464 COSCIENZIA
quando è di bene, contenta e quieta la mente j quando è di male, turbae inquieta la mente. I raiic. Sacch. Op. div. La sinderesi è un abitoo una cognizione abituale de’ principii degli atti morali, cioè del be-ne che si debbo fare , e del male die si debbe fuggire ; donde si ca-giona poi e si forma la coscienza. Ttxitt . CoiisoL Questa è la nostraallegrezza nei mondo, che la coscienza nostra buona testimonianza ciporti. E appresso : La mala coscienza sempre grava altrui <li paura,e Ja buona non è senza speranza di guiderdone. Albert.32. O coscien-za , tacito e quieto tormento della fellonia e del peccato ! Bocc. ìn-trod. 44' Là dove io onestamente viva, nè mi rimorda d’alcuna co-sa la coscienza , parli chi vuole in contrario. Dànt . Inf. 11 . 5 2. Lafrode , ond’ ogni coscienza è morsa. Amm. Ani . 2 3.1. 4• Ninna pena èpiù grave, che la mala coscienza.
3 — Libertà .di coscienza = Permissione di creder ciascuno ciò chevuole in materia di religione.
4 — Uomo di coscienza Uomo devoto , Uomo d anima , Che at-tende alle cose spirituali . Lat. relìgiosus , pius. Cr . alla v. Anima, V.Anima, $. 10. (B)
* — * E nello stesso sign. Uomo di buona coscienza. (A)
5 — * Credenza, Fiducia. Seti. Pist.f. '602. Sappiano coloro che diqueste cose domandano gloria vantandosene, ch’elle non si mostrano,ma dannosi alla coscienza. (Pr)
6 — * Dicesi Coscienza rasa di scrupoli , cioè Libera , Vola , chela Scrittura dice Cauteriata. Salviti. Buon. Pier • (A) Buon. Pier.3. 4 * 4' Quei eh’ han la coscienza al tutto rasa Di scrupoli* (N)
7 “ Col v. Avere: Aver coscienza d’alcuna cosa , fu ancora detta da-gli antichi per Sentirne rimordimento. Moral. T. 1. i54 . Di nienteho di me coscienza. ( Quel di S. Paolo \ nihil mihi conscius sum. )Vu. S. Erano. 210. E s’io noi dico, n’aròe coscienza. (V)
a — Aver coscienza vale anche Aver cognizione. Pass. 201.S1 rap-presenti al prete , e dica che non ha coscienza d’ avere alcun pecca-to mortale. (V)
8 — Col v. Discaricare : Discaricar la coscienza Pare o Dire ciòche altri crede essere dover suo. Vit . S. Pranc. 210. Se Iddio ti inostra codesto , deh discarica la coscienza tua, e nou temere lo dire de-gli uomini. (V)
9 — Col v. Fare: Fare o Farsi coscienza = Parsi scrupolo^ Avere scru-polo. [ Nel quale sign. bellamente pure si adoperano i a. Recare ePrendere. V , 5 * e n.'] Lat. religioni habere. G . V. 8- 6. 4 • Pe-cunioso fu molto per aggrandir la Chiesa e’ suoi parenti, noti facen-do coscienza di guadagno. E cap. 64 • 2. Fu molto pecunioso, nonguardando nè farcendo così stretta coscienza d’ ogni guadagno. Cran.Veli. 80. Avendo fatto coscienza di quello nc portò e recò Antonio.»Car. Strace. 1. q• Ma perchè mi fo coscienza di sgaglioJlàrteli, li vo-glio meritare ec. (N)
2 —■ Farsi coscienza d’un fallo = Chiamarsi in colpa. Lor. Med.Pocs. Io mi fo coscienza D’ogni mio fallo , e vo’ far penitenza.(Min)
3 — Far coscienza d’alcuno =: Mettergli scrupolo. (A)
10 — * Col v. Prendere; Prender coscienza. /''’. Coscienzia, J. 3 . E nel-lo stesso modo Prendersi coscienza. (A) V. Coscienza , 3. (N)
11 — Col v. Recare: Recarsi a coscienza == Parsi scrupolo. Bartol. Asia.1.1 . Recandosi a gran coscienza una certa sua giovanile leggerezza insaltare, e una cotal vanità di comparir bene in essere della persona. (P)
