43o CORDA
iti — T. de’ pannajuoli. Corda del panno — Il fondo dell'ordito. Tal-volta dicesi pure del vivagno. (A)
j 7 — T. de’ vetrai. Corda essi chiamano certi difetti del vetro a guisadi grossa fila. (A)
i8 —" T. del giuoco del bigliardo. Fare una corda, Far la corda, Giuo-care una conia e simili, dicesi quando un indeterminato numero digiuocalori concorrono atta partita, giuocando ognuno la sua palla ,e la posta alla quale lutti hanno contribuito si vince da quello chefa più punti. (Van)
jg — (Milit.) Detto assolutam., ed anche Corda cotta , [o Corda d’ar-clùbuso ; ] quella che , bollila in salnitro , si usa per dar fuoco agliarchibusi, e ad altre armi da fuoco; la quale dicesi anche Miccia.farcii. Stor. 11. 38 g. E’vedeva certe corde d’archibuso accese ; earrivato là dove aveva veduto le corde di sopra dette, trovò parte dique’ soldati. E 3 go. Condusse cc. una soma di polvere fine d’urchibusi,due some di corda cotta, e tre some di scale.
a — Quindi Archibuso a corda chiamassi quello a cui si dava fuococolla miccia.
20 — (Archi.) Lo stesso che Asticciuola. F. (A)
a — Onde Andare, Tornare, Stare o simile a corda " Essere indirittura, al livello, secondo che mostra la corda tirata a diritto.(A)
3 —* Èfig. Tornare, Stare ec. a dramma, a pennello, per appunto.(A)
21 — (Leg.) Tormento [che si dava in tempi meno civili e più cru-deli alle persone imputate di alcun delitto. Detto anche ] Colla , F.Lai- crux , Sen. Gr. x-ól-utr/Mz.
a— Onde Dare o Toccar la corila= Collare , ed Esser coltalo. Lat.fune torquere. Gr. MbàXfir. Bcrn. Ori. 2. i 5 . 20. E dà lor della cordaad un’ antenna. Malm. 3. 33 . Seguì , che un uffizial suo favorito ec.Toccò la corda.
3 — Mettere alla corda = Collare.Pecor.g. 23 . n. 2. Che non giu-dicasse bisognare mettere alla corda il giovane ec. (V)
4 — Per metaf. Dar la corda a uno= (frane artifizio per cavargli dibocca segreti o alcuna notizia. Lnl.expiscari. Gr.ì£fri~(fi» ti ix.pi(,ù<.
5 — stare o Tener uno sulla corda = Stare o Tenere alcuno col-V animo dubbio e sospeso. Lai. spe suspensuin tenere. Buon. Pier. 2./j. 18. Il voglio un po’tenere in sulla corda. Malm. 12.f. Guardatese vi piace la pannina. Dite : non ci tenete in sulla corda.
22 — (Anat.) Corde del collo diciamo i due nervi del collo. Lat. ten-dones, tenontes, Cels. Gr. tó>ovt:s. Fin. dial.bell.dona. 4 > 6 . 1 j;i gola vuolessere tonda ec. , e fare nel volgersi or qua or là certe piegature chemostrino or l’una or l’altra delle due corde che mettono in mezzo lecanne vitali.
i — Dicesi anche degli altri nervi del corpo. Morg. 20. 5 i. Edogni giorno cresceva la pena, Perchè la corda del nervo s’indura.
3 — magna: Tendine grosso, che da’ muscoli della polpa della gam-ba va ai calcagno. [Detta anche Corda d’Achille.] Lat. chorda magna.Lib. cur. malati. Nelle ferite della corda magna suol venire il singhiozzo.
4 — d’ ippocrate : * Lo stesso che Corda magna. (A. 0.)
