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Vol. II.
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429
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Còr-bi-a.

CORBIA

dip, (/// Ant. et. della Sardegna . Utt.mrr.net

> 11 b Uka * celebre per l'abbazìa fondatavi da santa Batildei (G)

. 'Aia -na , Corbicna. Sf. Antica provincia del-

'-ORBiciao # r , ! com e 1 Batlriana. (G)bellino °-*" C *" no ' dim. di Corbo. Corba piccino. , Cor-

11011 ni|1; sm Lat. corvi pulhis. Gr. y.ofàxtav. Espos. Salm. I corbicoininp- Ucauo i corbiciui loro , che nascono bianchi, infinattantochéneri nelle penne.

Pur/if,. ^eog.) Cor-bi-emi. Lat. Corbiniacum. Città di Fr, nel di-

( c elta Ni r re - c G )

sl *Ua T Còr-bi-lo. Lat. Corbiliura. Antica cit. della Gallia

Coa, ; (G)

"eiite'A Cor-bi-na. [A/i] Spezie di uva [che si conserva lunga-

dui 00^ comc l' Ansoria e la Barbarossa. Borse è cosi deltarutio con nero di corbo.] Sodcr. Colt. -ng. fra quelle che si deside-cod,, i ^servar fresche , sono le corbine e le ansorie, e a queste non

Cu ^u Ko ar l wrossa -. H

di Coti,' Cor-bi-ni-à-no. N. pr. m. Lat. Corbinianus. (N. patron.P r ossin, a i,lìt ^ 5 e Gorbinius da Corbio antica fortezza degli EquicoliCorneo. fV Ro,I a -) (B)

oo/or del Cor--no. Sorta di fico, l forse cosi dello dal

i V( -*'dini co,°-, Corbolino, sin.] Salviti. Pros. Tosc.i. 5n. Eranvi^oiìeio. * ^"-'Bi detti carne di cervio, i corbini ec.

Còr-bi-o. Ant. cit. del Lazio , nel paese degli Equi. (G)rdion a U Cor--ro. Sm. Specie di corvo dell' America mc-

^sso, Cùrf Val ^.

3es , />,. a - tàm. Lo stesso che Corvo. V.] Lat. corvus. Gr.xópa%.I, Cde nascer/; 0 ' C ^°, è un uccel grande , ed è tutto nero ; e quandoC W sieno ^ 1 sua figliuoli colle caluggini bianche , non crede-G°r. SU01 figliuoli, e partesi dal nido , e poi a pochi vi torna,

ledendo n" y, d/- Puotesi appropriare alla tristizia il corbo, il qualeUsc 'a stai ' 380010 * suo ' figlinoli bianchi , si sattrista tanto , che gli" fJ n SOt) e \ e partesi, credendo che non sien suo figliuoli , perchèe .'V corbi 21 ] 1 come c Hi- Pass. fi3. Io lascio alle rane il gracidare,C| iii ] oro 11 crocidare. Espos. Salm. I corbi non nutricano i corbi-*ri d e ]| c ie nascono bianchi , infinattantoché incominciano ad esserP,-(. v lnnnc.

^feo/qo J^jPGtarc il corbo = Aspettare chi non viene ; [(ratto dal,! . a, '<h. fi* a Bibbia , dove parla del corbo lasciato uscir dellarca ]li 1 P>acci a 1 ° st0 fiasco , se si è abbattuto oggi a uno che

r 0 1 sebbe | 1 * come aspettare il corbo. » Brano. Siiceli, riov. -iofi

* Va Ho i] co | ro a lane, che cercare, domandare e aspettare. Aspet-a - (V) p n *. 10 > nhè quanto più aspettavano lamico, più si dilunga-» ltlat ' te il z \~ anz " fi- Non tincresca laspettare, Chio non sono,s °y»o. (A, 0 " 50 ; Quando é tempo io so tornare. (N)rJ"" detm~J r < Cor-bo--no. Sm. Sorta di fico settembrino, da al-> e °»A CA t he Corbino. V. (A)

°-ua. [A/l] V. L. Borsa comune desacerdoti [, eda di que del tempio di Gerusalemme .] Lat. corbona,«io* Ostello' j- C Dal lai- corbis cofano; e così appo i Romani

wic, fv l vimini fu chiamato il recipiente del pubblico tesoro.)

re| a W' - Serm -V. Cipr. T" *>--~~ j:

J Horsa ctss ? uando non guardi

Ei 0 fittamente. Lat. marsupium , crnmena. Gr. /j-Upirviras.

7- 0r >sine~?~ u 5 aa ' L - Borsa

r* 1 1 o 0 <l ue ' del tempio di ...._-;

,, SC Jl s cesli>n!i ,. tilalt. ( Dal lat. corbis cofano ; e così appo i Romani" - ómini fu chiamato il recipiente del pubblico tesoro.)

n. S. Cipr. Tu ti credi, per esser ricca , di osser-do non guardi mai dove sia la corbona. (Min)

~ 7 *vn. pp er ,~''finamente. Lat. marsupium , crnmena. Gr. nàpavitos.

