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, t . CORTIGIANUZZA
•'gìane'^ - ^ 2 - Avvedendosi quanto 1 ’ avarizia moveva le cor*ver(. 1 C0SC ’ e disponeva i prelati all’ olore della pecunia. » Sah’. Av-Sc S*'ctari^ c p ,or nuovi termini cortigiani, che egli appellano
r, l ’ 0l 'hg| l .uia°Vlj’' ilUa ’ l msl ° avve, 'b- — 41 modo de’ cortigiani. F- Alla
c '’V, Igi «czza * . .
, dl ‘ l S 2 P ’ Cor-ti-gia-nui-
U, Tl0 “ tó ' l r “nco. Berg. (N)
‘tesso cp l p Coi-tì-gia-nur-zo. [ò’m.] dim. [e avvilii .] ài Cortigiano . [Lo«c non p . or . t '6* al, etto. F.J Farcii. Brevi. 2Q2. Élla non era lingua“■Ulcero W, 1,1 cortigianuzzi clléminati, e lutti cascanti di vezzi.
“■Un ,e V, Cpr-ti-gUo. Sm. V. e di’ Cortile. Liburn. Berg. (fi)
0 a elle Vj01 ' ,1 ' ,c - [A’m.] Corte grande , che è per lo più netti palazzi,M; ^iSpoWv ^ ral,c ^‘’ 1 —,Cintiglio, sin. F. Atrio.] Lai. impluvium. Gr.virila qn f, covte i n senso di cel li le.) Uvee, intred. fj. In sul colmoh. pi a e era un palagio con hello e gran cortile nel mezzo, ti. F.di lungi®’ |’j a,lza ■ ricchi palagi , torri e cortili, giardini mirrati più*cimo Iq ; 3 ; t * c ‘ ,,a - Segr. Fior. As. 3 . Cosi tra quelle bestie scono-
Pi sc i* ritr ° va ‘ in un ampio cortile.
quelle
detty 1 nc, < cortile : dettato fiorentino antico, che vale Far la spia;_ ziti Df ... ÌS f c ’ os< dal frequentar esse il cortile del palazzo della giusli-
*'«• (A)
’iluz/n ' ’.Cnr-t^lgt-io.
[Ani.] dim. di Cortile. Cortile piccolo. —,Cor-
*- c.. ... !.. e „ 11 cll ,.'
FU.
U2/q
Ifi.i/i. ’ i' i!l p l’Ut’ angustum alrium. Gr. c Te) f c 1 . tiib.
r> o >ri ,T' e s "°l far I’ aria colata de’ piccoli cortilclti.
, Celi i i ^ 6I,UI 1111 * ana colata de'piccoli^’m c Prtii ( ,|| 0 ^°^' Q uando n0 > fummo su dall’alto nel mastio, dove è“■UieoNe
Coi
cc.
‘«bl/Ng ri ’’ ,
enti, c,.’ ^■'"tx-ló-ne. Sm. accr. di Cortile. Cortile grandissimo. Ac-"■Tii.uz, ‘ p Mì ?- Mcss. (A)
P ^‘ubr.ift! ” r ' ll 'lùz-zo. [ò’/n. dim. di Cortile. /.o stesso che ] Cortiletto. F.1 C . **P°‘ che io l’arò nel cortiluzzo, aprirò il secondo uscio.
[A/?] La tenda che cuopre la scena. Lat. vclarium,Co, 'tù conq Vi P t ' TC * Ta - (T f'' (:c ‘ (Dal Dt bali», cortina diniin. di cor?,principio si chiamò cortina la parte del teatro, lal lc *diè fjri UUsa ,‘* a un velo, c da cui uscivano gl’istrioni ed i mimi,n 0 sin-c \ *°SE‘ a di picciol cortile. Indi si disse cortina lo stesso^ r or in ,!?,■' Ai\ J ùr. 32. So. Quale al cader delle cortine suoleWl 0 r “‘ llc lampade la scena.
posto davanti al santuario do" templi, o per coprire
n Jhlm , . j-vavu UUVdll J
* nit ’§ lu > , le statue oc.] Lat. peplum. Gr. 'a'sVxos. Fit.plut.CO, ?. Ul *>« 1- iimuaaine di questi due Ec insieme colli Idioscs
r^Uinc .. • .
