Còr-bi-a.
CORBIA
dip, (/// Ant. et. della Sardegna .— Utt.mrr.net
> 11 b Uka * celebre per l'abbazìa fondatavi da santa Batildei (G)
. 'Aia -na , Corbicna. Sf. Antica provincia del-
'-ORBiciao # r , ! com “ e 1“ Batlriana. (G)bellino °-*" C *" no ' dim. di Corbo. Corba piccino. — , Cor-
11011 ni|1; sm ‘ Lat. corvi pulhis. Gr. y.ofàxtav. Espos. Salm. I corbicoininp- Ucauo i corbiciui loro , che nascono bianchi, infinattantochéneri nelle penne.
Pur/if,. ^eog.) Cor-bi-emi. Lat. Corbiniacum. Città di Fr, nel di-
( c elta Ni r re - c G )
sl *Ua ‘ T Còr-bi-lo. Lat. Corbiliura. Antica cit. della Gallia
Coa, ; (G)
"’eiite'A Cor-bi-na. [A/i] Spezie di uva [che si conserva lunga-
dui 00^“’ comc l' Ansoria e la Barbarossa. Borse è cosi deltarutio con nero di corbo.] Sodcr. Colt. -ng. fra quelle che si deside-cod,, i ^servar fresche , sono le corbine e le ansorie, e a queste non
Cu ^u Ko ar l wrossa -. H
di Coti,' • Cor-bi-ni-à-no. N. pr. m. Lat. Corbinianus. (N. patron.P r ossin, a i,lìt ^ 5 e Gorbinius da Corbio antica fortezza degli EquicoliCorneo. fV Ro,I ‘ a -) (B)
oo/or del Cor-bì-no. Sorta di fico, l forse cosi dello dal
i V( -‘*'dini co, “°-—, Corbolino, sin.] Salviti. Pros. Tosc.i. 5n. Eranvi^oiìeio. * ^"-'Bi detti carne di cervio, i corbini ec.
Còr-bi-o. Ant. cit. del Lazio , nel paese degli Equi. (G)r ‘dion a U Cor-bì-ro. Sm. Specie di corvo dell' America mc-
^sso, Cùrf Val ^.
3es , />,. a - tàm. Lo stesso che Corvo. V.] Lat. corvus. Gr.xópa%.I, Cde nascer/; 0 ' C ^°, è un uccel grande , ed è tutto nero ; e quandoC W sieno ^ 1 sua ‘ figliuoli colle caluggini bianche , sì non crede-G°r. SU01 figliuoli, e partesi dal nido , e poi a pochi dì vi torna,
ledendo n" y, ‘ d/- Puotesi appropriare alla tristizia il corbo, il qualeUsc 'a stai ' 380010 * suo ' figlinoli bianchi , si s’attrista tanto , che gli" fJ n SOt) e \ e partesi, credendo che non sien suo’ figliuoli , perchèe .'V corbi 21 ] 1 come c Hi- Pass. fi3. Io lascio alle rane il gracidare,C| iii ] oro 11 crocidare. Espos. Salm. I corbi non nutricano i corbi-“*ri d e ]| ’ c ie nascono bianchi , infinattantoché incominciano ad esserP,-(. v l’nnnc.
’^feo/qo J^jPGtarc il corbo = Aspettare chi non viene ; [(ratto dal,! . a, '<h. fi* a Bibbia , dove parla del corbo lasciato uscir dell’arca ]li 1 P>acci a 1 ° st0 fiasco , se si è abbattuto oggi a uno che
r 0 ’ 1 s ’ebbe | 1 * come aspettare il corbo. » Brano. Siiceli, riov. -iofi
* Va Ho i] co | ro a lane, che cercare, domandare e aspettare. Aspet-a - (V) p n *. 10 > nhè quanto più aspettavano l’amico, più si dilunga-CÒ» ltlat ' te il ‘ z \~ anz " fi- Non t’incresca l’aspettare, Ch’io non sono,s °y»o. (A, 0 " 50 ; Quando é tempo io so tornare. (N)rJ"" detm~J “ r < Cor-bo-lì-no. Sm. Sorta di fico settembrino, da al-> e °»A CA t he Corbino. V. (A)
°-ua. [A/l] V. L. Borsa comune de’sacerdoti [, eda di que’ del tempio di Gerusalemme .] Lat. corbona,«io* Ostello' j- C Dal lai- corbis cofano; e così appo i Romani
wic, fv nì “ l vimini fu chiamato il recipiente del pubblico tesoro.)
