 31 ^ Cr * e convesse sfere. Red. Ins. 52 . Per di sotto toudeg-» _ «Q . e sono convesse e rigate per lo lungo.n "iem/ Convesso-convesso. Agg. dato a quella lente di vetro , di cuia Ut. , su ì Hr/icie sono convesse. Crivell. EIcm. Pis. i. Berg.(M.in)dnli'~~i Couvcsso-concavo C 7 ie è convesso da un lato e concavoCo 8 ! <ro> (A. O.)

ao^* (Mit.) Con-vet-td-re. Dio che presedeva altrasporto dcco-in n... v * at - conveclo, lo stesso che conveho io porto in carro od

(|j a j ^on-vi-a-re. [Att. F.A.F. e di* Convogliare.] Lat. comitan.ju e | y* barb. constare, formato da curri con, c da via : F.ue insie-Co »nnao Sa v a e P e Accompagnare.) G. F. io. 226 . 1. Con molta^sviati? 111 * ^ nfcmo ricevuti a grande onore, e conviati infino a Napoli .Cuav >ci!to , r Con ' vi ' à ' to - AAd - ni. da Conviarc. F* (O)

1 ^* 0 n " v bcì-no. Add. m. comf1. Lo stesso che Circonvicino. F.Lat.cii ( C US * *?. r Cap- hnpr. fini. I fedeli e cattolici convi-

dtvu c 0 e veduto le soprabhondevoli grazie che Iddio concc-

Co:i sin* | ?i > l ir f Si0 ' La detta pieve fu dotata dalla Chiesa di Homa^'ivìc U1 P r *vdegi , e col dotarla di cura di più altre chiese a essa

A* pc rciò richiesto ai convicin soccorso.

Sner ^ TE 5 Lon-via-cèu-te. Pari, di Convincere. Che convince. Se

(A)

-iJa.,.,/ , EnTe 1 Con-vin-cen-tc-mèn-te. Avv. In modo convincente.

Pa P ec - (A)

^°nvii lr SSI5Usu:n tk , Gou-vin-ccn-tis-si-m.i-méo-te. Avv. [ superi, di^ 1 jìj. ». en 'cinente. ] In modo convincentissimo. Rat. arttissiiue, firmis-^ «l.i esp*ioVara. Segner. Pred. l 3 . 6. Perchè sembrami di potere

^° Svi KCEitT ar S° metare convinccntissimamente cosi.

«ente r , / SSlMO i Con-vin-cen-tìs-si-1110. [Add. m] supeil. di Convin-

/* '-he Cntm!.. . - _..r ... _.. n_-

CON VI VARE

Gr. COiW mce grandissimamente. Lat. arctissimus , fiimissimus

COlly;

*h 0 dc .

in Cci jj ra . TOff * Saìuin. disc. i. 121. Ne rende egli poscia la ragione. , issnna. Segner. Crisi, insti-, i. 2 3 . 4 - San Tommaso, inae-

luircf»: ° . . . . , . 7 ..

», ~m ec . . -ifuov.1 con ragioni convincentissime,'o*viv_. ' c 11 più grave delitto di tutti gli altri che ec.

che la diso-

4

Con P r( >Vare Sll ^ a ^ 0r, na ? e manieradi poesia,nè con

7 pd testininnÌAnrp rl'itinin risoli aulirli!

veruni esempi st

P Ci testimonianze dalcim degli antichi convincere. (N)

_ Gon-viu-ci-iné.i-to. [Sin.] Il convincere , Riprova , Per-

.71 > Convinzione , sin. Lat. , demonstralio, persuasio. Gr.S* > i ra Ka stiri* l >r,JS - Pose. 2. 5 y. E un gran piacere, achi nella"derni so * a \S v .cdere come dagli antichi nomi e greci e latini ito*«° c he ,,_ cr * vat * > e insieme è uno manifesto convincimento di

Co,

c,

. . -'-.-n'i-sio-ne. St. V- delluso.

