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Vol. II.
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COSA

dii cIm ?ì' 9 ^7- * Quando il detto nervo, il quale incominciacuna co ® are,, °) £ dislcndesi infino allato a'piedi, pare clic al-iij 3 sa S1 pieghi , o che ingrossi più che non soglia. » Guiu. lell.(V) p'ijj 31 ^ 0 ° naitigando alcuna cosa molte (sue) perigliose piaghe.a l > Prcsso A ^ 2 7- Scelte diligentemente tra quelle che caggiono interet°nt ra nure, e alcuna cosa verdi (lepere), si richiudano ec. E 2 8.

3 _l l| esto bianco si puote mettere alcuna cosa di vino nero.(Pr)

?» ^ ri'Li cn ;r; ? occ - e-, to. n. 10. Senza manifestare alcunalo (icnuit Uno e ^ a fosse altrimenti (V) ( Ma questo significato*3L a ^ or chè è accompagnalo dalla negativa, E. §. *5. ) (N)1 ~ * * *' Factotum e simi-

sopra 1 es-

uice r -- * '-usa Ul rxuiua, e luui gu altri un nuila.(N)

,n *§tiare ° S,< s * re H a , e vale Parente stretto , ovvero Intimo fa -e ill °Rlie ^ j 0/} * à'tting. 101, Detto Davanzalo di Vi Ila «uzza tolse pera - 0rin a che fu cosa stretta di messer Ubaldino. (V)f l oa Nulla^^N^ 083 mon ^° » accompagnato colla negativa, e signi -

J >er sona * C0Slì * Bocc. nov. Senza dirne cosa del mondo a

- £ 0s ^ * * mai cosa del mondo se ne saprebbe. (A)

Cecc/ C ,P ossa : Modo di rispondere a chi domanda un ser-u fitccste i% àtiav. 5. 2. Madonna Giovanna . . . vorrebbe che voi.* -, * servigio. Pii. Cosa chio possa. (V)

PUcx- Cosa a m °d° di risposta. Dani. Purg. 5 . 60. Ma se a voi

*3 [Col vV° P 0ssa 1 spiriti ben nati, Voi dite ed io farò. (N)y il(J ndn » èssere: 3 Èsser una cosa, o una cosa medesima, dicesie st fanno -- -

hdp

15

22 II P Ul c05e * n Un tem P° s t- esso » o prestissimo, fiocc,Ess * t0rnars » dentro, e chiuder la finestra , fu una cosa.*' Sier Sb u r C0Sa ^ alcuno = Esser suo intrinseco amico [ o ancher? St Hn. f}! e, /t e 5 0 i' 1 qualunque modo Appartenergli, Nel penulù -in mancT** 0 anche Cosa stretta, E. J. 1/f. ] Bocc. nov. 83 . 6,

«o*Hi

tu'« tu

ì Sa j rp Se Rual tuo al maestro Sianone, die è cosi nostra cosa,di jjL * tc - Dav, Ann. f 5 . 226. Sua madie fu libertina , bella,

C (fui in senso osceno.J

* t(l 0. cosa con uno z=z Essere un altro lui. Dant, Conv.

*?. a tosa tv ^ canz, 2. Spiritualmente era fatta con la mia anima

di r- u * & òall. C' . .. .

lugurt. 12. Pensò clic per li suoi benefica, eh e-

3

T t

una ^fece

c _. .

,lr>u - *o. ^ n _ Csse r da cosa alcuna iVon esser di alcuna bontà. Bocc.alcuna ^ ua ** {f ondi del porro ) non solamente non sono da

* Co| J sono di malvagio sapore,io a 9 Uelt e /*/. '^ arc: Stare fra una cosa e laltra

* À T fl/ Qt c °s« , Partecipare deW una e deli' altra. V. Stare.(A)

>n Però G - r. 8. 38 . Crebbe.

e una cosa con noi. (P)

Tenersi in mezzolira. V. Slare.(A)tanto che si fedirono insieme,

Su " Però fi; y- E. H. iS. Crebbe tanto che si fedirono insieme,j.'' hi nio £ /«°/ Sa ,no >me. ( Cioè , non si fecero ferite gravi. ) (Pr)>i s ^rno/j <i! °i si dice la Natura delle femmine. Lat. vulva ,g", lro u p r. «rir, «.

leni* Su Hm ^ atta ca P° ' ia - Ce". Capo, §. 7S.I Pecor. £>. 8. nov. 1.52 ìnt tric j t "losca Lamberti , e disse : cosa fatta capo ha ; quasi vo-J'vT r c osa c * c «omo morto non fa mai guerra.

