460 cortesia
F. Affabilità.] Lat. humanilas, benignitas, libcralitas, beneficimn. Gr.Xp^icrrórris , g\iv^qn'a , svipyttria, ( Da Corie nel i. sign. quasi dicaUso di corte; perché Cortesìa , come dice 1 ’ Ottimo , primamente fu'latta nelle corti de’ principi.) Daiit. Purg. 16. 11Ù. In sul paese eh’ Adice e Po riga, Solea valore c cortesia trovarsi. E Par. y. gì. O che Dio so-lo per sua cortesia Dimesso avesse. Com. Ìnf 16. Larghezza, la qua-le egli appella qui cortesia , è donagione fatta per cagion d’ umanitàc dolcezza , cd è detta cortesia , perocché primamente fu fatta nellecorti de’ principi. But, ìnf 16. 1. Cortesia è , secondochè dice il fi-losofo nell’Etica, virtù reprimente l'avarizia, e temperante la prodi-galità. E Purg. 16. 2. Cortesia è benigna inclinazione di carità cheP uomo ha inverso il prossimo. Tratt, Consol. Dee rifrenare la lin-gua chi vuole usar cortesia, perchè la lingua è ’l suo fondamento.Pelr. son. 5y. Cortesia fé’, ne la potea far poi Che fu disceso aprovar caldo e girlo. E 60. Ben venne a dilivrarmi un grande amicoPer somma ed inellàbil cortesia. fìocc.nov.8.y. Fateci dipignere la cortesia.
2 — Atto c Costume d’uomo signorile e uso alle corti. Dep. Decani.16. Corte ec. importava quelle f sic che per cagione di nozze ec. fi-ccano i signori , cavalieri e gentiluomini, con metter tavola solenne-mente , festeggiare i convitati, e con doni e con ogni maniera di cor-tesie trattenere i forestieri; e per avventura di qui si guadagnò que-sto nome la cortesia, Bocc. g. 5 . n. g. tit . In cortesia spendendo , ilsuo si consuma. (V) Dani, Con\>. Si tolse questo vocabolo dalie corti,e fu tanto a dire cortesia , quanto uso di corte. (P)
3 — Atti di gentilezza c di cavalleria, come era istituzione degli an-tichi paladini. Ar. Far. 1. 1. Le donne, i cavalicr, 1 ’ arme , gli amo-ri , Le cortesie, I*audaci imprese io canto. (Min)
4 — Cortcscggiamcnto. Cron. JMorell. ng. I quali con cacce, con uc-celli , e con feste e gran cortesie fanno risuonare e fiorile di bellezzae d’allegrezza il paese tutto Tanno.
5 — Donagione, Liberalità. Lai. fargit)O.Gr.juc7 , AXc$upi'a.L'il. Phii.XJnbvolta essendogli chiesto cortesia di gente d’ arme per far sagrificio , ec.
f> — * Mancia . Onde Promettere , Dare buona mancia suoi dirsi Usarcortesia. (A)
7 — [Far cortesia — Essere cortese di checchessia con piaccia. , Pre-star servigio. } But. Ìnf 3. 1■ Cortesia è non far cortesia al villanoche non la merita.» Cecch. Dot. 1. 2. Obbligo v* averò io sempre delbuon animo vostro, e della cortesia che vi sarete ingegnato di farmi.(A)
a — * Ed anche Coi tese-gaia re , Spendere largamente. Dace. nov.g. 10. ri. 3. Cominciò a fare le più smisurate cortesie che mai facesse al-cun altro. (A)
3 — E Far cortesia [di sé,] della propria persona s= Compiacerealtrui amot'os.iMcnte■ Ovid. Pist. E facendoli ancora cortesia della suabella persona. E altrove : La quale gli fece per più tempo grandecortesia del suo amore e della sua bella persona.
4 — Far cortesia di una cosa = Esserne largo , o Farne piirte al-trui. Ar. Firn /f3 . i4i- Benché Rinaldo con pochi danari rosse so-vente , pur if avea si allora ,. Che cortesia ne fece a’ marinari. (Pc)
8 — Non si lasciar vincere di cortesia — Corrispondere con egualcortesia alle cortesie r,cernite. Lat. par pari referre. Gì'.ìoov iVw iV<-§i;ev. Sen. Ben. Fateti. 3. 3y. In questo solo fui pertinace e leste-1 cecia, di non volermi lasciar vincere di cortesia.
