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Vol. II.
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436 CORISTA

cori j cimice , e spenna seme ; 'poiché il seme di questa pianta ha lafigura di una cimice.) Genere di piante a fiori incompleti, delia mo-lìandria diginia , famiglia delle chenopodee , il cui frutto è un semenudo , ellittico, appianato ed alquanto compresso. (Aq )

Corista. (Mus.) Co-ri-sta. [AVn.] Colui che ordina il coro.Lat. chori ma*gister, chorodidusculus. Gr. x°po^>SùtrxaXo. Lib. son. <35. Quel sere,Di chil corista sa tutta la storia.

a -~ * Dicnnsi Coristi coloro che cantano il coro. fi. Coro, § io, 2 . (N)

3 *_ Flautino di cui si servono i musici per accordare e ridurre glistrumenti al tuono corista.

4 Strumento monotono daccia/o , il quale ha la firma di unaforchetta, accordalo in modo, che battendolo ad un corpo solido,ed appoggiandovi subito il suo manico , produce con le oscillazioniil tuono La. (I.)

Corista. A.dd. com. Di coro, e vale lo stesso che Corale , Apparte-nente a coro.

3 _ (Mus.) sfgg. di Tuono: Tuono che s adatta alla voci comuni.

, Agg. di Strumento : Strumento che non è più alto bassodi quello che pah servire pe' cori.

Coriste.* (Zool.) Go-ri-stc. Sm. Genere di crustacei, che hanno per ca-rattere un teschio rotondo somigliante ad un elmo, con tre denti daciascuna pat te e due piccoli Al' estremità anteriore. ( Dal gr. coryselmo.) (Van)

Coristo. * (St. Nat.) Co--sto. Sm. fi. G. Lai. choristus. (Dal gr. coryscelata. ) Genere ài crustacei de mari delle Indie , da Lalreilte sta-bilito con una specie delle albunee di Fabricio ( albunea symnista, )e notabile per un guscio ovale colla punta davanti. (Aq )

Coristo , *-ri-sto. N . pr. m. (Dal gr. corystes combattente. ) ItedEtruria padre di Jasio e di Dardano . (Mit)

Coritali.1 A. * (Mit) Go-ri-làl-li-a. Soprannome di Diana,

, etmv protet-

.(C)

fittoloinven-tore degli elmi. Figlio di Menelao e di Eletta , cui si attribui-sce la fondazione di Corilo , o Cortona . (Mit)

Coritea. * (Mit.) Co-ri--a, Coritense. Soprannome di Cerere, da unasua statua con un elmo in capo. (Dal gr. corys elmo.) (Mit)Conino.* [Geog.) Co-ri-ti-q. Lnt.Coritium. Ant.cit.delV Asia nellaSiriafG)ContTO. * (Zool.) Co--to.Sm.fi.G-Lat.Corys.(Oa corys elmetto.) Generedi pesci che ha coperto la sommità e le parti laterali della testa d'unasostanza scagliosa. (Aq )

Corito. * (Gcog.) Lai. Chorithus. Antico nome di Cortona , fi. Lai.Choritus. Monte d'Italia nell' Umbria , più modernamente chiamaloMonte Coivo. (G)

ContuKDi. * (Gcog.) Co-ri-ùn-di. Antichi popoli del! Ibernia. (G)

Coriza. (Med.) Co--za. Sf. fi. e di' Corizza. (Z)

Corizii. * (Arche.) Co-ri-zi-i. Add. e sm. pi. Sacri/icii istituiti in onoredi Bacco. (Mit)

Corizza. (Med.) Co-riz-za. [«.V/T] Specie di malattia [che consiste nell in-fiammazione della membrana mucosa delle fosse nasali, e di quellache investe i varii seni che con esse comunicano , ed anche distilla-zione di moccio liquido. Chiamasi così ancora lo stesso moccio.,Coriza, aire.] Lat. coryza , gravedo , pituita nasi. Gr.s.QvC y -. Lib. cur.malati. Corizza è umidità fuor di natura , che discende dal capo perle nari del naso, e sempre cresce per freddo e per caldo. E appresso:Se corizza procede per freddo , ricevano questo fumigio. E appresso:Corizza fredda si ée quando dal cervello casca alle nari quantità dicatarro soverchia e focosa.

Cork. * (Gjeog.) Lat. Corcagia. Città dell Irlanda . (G)

Corra ja , Cor--ja* [Sf] fi. A. fi. e diCorata. Lat. piaecmdh.Palaff.