5 — del timpano : * Filuzzo nerveo proveniente dal ganglio sfeno-palatino, il quale s’ introduce nella cassa del timpano per un’aperturasituata al di sopra della piramide, esce per la fessura di Glaser, s’ac-colla al nervo linguale, e va a gettarsi in un ganglio particolare alivello delta ghiandola sotto-mascellare. (A. O.)
6 — * Corde vocali o di Ferrein : Nome dato a’ legamenti dellaglottide, perchè Ferrein li paragonò a corde tese, e loro attribuì laproduzione della voce. (A- O.)
a3 — (Geom.) Il diametro di un arco, o in generale la linea retta chesottende un arco, e sopra la quale i arco si posa. Baldin. Foc. Dis. inArco: L’arco intero ha per corda il diametro del cerchio intero; e l’arcoscemo ha la sua corda minore di un diametro di cerchio intero, cioèche è una parte del mezzo cerchio. (A)
24 — (Marin.) Corde : Sono quei legni nelle galee, che vanno da pop-pa a prua , lontano cinque palmi dalia radicata della corsia sottola coperta , e tengono unite le late. (S)
a — * Fune ad uso delle navi; più comunemente Cavo. V (A)
3 — * Corde di difesa : Grosse corde accavallate e intralciate, chesi fanno pendere lungo i fianchi del bastimento, o per difenderlo dal-l’esser pregiudicalo dall’ urlo di un altro bastimento , o per ammor-zarne il colpo. (Van)
25 — Prov. Chi troppo tira la corda , la strappa ; e vale, che Chivuoi troppo , alla fine perde tutto.
26 — Non avere 0 Non riavere del sacco le corde ~Non avere 0 Nonriavere ad un gran pezzo il dovere di una cosa che si aspetta. /•'.Sacco.
27 _ La corda è in su fa noce = La carne è rasente all’ osso, o ti-gli è alla porta co’sassi. Ambr. Cof 1. 3 . Or ci è in contrario Soluna cosa : che, pria che sia bujo, Questo novello sposo non vi vadia,La corda è, vedi, in sulla noce. F. Noce.
38 — A corda, posto avverò. = A dirittura , Appunto. Lat. recte.Gr. sballa. (F. A corda. J- 2-3
Corda.* (Geog.) Antica città dell ’ isola di Albione. (G)
Cordace.* (Arche.) Cor-dà-ce. Sm. Lo stesso che Cordacismp. V. (Dal gr.cordai danza ridicola.) Salvia. Cas. 72. Ammetto la batillea che cosìin piano tocca il cordace,sorta di saltazione comica. E appresso: Am-metto la saltazione batillea, che giuoca alla buona , toccante del cor-dare. E fi. II cordace non è satirica, ma comica saltazione. (Van) (N)
Cordace. * N. pr. m. Salirà inventóre del Cordace, (Mit)
a — * (Mit) Soprannome di Diana così onorata dagli abitanti di Pi-sa , città dell’ Elide , perchè terminavansi te sue fèste col bullo dettoCordace. (Mit)
Cohdacismo.*£A rche.) Cor-da-ti-smo.Am. V. G. Lal.cordax. Gr.
xophuKiap.ós.