9 — In cortesia , Per cortesia , modo avverò. , col quale preghiamoaltrui a Jiirci alcuna grazia ; lo stesso che Di grazia. Lat. amabo,qu’acso. Gr. hi 'og.cu. Bini. ant. Guiti■ g 2. Però madonna , non mi giu-dicate ec., E per scusato in cortesia in’aggiatc. E g5. E quanti in-namorati son di cuore, Che chiamino mercé per cortesia. Bini. ant.Dant. Majan. 7 6 . S’ eo v* amo , non vi spiacela ili cortesia. Pctr.cap. 1. Dimmi per cortesia , che gente è questa? Ritti. ant. Guid.Cavale. 6y. Ed ivi chiama , che per cortesia Da alcuna bella donnasia menata Dinanzi a quella ec. Ar. Fur. g. 4* E poi lo prega, cheper cortesia Gl’ insegni andare in parie ov* ella sia. E 22. 63. Bra -damaute piegò molto Ruggiero , Che le lasciasse in cortesia T assun-to Di gillar della scila il cuvalicro. » Red. lett. 2. i38. Mi facciaV. S. per sua cortesia un lavoro.
3 — Ed anche In dono , Senza mercede. Lat. gratis. Gr.
Sen. Ben. Farcii, q. 1/j. Nessuno va bonariamente c per cortesia alavorare un campo. » Fiag. Moni. Sin. E per questo modo in unattimo d’ora ebbe ispacciaia tutta quella roba in rortesia. (N)
10 — * (Icon.) Donna piena di grazia e maestà. Ila la corona inca-po, la tunica bianca , il manto /(Aerato di artnellino ; apre, le brac-cia per accogliere ognuno , e lascia cadere da ciascuna mano mone-te , gemme ec. Si rappresenta con un delfino che porta un fanciulloper tonde. (Mit)
Cortesia. * (Boi.) Cor-tò-si-a. Sf. Genei'c di piante stabilito dal Cava-tiiUes m onore del celebre conquistatore del Messico . Esso appartienealla pentandria monoguna ed alla famìglia dille convoh uiacee. Il suocarattere è di avere il calice, campanulato, la corolla ipxrateriforme,i filameli i inseriti sul tubo di essa, lo stilo bifido,ed una bacca condue semi. Se ne conosce la sola specie Cortesia cuueilòlia, arbusto confoghe, semplici e fiorì guiio-mncìati , nativo di Buenos-Ayres . (N)
Cortesissimi amiate , Cor-lc-sis-si iua-mcn-fc. {Avv.} superi, di Cortese-mente. Lat. Immanissime. Gr. y'pr^TÒrxrcc. Beni. Ori. 2. 28. 11.Coi tesissìmamente dimandava ec. .Se alcun romper con lui due lancevuole. Alani. Gir. 11. * 35 . Giron , rimaso sol cogli altri duoi, Cor-1es:ssimnmente lor ragiona.
Cortesissimo, Cor-te-sìs-si-mo. [ Add . ni. ] stiperò dì Cortese. L.at. libe-rahssinnis r humanissiinus. Gr. ^p^irroVaro?.' L»ab. 22Ò. Per certo el-la è stala non cortese , ma cortesissima. G. F. 8. 35 . 4 Virtndiosofu molto e savio , e prò’ di sua persona , e avveduto in guerra , cor-tesissimo , e largo donatore. Reti. Esp. nat. 3. La reale cortesissimaallabililà del Re Alcinoo.