6. Le natiche el lecclietto q la corlaja.

CoRiEOKE, * (Geog.) Cor-le-ó-ne. Lo stesso che Coniglione. fi. (G)CoRUNTORnu. * (Geog.) Cor-lin-fòr-di-a. Città dell' Irlanda . (G)

Coruno. *r.(Geog.)Cor-)i-no./Ta/.Corlim]in.Pieco/a città degli Stati Prus-siani nella Po/neranitt. (G)

Corba. * (Gcog.) Cór-ma. Ant. fiume deli' Asia nella Calonitidc. (G)Corsi acuiti. * (Geog.) Cor-ma-chi-. Lat. Cromyon promontorium. Capodell isola di Cipro. (G)

Corsi aro. * ( G eog. ) Cdr--Io. Ant. fiume dell' Asia Minore nellaTraode. (G)

Cormasa. * (Geog.) Cor--sa. Antica cil. dell Asia nella Panfilia. (G)Corsiio. * (Gcog.) Gòr-mi-o. Lai. Connion , Lieonium. Città dell' AsiaMinore sul Bosforo Tracio. (G)

Consto. (Bot.) Cór-mo. Ani. fi- G. Lat. cornius. (Da cormos tronco.)Denominazione introdotta da Wildenawio per indicare la parte de' vege-tabili criptogami , che riti ovasi fuori della terra , ad eccezione dellafruttificazione ; da Neck. il cormus è detto anabices. (Aq )

Cormoms. * (Gcog.) Còr-mons. Città delllllirio. (G)

Cormos. * (Geog.) Gòr-mos. Antica città dell' Arcadia. (G)

Corsa. (Aqr.) Còi -na, Sf. Frutto de! corniolo , che dicesi anche Cor-niola e Corgnalc. fi. Lat. comuni. Gr. xpxvòtir. Alom. Egl.6. Anzi iopor cerco la dorata poma , Tu la pruna selvaggia, e l'aspra corna. (B)Corra. * (Geog.) Ani- cil. dell Asia nella Licaonia . Città delta Tur-chia asiatica. Lai. A panica. Isola del golfo del Messico. (G)Corsari]. * (Geog.) Cor--bi-i, Cornabui, Qoruavù. Antichi popoli del-lisola di Albione. (G)

Cornacchia . (Zool.) Cor-nàc-chia. [Sf] Uccello simile al corba, maalquanto minore. Lat. cornix , cornicula. Gr. xofnlvn. Tes. Br. 5.21.Cornacchie sono di molto grande vita , e dicono molti uomini ch'elleindovinano quello che dee adivenire all'uomo; e questo solcanoinni lo dire gli antichi. Cr. 10 . 7 , 1 . Pigliano ce. anitre, oche, cor-nacchie, e quasi tutti uccelli aquali sammettono. JVW. ant. 32. 2 .Dimmi, o donna : hai tu. trovati o veduti in questa mattina di que- .

CÒRNAMUSARE

6 ti uccelli, siccome corbi, cornacchie , o gazze ? Frane. ^ aC ^ l Q 0 n^17 , Se la cornacchia c'è, gridi era era. Bevrt. 0,1 ? anco àidal cielo in giù scende il falcone, E in mezzo ad un tre dccornacchie. Red. Oss . an. i5o, Nella cavità parimente del ve , ecorvi reali, e di quei corvi minori che son chiamati corna cor -

di quei più piccioli ancora della terza spezie , che pur sonnaccbie, ho osservato ec. r t garrii'

2 [aFVg.] Chi favella e cicala assai e senza considerazione.^ r ^, ^

lus. Gr. tykv&pos. Ambr. Beni. 2 . 3. Non più , cornacchia $biamo inteso. . djsorlxh

3 Dicesi Cornacchia di campanile, ed è lo stesso che Formicon ^ ^

lo Corbacchione di campanile, o Cornacchione di campani j ^cesi in modo basso a chi non lascia aggirare da pnro 9 ^ c ,che le cornacchie de' campanili^ sebbene le campane suoninOi all ilscono. F'. Campanile, 5* 3 Gìrìff. Calv. 3. 77 . Era di ca l g toì \

questa cornacchia , 0 formica di sorbo , che non esce* ' -proni*i 2 . 479 - I cittadini gli risposero nel medesimo modo, offerendo ! ^ -jc parati a ubbidire qualunque volta gli fosse comandato > ^sci** 3 *

Papa , chiamandoli cornacchie di campanile , si risolvette aintendere chiaramente. 'le

4 * Proti. Il campanile non migliora la cornacchia. f^Canop 3111 $e »

5 * (Ar. Mes.) Anello 0 Maniglia con che si tira la P or meC Lcsi nl0io arnese adunco , foggialo come rostro di conio per l uso ^

o simile che da' Greci chiamatasi x.o'po.s. Salti in. Odis . *9' Ischio *ft se tirò colla cornacchia Dargento, e col sugutto stese 1 X cil m*E 438. Velocemente la coreggia sciolse Dalla cornacchia u jitc ^panella. E Da l* arco giù pose , All incollate be°

