Coi
3 2
corsi
mani ' Bocc.
CORRERE
g. 4- n- €. E detto, subitamente con la mano
,, - alla' 0 !™" lat 9i se niente v’ayessL (V)
3 " C r* T4 r- r-,9v"-
zio» e ‘dalr QR , m \ <ilces i del lasciarsi traporlare ad opinione oarisolu-alieni voce, senza esaminarne le ragioni e la verità. Lai.i. Gr. T?} d%C^ fc'fl’Sff&OU.
r. A rompicollo. (N)
'•Andare a secom/u, nel siguif. del §. 3. Dittam, 2.
v rU «or ( ,u‘ W "' 1
34 w . SE qu
35 __ I: °" l'ICOLLO.
Q"i fc; VE,lS0
38
■Il gli occhi della mente tua; Guarda fortuna quando corre
' — . tome V un lien dopo l’altro s’indua.
_ uo 8 V - S- 24 (A)
C’m, a ^ t "° au alcuno — Andargli addosso , Scagliar.loro « : ?' -dp°si. Il popolo a furore e : '
lisi contro.principi corsono contro
ro, e : --posi. ri popolo a furore e 1UAA-J tr ' <CC ' arono loro le vestimenta in dosso. (V)
«■esse a |t rQ ~ Avvenir danno. Vino. Mari. leu. 7. Se a menoncor-
3 s l° le man' nno ’ c ^ lc 1 lle l pagarla ec., avrei con più facilità po-9 — mryf'ny 1 a Pagare , che la penna a scrivere.
"8‘cntciD 4 cm ruGcE, [fig.] —Par del bene a chi noi vorrebbe. Lai.. c,| ra q ll( ,jj SC 8 U1 - Gr. quvyovra. Stcuxof. Seti. Ben. V al'ch.Ap'fO ■ Nè an-/ a vogli a e° ^ nso c l ,c debba farsi, di rendere il cambio ancora contraa ~~ OiET,,* 0 ' 1 gfado di coloro a cui si rende, e correr dietro a chi fogge./ ' (ll 'li o n AGLI okobi, alle ricchezze cc.*—Esserne vago , Desitle-
4 rn^ n .:' Cacci arseli con calore. (A)
/.a r °d. So (j„ 4 CH .°’ Evolta—Ricercarne, Pregarlo. Buon. Fier. 4-" D] .... mal vago di comprarla, So far corrermi dietro,
igniti ariric». UE ' Bello di fiume. V- §. 4• G. V. lib. g. cap. 122. E// gl’ » rouo l, i:l fiume . il quale corse di sangue.
V ' " m a 4T d EBess > » simile. V. yjo. b
^Post. jjo^j^^wvbi/Aoz^Incorrere alcun pregiudizio. Cavale. Alt,c muri , * ce l' rcsi( Ì€ cc. tcmelte clic aa’ Giudei non gli fosse• c io T ° (*y. Paolo) y e egli poi ne corresse in alcun pregiu-< v >-
(#*>»Sr n
45
alcun o~Incontrare inimicizia, Venire in disgrazia diPar. 11. 58. Clic per tal donna giovinetto in
3,
„Pw'
nr,r~ c , < i° rse - (M)
9 ■ E fi:.. T Esser dova ,
giovinetto
non
,c a che
dovuta , o Darsi semplicemente.Buon. Fier. 1.
non son corse le paghe, É eh’ è spinto a far quel
ri ""a la . '■■■■. > tenuto obbligalo. Filic. Dedic. Canz. TroppoVocsto ist e ." ustlAla .dell’obbligo che mi corre. Accad. Cr.Conq.Mess.pareva a ‘ corre a tutti. E appresso ; E l’ obbligo eh®
''ubare.
indirei h^P'^Esser
74-
.. «oato — A S; 29.
v °’farè~ , .f r subito morto. Cecch. Dot 4- 1. S*io so quel eh’ 1Soffiati pari^ >e - 1 CPrr a morto. (V) (Pare una specie di paradosso~~ ”>T.i;raj_y f ° ri ’ l >er evitare la forza dellaltra imprecazione. ) (P)
eni r
"l'Tl
n elP ke W-a meste, «ella memoria =r Venire in mente,
animo — - • -- -
vWii ^ 0 ’ Cadere in pensiero. V. Animo, §. 25. Lai. in5i^j qual vtdn( C ’ ° cc urrere. Gr. it-Stìs tVì vrÀw. Bocc. nov. -f. 1 5.