, f,. Ce nieni e cosa t c il tempo la governa, e Di cosa nasce cosae,,., 1 ros a il,.' 7/ tempo aggiusta molte cose. Salvia. Grandi, f.<3 ^ i? as ce cosava 05 * 1 c 1 tempo la governa. Ambr. Flirt, i. 3 . Di'-'in ^° Sa ricor'l Gecc ^ - Esali. Cr. 2. «.Di cosa nasce cosa.

«r r r '? <a sue j 3 0 ra g°nata cc. per via va ; e dicesi quando al-P/ ^S.oiia. r e , > 0 quando taluno sopraggiu^ne mentre eh' e' seCosa * Gr. t ; aC \ u l"<s est in fabula, Tenni. Lupus in sermone,^Stonati*** eV^crS-iis. F. Flos, 26J. Farcii. Stur. 3 - 5.l£d V a va -

fiodo quasi simile . ] Buon. Pier. 4 - 4 - <5. Cosa vas ha nel cuore.

d? Ia viri', moJ

- ni 1 '* ch«

i " v verb T

'vttao,'°'. J Prima cosa ~ Primieramente. Lat. primo. OrCl, le «... . r,,1 l am. 10. La nrinia cosa a minuto nave rbn fii

l0|,

>11 I ulc si Co ,, ' rum. ig. La prima cosa, a questo par

*/!. (j a «Pfu>a cos-.l > r >an S a lopinione comune. E Flou. iyc,

cosa

che di-ijq. Batte-

-- . - ir Vesc- Fior.

... r -«a ,U <h n.'.riò , poi ec. il a ^ a° coi a visitato il- >l '\>o ,t 'i U 50140 le volte , ove aveano la 1

- (, 1:1 glorioso S. Zanolù cc, (V) nlane- h>ep-

3" 1 wsa = Del tutto. Ut. omninua 1 . sfatti de Pis'°->i^-Pn «ritta nemedesimi tempi una i>'lo inferiore. (V )

~~ li raoUo a quella di Gio. (Filhm O dl °» ^ sapeva egli

W t, ?® cosc ln VM0 - Co<:c - b piacesse : si era di

, ta( le eL al dl k )r due si fosse quella n i cosa.) (V)

1 " ^eo s " n: simìslievulc allaltra.

. * hi,- lcr . .

'<1 ^ Pa?' niu 'co.a a ~ OS Ì ! '**' cosa - y - ( A ) W

I,'- * ù. ,°i ri cono" ln niwl modo. Bocc. g. 2. n. 7. Madonna0, 5t la / 4 qual ro CetC ma P er n i una cosa ,T, i posso ricordar dove.(N). H, » ^IHal Co n. S . a usato a modo di congiunzione causativa. E*.

3

^ pr. r^ af ' G°sas. ( Dal gr. chosaslhe io muovo lo sdegno.) (B)'trio. -°R-) Cos° COrC lli Nicolosa - V - ( ? ')

«<e à ~~ .8ell a p 8 ' 1, Antica citili dell'Eiruria presso il monte Argen-

V '' c r. . 1 ùtuti j» nu ' °SS Cassano, eùe si disse Cullano. Pie. fiu-hllt.'. (B. /I ' ~ UU CllÌ OC ^ -

1 la Chiesa nella Cumpagnu Cosacchi, hi <' ul n l r 'A.) Co-sàc-ca. Sf. Danza nazu nnle ' lt0 m( , «/reato. (L)"chi. ''prese, di otto ballate , el \ u ' m nssa i numeroso. D-

,'iunsi Co-sìc-chi. Popolo della r r

'l'e, «Cosacchi della Ucranì* o r.

