CONVULSO
iììaim llC cagiona convulsione.] Red. leu. 1. 86. Questi travagli cc. ab-i m or *gine da uno sconvolgimento , c da uno sconcerto, e da unc rn ° revulsivo violentissimo degli spiriti.» E altrove : L’ elleboro3 ^convulsivo. (A)
0?arm.) Si dissero Itimedii convulsivi, quelli al cui uso come-C<C?"° convuls 'oin. (A. O.)
3Ì 0 s .° » Con-vùl-so. Add. m. Che ha convulsione, [Preso daconvul-sti'tìn' ^ af ‘ ? 0I1VU ^ SUS - Gr. a-rcc^-iU. Red. F~ip. 1 . 83. Dopo alcuniC^ 1 av v °l 8 ii ncntii cascò morta convulsa e intirizzata. E Oss.an.iiy.- v ivo e conlinuò a vivere un altrOxgiorno.jE Cotis. 1. 44 * ^
c co n S 'Y* a ^ e acidi del suo corpo sono in mozione ed in bollimento,Cos u , locomozione e bollimento rendono gl’intestini come convulsi.Mi,, •) eòn-za, Consa. Lai. Compsa. Città del Regno diNa-, r ‘.' lc, l >al0 Ulteriore. (G)
Lij:( zah e
Co. f J'. ,n prosa. Berg. (0)litva^O'O'Cos. JV. pr. f. Lai. Coos. (Dall’ebr. cos bicchiere, calice,li sn,.' a ’- e va l dunque b cune. L’isola di questo nome era celebre per
a V. Coorte. ) (B)
Isola dell’ Arcipelago greco , oggi Stanchio. (G)
Rem ’ Co-ob-bli-gà-re. Alt. comp. Obbligare insieme. De
a £ (A.) (0) 0 r b
C r JOB BL r P ns s. T. forense. Obbligarsi con altri. (A)a jg .*°5 ^- 0 ' f ib-bli-gà-tn.yfóz/.in. da Coohligaie.(A) De Luc.Berg.(0 )^•“Cse » l ’l.f' yr za di srn. Che è obbligato con altri. (A)
More ^O'.A-ne. N. pr. m. (Dal gr. coon pegno .)—Figliuolo di An-Cook E st ’ Uec,so da Agamennone . (Mit)
0,,e si, lr Kls J° , Co-o-ne-sla-mén-to. Sm. comp. Colore, Scusa per co-caboli C ? Lc cchè sia. Magai, lett. firn. 1. 22. Filosofia ridotta a vo-r. “iiiifM- , a<l esaminarne il pe»o ', si trovano tutti ingegnosi coone-“on lo so. (A) (N)
De Lue.
Co-o-nc-stàn-te. Pari, di Coonestare. Che coonesta. F■
Uo/qj,
do
i( l’ po-o-ne-stà-re. Alt. comp. Tirar a bene, Scusare, Dar■fio. ^ Mestizia a checche sia , che è o sembra mal fatto, o mal•t 0lun ""«' Pind. Olimp. Avvcrtiscasi come il modestissimo poeta,trio , soggiugne clic ciò fu perche ec. Red. leu .
0 ^ 1 'l”Clm olio rlìv'/v ii-» rnrl/i noi' mniicsf.’ii’P il fittn. In <ii.
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lo V i C 10 potrò dire in corte perun,.... 11 ” con alletto. Pag. Com. Vedrc
coonestare il fatto, lo di-auenu. rag. sburri, yeuiemo come si potrà coone-c ' Es:r ATo » v ° stla comparsa , perchè non apparisca disdicevolc. (A)n,' 0 °à'i:sT AT ’ Co-o-nc-stà-to. Add. ni. da Coonestare. V. di reg. (0)Co-o-ne-sta-tó-re. Ferb. m. di Coonestare. C.dircg-tl))C( ;^.« Z >* _Co-o-nc-sla-tri-cc. Ferb. f. di Coonesta re. F.di reg.(0)
■'ERTO .
Co-<5 -ni. Antica città dell’isola di Ce faionia. (G)
r ’ ' { -'Uin > ’ Co-o-pc-ra-mcn-to.
[ Sm. Lo stesso che ] Coopcrazione.