Voic Appoggiandolo, cd ivi il ratto strale Alia bella cornac

appoggtoe. (Pe) . rsarruli 111 *' 3

Cori?acchiaja , Cor*nac-cIna -ja. [«S*/.] Cicaleccio nojoso. Lai'Vo

Gr. à^oXno-^ix.. Cr. cdia voce Hulacchiaja. $cofl s ^ e *

Cor .nacciuamento , Cor-nac-chia-mèn-to. [òm.] Cica^amento

rato. Lat. inepta locutio. Gr. §\voc.ptx. 0 rn^ cC ^ l(ti

Coiìracchiare , Cor-nac-cbià-re. lAll.e n. Fare il verso ^ ^ (-ora 1 'e per simil .] Far cornacchia merito , Gracchiare. [_C tarlare-s cC i)ia|ia 0cari. Gr. r.pF^eip. Cecch. Sei'vig. 1 . 3. Non mandar cor c h^'Queste cose con frati ec. Farcii. Ercol. 52. Questi vcr ^ \\sao nC,fl ^chierare e cornacchiare dicono di coloro i quali fave cua3 $ap erCaver che favellare, ma per non aver che fare, dicendo 9 Sclic dirsi ec. , cose o inutili o vane. . -

Cornacchiho , Cor-nac-chì-no. [V/n.] dim. di Corn.iccliia- IF r c hi lT ] 1Dicendo e notte: o cornacchino, O cornacchin mio i lI JJ . ia ni,t' ha tolto ? E appresso : E mordeasi per rabbia ambodando: ove setu, cornacchin mio? r chi a S 1 *?'

Corkacchionb , Cor-nac-cbìó-ne. [ Sm. Viariamente Cnrtid r(J> fr'*de^ c Jig. Gracchiatore,] Che cornacchia . Lai. garrulus, 5011 °q>\vxpos. Cani. Cam. 447' Benché sotto le cappe e sol*?e sotto altri panni, Coruacchion, gufi e allocchi e barbai; 1 *

Ercol . 52. Dallottavo cornacchia e cornacchione, e vie /£*/

Ialino cornicari ^ cioè favellare come le cornacchie. $ e . Lin v olh :

Il tuo c.ornigeron,non cornacchione, Che natura un e V or Jjaceh il)

2 E Cornacchione campanile , vale lo stesso che -

lo Cornacchia] di campanile. IV. Cornacchia , § 3.] aCC hia* J f c .Corkacchiotto , * Cor-nac-cbiòt-to. Sm. dim. di

c " cornacchie, alla panca

Pazz. Rim. buri. 3. 3jg. Su ,chiotti bigi e neri ec. (B)

Co*»ac£hidzza C r!

detto in sigi,}ficuto 1 di'rj ll ' Z ' Z3 F^ dim ed am dit. di 0

«lenirvi qìakLTcottfr di P a°- Celibi, fili. Io ' oWCorwjciiisa. (Farm] r C( Viuzza sfielacchiata. (A) , Mf-

Squte, composta'dfncwf' Chl ' n r f£ dd.-f- Aggiunto di P^fZgri-dio e cremar di tartnr ' u ^ u,, \d antimonio diaforetico, d -j us ,Trasse il nomi dal ZXn' deil Poi vere *£

gante drastico. (A) (h 0 ?,^" che ne / / inventore.L

Corxadore , * Cor-naAó-re Smr , , . T (Od ìi,t '

cornu tromba curva -, r - , Lo ste ^o che Coniatore. E f - co-

loro Che la tmX , a f ° 8S,a di corno -) r-egez. fi- Cornadoth*

Conico. * (G«^) ,(t T niìm f soao coio (P> ,n

CufisAMENTo, Cor-n i-in,:,, J " lme e e ? e/1, ' S P a S n , a i iicon !l,

re, nel signific dei f a ' t0 - C ,S ' n *0 II fischiar degli orecchi, l jnc iitO

o LchiarfT^/' SAvin. disc. 2.134 & P^^ 10 C °

CoR r r 1 j nrof;e . p (Znnl \ r f ^ . -he C° C,l!>

(l , Ainmoae.V cl r TT Ó ' DC - S '" 1 ' eom P' Lo s eSS ° 1

s , r u, z ,u,.frfJf

Dd tibia,TZi utricnUris.

Cr. o. So 5 IVI, T* mUS,te tf0mìja de!la mu3a - - %«>re. ficc. g 6 % f *r t0 r fa «>'«^n.isa , e eonuucto ^

musa, kgi >'> Xf G, «owandó che fuor traesse la f > ÌB( laP>i

e quando daltri sto.,; ^ aDdo , al , su0,1 ° dclla cornamusa rll a,off

rhh il t tdue

sudo di rni'inm , aUl 1 ' 34. Cosi fanuo taior due wT_ . * a ,,sa P, cr Firenze ec . (Min) r AteV^

di, ratto a'cZl ^ or § a "° di canne a lingua, aperto , d>

2 Prov Fare a IcZ ° he Serve T unisono di Principal. s(l flfcredibile n J 10 co, ' n;| mosa = Dargli ad intendere co frr

cornamusa - < 6 ' 4>- Ki« aldo i! V ,°'1 f-K

.sperar far ' cclto so gno trovava sua scusa. Btirch. 0 ; s itt

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non vùo 7 l n,?L T°, chiama "O altro , e il chiamato 0 n { zU D' a, . c ;o cornare ' C1 ° ec s ' d ce a * Aìiamantc : Tu V^° ra te.)

e 0 coenamusare ec. ., che ec. (Qui in senso