re| a W' - Serm - ‘V. Cipr. T" *■’ —>■’ ™--~~ j:
J Horsa ctss ? uando non guardi
Ei„„ 0 fittamente. Lat. marsupium , crnmena. Gr. /j-Upirviras.
7- 0r >sine~?~ u 5 aa ' L - Borsa
r* 1 ’ 1 o 0 <l ue ' del tempio di ....•_-;
,, SC Jl s cesli>n!i ,. tilalt. ( Dal lat. corbis cofano ; e così appo i Romani" - ómini fu chiamato il recipiente del pubblico tesoro.)
n. S. Cipr. Tu ti credi, per esser ricca , di osser-do non guardi mai dove sia la corbona. (Min)
~ 7 *vn. pp er ,~''finamente. Lat. marsupium , crnmena. Gr. nàpavitos.
I '' lu parte a 3'Urod. Rastiando e ripulendo Nelle corbone tue Lato P *r «w! 1 ’ ° ro c dell’argento.
• Corbom ' ^ M ct tere in corbona — Mettere in corpo ; dando allac ®' *87. g ‘ 1 *® c °«do il Baniffaldi, il sign. gergale di Ventre .] Morg.Coiìb'!' 6 Sa ggio lUa fi uoa boccoli per sé ritiene, E ’u corbona metteva
di»?** 8 ®* Cor-bò-nes. Fiume eliSp.ticlla prov.diSiviglia.(G )
Cor !' ,<ln ‘i>iemnT]^ Cor-bo-né-se. Fr. Corbonais. Città di Francia nelS e «ei. 6l . T° dell’ Urne. (G)
jìjtl. * A «SO Cov-hre-aè-i.Ant. popoli dell’ Asia nella Media.(G)Cause ,7 ' a - (G)°^Cor-brì-ge. Lat. Curia Ottodinorum. Città dell’ ln-
hnh 1,0 ® 8 fi‘ or_ bù-la. Sfi Specie di bivalva fossile. (Van)
C/ ° : Hi cu 0l , "Bó-ne. ZV. pr. m. ( Dal lat. cor cuore , e bullio ioe 7 V° r "Aleute. ) — Gneo Domizio. Generale romano sottod 1 j* ItE ' Cor. 0 f rnne ’ da quest’ ultimo fatto morire. (Van)iti da Mite f 0- pass. sàie, di] Coricare. ( Dal lat. barb. culca»ia] Cot >vie r , '] Cl dfi l ta o culcilra materasso, coltrice.) Dani. Infi 17.e j- Va 8'a che * r s .' torca La nostra via un poco intiuo a quella Bestiaa './''linieri a 5 -' 1 S1 corca - Bern . OH. 1. 1Q. tòì. Ancor di mugliaci,, metrif 'p la l° 1 Qon essa in braccio si corca in sul pialo.
3 _ 'i^ s i il Sni 1- °, rcars * B sole= Tramontare. Petr. son. 4fi E cor-
C0V0.; u >nh ra rbè 0 ' 5 ' 1- aeL S‘ 2 -l Dant.lù T ° > Cor e> I 61 s P cnse •> Sentimmo.