C sacro
1 Ì” i "Ì(Iù,ì'k S 1 * tauri ; Aprissi, e‘ dagl’interni suoi ridotti Mugghiò I3 aitar C COrt .‘i'a. (Min) Fatar. Bit. Cortine che cuoprono le UyolÌT teoìb J ^ lorK 0 s ’ a s P orlL ’lh- (A/
,.p lri S lieti’ 1 o . l :0l 'tù'ia che si pone alle porte delle stanze [o delle fi-li ' 1111,0 1 'nsc ,nu .“ rU ‘c. Bandinella. F.] Sen.Pist. Ni uno ha oggi pic-ìr 1>'«da .1° C alzata la cortina.
c a ?IJio. Bg lasc i ; ' intorno intorno il letto , ed è parte del corti-phec s ; . cc ’ "'il'- 13. i 5 . Se io mi fossi di ciò accorto, quando leir’ aa CS ? r( i ’ 10 ay rci fatto dormire sopra i granai i monaci suoi.
'“■Urò i, e j ' l-lentro alla corlina trapassato, e posato il mantello, seci,’. C ,e coru-' E nw ’ 3u ff-Trovaudo- le finestre della camera chiu-htt ! ’' UVc Unii *r l ' L * * ct, ° “"battute. E nov. 76. 5 . Pregò Lionetto ,i 7 S. g” fosse il nnscondersi alquanto dietro alla cortina del
5 „ 1 ‘ Su Ui|; 'boi nudo, bellissimo, auanlo il lume passante le cor-fc, .^"/<e V C ° llccd “ a i i> vedeva.
C ^crrpeìt-, C0 P er,a da due lati di muro. M. F. Fece fare una Jar-
/’ /\“Iilì|\ f fi n ) due alie di grosso muro; oggi dicesi cortina. (A)fr.i < r°’ (E ari | l<c ^ a parte di fortificazione eh’ è tra l’un baluardo ehaluarrl* 0 i Un cars , cortis.cortile; poiché lo spazio
ti,, c ’ £<«,. “ a gualche somiglianza ad mi cortiletto. Ducange. )° 1 c -cc,r 1, 7 ’. i' ’'■/*' I Treveri avevano alle loro frontiere cor-
- p , e combattevano co’ Germani .
* da '«°lo della cortina , quella che è c,V, '■ b„e Qort ‘na. Bicesi anche Angolo del tran‘ ■'■'gol ..i 8 ’’ 1 ” 1 coitine di quest’ alte mura Firn' * V a ' ì c '' 0 i vedete.
è contenuto da un fianco;mco. j Buon. Fier. 1 .qui da destra mano
-.v«o//. * " e 3er pente Pitone , con cui la PitonessaV<c c; ; >r a peP ’ ■ SU ^ limile sedeva per dare i suoi oracoli. Fuc/i e J( , hocìn 0 p.P°de stesso ; ma propriamente non era che una0 .Puglia,, ' mugolare d’oro o dt argento , cosi poco incavato
W,/'> se,...- ua Una ì ìii-f'riln - a.. »
“opr/^rchot VC ' k ‘ ,<:
Asari
Cor.t; 0 . 1 .* 1 * 1 ' S0( ^° sotto un cortinaggio.u *o«-re. J!n in _
bor-ti-" u ‘** re ' tt. Lo stesso che Incortinare. V.di /vg-.(O)
»oì ‘j 0 Lat, C m ’ da Cortinari 1 . Lo stesso che Incoi lì-
^ Or- ^ r ° v ir< Ullls ioslructus. Gr. evv -7rtpn(zTXGfj,oi.rTi, Lsp.a ^ nè covtd^W * n ^ lailc ^ l )a bigi.e pompe , nè in letti dì seta,
f >'i« e trail!!f eS *i, ^ hio^o cinto o munito dì cortina ,* e dicesi°> u , n battaglione o il’ un esercito difeso datili pìV-C <>«. *’ °di cortina. (Gr) . J
^ 5 ’ T| se 1 S ÌQ bè enun ,■ b.°r-ti-ni-po-iòu-tc. Soprannome di dorilo, così^ 'vf 01 oracoli dalla cortina. (Mìt)
Sfocar A*. C * ../* Ì’L Specie di giuoco poco noto • Cani.Cp * (W°\Cor XT * a e a cortisdle. (A)^
l n- CÌd ' m.] superi, dì Corto. Lat. brevissimus,0 Diosc. Il papavero spumoso fa il gambo luu-
CORTUSA 4(5 x
go quasi una spanna, e le sue foglie cortissime sono. Galat. 1 6*. Ac-cioccliè tu solo non sii colui che nelle tue contrade abbia la guarnac-eia lunga fino in sul tallone , ove tutti gli altri la portino cortissi--ma, poco più giù che la cintura. Red. Oss. an. y 3 . Vi nacquero pari-mente molti altri moscherini pur neri, un poco più grossetti de’pri-mi , con cortissime antenne.