' *-0-S.àn -1

: 4 n

. J 1 non V. Cosacco.(G)

. -dia ucrauia c Cosacchi de . _ Cr. ***?'ao ac ' cia - tWl l'cgg. di Cosa. L«t. «» ,ii,pi ac da, CUw

n 1 r, »l ,2< - Par che aboom oggm 1 . 4 * aualche cosacela-f'rn. rim * dlr chc cortigiano Voglia sign.Gcia N( , cbc

i Ut ont««: 1 5 , 2 Io non trovo persona che mi .1 cojacc ia. Cor-

l# è C * c cosini : Mi \>ajoii tutti fili dlt Cecch. tS'lVT- r -

fj- ln su <ì " cst0 audare n«ll aUr< i CJS ® M : \-i c d Jrid. 3.6.

atehht1 T>Prtl ttt ( l l ' esta cosacela? >1 Jj0,cl A rosacee! (M' n )fahe bella che voi gli aveste a credere aucste cosacc

COSCIEKZA

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Cosacco, (Milit.) Co-sàc-co. Soldato russo , nativo dell' Ucranici, odellesponde del Don. É vestito altasiatica: frena un cavedio leggerissimoul corso , e va armato di lancia , di pistola e di sciabola. Combattespicciolato , pizzica la fronte e i fati dell' inimico, e lo tiene continuamente in moto e sulle difese. (Gr)

2 Per simil. Masnadiere, Assassino. Guar. lett. i. 1^9-Amati. (B)CosARELtA, Co-sa'rcl-la. Sf dim. di Cosa. Lo stesso che Controlla. È,Vii. SS. Pad. 1. 23#. Prendendo certe sue cosarclle , salie in su «nlegno ; e venne in Gerusalemme . (V) ( La Crusca por ta questo testoalla voce Coserella ) (N)

Cosamba, * (Gcog.) Co-sàm-ba. Ant.tit.delle Indie di qua del Gangef G)Cosamo , * Co-sa*ìno. iV. pr. tn- Lai. Cosara. ( Dall ubr. qosem iudovi*nature.) (B)

Cosaria. * (Hot.) Co-su-ri-a. Sf. Nome dato alla ginestra de* tintori. E.Mattiof. (JV)

Coscendere, Co-sccn-de-ie. [ N. ass. Lo stesso che ] Consccndcre e Con-discendere. E- Lat. se accommodare, aninuun inducerc. Gr. (rvyKx-Txri§nr$ui. Ambr. Berti. 5 . 12. E non per altra causa Te gli tolse,se non acciocché e fusscro Un mezzo a farti a tal cosa coscendere.Coseni nomante. (Leti.) Co-schi-no-màn-tc. Sm, Professore di Caschino -manzia . E. Garz. Pìazz. 4 2 ^- Berg. (Mio)

Cosca jnom anzi A. (Lett.) Coschbno-inan*zi-a. Sf. E. G. Lo stesso cheCoscinomanzia. E. Merul. Se/v. lib. 1. Berg, (Min)

Coscia ,-scia. [<5Y?] La parte defi corpo dal ginocchio all* angninofr,

[ ma per estens. diccsi pure talvolta di ciascun deduc membri inferiori.]Lat. coxcndix , coxa. Gr. hrx,tov. Bocc. nov. 5 4. 3. Sentendo V odordella gru, e vergendola, pregò caramente Chichibio che le ne desseuna coscia. E nov. 77. 60. Smocciandole il piè, cadde della scala interra , e ruppesi la coscia. Dant. Inf. 25 . 55. Gli diretani alle coscedistese, E miscli la coda tra amendue.

2 * Coscia di bue, di castrato cc. s' intende della Coscia .sepa-rata dal corpo dell animale. (A)

2 (Archi.) Per simil. Coscia di ponte: la Parte del ponte fondataalla riva. G. V. 4 - 7 - 2 Facevano canto , volgendosi dove è o^ lacoscia del ponte Kubaconte. E cup. 32 . 1. Dal contado di dal fìu*me dArno si prendono (le miglia) alla coscia del ponte vecchio diqua dallArno . Pecor. g . 16. nov. 2. Passò il ponte, e fermassi collaspada in mano in sulla prima coscia del ponte.

