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ve renala , le antere inserite sul tubo di essa , io stilo filiforme , e facapsola uniloculare . JSvn se ne conosce chela sola antica specie coinome di Cortusa Mattinoli, graziosa pianta erbacea con foglie tutteradicali e fiori rosei in ombrella , nativa delle Alvi , dell' Austria eaclfa Siberia , La pianta di questo nome fu dal Mattioli intitolata aGiacomi A titanio Cortuso professore di botanica in Padova . (A) (N)Corucciake, Co-ruc-cià-re. Att. e n. V. A. P. e di' Corrucciarc. Slot',limi. 8. Che non gli roamfest.issero né morte. . . .né nessun^ altracosa che lo potesse corucciare, néche gli potesse menomare allegrezza.(V)Corccna. * (Gcog.) Co-rù-gna. Liti, Ciunia. Città di Spagna nellaPecchia ('astiglia. (Van)
Coruua. * (Grog.) Cò-ru-la. Art. cit. dell'India diqua del Gange. (G)Corumba . * (Geog.) Oo-i ùm-bu. Fiume del Brasile , (G)
Coauncala.* (Geog.)Co-rùu'Ca-la.^//^ cit. deU Indie di qua del Gange. (G)Coruncano, * Cu-run-cà-no. IV. pr. m. Lai. Coruncanus. ( Dal lat. corcuore, cd ùicanum canuto, vecchioj e vai dunque Vecchio per cuo-re, cioè di sentimenti maturi.) —— Il primo plebeo che pervenne inRoma al sommo pontificato. (B) (Van)
Cor uscài\e , Co-ru-scà-re. IV. ass, P. L. Lo stesso che Corruscare. P.Sannaz. Egl. 12. Vedrem poi, che di nubi ognor si offuscano Lespalle sue con Timo e l’altro vertice: Forse pur nuovi incenda iului coruscano {nel Pesuvìo.) (A)
Coruscazione , Co*ru-sca-zió*ne. [ó/T] P. L . Lo stesso che Corruscazio-ne. P. Fi toc. 2. Appresso mirabili coruscazioni c diversi suoniper le squarciato, nuvole.
Corusco, Co-rù-sco. Add. m. P. L, Lo stesso che Corrusco. p. Cor .En. 8. 600. In quella guisa Che di cortisca nube esce repente Unalucida lista. (M)
Corusia. * (Gcog.) Co-rù-sha. Ani. cit. della Sarmazia asiatica. (G)Corutalea , * Co-ru*ta-lé*a. N. pr. f. Baldin- (N)
Cobvàcciiiotto , Cor-vac-chiòt-to. Sm. Piccolo corvo , Corvetto. Olìv.Pai. App. Prrd. 1 25 . Ilerg. (Min)
Corvame. * (Mariti.) Cor-và*me. Sm. Lo stesso che Corbame. P. (S)Corvatta , Cor-vàf-ta. Lo stesso che Cravatta . P. Stive, rìm. E poicorvattc , e poi Corpetto, giustacor , parrucca e spada. (A)CgnvATTiwo. (Zool.] Cor-vai-tì-no. Sm. Lat. columha turbita Lin. No-me volgare et una specie eli piccione , di capo spianato , e di beccoassai grosso nella base , e molto corto , cor» le penne del petto perogni parte at ricciute , detto anche Palesino. (A)
Corvetta . (Vctcr.) Cor-vét-ta. [Sf. Quella operazione che fa il cavalloned maneggio in aria , colla quale egli s’ alza , sempre camminando ,colle g ambe dinanzi piegate verso il petto , reggendosi o equilibranedosi tutto in sulle anche , e abbassando la groppa verso terra.] Lat.rquormn micantium numerosa saltatio. ( Da curvo ; e ciò per io in-curvarsi del cavallo , quando fa questo moto. In frane, diecsi commetteda courbe curvo. )
2 — * Attribuiscesì ancora ad altri animali.Bracciol.Schrrn.c. 20.Pondoin aria il pereti come ima secchia, E lustrane corvette a capriole.(N)
3 —- (Marin.) Specie dì bastimento fatto per la guerra , delta stessaforma , a un di presso , e attrezzatura che hanno le fregate} se nonche è più piccolo. (S)
Corvettare. (Veter.) Or-vet-tà-re. [N. àw.] Far le corvette , Andarein corvette. Lat. pedibus ad numerimi saltare. Gr. rpos x g “
ftvsw. Lib. Museale. Allora quando con troppo impeto si latino cor-vettare i cavalli.