'l's v i>ìy at <0 I ,ls - Filo». 4- 1n - Berg- (Min)

, a 0BE > Con-vi-si-ta--rc. Sm. comp. <

C"!VlT\-Ù. 2. Rprfr e M «'>

14 q' Pop. [Cf,; a ®ùargli il tuo.

' figliuoli (cciprocamenle a convito.) Mor. S, Greg.i.Ul «wbbe si convitavauo insieme.

4 l 9

'està cc " 1 '! cs ! ri i pruov

0 ,? vla c eh ' s C p P .Scavi

Lat 5 j 0n ' vla 'Ce-re. [Att. e n. pass.] provare altrui il suo de -8t nso in j r -^ UCrc * ^ r e^Vx £ * ( '* (1 Latini avean convincere in que-^Peiii v a i e ^ es dno j poiché appo Svctonio, convictus in assectationei,J perch ,C . 0l i 1V * nto ^ 1 avci * limpero.) G. F.B.zS.yXttn quar-

JT trovato c convinto in più articoli di rcsìa di fede.

J*pfìì' vei' (l C J i 0 P uut -Osto Condurre altrui con evidenti pruove a con-* p .fjjlsa alcuna cosa. Lat. convincere.] Gr. sX&yX 8 '*'- ^oi\

, * P»c? * -, l P rei *ente conviuce la pertinacia del loro errore, f^it.

. tlu non c * n a *. 01 ' Luomo che c dato a Cristo, può esser morto,tiM io convi^ 10 ^* 31 Cavale. Alt. Apost . ify. Li Giudei non lo po-

V *! lCe rai Pii. . 9 . Margh. i 3 y. Per li tuoi tormenti non mi

Cq dtiuQjjjj 1 idoli ti convinceranno nel fuoco eternale ad ardere

*%^*vu» n °p lare Provare, Conoscersi, Comprendersi ehiaramen-V* Un Ai ra S^ 0ll c e per 1 * esperienza sono convinti falsi. Ma-p c onvì n A che sopravviene, Si veggono fare demovimenti

J c ^? e s iciio°f 0 COr,osc hnento e compiacenza della vittoria. E appresso:

nel f 0 (queste porcellane') in Firenze , Io conviuce il ve-ji .^oro. d'd vaso toccata d azzurro la cupola di Santa Maria

U inrvi ^ u hin. Cas. 126 . Che tuttavia si conservasse dapo-Vnò ,Ccie Sir'-' . -

c «e > c insieme e uno mamicsio convincimento tu

cep lIÌClTlv o * r>° C0 e ?P«;ti, dannano tutto questo fatto dell' etimologie*tivf ^ a ^in p n vin ^--vo. Add. m. Convincente , Alto a coìwin-

r r f' Vl; ) e xJwt' F as ' Didattiche , cioè precettive » ed ammaestra-0>Co el * nctic h o convincitive. (A)

w * (A) L°n-viu-tìs-si-mo. Add. m. superi, di Convinto. Salviti»

^ y, n^ 0 ' ^dd. m. da Convincere. Lai. convinctus. Gr.P 0 , ^ Vosi,.' \. ar - Aplog. 2 36 . E convinto che siate, in discrczionr ar,e - vi lascio. (Vlin)

1.. ' L*li'rs,. » . nVm-zió-nc. Sf. y. delluso. V. e di Convincimento.

comp. Collega nella visita. Bau

- j ^-Pt. (A) Vl ^ an ' e rari, di Convitare. Che convita. Salvia.

Ci*** > Con-vU- S ° St ^ convitare. Pag. Rim. (A)hasri V | tl. Gr a ( t: Wfl.) Chiamare a convito. Lai. convivari ,'band F * J r - 6- 2 - » Convitò a mangiare gli ain-

. ( Ca Vali C |![ e Z j®' ^ 1 °- * 36 . 2. Al continuo mcltra tavola, con-

>3. p v,ta ''e sem D r u ,ona g cnte -G l0 £f a > sonuua cemc,ìte - Lat. invitare. Gr. -!rcpxx.oc\dii. Gititi. Un.