Lp Jf' ‘Avviene per lo coopex*amento di diverse virtudi.l' U(l l' “p"f>-pc-ràn-te. [Pari, di Cooperare .] Che coopera. Che a-Azìq* 10,1c ‘ Lat. cooperans. Gr. evv^ymo^ Segner. Mann. Die.a 0 all’ uomo , clic sono comuni alla grazia operante in cs-
ÌTiCTcol ) ^ Urio cooperante. (V)
ic Li/ e S S- di Grazia : [Che mula /’ opera nell'atto che ella si‘"■ilio ^ ‘ s j ’cperans. Gr. y '. Com. Inf. 2. Che le due donne ab-conn. UlCar rlue grazie, l’una la grazia preveniente, l’altra lat'j'I"al e i a ° rail te. But. Inf. 2. Si de’ intendere la santa teologia ,Co U p, Ca *’ Uomo C01n ^ agaata colla S razia cooperante e confirmante , bea-
^ ‘ *^A||g ^ Q
j/utii,. gg^C'O-pe-rà-re. [A 7 , ass. comp.'} Operare insieme, [Giovare ,Mi. 3^ Cr ?' — ’ Cooprare, sin. Lat. adjuvare. ] Gr. mvep^ùf.
eli'*' L/.' 2 ?* Ai clic ottenere coopera molto detraiamo la docilità.C' o" na s >ndér ■ a c 7 0 l'cra colla parte della ragione supcriore, che siraii^ Crar m nU CS,S / dieci, esp. /un. 26. A questa così fatta dillèrenza puòCom, 'h ; >He, \Comc ho csperimcntato ) non solo la diversità delle; '>«o’' e ' / -’ a ‘idi° i gra |u del fuoco,
A?„.. 0 'C >ra - r| -o- Sm. comp. O
3/568/Bergolo)
Co-0-1
comp. Operario in compagnia
Che
/ J ,,7' Al( ' r a: p u -P e -rà-lo, Add- in. da Cooperare.J 11 - cnn. ’ '-■o-o-p- • — - - ! -
P !.‘'itD, ; I)cra 'nr.
'-pc-ra-ló-re.O,-.
Ferb- m. [di Cooperare .] Che coopera.. vi;'' a ' a 'i è aìiìrf,' ( ' r ' vvnpyós. Omel. S. Greg. Acciocché siamo coo-ViD|, P 1- ! nei pi J r 011 della verità. Salvili, disc. 2. 1J. Però fosti da sa-Lril ' 4Tr 'ice ' Q l ‘ m coo peratore della pubblica felicità , encomiato.
?.? 0 P' a 'àtrir "pe-ra-trì-ce. P'erb. f. [di Cooperare .] Che coopera.) M ' .>a llCrc wvtpyovcrcc. Pros. Fior» 4» Non debbe ;m-
j. u ^iicrc \ r ' Pros. Fior. 4- 1 78. Non debbe au-
u -^*0 } ne ] U ciò clic nc vaglia a somministrar mio dc-
^ J i , i'p? 0l1c oVn,, ^ rcn de re a favellar di quelle virtù che cc. ci furono*••-*>0*6 .^PWUrici di tanto bei-
«In 1 A® 1 - conpe ri ?'' 1C " la ' 2 ‘A-ne. [A'/i] Il cooperare. —, Coopcramcnfo,'''’ffiie ^' Ec lestì" l0 | 'svvtpyiz.. Bai. Piglia essere dalle inlluenzeP^rtEr 1 ' &lwm jy lc SÌA ministrano a tale attività coopcrazione. »f'i'&t; 0 '•'la perfi,, ■ ov ' ,a ' 8. Quantunque sia vero che due cose t’bantinn , a d in ]n . . Zl0 " e i la grazia di Dio , e la coopcrazione che tubili. .* ai ni....- S'azia , come si disse nur
"Ha in ul . Punto
i, come si disse pur anzi ; con tutto ciò tu
V,( "‘ot e . 'P'ella «.... . ll P orr e la tua fiducia nella tua coopcrazione, inar. Khu ' , (Mi| \ r, a/,Ia C I |C Dio ti vorrà concedere. (V)jU "J' i uV ' IS| U’a (]j °:P»-tc. Soprannome di Bacco. (Dal gr. choos co-
r. 'hi. ,,’ * Co-o-n,.(" lao ’.f potes hevilore. V. Coo n. pr.) (Mit)"' lQ| ' , 'i<tAr ^*P la Uo. (-ilrì 0 ’ ^ ‘ ass " com p- sino, di Cooperai'e. F. Barnjf.