Corto, Cór-to. Sm. Cortezza. Lat. brevitas. Gr. $pcLxvrr$.
2 — Ptov. Il coi to torna da piede = In fine si scuoprono i difetti.
Corto. Add. m. Dì poca lunghezza , [o tale che non adegui una datalunghezza , ma torni minore di quella e scarsa .—, Corto, sin. Pf .B e-ve.j £az.brevis,ciirtus. Gr. fya^us. Bocc. not^. ig. a 3 . Racconciò il far-setto a suo dosso, e fattoi corto ec., verso il mare se ne venne. E nov .2/J. 6 • Mi par che tu vada per una lunga via , là dove cc n* è unaeh’ è molto corta. E nov. 56 . 6. E tale v’è col naso molto lungo,e tal I’ha corto. Dant. Par. i<f. mj. Cosi sì veggìon qui dirette etorte, Veloci c tarde, rinnovando vista, Le minuzie de’corpi lunghee corte. Petr. canz. 18. 3 . Via corta e spedita Trarrebbe a fin que-st’aspra pena e dura.
2 — [Breve, Che poco dura.] Dant. Inf. 7. 61. Or puoi, fìgliuol, ve-der la corta bulla De’ben clic son commessi alia fortuna. Petr. san.i 3 . Poi ripensando al dolce ben eh’ io lasso, AI caminin lungo , edal mio viver corto, Fermo le piante.
3 — Compendioso, Breve. Lat. brevis, compendiosus. Gr. mrc/isf.Eranc. Barò. fj6. 1 7. Degli altri tre corta dottrina prendi.
4 — Scarso, Non sufficiente. Lat. parcus, mancus. Gr. (pn$co\ós. Dant.Purg. 3 o. i 36 . Tanto giù cadde , die tutti argomenti Alla salute suacran già corti, Fuor che mostrargli le perdute genti. But. Eran già,coiti , imperocché non bastavano, nè erano sufficienti.
5 — Poco. Lat. modicità, pauens. Gr. 6\iyos. Com. Inf. 22. Presaper corta quantità di pecunia che ricevette da loro, gli lascioè. » Al*Icg. 23 . Non vo’ iu furia mangiar i corti avanzi Delle mense d’a**giati barbassori. (Min)
a — [ Quasi in questo sign. fu detto Corta fede , L' attender cortoper Mala fede , Il mancare alle promesse.'] Bocc . nov. 16. 3 . Avendopoca sicurtà della corta fede de’ Ciciliani. » Dant. Inf. 27. 110. Lun-ga promessa con l’attender corto Ti farà trionfar nell’alto seggio. (N)
6 — [Agg, di Vista e dicesi di chi mal vede gli oggetti alcun poco disco-sti dagli occhi.] Dant. Par. ig. 81. Colla veduta corta d’una spanna.
7 — Tenere altrui corto, Legarlo corto Non gli dar comodità dimuoversi , o di far risoluzioni gagliarde ; metaf. tolta dalle bestie ,[ che. con questo fine si legano corte.] G. V. 8. q8. 1. Il popolo litent a corti pei* modo , che non poteano signoreggiare la terra a lorsenno. E g. 333 . 1. Tenendo Castrimelo assai corto della guerra. M.y. g. 28. Mandò alle coste messei* Ricciardo Cancellieri con cinque-cento uomini da cavallo , per tenerli corti c stretti in cammino.
a — Tenere alcuno corto a denari—Dargli poco o nulla da spendere.