2 — Persimil. Saltare [danzando, o semplicemente'] Danzare. Lat. choreasducere. Gr. xcptvuv. Alalm.6.6i-XJn altro ad un balcon balla e corvetta.Corvettatore , Cor-vetta-tó-re. Pcrb. ni. [di Corvettare.] Che corvetta ,[e dìcesi del cavallo.] Lib.Mascalc.Gra’iiosa si è il cavallo corvettatore.Corvetto, Coc-vdl-to. Sm. dim. di Corvo. Libimi. Selvett. 7. Berg.(Min)Corvia. * (Min.) Còr-vi-a. Sf. Specie di gemma. — , Corvina , sin,Dole. Berg. (N)
Corvina. * (Min.) Cor-vì-na Sf Lo stesso che Corvia. P. Dole. Bcrg.( N)Corvino. (Marin.) Cor-vì-no. Add. m. Dicesi Becco corvino, V uncinoda calafati. (A)
Corvo. (Zool.) Cèr-vo. [ Sm. Uccello grosso , e di colar nero , che sipasce di carname , d‘ insetti e di fruita. Ha il becco convesso. e aforma di coltello j le narici coperte con penne somiglianti allo seto-le, e rivolte innanzi’, la lùgua cartilaginosa e biforcata. Presso ifilosofi naturali Corvo è nome generico , che denota queste altre spe-cie : la Cornacchia comune , la Mulacchia, la Cornacchia ammanta-ta, la Taccola, la Ghinndaja , la Giandaja nocciolaja , la Cazzeràcomune , la Gracchia, il Corvo crestato.] — , Corho, sin, Lat. corvus.Gr. xopet?. Bore. nov. go. 1. Infra molte bianche colombe aggiugnepiò di bellezza un nero corvo, che non farebbe un candido cigno.Petr. son. 176. Qual destro corvo o qual manca cornice Canti il miofato. Afom. Colt. 1. 8. E con mill’ altri poi l'ingorda pica , L’im-portuna cornice , il corvo impuro. Red. Oss. an. 100. Nella cavitàparimente del ventre de’corvi reali , e di quei corvi minori che sonochiamati cornacchie, e di quei più piccoli cc., ho osservato raggi-rarsi lombrichi simili a quelli delle cicogne.
2 — Per metafi Anima brutta di peccato. Ar. Pur. 3 11. Col corpomorto il vivo spirto alberga, Sin ch’oda il suon dell’angelica tromba,Che dal eie! Io bandisca , o che ve 1 ' erga, Secondo che sarà corvo0 colomba. (P)
3 — * Detto anche a persona che si creda di cattivo augurio. (Z)
4 — * Aspettare il corvo. P. Corbo, §. 2. (N)
5 — Prov. 11 mal corvo fa mal uovo, ovvero Dal mal corvo mal uovo:prov. greco che s'adatta al maestro non buono , che fa un cattivo allievo;ed anche quando d’+v tì'istc padre si vede generato un reo fghuolo.(A)
6 — * Non vedere un corvo in un catin di latte ; lo stesso che Nonveder un bufolo nella neve. P. Bufolo , j. 4 Serd. Prov. (A)
7 — Corvi con corvi non si cavan gli occhi = Gli uomini maligniriguardano quei della medesima condizione , e sfocano l'odio c la
COSA
malignità sopra quei che meno ci possono. Lo stesso che Lwp 0mangia lupo. Serd. Prov■ (A) ^ pot.