( Cordai in gr. vale lo stesso,) Ballo lascivo e proprio de’ commedianti,che consisteva in c$rti moli indecentissimi. — , Cordace, sin. Pixis.Fior. p. 2. t. 3. p. 286. Con grandissima acerbità gii rimprovera piieordactsmi ec. (N)
CORDIALE
Cordaggio. * (Marin.) Cor-dàg-gio. Sm. F. e di Cordame. (A) . p,
Cordaio. * (Ar. Mes.) Cor-dà-jo. Sm. Artefice che fabbrica le c ° n ^ SToscaca più cornuti. Funajo o Funajolo. Colui che fa leminugie dicesi Minugiajo. F. —, Cordare, Cordajolo , sin■ yprf)Cordajolo. * (Ar. Mes.) Cor-da-jò-lo. Sm. Lo stesso che Cordajo. ■Cordame. (Marin.) Cor-dà-me. Sm. Assortimento di corde. Q Iu ^Ajp 0corde per corredo di una nave , per la costruzione di un edip- ’simile. —, Cordaggio, sin. Magai, leu. (A) /Van)
a — bianco : * Corde che non sono per anco impegniate- t
3 — stufato : * Corde che si sono fitte passare per la stufa,
hanno deposto tutto l' umore acquoso. (Van) . pece
4 — impeciato: * Corde che sono fatte passare per entro '
calda. (Van) . (Va")
5 — rifatto :* Corde fatte con altre corde che hanno già servi
6 — di rispetto: * Corde che si tengono di riserva ‘ n ul>
mento. (Van) n c hon le
Cordapso. * (Med ) Cor-dà-pso. Sm. F. G. Lat. chordapsus-C 1 ’ uSSl uiiintestino, ed apso fut. di apio io accendo, connetto.) Colica J°’.prodotta dallo spasmo o dallo strangolamento interno deglCordaro. (Ar. Mes.) Cor-dà-ro. Sin. Lo stesso che Cordajo. V-
Piazz. f 65 . Berg, (Min) Sud 0 ’
Cordato, Cor-dà-to. Add. m. Agg. di Persona vale Prudenti y;/oii.Di cuore , Di sentimento. Lat. cord.itus. Gr. ippoVi/zos. •** yC ‘
i 58 . Si narra di Sen. Elio Catto, che fu ec. cosi dabbene e cm ^ v jWtnatore, che non ebbe in uso altro ariento, fino ali’ ultimo diche due bicchieri o tazze eh’ elle si fossero. (V) cl0 c che
2 — (Bot.) Dicesi delle foglie ec. che hanno firma di cuore , qj[-sono alquanto allungate all’ apice , e scavate alla base. JM e 3
diforme. F. (A) e „ rorid*#?
3 — (Comm.) Da corda. Agg. di Droghetto, detto anche a ^Cordeggiare , Cor-deg-già-re. [ N. mi.] Essere a corda, &. sse !Z sw te"’ 0
tura ; [ e dicesi di muraglie, o simili , che son situate in P°pari e a trita linea con altre corrispondenti, che, tirando u ^ ^ d*i
le tocchi tutte egualmente nella lor superficie.],sFoc. Disàgi j |3 ìiP
o cordeggiare l’ima coll’altra. (A) Sdogai, leu. 10. Questo pi aingressi per due cancelli che cordeggiano colla casa. (N) n; s nor re ,f>2 — * Far cordeggiare = Mettere sopra una stessa linea, “dirittura. (A) r n i. f |,nl "
Cordella, Cor-dèl-la. [A/?] dim. di Corda. Corda piccola :• 0 c» 1
culus. Gr. svariar. Cr. 2. 2 3 . 22. Con vinco sottile e * cs ’
cordella , con poca strettura si leghi.
vv.u..— , v-—.. .-pi... . ■ ,
2 — Cordellina. Lib. Amor. 6y. L’amanza può ricever l' c co" 11 . 1 )cinture, borse, specchi, cordelle, ec. Pecor. g. 2. n ® 1 l ' , ',|e'esp cC aciolle a mostrare (in merciojuola ) e veli e borse e corde*
3 — Prov. Non avere o Non ricavare del sacco le cordelle, aa (ij c 'che Non .vere ec. del sacco le corde. Frane. Sacch. nov. ivv co r ^ cconccrò io, se non mi paghi: non ci ho ancor del sacco , J( poti
4 — * (Marin.) Corda di mezzana grandezza, con la q u
una scialuppa da un luogo ad un altro. (Van) .