3 — * E nello stesso sign. detto di Onori, Franchigie e simili. G.E*. 10. ioj. A nulla altra cosa intendeano con ogni «ottigìiczza senon di fare venire danari in comune, e di tenere corti i cittadini diloro onori e franchigia. (Pr)
8 — Detto di decotto , brodo , o altra cosa simile , che col bollire ri-mane scarso di liquore , e carico di ciò che si è bollito dentro. Red.cons. 1.41 • Ma se si ha da fare un decotto corto c stretto, con moltaquantità di cina bollila c ribollita, io per me crederci che fusse peresser dannoso.
9 — * Non la perdere per corta =: Fare tutti gli sforzi per riuscire abene ; ed altresì Sollecitarsi , Proccurare di far presto. Baldiu. /^r.(A)
10 — * Venir corta ad alcuno qualche cosa, fg zzz \JSon riuscirgli qual-che intrapre sa. G. JA. 10.60. 3 . E nota che por la paura di Castrac-elo tutto l’esordio e imprese del Bavero che aveva-ordinate per pas-sare nel Regno , gli vennero corte e fallite. (N)
11 — " Modi awerb. Alle corte = In somma, Per finirla. V. dell’uso . (A)
12 —- * A farla corta =s Per abbreviarla. Ricciard. 22. 5 o. L’apersepresto presto, a fiala corta. Magai. Leti. g. Per farla corta, la boc-cia era la medesima, ec. (N)
1 3 — * (Veter.) Cavallo corto, dicasi quello che non ha due teste emezzo dall apice della spalla a quello della natica. (A. O.)
Corto. Avv. lievemente, Poco. Lat. breviler, exiliter. Gr. XsvstZs.Dant. Purg. 11. 4 °- Mostrate da qual inano in ver la scala Si va piùcorto. E Par. 11. 53 . Nou dica Ascisi, che direbbe corto, Ma Oriente,se proprio dir vuole. But. Com. Direbbe corto 5 imperocché egli par-lerebbe diminuto c impcrictlamente.
2 — Mandar lungo o corto, termine del giuoco della pala , o del pal-lai! grosso. Fale A.laudar la palla troppo lontano , o troppo vicino.Sen. Ben. Far oh. 2. iy. Io voglio usare una similitudine ec. cavatadal giuoco della palla cc. E necessario in questo giuoco che uno. de’guocatori sappia fare *, altramente egli la manderà sempre al compa-gno o troppo lungo o troppo .corto.
3 — Di corto , posto avverò. = Ira poco , In breve. Nov. ant. Chela città non si poteva più teucre , e che l’ avrebbe di coito cc. Cai\Leti. 2. 128’ Aldo i 4 ? 5 . Avendomi a mandar di corto uno a posta,gli si darà per questa via fedel ricapito. (A) E Leti. Barn. I.a ri-soluzione di questa pratica pare clic sia rimessa nella venuta del Rev.di Trento , il quale si aspetta dì corto. (Min)
a — In poco tempo, Poco fa. F■ Di corto, 5 * s - (A)
Cortola. ( Ar. Mcs.) Còr-to-ta Sf Sorta di martello con bocca tondada mettere in fondo , o spianare. ( Dal gr. cortile testa di clava 5 cciò per somiglianza di figura.) (A)
Cortoka^ (Geòg.) Cor-tó-ua. Lat. Corythus, Ccrtonn. Cil. di TWema.(G)
Cortonissr , * Cor-to-né-se. Add. pr. com. Di Cortona . (B)
Cortur. 4, Cor-fù-ra. [Sf] F.A.F. e di’ Cortezza. Lib. Astrai. Per saperel’orc e la diversità della notte e del die in kmgura e in coltura,
CoriTusÀ.(Bot.)Cor-tù-sa. Sf. Genere di piante della pentandria monogmia,famiglia delle prìmulacee , con calice cinqurfdo } la corolla rotata ,