2 Cosce delle volte : i rinfianchi fra te volte e il diritto dellemura alle quali s appoggiano. (A)

3 (Ar. Mes.) Coscia del carro : la Sponda. Dant. Purg. 3 o. ion »Ella pur ferma in sulla destra coscia Del carro stando. But. Purg,3 i. 2. Imperocché ella stava sulla sinistra coccia del carro vòlta versoil Grifone, fin questi due es. parlasi di costellazione.)

a / due pezzi di legno più alti e più saldi , che sono da fian-co di qualunque torcalo , strettojo , o simile. E. Assone , 5- 2. (A)

4(Milit.) Due assoni uniti insieme da Ire o quoti ì*o- panconi trasver-sali, che si chiamano calastrelli, i quali formano la cassa del can-none. Nella scuola d'ailiglieria piemontese si chiamano Frasche. (Gr)

5(Agr.) Cascia dama o di donna: Specie di mela o dipera.{A)(Z)(N)

a- 01 monaca : * Specie di susina. (Z)

6 * (Grog.) Coscia di donna. Piccola isola del Mediterraneo pres-so la Sarclegna. (G)

Cosciale. (Milit.) Co-scià-le. [tSVw.] Armadura 0 Ee stinteti t<> che cuoprela coscia. Eiloc, 2. 277, Sopra le calze gli mise le gambiere lucenti,siccome fossero di bianco argento , e uu pajo di cosciali. E, E. 11.81. Loro armadura quasi di tutti erano panzeroui, e davanti al pet-to unanima dacciajo, bracciali di ferro, cosciali e gambaruoli. Ear*eh. Stor, 9. 266. E tanto più , che le calze si portano tagliate al gi-nocchio, e con cosciali soppannati di taffettà. » Rim. Buri. 1. 211.Ed ognora aver V occhio alla brachetta , O tirar iuora c sparpagliarla tocca , 0l tafìcttà pc* tagli de* cosciali. (B)

2 (Ar. Mes.) Cosciali dicami anche que due pezzi di legno che met-tono in mezzo il timone della carrozza.

3 * (A:iat.) Lo stesso che Coxale . E. (O)

Cosci albtto. (Ar. Mes.) Co-scia-lét-to. Sin. Pezzi di legno calettati sot-to la sala , per tenerla più salda. (A)

2 Goseialclti diconsi ancora nell * «so que' panni lini che mettamiper pulizia intor no alle coscie da chi cavalca cogli stivali. (4 )Coscienza , Co scièn-za. [Sf, In generale , secondo la forza della paro-la latina , vale Consapevolezza, Sentimento che accompagna la scien-za. Presso i più recenti ideologi vale propriamente lavvertir che noifacciamo dentro di noi di avere una data sensazione , un dato giu-dizio, una data volontà, ed in generale una qualunque modificazio-ne del nostro spirito. Lallebasque .] « , Conscienza , Goseienzia , sin.Lat. cognitio. Gr. ywtrts. G. E. 9.^9.à. Aveali tolto il suggellò, per-che avea suggellato le dette lettere senza sua coscienza. M. E. 10.59. Il savio messer Mala testa prese il sottile avviso che fatto gli ven-ne, e con coscienza del Legato mandò suo segreto ambasciadoic nelcampo. Guid. G. Non era stalo eletto da tutti gli altri regi, che so-no più di trenta, ma solamente da tre, sanza coscienza degli altri. »Cavale. Med. Cuor. tS 3 . Questa c grande grazia, se |>er coscienza difir bene luomo ingiustamente é perseguitato. Mor. S. Grog, f- 4 2 'Per tal memoria niente sentiremo passione d alcuna coscienza di no-stra passata miseria. (V) t .

2 l Nell'uso comune la Coscienza è queir m^rrior pentimento e co-noscimento che abbiamo del bene o del male da noi liberamente ope-rala. In altri termini c T Avvertir che facciamo de nostri atti ut quantosono momli^Lat- conscientia. Gr. ffvnà'n'n*. But. Inf,. 1. Coscienza èatto della ragione procedente dallo intelletto vespettivo ad altra cosa; eporósi dice coscienza, cioè scienza insieme con altro, cioè col libero ar-bitrio. E appresso : Coscienza , centra scienza, cioè scienza di queichè contro alla sua dettazione* E appresso: Coscienza è conoscimentodi medesimo ; c a questo modo può essere ia bene e iu male ec. :