8 — * Esser più raro che i corvi bianchi = Esser rarissimo, fec* ' ■
2. 5 . Ma io credo che questi tali sien più rari eh’e’corvi biafl>
9 — (Asfr.) Costellazione dell’emisfero australe. Salviti. Arai I f
10 — * (Marin.) Specie d‘ uncino dì ferro , che serve per ufiuna nave nemica nel combattimento. — Gli antichi aveva/ ^ ^ tl(l
iiiltiO
una certa macchina detta Corvo,* e che tenevasi attaccatadelle navi da guerra. Era una specie di ente tenuta sospesa_® ...1- . _> .//.L _.?.• _ »» ossa
pei' mezzo di corde , e dalla sua estremità aveva un ^ eSil j € lf a cl 'cono di fèrro che si faceva cadere con violenza sulle tiavlmica per {sfondarne la coverta. Lai. corvus. (Van) . (A)
11 — (Ar. Mcs.) Specie di grossa tanaglia per alzar le 9cf cf> *
12 — Usato come add. Agg. di Pelame o simile , e vale rie» »
lor del corvo. (A) , jfile &
Corvo. * (Gcog.) Isola dell' Oceano atlantico , la più piccolizore. — Fiume degli Stati Uniti . (G) , ti0 Cor 3 *
Corvolo. * (Zool.) Còr-vo-Io. Sm- Altro nome del pesce decino. ( V. coracino. ) (Van)
Cos. * È. pr. m. Lo stesso che Coo. V. (B) wFeiM' ^
2 — * (Geog.) Lo stesso che Coo e Slancino. — Ant. città del* tì >ie ^\Cosa, Cò-sa. [Sf] Some di termine generalissimo ; e si dice di
che è [o che pub essere in qualunque modo.] Lat. res. a!'
dedursi da causa che i Lat.arcano in senso di cosa,benchèc«u 5 .tri suoi sensi non abbia patito mutamento di suono. In tcd.ui 0 „(lanf
cosa <V,
jÉfocc, pr. 3 . Diede per legge incommutabile a tutte le c0SC „aver fine. E nov. 10. 10 . Salva la mia onestà , come a vostravostro piacere imponete sicuramente. Dant. In fi 1. fE quanto 3 .craé cosa dura. È if8S. Cosa non fu dagli tuoi occhi scoi a
ir. 16. 24 - 1 ’ dirò cosa incredibile e vera .Amet.60. I’ t * ir0 ^ pfojfi**’
E Par. 16. 24- * '•••« ___ __
non crcdibil, ina vera. Petr. son. 20. Perdendo tanto amata c<>63 /n S aFrane . Barò. 355 . 16- Chi puote dubitar di lui , che P^.^à 3rena e grossa , Ovver celestiale , ec. Fir. Lue. 6. E se c> ' q,1senno , e’ne farà più cose che mai, per farti dispetto.
6. 7 2. Cose fiere e crudel, cose di foco. » Morg. t. 9 • * aU
e cose trionfale. (N) c 0 ^ ,rl '/‘
2 — S'accorda talora con ahrc voci di genere macchile fi oc '°£
E subitamente fu ogni cosa di rumore o di pianto rl P lcII ° M t[i, ^ ^n. 5 . E veggendo ogni cosa cosi disonorevole e così
7. n. o. La qual cosa quantunque in assai novelle siastato t >’lo ,Pit. Pitti. Strad. La qual cosa ii Barbari si ereticano c jilcesse per altra cagione. Tiocc. g. 4 * »*■ 7* In niuua c<j sa art g* arC ' 1sua simile. Pit. Crisi. P. N. E s’ella ha nulla cosa da ‘ tu ha 1 »sì’l mi recate. Pit. SS. Pad. 1. 12. Vendi ogni cosa c*
_ e dallo ai poveri. (V) / neiUT°^ta
Talora si sottintende , usando tadd. fem.in luogo dei 1 * • Mie*
~ ' l • ' - ( cto Ì\Aro*'
tini. Bocc,cosa. Lat.