12 — Col v. Ritornare o Tornare: Ritornare o Tornare a coscienza,alla coscienza =2 Ravvedersi. Vit.SS. Pad. ig8. Morendo quella suanipote, per la quale era così avara, ritornò a coscienza, e ringraziòDio . Petr. Uom. ili . 126. Conosciuto il suo grande errore, a coscien-za con pianto cd afflizioni tornato cc. , ottenne grazia e perdono, (V)G. V. 4> 28. Il sopraddetto imperadore Arrigo, fitta molta guerraalla Chiesa ... si tornò a coscienza, e al detto Papa Callisto rassegnòtutte le 'rivestiture de’ vescovi. E 5. 36. Il detto Òtto, tornato a co-scienza , andò al passaggio di Damiata. (Pr)
» — E par che significhi ancora Esaminare la sua conscienza. Vii.SS. Pad. 1 . %3j. Onde egli, tornando alla coscienza, pareagli , cheper l’amistà che avea con quella donna, questo gli addivenisse. (-V)
1 3 — In coscienza, In buona coscienza, posti aiverbialm. , diconsiper
Attestazione di verità. Lat. hercle, revera. Gr. vi] rèv sa, veti.
Alleg. 26. A chi mi domandasse in coscienza cc. chi sono Sì feliciinfra tanti, Direi: sono i pedanti. Beni. Ori. 2. 5. 4 • Considerateun poco in coscienza, Se quella donna, che il libretto porse Al con-te, potcss'esser la prudenza. Red. le.tt. 1 • 128. Credo in buona co-scienza , che i droghieri se ne sieno serviti per farne i cartocci darinvolgerc il pepe.
a — Nello stesso sign. dicesi Per la coscienza , Sopra la coscien-za. Vit. SS. Pad. 1. *77. Or lo c imprometti per la tua coscienza?E promettendo Maccario sopra la sua coscienza, le demonia inconta-nente disparvono. (V)
1 4 — * E A coscienza. V. (A)
j5 — * (Icon.) Donna austera che attenta guarda un cuore posto sot-to la sua mano y ed ha veste bianca stretta da cintura d' oro. La vianella quale cammina da un lato è sparsa di rovi e di spine , dal-1‘ altro di fiori. (Mit)
Coscienzia , Co-seicn-zi-a. [Sf. V. A. V. e di * Coscienza.] Maestruzz.1. 62. Pmossi fare, se colui che è eli lungi faccia questo, che, man-dando il messo , si faccia di sua coscienzia.
•2 — * Consentimento. Seti. Pisi. gò. Le crudelitadi si fanno per con-siglio de’ vecchi e con coscienzia e saputa di tutto il popolo. (// lat.ha : plebiscitis. ) (Pr)
3 —* Prender coscienzia = Avere scrupolo. G. V■ 6. 22. Della qual cosaprese coscienzia, e più volte riprese il padre eh’egli faceva male. (Pr)
CosciENv.iATo , Co-scien-zi-à-to. Add . m. Che è dt buona coscienza , 0Che si reputa di buona coscienza. Ptillav. Cono . (A)
Coscienziosamente, Co-scien-zio-sa-méu-tc. Avv. In coscienza , Con ret-titudine Scrupolosamente. V. di reg. Lat. religiose. (A)
COSI
Coscienzioso , Co-scien-zi-ò-so. Add. m. di Coscienza , [.5’er/</’^ oS ^' n j cC .Coscienziato, sin.] Salviti. Pros. Tose. 2. 123. In queste clcn ^evvi un certo tacito civile naturai giuramento , a cui una tal se 8c, per così dire, coscienziosa religione ci striglie di vedere c Sg , lL i-Coscile. * (Geog.) Co-scì-lc. Lat. Sibaris. Fiume del Reg. d‘ zWla Calabria Citeriore, fi)
Coscinetto, Co-sci-nét-to. Sm. dim. di Coscino. F. e di' Cuscinetto --Leti. g. Mi ricorderò sempre ... di certi coscinctti d‘ odore, fi)Cosciso, * Co-sci-no- Sm. F. e di’ Cuscino. ( 0 ) - 0 , n aH'
Coscinomanzia. (Lett.) Co-sci-no-man-zi-a. Sf. F. G. Lat. c ^ 5Cll ’-. rt (tétia. (Da coscinon crivello, c manda divinazione.) Sortavinazione , fatta con un crivello sospeso In aria ad un f“° ’poggiato alla punta di una spada, a fine di scoprire persone a fl .od i sentimenti delle presenti, inclinandosi il crivello verso «cercato. — , Coscliinomanzia , sin. (Aq) ...