c, na d ogni reina, ecavalieri suoi convita voi./V.ft-ste. in g 3 nnose lusinghe le convitano a convenire alle

coiiviti**"/v.!. cssa « 10 n i , » cena Dimìtrio.i P*eci a a * Uss uriar e lVlt1, Cron. Morell. 261. Con uno che giuochi, at-7 ^ »» re c on c.sqn j r ° Ves * a di -soperchio, o conviti ec., non tim-

5 Desiderare. V. A. (Detto anticamente alla maniera francese dacotwoiier , che significa lo stesso. Forse il Villani scrìsse convoitanto tcome altrove convoùoso 5 e gli amanuensi, secondo il Parenti, cam-biarono facilmente fatta voce in convitando.) Lai. capere, optare.Gr. ÌTTi§vfA.£tv, G . P'. 10. 83 . 1 . Castruccio essendo in Pisa , e nonparendogli che la terra si reggesse bene a sua guisa , e convitandod r esserne al tutto signore , ec.

Convitato , Cou-vi--to. Sin. Colui che interviene {od è chiamato] alconvito. Lat. conviva. Gr. c , v,u.jJ»os. ( Dal lat. convivatus che vale ilmedesimo. ) Baco, nov iy . 16. Ultimamente partitisi i convitati ,colla donna solo se u entrò nella camera. Salv. Dial. Am. 7,Poiché venuta fu la fine del convito, e gli altri convitati dappoichéebbero buona pezza di quel giorno trapassato cantando e carolando ec-,tutti finalmente si furono accomiatati. Fir. As . 3 i 5 . Non vi si desi»derò cosa alcuna per intertenimento maggiore de* convitati. Boc. nov.16» 38 . Per ciò che, Essendo la festa grande, e i convitati le donnee gli uomini alle tavole, ancora alla prima vivanda sopraggiunsc ec.Convitato. Add. m. da Convitare. Invitato. Lat. invitatus, vocutus. Gr »x<xptx.xa\ovtJt-tvos. » Fir. disc. an. 38 . Pregolla che tacesse intendere algiovane, die la notte si tenesse convitato. (V)

Concitatore , Con-vi-ta--rc. Veri. m. {di Convitare.] Che convita. Lat.convivator. Gr. terAnop^. Amm. Ani. 3 o. 8. 5 . In mono che onore-vole luogo posto, ti cominciasti ad adirare al convitatore, allalloga-tore, ed eziandio a colui che tera posto innanzi.

Convitatrice , * Con-vi-ta-trì-cc. f^erh. f. di ^ Convitare. V» di ret;. ( 0 )Convttigia , Con-vi- gia. [Sfl] V\ A. F*. e di* Cupidigia , Desiderio ,Avarizia. Lat. cupido, aviditas , cupiditas. (Dal fi*, coavoitise , chesignifica lo stesso. V. Convitare, j. 5 ) Liv. M. Come meno aveno, tan-to meno aveno di convitigia. E appresso : Fili non feciono niente perira, per convitigia. E altrove ; Più per render cambio a Vejcnti,che per convitigia di guadagno.

Convito , Con-vi-to. {Sm.] Splendido desinare o cena. Lat . convivium.Gr. (rupicóciov. Bocc. nov. 5 . 5 . Il convito c le vivande ella sola vol-le ordinare. E num. 8. Il Re , udite queste parole , raccolse bene lacagione del convito delle galline. E nov . 27. ^ 5 . Niuna cosa è man-cata a questo convito, a dovei lo far lieto, se. non Tedaldo. G.F. 7.88. 2.Stando in conviti insieme, in cene e desinari. Bocc. g.2.n»o.Al suo convito, il quale ancora al mezzo non era , glintrodusse (N)

2 II mangiare che si fa insieme. Lat. comessatio , coinpotatio. Gr.(Tvv<$tiirvov , vvp.xoGiGv. Albert, p. Lo convito è presame damistade in-tra li buoni, ma intra li rei è discordia c lite.