•c. g, 2. n. 8. Ma poiché pur'fatta l’hai eC *. l ir0 *Vcosa. r,at. hoc feristi). Dep. Decam. 1. Altri, più semp^f c,n 'deudo , hanno per più sicura lasciare il mondo come f hanPass. 345 ’ Perch'egli é bugiardo c ingannatore, dirà una per v fi A"'
4 — Aggiuntovi il Da , accenna Merito , Dignità, pd. A- *
Egli molto l’amava , perché ella era cosa da ciò. ( £hoc » .
d'esscr amata : così si dice Uomo da ciò , ec. ) (V) .
3 '— * E col verbo appresso, Car. S trace. 1 . 4 Q-l eS c
queste coscienze, son cose da morirsi di fame e di freddo* t prd*
5 — * Riferito a Persona , Creatura. Bocc . nov. E stim aV ^
sopra ogni altro felice, sì bella cosa avendo al suo piacci ^^ )Tutta brutta di sangue chiazzata, sarebbe parutaachi ve ,
la più cosa del mondo. (A) vetrai® ,,d
6 — Coll'agg. di Gentile , Bella ec. equivale al suo d j a go
lezza , Bellezza ec. Cecch . Dot. 3 . 6. Se voi avessi vi ( ^fiiottcosa di fichi e d’uve che e' fe ( il podere ) l’anno p 3ssagentilezza de' fichi , awei'o i gentili felli.) (V) • '^>J
7 — Fatto, Negozio, Aliare, [Argomento, Subbietto 0 s ^50 )
gotium. Gr. 7( I Lat. aveano causa anche cSl g p>
to , negozio ec. In questo senso medesimo gl' 211 '
Bocc. nov. i 5 . 11. La cosa andò per cosi. Sega- ■ altr"". aMa la cosa riuscì in contrario. E 11. sgg. Quei s, £ n z ; s j di' 1 *' 1 («•intendendo la cosa , non pure si dettone a patti , a 'L|/ a fa' 1 ' c j'*// j,discrezione. » Satvin. Avveri. 1 . 2. 1 4 - Nella cosa ^ tal'sogna attendere all’uso. Borgh. l'oasi. ifiS- Ho pensato i c } p,cche eziandio nel secolo buono gli stessi Romani no° 1 . n0 n t ’sa degli anni ben risoluti. E 47 3 . Nella cosa de’t el0 P^ ^ lepossibile che talvolta non corre alcuna piccola rìiflcrjn^ ^
8
Tdc‘^
lorocon un
[ Roba , Arnese, Masserizia e simili. J Bocc. nov- n acose ad uno albergo. E nov. 72. 6. Scontrò “pL.ude 1 ''- ,
un asino pieno di cose innanzi, ynler. M‘> s - ^ g. fdiifistoro per novero 99} giovani pieni di cose. » Ji 'h,ove'-
patti che non fosser morti nè rubati di lor cose. B n „ A
K:.., .... a: _.u. -„; nl „ „ cosc . (A) 0e '” n \
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, °hricare Al ^ e ’/' C0SniZ, ? ne - f ' a,or - ^il. Intender bene J* 00,3 *
j, _ rnnfn a J r0l>C alle cosc delie gi°je. (A)
Vai; ri 1 ’ ?'S uard °> 8'flesso. Lai. respeclJ, ratio, tut** [c fche 12 mp?f ni C0Sa de 6 no di essere da qualunque dea au» ’che se medesimo er. aina . 1 .
sin ;" Jc " na cosa 1 talora si prende per Parte picciol>f l . ma . 1 lc nP‘coir PCr ^ lcun Po™, 'quanto.] Cr. 5 . t. 2. Deonsi m ,P;bo t.varc ec. ( 6 U arbori) /e porvi alcuna cosa diAlia cut troppa secchezza alcuna cosa si dee metter d «” JfL In, sora del sale fu alcuna cosa conscniità l^ 1 f