ìùi|h EIi L’ ari ’ Sl| b)tamcn!e nella memoria gli corse un suo figliuola,r la 1 4n ''no ec'°LC EE mente, per la. memoria 5 lo stesso che Correr
_^ nu - r iie j n * So. pianini. 2. 6. Mi corsero mille pensieri per
tP/5 p 11 fomento, e quasi tutti terminavano in uno.
53 e/ S* 11, *F^Piocedere naturalmente, rettamente nel significalo
^ V OC E)
** r ‘ ^ ,ct ^p v \x^ tv — Esser voce ec.Lat. rumorem percrebresccre..Co ^nghc ' 1 '' ir 4$' Credendo che la discordia fosse
M ^ S * fam a r \- e ^'Tedeschi , come la boce correva. Bocc . nov.42.1S.
lidi f' 1 at t • ^ ucs ^ e cose P cr contrada.
°J la fai s *S/f* Rw^are. Onde Correr la berretta, la cappa , il cap-
r Riho- Xja rc ìi‘ Ulla . cc - SS- S 9 , 60 ,65, 7 .f. (N)
a6 C| G e c is 8’ las, o , Saccheggiare , e dicesi parlando di città, prò-
$, ^ * Tratta Sl - (N)
p cr Ac 9 oa Ì Passaggio alcuna cosa o faccenda. V. §. 84 (N)SRo CO, . ,er 5 e S1 usa anc ^ e ne ? me taf. Dant. Plug. 1.1.
a 1 eli® |, Kr .- 10 , r acqua alza le vele Ornai la navicella del mio ’nge-,a • re eia dietro a cA mnr
58 ,
di
’ E D n\“i ul ,*° a sè mar si crudele,All* f a *iando dì
■ ARs, E
°a
PHUo
Strade o simili che corrono acqua. V.§- 3. (N)
AD arme , all’armi, sotto l’ aemi* = Correre a darerme, fc % ^ rm6) 2 y_
J- fe. LA cappa
■ Rubargliele in correli-
iV.'Gberretta c LA EE,UIETTA o altro, vale 1l'un j ^7. P osc ! .3 , , f d.] Eat. pallium eie. cursim subripere. Varch.C e ùcircjtg la , G * Fiorentini sono, con quella sicurtà che si cor-l'av a - ? ac - D U a "e* 111 11 i zoppi , stati spogliati del nome della lorbj^ 'Alito fi a sc ^‘ -dnn. i3. 170. Nerone per le vie, taverne e chiassi,fio v 4L4Edi la » avo cc., correva le cose da vendere, e faceva tafferugli,g S°gf Dl gliele t la ANciLLLA , o altra persona. Cecch. Stiav. 5. 6. Questi
R c a a ma donna ec. (V)
6j
corsa (tolta la fanciulla') per la via. Ivi: Gor-
r^'Cest 'j? aa CA : * /. “ v V“3 ^ di Ov,,; . 'lesso che Correr forbii
r/ pe, 'icbt TCNA > dici tr .° P eric do. V. Borra1 ta Ri. Gr ■ >l ^‘1 trovarsi in mare
stesso che Correr fortuna. V.^.63., ma per estensioneco pericolo. V. Burrasca , §• 3. (N)
.. Gr - del trovarsi in mare con burrasca. Lat. in mari^‘"STRA “ ■? ha/.io-irr, xtylfvvEViw.
*35 ^ E ' 0t ncainc r .i( ner giostrando. Dant. Inf 22. 5. E vidi gir gualdane,Sveì '‘vPELinR 1 ’ e c °rrer giostra„ V, ° LA berretta
<6^ lac chi * Pier.