Coscritto , Co-scrit-to. Add. m. Lo stesso che Conscritto. V• '
"2 — * Agg. a Padri s' intendono i Senatori Romani. (A)
3 — * Usato come sm. Giovane compreso nella coscrizione, v^jeri'Coscrivere , * Co-scrì-ve-re. Alt. anom. comp. Lo stesso che
vere. F. fi) c0 leh>
Coscrizione. (Miht.) Co-scri-iió-ne. Sf. Inscrizione nel ruolo « ,|ii-
che son chiamati alla milizia, de’quali si estrae a sorte un c ^0mero pel servizio militare-, ed equivale a Leva, Arruolarne 1110 'Cosi. * (Mit.) Divinità degl’ Idumei. (Mit) ìt0 f' 1 '
Cosecante. (Geom.) Co-se-càn-te. Sf. La secante del compieineiangolo. (A)
Cosella , Co-sèl-la. Sf. dim. di Cosa .Lo stesso che Cosetta.'"' j; n gi> 3Disc. 1. Berg. (Min) Cels. Citlad. Kolg. ling. cap. 4- ,)e o5 5rr 1 '" <latina ec. o altre coscile tali. F cap. < 3 . E vi si possonoaltre coscile ec. (N) _ j| 3 ,]
Cosellina , Co-sel-lì-na. [J/T] dim. di Cosa, [o piuttosto dt *>0’ s(it) ina inuzia. —, Cosci lino , Coselluzza , Coserei la , Cosarella g st“"Cosicciuola , sin.] Lat. rccula. Gr. -xpcc-y/siTnjv. Mor. S. a' jrnOdiansi di trovare s’egli peccano in alcuna cosellina.ne potemo atare nè sovvenire pure d’ una minima cosell |n3 : c0 scH li: g
gS. E _pcr le case delle povere vecchierelle ru bando .°S. U1 jjiio 8.JTac. Dav. Ann. 3. fi. Clie cosellina verso le altre ,n '. f rl ^ B j o’’ c ,,Edili? E Scism. gì. Vedendo inassimamante la reina u °f ca (3 l 01 'na farsi scrupolo. >1 Vit. S. Gio. Rat. 20f. Egli sempre >*■ j t scd 1 'qualche cosellina nuova , eli' egli aveva trovato andando P 1 f „|; tr 0-E a cari. 211. Ed andava cercando per ogni coselliua c .