Cortezza , Cor-tcs-za. [A£] ast. di Corto. —, Cortura , sin. Lat.hrc-vitas. Gr • fty a X' ,r, i s '* Bocc. lett. Pin. Ross. 279. Chi non sa che la
a? Danb
lunghezza e la cortezza del tempo allunga c raccorcia la n0 ^ a 'j^cor'Conv. n3. Di ciò è da biasimare la debilità dello ’nteUetto etozza del nostro parlare. Ha* 0 '
Corticale. (Anat.) Cor-ti-cà-lc. Add • com. Aggiunto ddto a q liP g » aC .stanza dei cervello , che è delia Corticc. Cocch . Disc. 2. 1 ° 2, ,f,\ /> T )cresca ancora la separazione nella cortical parte de! cervello*
2 — * (Bot.) Dicesi di quanto ha relazione coda scorza. Gem* ntirale , Strati corticali. (A. O.) (G)
Corticata. * (Geog.) Cor-ti-cà-ta. Ant. cit . ed isola della Spog n 1 c()r .Cortice , Còr-ti-ce. Am. F. L. Corteccia . Buccia , Scorza* L a ’ n. ìr .
ti cal di me.
cof'
ri. del 5 -, ^31-
tex. Gr. <p\oios, Sannaz. Are. Egl. 12. Deh! se ti —- tl
cinio , scribili {gli accenti ) A taì che poi, mirando i fl 5 uCÓtici, L’un arbor per pietà con l’altro assibili. (A) jj a pur
2 —- (Anat.) Sostanza cenerognola del cervello , soprapp°^ a 1 ij a ,..dottare, che è bianca. Red. com. ( Op. 7. 232 .) La mela IlC ^jeaffliggendo sempre maggiormente le fibre nervose , che nasco»piccole glandulette del cortice del cervello. (A) (Pr)
Corticella , Cor-ti-cèl-la. [A/^] dim. di Corte , [nel sign,
Corticino , Cortella , sini] I^at. parvum impluvium. Gr. JoV 0
Bocc. nov. y 4 *2. In una lor corticella fresca eIllra K„on v 'tmolti lumi accesi erano , con gran piacer bevve d’ un Iorp o!J giu 11 ^no. frane. Sacch. nov. i 5 g. ìl cavallo e la ronzina quasi centrano nella corticella dello esecutore. fi'«utc.£ aCm
Cortigiano, Cor-ti-ci-no. [Am.] Lo stesso che Corticella. V- * ; f off na I 3eh. nov. iy/\. Se n’andò in uno corticino , perché per u D3 clavatura di quello fastidio avesse T uscita. » yn.*•
CoRTiGc.iATO,*Cor-tig-già-to.^W.m.Lùo/. F. e di’ Corteggiato.-oe^*^
2. 3 s. Le loro signorie sono cortiggiate dal signor Unico molto spCortigiana , Cor-ti-già-na. Sf. Dama che sta in corte e 5f/ . v Cj,MorDonna di palazzo. Castigl. Cori. 3 . 123 . ( Firenze 158/0 ^oii'fica mi saria formar una signora che meritasse esser Regi» 3do, che una perfètta cortigiana. (B) ( L'ultima ediz. diCortegiana , e oo.vì sempre il Castiglione.) (N) » (Df 11 '
2 — Meretrice, Puttana. Lat. men tri*, pcllex. Gr-t-rx/^y-, rf °\\ t: \W c0l \ lna clic si lascia fin* da molti la corte , o che ha il costi» 11 * ),; ad'depravate.) Fir. As. 3 o 5 . Tra gli altri che mi posero g 11 j;dosso daddovero, fu una famosissima cortigiana. Allega ^
più ch’io veggo ogni puttana Morta di fame e di piazza p a Lscr intitolata cortigiana. [ F. Cortigiano ,§■#.] t 'aiafl 0, '~'
Cortigianamente, Cor-ti-gia-na-mén-te. Avv. A modo di ^eori» r 0 'Cortegianamente, sin. Car, lett. 2. zog. Io mi son portatoco cortigianamente colla signora sua consorte. ~ lett.
2 — [ I J er metaf. Scaltritamente, Simulatamente, e simili 3 j n corto-
55 . E se ciò dico cortigianamente, possa io star sempre conti» 3 ^CortigiaNato , Cor-ti-gia-nà-to. Add.m. Fatto cortigùmo-feot ■ .^ 0 pòCortigianello , Cor-ti-gia-nèl-lo. Am. dim. ed avvilii . di Lor o
stesso che Cortigianctto. F. Guariti, f^ett. (A) cod ! r lltlt °'!