Cordella. * (Geog.) Antica cil. della Gallia nationese. ( / ste ssCorbellare. (Ar. Mes.) Cor-del-là-re. Alt. T. de' cappelloi-
che Accordellare. F. (A) n0 d‘r C
Cordelliera. (Arali!.) Cor-del-lic-ra. Sf. Cordicina con p‘ u ^
si mette intorno allo scudo. (A) ■ 0 A'i-
Cordellina , Cor-dcl-lì-na. [A/?] Piccola corda schiacciati jrefe , di seta , o d’ altra simil materia , intrecciata , Pf cr gogi>ò c |,cbiare o legare le veslimenta. Fir. nov. 4 - 226. Non si ? ®|j c e c- adergli tutto a un tratto un pajo di scarpette gialle, d* ^ conti t ^° as’ affibbiano colla cordellina. Cecch. Dot. 1. 2. E tu nontorselli , cordelline e cuffie Ne cavi l’anno. . ,: ur ne,d elt °
Cordellone.* (Comm.) Cor-del-ló-ne. Sm. Specie di sottig
Ralisbona. (Van) «rana*
Corderia. (Maiin.) Cor-dc-rì-a. Sf E il nome di un g fmolto lungo, e non mollo litigo, destinalo in un a f se ') J'ogió ‘alla fabbica del cordame necessario alle navi ; e si direUVdove si fabbricano o vendono corde. (S) . d l V,ul
Corpus.* (Geog.) Fiume dell’ dsia nella Mesopotamiu .
eia nel dtp. del Tarn. — nel dip. del Faro. — Baj a ^ /Q)
nello stretto di Magellano. (G) . ... nella
C0RDEV0LE.*(Ge0g.) CoF-de-vo-le. Fi. del Tirolo che stgel . fa*Cordiaca. (Med.) Cor-di-a-ca. [A/? F. Af Spezie di m,i f Gr . ^ c „l-
ssi»"
Ja lcr
— - Pi.gvieìtf rr
Cordiaco. (Med) Cor-dl-a-co. Add. m. Di cuore, 0 rol .jj aC us.^j ( .,i)«
til-
de
liW
cordiaca'. Passion del cuore.] Lat. morbus cordaio • ^ v0 niitnriBos. Cr. 5 . 48. 7 - H zucchero rosato ec. vale con .- ca s ci oC f'lerico , contro al tramortimcnto , e contro alla coridel cuore. _ re
1 fidiaco. (Med) Cor-dl-a-co. Add. m. Di cuore, 0 j jacUS .re, o Che appartiene ad esso. F. Cardiaco. L» 1 - , | a so*P‘
Siands. Cr. 5 . 8. 8. Rimuove (la corteccia del ceae . .
e la tristizia generata dalla collerica e cordiaca P ass * 0 ,” i „„fj-flie
de ’ 1
Cordiale , Cor-di-à-ie. Sin. Brodo da bere con qu<
2 — * (Farm.) Comunemente da % medici si dice C»o
re il cavie- \
*1°
2 — " (Farm.)
vanda cordiaca 0 altro che giovi a ristorareCordiale. Add. coni . Di cuore—, Corab.le, Corali, «
2 — Sviscerato, Affettuoso. Lat. mtimus, ex an "“ | am ore , 1 ,n>'
Pass. 54. E vedrò per la ferita del lato il «>*‘ * css ere a .Jia ' 1
quale mi ricomperò. Mor. S. Greg. leu. ^ ol1 P.. tali st
possibile quello che comandato ra’ era dalla ca
,W " e,IÌ - ' cor permuto".-
3 — Ristorativo e Buono al cuore. Lai. cor Col ff' sl -diJ* 1 '
Frane.Sciceli, rim. Quella che piu conforta 1 c „pritivc e 0 » ’me, par più cordiale .ih-,™. 1.20. Sor.le f
4 —* Aeg. di Rimedio. Red. nel diz- di A. P ' (ja , nic ih cl lu . (i
*^1 ‘ j: .: _fimorln rhc COr<lial» cnSl'^*
lunga serie di quei pai titolari rimcdii chc '" r ‘ ^ 0 )t 0 p< :ir s0S * Cmali, perchè ,1 loro uso nel nostro casi* 1 hi moim