* G,/ la • ,• •
a n.’ a a Ax. ctto nello stesso sisn . di Correre il palio o simili.
«7 l rtla l’„i.? 6 - Gh atitirh; :^ S -= —> 1 —
A ltrci rs Far fare uno , Ingannarlo,1.4-4; Ma chi fantino a me corre ’ì cappello,
e faccia i fuochi.
"• «u2 in, °
antichi miei ed io nacqui nel loco, Dove si trito*„ sesto Da quel che covre il vostro annual giuoco. (N)“ari = Navigare. Lat. navigare. Gr. -rAmu Filoc,
CORRERE 45 t
7. 152. Io, il quale ho corsi diversi e dolenti mari. Dant. Par. i3 .i 36.E legno vidi, già dritto c veloce Correr lo mar per tutto suo cam-mino , Perire alfine all’entrar della foce.
68 — IL MORDO PER- SUO. V. §• 8j.
69 — IL PALIO o simili— Correre per vincere il palio , o il premio ohesi dà a chi vince il palio. Lai. ob bravium correre. Gr. aVÌ rò (3p a -fisìov rpa’xov. Bocc. nov. 53. 5. Veggendo le donne per la via ondeil palio si corre. Lab. De’ quali non avvenne come di chi corre ilpalio. G. V. 1. Co. 2. Ordinarono ec. che in quello dì si corresse unpalio di sciamito velluto vermiglio. E 9. 3i6. 3. Fece, in dispetto evergogna de’Fiorentini, correr tre palii dalle nostre mosse sinoa Pe-retola. Dant. Inf. i5. 121. Poi si rivolse, e parve di coloro Che cov-rono a Verona il drappo verde.
70 — ìs caccia * = Fuggire. V. Caccia , §. 10. (N)
71 t* la berretta. V. §■ 5p. e 65. Malm. g.i 2. La dama accivettata, anzicivetta, Lo burla , che gli è corsa la berretta.
72 — la medesima fortusa o simili — Aver la fortuna d'uno, o con unq.Lat. condoni fortunam seqai. (Ir. t; jtàrfj rvyje ^pr,ffihxi. Varch. Stor.g- I quali s’eran fatti a credere con incredibile vanità di dover sem-pre correr la medesima fortuna, che Cesare. Bemb Stor. Affermandodi ciò niente aver giammai pensato, anzi desiderare ed aver delibe-rato insieme colla repubblica la stessa fortuna correre. » Boigh. Pose.343. E pure se parte di lei (della Toscana ) ha mai corso questa for-tuna (che si può dire quasi comune, tanto si è veduta spesso in altriavvenire ) di questa Occidental parte, si può dubitare. (V)
73—lance, aste o simili,[ovvero Correre la lancia,l’asta, un’asta di lancia,]dicesi del Giostrare con la lancia, asta, o simili. Lat. armis linie-re. Gr. ìs iraiSiit Sopvinruy. Ar. Fur. 4■ 22. Ma gli pìacea veder qual-che bel tratto Di correr 1’ asta, o di girar la spada. E 18. Sy. Ognunsapea già coinè Egli era, che si ben corse 1’ antenne. E 22. 29. D’a-mar quel Rabicano avea ragione , Che non era un miglior per correrlancia. E 3y. 101. Ma con tanto valor corre la lancia ec. » Frane.Sacch. nov. 213. lit. Cecco degli Ardalafli, volendo correre 11 n’ astadi lancia verso li nimb i , ec. (V)
a — E per me taf Tirare a fine checché sia, [o piuttosto Adope-rarsi in checché sia.] Lat. perlicere., ad finem perducere, compiere.Malm. 1. 2. Acciò eh’ io possa correr questa lancia , Dannai la vo-ce , e grattami la pancia.
I— la posta , [per Le poste, la posta ] —Correre mutando i cavallidi posta in posta, Lat. inutalis equis , iter facere. Gr. It ri) óSooropiizVVroi/s dwirrm. Varch. Star. 12. 468. Egli, stracco del correre leposte, si riposava dormendo in sull’osteria.