r - (N)C °-or-di.; ’
>, Sl <7i e a b| la - r e. Alt. comp. Ridurre in ordine, Porrò con‘ a co ,?f P-' 1 -or(IL ° r ' in ato. (A) r
?*7. r,„ ‘ n ' lz Ì0ìie. / a ' 0 '..Adii. [in. da Coordinare.] Ordinato, Che0 di q u *|? s * moverà*// 1 s P os ' t ' 1 '’- Or. <rmTir=cyp.ivos. Salvili, disc. 2.1 U ° i nè re » ■ P‘ elra ) verso il mondo ec., non essendo par-^ordinai* nella sua .«stanza ?
COPERCHIO ^ 21
a — (Mat.) Add. e sf. pi. Coordinate si chiamano da’ matematici leascisse e le ordinale di una curva. (13)
Coordinatore , Co-or-di-na-tó-rc. Fziti. m. di Coordinare. Che coordi-na. Battagl. Conc . Berg. (Min)
Coordinatrice,* Co-or-di-na-trì-ce. V"erb. f. di Coovd\navc.Belltiti.Berg.(0')Coordinazione, Co-or-di-na-zió-ne. [Sf. comp.] Ordine , [Ordinamentoduna cosa con altre.] Lat. ordo. Gr. xoV/xof. Segner. Mann. Die «2g. 3. La particella per tra le persone divine non significa inferiori-tà di potenza, ma solo coordinazione.
Coortare, Co-or-tà-re. Alt. F'. L. Confortare , Eccitare. Lat. cobor-tari. Gr. Tr<x.pv}yopeiv. (A) Sannaz. Leti. 3. Anzi mandava a coortareme sapendo eli’io ne stava con dispiacere. (N)
Coorte, Co-òr-te. [Sfi]P / ‘.L. Quantità di soldatini che erano ripartitele legioni romane , Squadra. [Era un corpo di fanti , la decima parte diuna legione , e conteneva tre manipoli.] Kat. cobors. Gr. crzeiipx.Liv.3f.Fece passare nella prima schiera le coorti soccorrevoli, le quali agguar-davano V avvenimento della battaglia. Segr. Rior. Art. guerr. 2. IRomani divideano la loro legione, che era composta di cinque insei mila uomini, in dicci coorti. Tac. Dav. Ann. 4• 91• Furono dasubita uscita de’castellani disordinati, ma soccorsi dalla coorte sicambra.
2 — * Chiamatasi da’ Romani Coorte pretoriana , quella truppa disoldati scelti , composta di fanti e cavalieri, che serviva di guardiaal pretore o generale , e che da Augusto in poi fu un corpo di novecoorti unicamente destinalo alla guardia degl’imperatori e della lor ca-sa, e veniva comandata dal prefetto del pretorio era quasi tutto difanteria. Coorti ausiliarie; Quelle spedile dagli alleali, e portavanoil nome della nazione a cui appartenevano o del loro capo. Coorteequitata o migliaria : Fra composta di ~6o fanti, e 240 cavalieri. Coortepeditata : Essa non era composta che di fanti Coorte togata : Quellache custodiva le strade di Roma , vestiva la toga e non uvea altre armiche la lancia e la spada. Coorti urbane: Erano quatlì'o , istituite daAugosto per difesa della città -, le comandava il pretore, ed ebbero perciòqualche volta il nome di Coorti pretoriane. Coorte de’ vigili : Corpodi milizia istituito da Augusto per seivire nc* casi d’incendio. (Mil)Copa. * (Gcog.) Città dell' Asia , presso la palude Meotide, sopra unfiume dello stesso nome.—Piccolo fiume d'Italia nel Lodigiano.(G)Copahu. * (Bot.) Co-pa-hù. Sin. Lo stesso che Coppali . V. (A)
Co pai. * (Geog.) Co-pà-i. LaJ.Copae. Ant.cil.della Grecia nellaBeozia.ifi')Copaiha. * (Bot.) Co-pa-i-ba. Sf Lo stesso che Coppaiba. F*. (A)Copaide. * (Geog.) Co-pà-i*de. Lago della Grecia nella Beozia , ora det-to Lago di Livadia. (G)
Copaja. * (Ar.Mes.) Co-pà-ja. Sf Lo stesso che Coppaja. K. (Dal gr. .at-tico copeo io taglio: poiché essendo mi Linimento da tornire, taglia eriseca le parti che ostano alla rotondità ) (Aq)
Copal. * (St.Nat.) Add. com. Lo stesso che Coppale . F~. F'allisn.Berg.(J^')Copale. * (St. Nat.) Co-pà-lc. Add.com. Lo stesso che Coppale . F*. Lat.copal. (A)
Copàlmo. * (Terap.) Co-pàl-mo. Sm.Specie di storace d’America.fV an)Cope- * (Geog.) Cò-pe. Città della Beozia. (Mit)
Copecco. * (St. Mod.) Co-pòc-co. Sm. Sorta di moneta russa. (Vati)Copenaghen . * (Geog.) Co-pc-nà-ghen , Copenaghe , Copenkagcn , Co-penhagen ec. Lat. Codania, Hafnia. Città cap. del Regno di Dani-marca, nell’ isola di Selandia. (G)
Copexame. * (Geog.) Co-pe-nà-me. Fiume della Gujana olandese . (G)Copenic. * (Geog.) Co-pe-nic. Città degli Stati Prussiani nella pro-vincia di Brandcburgo. (G)
Coperchiare, Co-pcr-chià-rc. [Alt.] Mettere il coperchio, Coprire. —,Coverchiare, sin. Lat. cooperire , tegere, opercnlare. Gr.