Son ,! ’ Gii. , a "o 0- -ddd. in. da Corcare. [Lo stesso che Coricato. V.\3 in, A, ' i y- 45. Agricane alla selva più vicino Corcato stassi
r £ nei l" no -
y ‘ 0| 'cis da Pe Parftó' ^^ CorGare 1 §• 3. Salvili. Imi. Omer. E sul mare
Chì°' a ’ 2 ' i ‘ t '‘ a - Ìf’.P r - / (Dal gr. core pupilla, e còleo io agito,* a * (.Mit) d muove le pupille.) — A utrice della seconda
t ' Cra ' G* 1 ^1 P or " c *'ra, Coreica. Ant. nome di Corfù . V. — MelenaCurK B 1 * òxj' • ‘ n ? re Adr. sulla costa dell lllirio, oggi Curzola. (G)
f ( N ) Me - se - ^dd. p, \ com. Di Corcira* Lo stesso cheWer '
CORDA 429
Corco , * Cór-co. Add. m. da Corcare , «ine. 1 di Corcato. V. Forrìg.
Ricciard . 11. j3. Stassi in suo letto rannicchiato e corco. (N)Corcoba. * (Geog.)Cor-có-ba, Cor co\>avu.Ant.cii.dcU'is. di Taprobana. (G)Cohcoma. * (Geog.) Còr-co-ma. Antica cit . dell'Africa nella Mauritaniacesariense . (G)
Corconta. * (Geog.) Cor-cón*ta. Cantone dell' Indostan Inglese . (G)Corcora.* (Geog.) Còr-co-ra. Cit. dell'Altissima* — Fi. della Pannonia.{ G)Corcoro. (Bot.) Còr-co-ro. Sm, F. G . Lat . cliorcorus. ( Da corcory*geo io fo strepito , ovvero da corcorigmos strepilo degl’ intestini* )Genere di piante esotiche a fiori polipetali , della poliandria monogì-ma , famiglia delle tigliacee , così denominate o dalla loro capsulctoblunga a due e a cinque valve, ed internamente divise in altrettan-te logge contenenti un gran numero di semi angolosi, capsula chequando è secca , toccandola , fa strepito ; ovvero perchè lor si at-tribuisce la virtù di scuotere e purgare violentemente gl' intestini. (Aq)Corculo. (Bot.) Còr-cu-lo. Sm- Corpo fusiforme, contenente la plurnulae la rad> cula esistenti tuttavia nel grano. Il corpo farinoso che in alcunisemi inviluppa ilcoivulo o embrione , e che collo sviluppo di questo scom-parisce , come nel grano , nel màis , dìcesi perisperma j e l’altro calloso te talvolta osseo che li ricuopre , si chiama periembrione. F~. ( Dal lat.corculum cuoricino e ciò per qualche somiglianza di figura. ) (Ga) (N)Corcutulani. * (Geog.) Cor-cu-tu-là-ni. Ant. popolo d' Italia . (G)Corda. (Mus.) Còr-da. [* 5 /? Filo di minugia o di metallo [ o di seta rav-volta dì metallo per uso di sonare. 3 Lat . chorda , fides. Gr.
Dant. Par. 1<4- 1 i8‘ f* come giga ed ai'pa , in tempra tesa Di moltecorde, fan dolce tintinno. E 15. 5. Silenzio pose a quella dolce lira,E fece quietar le sante corde. Nov. ant. 12. 1. Lo re Porro, il qualecombatteo con Alessandro, a un mangiare fece tagliare le corde dellacelerà a un ceteratore.
2 — * Dicesi Corda genitrice, quella da cui nasce la serie de * suoniche compongono la modulazione , ovvero La ionica ; Corda nemica ,il primo suono del registro di lesta , a motivo che il passaggio delregistro di petto ad esso e difficile assai ; Corda sonora, quella chetesa ad un dato grado , serve per fare tutte le esperienze fisiche edacustiche , che spiegano la teoria del suono ; Corde armoniche, oltrequelle in generale degli strumenti da corda , anche quelle che in al-cuni di essi trovatisi al di sotto del cavalletto. (L)
3 — * Diconsi Corde anche le voci o suoni componenti la scala. Talvocabolo serve anche a distinguere i vaiài registri della voce umana ,e però diconsi Corde di petto * tuoni gravi , e Corde di testa i tuo-ni acuti della voce. (L)
4 — * In questo sign . chiamatisi Corde essenziali o naturali quelle chesi competono ordinariamente alla qualità della voce , come di teno-re , di basso , nell’ estensione consueta , mentre le altre diconsi Cordesforzate.— Corde stabili, sono la prima e la quarta d'ogni tetracordodegli antichi , perchè non variano , e formano ognora fra esse unaquarta giusta. (L)
5 — [E detto allegoricamente .] Dant. Par. 26. 49' di’ancor se tusenti altre corde Tirarti verso lui , sicché tu suone Con quauti denti-questo amor ti morde.