Cortigianeria, Cor-li-gia-ne-rì-a. [A/^] Azione o Tratto da
[e il più delle volte Costume da cortigiano, cioè da p e, f vt >rs i, h' l |ta e finta. —, Cortegìania , Cortigiania, sin.'} Lat. ai» 1 ^ 3 p ail* rZibald. Andi\ Stantio sulle cortigianerie, e trattano tucon cortigianeria. t Co 1 '* 1 V
Cortigianesco , Cor-ti-gia-né-sco. Add. m. Da cortigiano. ^ 5. ^ ^nesco, Coitt-giano, Cortigiano , sin. Lat. aulicus. Red. s 'usa 'Cosi vuole la convenienza cortigianesca. Alleg. 225 . C g cJl za a3tgonfiando il pallone Cortigianesco, e ungendo gli stivai 1 ?to però d’ adulazione. . Qy. 3 * ] '
2 — [Per metaf. Scaltrito, Simulato, Finto.] Cecch . Ef 1 *
Perchè s' usa per tutto in cirimonia Cortigianesca 1110 .
2. ng. Ma io lu’avveggio che ancora voi avete i vostricortigianeschi. ^ ^ 3
Cortigi a netto , Cor-ti-gia-nct-to. [Am.] dim. di Cortigi 3 »^' puiitn^giaiidlo , Cortigiunàzzo, sin. Car. hit. 1. 10. Avete “ a 0 ui *» 311,1questi corligianetti, che da qui innanzi non (leveranno 1 ^
sarvi, non che mordervi. . . r j a . V' , 0
Cortigiania, Cor-ti-gia-nì-a. {Sf. Lo stesso che ] Cortig 1 ® 0 ^ V C p- t ì.leg. 224. Che io ec. abbia tanto , e tante volte , e a r j(t sc. * ll Jt.scritto , e in tanti modi , in biasimo della corligu»» 3 ' ' t 4.
2. 6. Non si può più usare una cortigiania. « Car. te * r C QiH &
43 . Ediz. d' Aldo i 5 ~ 4 ' Fenga per fermo , che non 11 ^
spetta ) cortigiania. (B) . c ofl e
Cortigiano , Cor-ti-già-no.Am.[/ 7 ’. Cortigiana. F.} Che stasignori .—, Cortegiano, sin.Lat.ù\iWcivs.Gr.avì.iiiós.B tìCC ' tid^-qaoO
mente cominciò a riguardare alle maniere del P»P a .* ct,J ^hio 3 '
tigiani. Berti. Ori. 2. 21. 4 n ■ Non sapea chc’l servii r h' 3 ? |iaLa sera è grato, c la mattina è vano. Alleg. 1^1. .pgiau» ' J,!-oggidì tanto dispiace a , Ch’io mi risolvo a dir che c ^ (l ;
sanificar qualche cosaccia ; Come sarebbe a dire a . rCl ^ 0 |g a r 1 cìutf 1 ' 1tigiana e fiunniua di chiasso Vuol dir lo stesso in .ffa n ltrÌC^"quella e questa ]x:r danari o spasso Della sua gioVCi c0l -li
Con dii ne Fa arrogante or alto or basso. .. *: c 1,0 C JU’*
-•. — " e ' ,r,,,U Sr.no.^^
2 ■— [Detto anticam. di} Colui che ha riseduto ne' tnl»die amministrano giustizia crimiiìuìe./klaestruzz.i.ilicci impedimenti a colui che si vuole ordinare, i»do ^ c oi'to c c.
un-? *» 1 U°l^ C 1 L 1,011 a ^ w " a solenne penitenzia, *7; ?
a 1 , non servo, né viziato nel corpo, non . T ‘J-roc»^ 01 /
Mntt*'?*' * corf Jr? ,a «i hanno solate le scarpe dì buccia d , )J(Ì F!Matta dinotarne che fa stato de'cortigiani è poco stabile fff e &&e cosi etto , perchè la buccia di cocomero fa sdrucci° are. iSerd. Pira. (A) J )>uS . Cd;
Cortigiano m. Di corte. [ V. Corti«ianesco.] T.at. . ***O-V'.ccos Bocc na v . lS . , 2 . Dubitando forte più < 1 ^ Ji g*'<«Mila, che tifila sua coscienza. G. K. 11. 21.3- r u ' 1 ° !“ assaiintelletto , guanto nella pratica cortiglaoa , ma sulfici« ,w