,5 — l’ aringo = Giostrare. E per melaf. [Correr un aringo, Correreil primo aringo.^- Aringo, §. 6. ]
76 — le giumente, dettojig.e in senlim. osceno. Bocc. nov.32.16 ■ Dallaquale altra volta avea prese le mosse,quando andava a correre le giumente.
-7 — pericolo, risico , rischio ~ /..vi ie in pericolo, o Portar pericolo,o rischio. Lat. periculum subire. Gr. lp.l>v.ìvw Ut ro» xisisvov, Filoc.
6. 57. Egli si ricordò ili tutti i [siici ili che aveva corsi , e immagi-nò quelli che correr doveva , e nella savia mente stimava ! corsi es-sere stati grandi ; ma molto maggiori gii parevano quelli che a ve-nire erano. Fiamm. 6, 32, Gli dovrà esser caro sapere le mie ango-sce, e i corsi pericoli.
78 — per la posta , per le poste ; * Lo stesso che Correi la posta.y. J. y4- Gr. alla v. Corriere. (N)
a — * E fìg. nel sign. del §. 86. Buon, Tane. 4 6, Pensaci, nonla correr per la posta. (N)
79 — per lo capo o pel capo alcuna cosa * =a Andare per la finita-sia. V. Capo, J. 29. (N)
80 — popolo : * Detto delle strade nel sign. del §.25. Magai. Leti. fam. 1.41. Si levò la voce di questo prodigio, che le strade correvanopopolo ec. (N)
gì— provincia, terra o simile = Impadronirsene per forza, Dare ilguasto , Saccheggiare . Lat. vastare, popufari. Gr, ixirop$iù>. G. V■
7. 18. 1. Il Soldano di Babilonia con suo esercito di Sai-acini corsee guastò quasi tutta l’ Erminia. E cap. 81. 2. I Franceschi , entralidentro, corsero la terra sanza nnllo contasto. Frane Sacch, rim. Chela barbara genie Italia corre. Bemb. rim. Che giovinetto it mondocorse e vinse. Tass. Ger. 9, ^2, Che già non era al capitano occul-to , Ch’ essi intorno correan le regioni.
3 — * E detto delle persone. G. V, S. 3y. A rumore di popolofurono cacciati in uno giorno , corsi e morti in Ravenna . (Pr)
3 — * E con altro costrutto. G, V. 12, ny. Acciocché la gentedi Messer Luchino che erano in Lunigiana non gli [a loro) potessonocorrere né danneggiare sopra il contado di Pisa . (Pr)
4 — * Detto anche talora di quel correre facendo tumulto pertutte le vie di un paese da chi se ne impadronisce. G. V• 10. 82.Castracelo con sua cavalleria, e con gente a piè assai del Contado diLucca , corse la città di Pisa due volte. [Non vi fu alcun saccheg-gio o danno. ) (Pr)
82 — Risico , rischio. V. §. 77. Sen. Ben, Varch. 2,35.Non correrai si gran
rischio, che la fortuna possa farti ingrato. E 3. 11. Dovendo essicorrere un tanto incerto e tanto pericoloso rischio. Red. lett. 1. igy.Chi ama di durar fatica in questo mondo, e di scalmanarsi a van-vera , corre risico di perder la sanità. .
83 — sangue : Correre le strade sangue , acqua o simili , dicesi quandol'acqua o’I sangue corre perle strade. Lat. vias aqua, sanguine currere.
2 — * E détto de fiumi 0 simili che corrono sangue. V.§ 4. e ^3.(N)
84 ■— una cosa — Toccarla di passaggio, Trattarla corsivamente. L'r.Giord. 275. Perocché m’ affretto per venire alf articolo della Passio-ne, si le corro, lasciando molte cose belle e alte ; esporre® corsiva-mente queste parole, ec. Ambr. Furt. 2. 7. Uomo dabbene, non pen-sate già eh’ io voglia correr questa faccenda. (V)
85 — una strada, [una VIA; le vie e simili ]= Camminar per essa. Red.