6 — Mettere in corde un istrumento = Accomodarvi le corde per po-terlo sonare ; che anche si dice Incordare e Ricordare. Lat. fidesaptare. Gr. vivpx àpufaiv. Fir. rim. buri. 124* Forse si pena a tem-perarla un anno, Come un liuto, che quando lo vuoi Mettere incorde , è pure un grande all’anno.
7 — Per metqfi Toccare altrui una corda ^2 Parlargli cosi alla sfug-gita di alcuno affare ; lo che dicesi anche Toccargli un tasto. Lat*obitcr aliquid innuere. Gr. rtxpìpyuis imi/tua* ri. Atnbr. Furt. 4• 2 *Io gli ho tocco una corda, che io lo farò andare cento miglia per ora,
8 — * Corde fasciate : Quelle corde di seta che sono coperte di filodi rame inargentato , e che servono pe’ bassi degli strumenti da ardo,delle arpe ec. (A)
9 — * Oh ! corde da liuto : Esclamazione contadinesca per iscansarealtra espressione meno che onesta. (A)
10 —* (Ar. Mes.) Fila di canapa , di lino , di seta , e simili , rattorteinsieme per uso di legare. Lat. funis, restis. Gr. trrfàprri. (Dal lat,chorda che Plauto adopera in senso di fune. ) Dant. Infi i6. 106. IoAveva una corda intorno cìnta. Petr.son. 22. Nè lieto più dal career sidisserra Chi ’ntorno al collo ebbe la corda avvinta.
2 — per metafi [ ma oggi c fuor d' uso.'] Dant. Purg. 7. D* ognivalor portò cinta la corda.' But. La corda ec. significa legamento; sic-ché per questo sì dà ad intendere che egli era legato, e obbligatosiad ogni valore. _ .
i! — Quella che serve per usò degli archi e die spigne la saetta. Lat.
chorda. Gr. Bocc • ncv ' 4 2 * *4 4 Y oì couvieu fai>e cordc
molto più sottili agli archi de’ vostri arcieri. E nitm . i5. Le cocchedel quale (saettamentó) non sieno buone se non a queste corde sot-tili. Dant. Infi 8. i3- Corda non pìuse mai da sé saetta. L 1 7. i36 .Si dileguò come da corda cocca. #
2 — Onde Stare in corda — Esser teso . Ovid. Pj s f Prendi assem-pro del tuo arco , che per troppo stare, in corda diviene lento.
12 —- Quella che sta appiccata al saliscendo per aprire l uscio da via.
2 _ Onde Tirar la corda = Aprir la fjorta. Belline, son. 266 .S’ egli è picchiato l’uscio , a dirlo a voi, Élla non titcrebbe pur lacorda. Buon. Fier. 3 . 2. i5. Che ella parve una fante, Che guardatoclu è, Si chini a trai* la corda.
1 3 — Sorta di giuoco di palla, che anche diciamo Palla a cordai
3 _ Onde Fare alla corda — Gìuocare alla palla a corda. Bern .
Ori. 1 . 5. 86. E non son palle da fare alla corda; Ognuna d’esseventi libbre pesa.
1.4 — T. degli artefici , agricoltori ec. Qualsivoglia funicella che si a*dopcri per le diiitturc. (A)
lò _ * T. de lanaiuoli. Battere a corda, y. Battere, 5 - *37, </. e Batti-tore , $. 3. (A)