. vava per lo deserto. (Min)
Cosellino , Co-scl-lì-no. [A'm.) V. A. V. e di' Cosellina-, q:ì .,lett. <7. Ogni cosellino mi parca che fosse un raggio d ’Cose' 1 'Coselluzza , Co-sel-luz-sa. [Sf dim. di Cosella. Lo stesso che ^V. Rusce'. Disc. 1. Berg. (Min)
Coseno. (Geom.) Co-sé-no. Sm. È il seno retto di un ^ j] 3° a 1complemento di un altro ; perciò il coseno di un angolodi è il seno di un angolo di 60 gradi. (Diz. Mal.) .. s ,
Cosentino , * Co-sen-ti-no- Add. pr. m. Di Cosenza . (N) , Cn sC ”i,wJ
Coserella , Co-sc-rèl-la. [Sf. dim. di Cosella. Lo stesso che> p 0 nc vF. —, Cosarclla , sin. Uà. S. Gio. Bue. Tornavano; ^ P 1 ^',^.in sulla tovaglia di queste coserelle. Fit. SS. Pad. <• p ' c iosek lV . [t j.do certe sue coserelle, sali in su imo legno, e venne in lC sta <■!,»,Red. lett. 1. 22g. I libri sono tutte coserelle stampate in j e l h aCosenza . * (Geog.) Co-sén-za. Lat. Coseutia , Conseutia. v 1
di Nap. cap. della Calabria citeriore, fi) fi) ,
Cosetani. * (Geog.) Co-se-tà-ni. Ani. popoli delle £p a S n ?i„ C®? l, * f vtilCosetta, Co-sct-ta. [Sf dim. di Cosa. —, Cosella , Cose j,
sùi.] Bocc. nov.24.1- Appresso, Panfilo, continua con a ^ pia cC 'go*
cosetta il nostro diletto. E nov■ 7 4- < 3 . Noi vogliavoler vedere una cosetta che noi vi vogliam mostrare- zi. Ri-storo adunque servivano i predetti gentiluomini tli ce 1 fjc
ramenti e d’altre cosette liberamente. » Rim. buri. ^ ^ c 0' ,'^ilzbuendo loro opere pie Per lo contrario, e per altre CO g cjS o V1eia ec. E 211. Qual stando a pcrpendicol della bocca r p'Jsu qualche cosetta. (B) heCo^^fi 0 ’
Cosettina, Co-set-ti-na. [Sf] dim. di Cosetta.[£o stesso c „iufl l”Zibald.AndrSn trattengono in cosettine di grande ozio e ^ ). 0
Cosetto , Co-sét-to. Sm. Lo stesso che Cosetta. F- c beUn certo sacchetto tutto pieno e zeppo di certi cose e O' 1 ’sono vermi bianchissimi . . ., vorrei che voi li spa raa ’se quei cosetti che pajon vermi cc. (A) (N) . n„. a iatrì-faishr
Cosfeldia. * (Geog.) Co-sfèl-di-a. Città degli Stati " r talhCosi. [ Particella che ha molti significati. E prunanten ^ G’’-In questo modo, In quel modo .—, Cosie, sin. Lat . 1 r ^ cdfcf-i(Da con che spesse volte in lat.è particella superflua,^ cotl cop j 1 . ^
commeatus , condignus, confido, commenco, cwn/ 11 ' .’ ar c;c 3 ’ 1 ’e da sic che vale cosi.) Bocc. nov. 1. g. E fittols! c gasPS t’f’cosi. E nov. 32. g. Disse allora donna Mestola: e c ‘ j,il3 llCDanl. Inf. 25. 101. Che li pesi Fan cosi cigolar le ga-
soli. 5 . Cosi laudare c riverire insegna La voce stessa,
2 — * Nè solo Ululo co' Verbi, ma parimente cog s[aU , e a 1 ^ Cg.l.u. <0. Queste cosi fregiate, cosi dipinte, o, com' ^JorU* 011unitole cd insensibili stanno, o sì rispondono seson ^
molto sarebbe meglio l’avere taciuto. > rt ,jH 1 ’ 1 . C° st
2 — Adunque, Però, Si che; che si dice inferen s ; pa 1 ^ ',- u V 1 ' 1 adetto. Lat. itaque. Bocc. g. 1. n. 10. U m ' ie 1 * r °i oS i vin^Lsi ^fi-donna , non guardando cui motteggiasse , crede e |ce; u fi. Petr. canz. 1. 7 . I nervi e l’ossa Mi volse in d« ia , s .
Voce rimasi dell’antiche some. (V) [Ma in q ■ (/).o, f /-e 11 ’
anche nel sign. del 5 - 1-) Castigl■ Corlcg. 4 ^pproV®il ragionamento di questi signori il qua* Iu 1dico che ec. (N)