I '' lu parte a 3'Urod. Rastiando e ripulendo Nelle corbone tue Lato P *r «w! 1 ° ro c dellargento.

Corbom ' ^ M ct tere in corbona Mettere in corpo ; dando allac ®' *87. g 1 *® c °«do il Baniffaldi, il sign. gergale di Ventre .] Morg.Coiìb'!' 6 Sa ggio lUa fi uoa boccoli per ritiene, Eu corbona metteva

di»?** 8 ®* Cor--nes. Fiume eliSp.ticlla prov.diSiviglia.(G )

Cor !' ,<lni>iemnT]^ Cor-bo--se. Fr. Corbonais. Città di Francia nelS e «ei. 6l . T° dell Urne. (G)

jìjtl. * A «SO Cov-hre--i.Ant. popoli dell Asia nella Media.(G)Cause ,7 ' a - (G)°^Cor-brì-ge. Lat. Curia Ottodinorum. Città dell ln-

hnh 1,0 ® 8 fi or_-la. Sfi Specie di bivalva fossile. (Van)

C/ ° : Hi cu 0l , "-ne. ZV. pr. m. ( Dal lat. cor cuore , e bullio ioe 7 V° r "Aleute. ) Gneo Domizio. Generale romano sottod 1 j* ItE ' Cor. 0 f rnne da quest ultimo fatto morire. (Van)iti da Mite f 0- pass. sàie, di] Coricare. ( Dal lat. barb. culca»ia] Cot >vie r , '] Cl dfi l ta o culcilra materasso, coltrice.) Dani. Infi 17.e j- Va 8'a che * r s .' torca La nostra via un poco intiuo a quella Bestiaa './''linieri a 5 -' 1 S1 corca - Bern . OH. 1. 1Q. tòì. Ancor di mugliaci,, metrif 'p la l° 1 Qon essa in braccio si corca in sul pialo.

3 _ 'i^ s i il Sni 1- °, rcars * B sole= Tramontare. Petr. son. 4fi E cor-

C0V0.; u >nh ra rbè 0 ' 5 ' 1- aeL S 2 -l Dant. T ° > Cor e> I 61 s P cnse> Sentimmo.

Son ,! Gii. , a "o 0- -ddd. in. da Corcare. [Lo stesso che Coricato. V.\3 in, A, ' i y- 45. Agricane alla selva più vicino Corcato stassi

r £ nei l" no -

y 0| 'cis da Pe Parftó' ^^ CorGare 1 § 3. Salvili. Imi. Omer. E sul mare

Chì°' a 2 ' i t ' a - Ìf.P r - / (Dal gr. core pupilla, e còleo io agito,* a * (.Mit) d muove le pupille.) A utrice della seconda

t ' Cra ' G* 1 ^1 P or " c *'ra, Coreica. Ant. nome di Corfù . V. MelenaCurK B 1 * òxj' n ? re Adr. sulla costa dell lllirio, oggi Curzola. (G)

f ( N ) Me - se - ^dd. p, \ com. Di Corcira* Lo stesso cheWer '

so Cor-CM,. Antica città d' Egitto. (G)

CORDA 429

Corco , * Cór-co. Add. m. da Corcare , «ine. 1 di Corcato. V. Forrìg.

Ricciard . 11. j3. Stassi in suo letto rannicchiato e corco. (N)Corcoba. * (Geog.)Cor--ba, Cor co\>avu.Ant.cii.dcU'is. di Taprobana. (G)Cohcoma. * (Geog.) Còr-co-ma. Antica cit . dell'Africa nella Mauritaniacesariense . (G)

Corconta. * (Geog.) Cor-cón*ta. Cantone dell' Indostan Inglese . (G)Corcora.* (Geog.) Còr-co-ra. Cit. dell'Altissima* Fi. della Pannonia.{ G)Corcoro. (Bot.) Còr-co-ro. Sm, F. G . Lat . cliorcorus. ( Da corcory*geo io fo strepito , ovvero da corcorigmos strepilo degl intestini* )Genere di piante esotiche a fiori polipetali , della poliandria monogì-ma , famiglia delle tigliacee , così denominate o dalla loro capsulctoblunga a due e a cinque valve, ed internamente divise in altrettan-te logge contenenti un gran numero di semi angolosi, capsula chequando è secca , toccandola , fa strepito ; ovvero perchè lor si at-tribuisce la virtù di scuotere e purgare violentemente gl' intestini. (Aq)Corculo. (Bot.) Còr-cu-lo. Sm- Corpo fusiforme, contenente la plurnulae la rad> cula esistenti tuttavia nel grano. Il corpo farinoso che in alcunisemi inviluppa ilcoivulo o embrione , e che collo sviluppo di questo scom-parisce , come nel grano , nel màis , dìcesi perisperma j e laltro calloso te talvolta osseo che li ricuopre , si chiama periembrione. F~. ( Dal lat.corculum cuoricino e ciò per qualche somiglianza di figura. ) (Ga) (N)Corcutulani. * (Geog.) Cor-cu-tu--ni. Ant. popolo d' Italia . (G)Corda. (Mus.) Còr-da. [* 5 /? Filo di minugia o di metallo [ o di seta rav-volta metallo per uso di sonare. 3 Lat . chorda , fides. Gr.