3 * Far convito t=z Convitare» (A)

Convito diti, dii Banchetto, da Convìvio e da Simposio . Il Convito è ildesinare, o la cena cui sono invitate più persone. Il Banchetto suoi esserepiù lauto e più splendido del Convito, c ticnsidordinario nelle grandisolennità di nozze, di nascite , di feste, ec. Il Convito può tenersi inogni tempo, invitandovi anche una sola persona estranea. Il Banchettopuò farsi in famiglia tra parenti , confidenti ed amici. li Simposio è anche Convito: diti, solo nel valor della Yoce che in greco includela idea di bere insieme, corrispondente al compotatio de Latini. Espri-me la parte del tutto. Oltre a ciò Simposio non potrebbe usarsi chenelle scritture gravi o accennando a banchetti degli antichi. Com'iWopoi non ha altro valore clic Convito ; se non che sarebbe un mancardi rispetto a Dante se al libro da lui intitolalo Convivio si desse in-vece laltra appellazione.

Convitto, Con-vìt-to. [A/n.] Il convivere {in un determinato lungo piùpersone insieme.} Lat . sitimi vivere , convivere. Gr. Gvvhi&ynv Se»gner. Mann. Lugl. 27.2. Non puoi temere di tedio nel suo convitto (V)2 II luogo ove si convive. Segner. Mann. Otiah» 24}. 1. Dee voleredi vantaggio, che si faccia di lui ciò che vuole il padre nella dispo-sìzion generale di lui medesimo, cumè applicarlo ai tal convitto,alla tal corte, a tal genere di mestiere.

Convittore, Con-vit--re. 8ni. C/n convive con altri in collegio , se*minario, spedala, o simile. Lat. convictnr. Gr. crv^^os. Coccà . Pii»Pitt. Si hanno in ogni paese ec. come in alcune case di molti convit-tori , nelle quali la volgare e male avvisala providenza economicasuol sempre inclinare alle vettovaglie secche. Buttar. Fr. Guitt. Laquale è ritenuta da uno di quei convittori , ed al morire di quello ilcollegio nomina un altro nobile. (A)

Convittrice , * Cou-vit*trì-ec. Sf. di Convittore. di reg. ( 0 )Conviva, Con-vi-va. Sm. F. L» e A. Colui che è convitato. Lat. con-viva. Gr. (rv,u-XQ<Tixy.Q 5. (A)

2 Fole anche Convivente , Che mangia alla medesima mensa. Sa-gri. Gov. Arisi. (A) (

Convivale, Coo-vi--le. Add. com.{F. L. Di convito, Appartenente aconvito ., Conviviale , Simposico, Simposiaco , sin.) Lat. conviva]».Gr. GvpxGijtxxós. Salviti. Prns. Tose. 1. i 5 i. Ci sono poi le leggiconvivali, che tutti beano del medesimo vino , le parti delle carnieguali, ec. E 200. In pubblici solennissimi luoghi si sono ragunati afrequenti convivali consulte, a simposiaci dibattimenti, h disc. 2. i6g.Del quale effetto del vino ec. dottamente Plutarco nelle quistioni sim-posiache , o convivali, la fisica ragione ne assegna. » A egr. Piar. Art.guerr. 1. p- Ma passati i convivali piaceri, e levate le tavole. (N)Convivante, Con-vi-vàu-te. Pari, t//Convivale. Che fa banchetto, Chebanchetta. Adim. P nd. Q>s. Ricorda medesimamente Orazio Tanta-lo cpnvivante. (A) Salviti. Cas . y^. E un insolenza di convivautì cheescono fuova a fare il pazzo.

Convivare, Con-vi--re. 2 V. ass. Essere commensale , Cibarsi insieme.(Dal lat. convivari banchettare. ) Car. Eri. lib. 3 . v i()i. Nelle men-se Riposti i cibi , e negli altari i fochi, A conviyar tornammo. (A)E 6. pag. 252 . ( y>-n . 092.) Da ilestra e da sinistra Convivando ecantando^ «opra lerba Si stanno assìsi. Com. Dant. Purg. 14 In tralaltre laudabile costume de nobili di Brettinoro era il cfreivei tche non voleano , che uomo vendereccio vi tenesse ostello, py