Pallad. Ripongonle in orci, coperchiandole, e imbiutando la bocca.Cr. 4' 3. Quando il vaso avrai pieno, di sopra pampani aggiu-
gnerai , e coperchierai, c riporrai in luogo freddo. Dani. Inf 23.1Ò6.S’ appressa un sasso clic dalia gran cerchia Si muove , c varca tuttii vallo» feri , Salvo che questo è rotto , e noi coperchia. E Purg,14» Chi c costui che ’! nostro monte cerchia ec., E apre gli occhia sua voglia , c coperchia?
Coperchiato, Co-per-chià-to* Add. m. da Coperchiare. —, Covcrchiato,sin. Lat. coopcrtus, tectus. Gr. 1rwfjRctì^ófxsvos. Fr. Sacch . nov. igo.E coperchiali dall’assi vi stettouo quasi tutta la notte.
Coperchi ella , Co-pcr-cbicMa. [A/?] Frode , o altra simìl cosa , ma co-perta , a fine d'ingannare altrui. — , Covercinella , sui. Lai . fraus.Gr. à.rfXT7) , &kcc&?l.
2 — Detto assolutimi, per Coperta,Ricoperta, Copriinento. Lai. velameli.Gr. KxhviAfxx. Alleg. i63. Quegli amichi segretarioni della natura ec. ,sotto metafore, ombreggiamenti, e copcrchiclle di favolose invenzioni,insegnavano agl’idioti deiretà loro la regola vera del viver mondano.Coperchi etto , * Co-per-chiét-to. Sm. dim di Coperchio. — , Coperchi-no, sin. Fasar.tratt. cap. 33. Un copcrchietto di terra bucato che nonlasci cadere i carboni a basso. (N)
Coperchino , Co-per-cìii-no. Sin. dirn, di Coperchio. V. dell' uso. (A)Coperchio , Co-pèr-cbio. [.V in.] Quello con che alcuna cosa, come va-so , arca , cassa e senili si cunpre. — , Coverchio , sin . Lat. opeoculum. Gr. tfw/txx. (Dal lat. cooperculum che trovasi in Apulejo, ci-che vale il medesimo.) Bocc. nov. if. 1 S’appresso alla cassarla qua-le gli era assai vicina , e sopra il coperchio di quella posto il pettoec. E nov. i 3. 33. Furono all’arca, la quale era di marmo , c mol-to grande , e con (oro ferri il coperchio ec. sollevarono. Dant. Inf.q. Tutti li lor coperchi cran sospesi. Eli. Ci raccostammo dietroad un coperchio D* un grande avello..
2 —■ Per metaf Dant. Inf 7*4^ m Q ues ^ ^ lir cherci, clic non han coper-chio Filoso ài capo. ( Cioè, che han la chertca.’)
3 _ prov. il soperchio rompe il coperchio; ed esprime lo stesso cheOgni troppo è. troppo. Lat. ne quid nimis. Gì'. lAyfnv ciyxv.Fiov. F^irt.A. M. Aristotile dice: ogni troppo torna in iastidio , e ogni soper-chio rompe il coperchio.