Dant. Par. 1<4- 1 i8 f* come giga ed ai'pa , in tempra tesa Di moltecorde, fan dolce tintinno. E 15. 5. Silenzio pose a quella dolce lira,E fece quietar le sante corde. Nov. ant. 12. 1. Lo re Porro, il qualecombatteo con Alessandro, a un mangiare fece tagliare le corde dellacelerà a un ceteratore.

2 * Dicesi Corda genitrice, quella da cui nasce la serie de * suoniche compongono la modulazione , ovvero La ionica ; Corda nemica ,il primo suono del registro di lesta , a motivo che il passaggio delregistro di petto ad esso e difficile assai ; Corda sonora, quella chetesa ad un dato grado , serve per fare tutte le esperienze fisiche edacustiche , che spiegano la teoria del suono ; Corde armoniche, oltrequelle in generale degli strumenti da corda , anche quelle che in al-cuni di essi trovatisi al di sotto del cavalletto. (L)

3 * Diconsi Corde anche le voci o suoni componenti la scala. Talvocabolo serve anche a distinguere i vaiài registri della voce umana ,e però diconsi Corde di petto * tuoni gravi , e Corde di testa i tuo-ni acuti della voce. (L)

4 * In questo sign . chiamatisi Corde essenziali o naturali quelle chesi competono ordinariamente alla qualità della voce , come di teno-re , di basso , nell estensione consueta , mentre le altre diconsi Cordesforzate. Corde stabili, sono la prima e la quarta d'ogni tetracordodegli antichi , perchè non variano , e formano ognora fra esse unaquarta giusta. (L)

5 [E detto allegoricamente .] Dant. Par. 26. 49' diancor se tusenti altre corde Tirarti verso lui , sicché tu suone Con quauti denti-questo amor ti morde.

6 Mettere in corde un istrumento = Accomodarvi le corde per po-terlo sonare ; che anche si dice Incordare e Ricordare. Lat. fidesaptare. Gr. vivpx àpufaiv. Fir. rim. buri. 124* Forse si pena a tem-perarla un anno, Come un liuto, che quando lo vuoi Mettere incorde , è pure un grande allanno.

7 Per metqfi Toccare altrui una corda ^2 Parlargli cosi alla sfug-gita di alcuno affare ; lo che dicesi anche Toccargli un tasto. Lat*obitcr aliquid innuere. Gr. rtxpìpyuis imi/tua* ri. Atnbr. Furt. 4 2 *Io gli ho tocco una corda, che io lo farò andare cento miglia per ora,

8 * Corde fasciate : Quelle corde di seta che sono coperte di filodi rame inargentato , e che servono pe bassi degli strumenti da ardo,delle arpe ec. (A)

9 * Oh ! corde da liuto : Esclamazione contadinesca per iscansarealtra espressione meno che onesta. (A)

10* (Ar. Mes.) Fila di canapa , di lino , di seta , e simili , rattorteinsieme per uso di legare. Lat. funis, restis. Gr. trrfàprri. (Dal lat,chorda che Plauto adopera in senso di fune. ) Dant. Infi i6. 106. IoAveva una corda intorno cìnta. Petr.son. 22. lieto più dal career sidisserra Chintorno al collo ebbe la corda avvinta.

2 per metafi [ ma oggi c fuor d' uso.'] Dant. Purg. 7. D* ognivalor portò cinta la corda.' But. La corda ec. significa legamento; sic-ché per questo ad intendere che egli era legato, e obbligatosiad ogni valore. _ .

i! Quella che serve per usò degli archi e die spigne la saetta. Lat.

chorda. Gr. Bocc ncv ' 4 2 * *4 4 Y couvieu fai>e cordc

molto più sottili agli archi de vostri arcieri. E nitm . i5. Le cocchedel quale (saettamentó) non sieno buone se non a queste corde sot-tili. Dant. Infi 8. i3- Corda non pìuse mai da saetta. L 1 7. i36 .Si dileguò come da corda cocca. #

2 Onde Stare in corda Esser teso . Ovid. Pj s f Prendi assem-pro del tuo arco , che per troppo stare, in corda diviene lento.

12- Quella che sta appiccata al saliscendo per aprire l uscio da via.

2 _ Onde Tirar la corda = Aprir la fjorta. Belline, son. 266 .S egli è picchiato luscio , a dirlo a voi, Élla non titcrebbe pur lacorda. Buon. Fier. 3 . 2. i5. Che ella parve una fante, Che guardatoclu è, Si chini a trai* la corda.

1 3 Sorta di giuoco di palla, che anche diciamo Palla a cordai

3 _ Onde Fare alla corda Gìuocare alla palla a corda. Bern .

Ori. 1 . 5. 86. E non son palle da fare alla corda; Ognuna desseventi libbre pesa.

1.4 T. degli artefici , agricoltori ec. Qualsivoglia funicella che si a*dopcri per le diiitturc. (A)

_ * T. de lanaiuoli. Battere a corda, y. Battere, 5 - *37, </. e Batti-tore , $. 3. (A)