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COTANTO
3 — * Per Sì grn mie. Dant. Par.3i.Mn l'altra, che colando vede e canta Lagloria di colui, die la ’nnamora, Ii la bontà che la fece cotanta.(Gin )
4 — [Questo cotanto, Quel cotanto e simili Questo, Quel tanto.']Bocc. nov. 27. 3o. Le mie lagrime furon cagione di farne parlarequel cotanto che parlato se ri' è disonestamente. » Bocc, g. g. n.
4. ben posso dire che per Dio e per voi abbia questo cotanto racqui-etato. (Citi)
5 — lUsalo a foggia di sost., per esprimere altrettanta quantità, nu-mero o misura , quanta se 11 è precedentemente accennata ed espres-sa. Onda] Due cotanti, Tre cotanti, e così degli altri vale II doppiopiù , Tre volle più. Lat. totidem. Gr. ìtriftì pot. Bocc. nov. ga. 6.Che tu possa ec, fare i falti tuoi coll'asina e colla cavalla, e guada-gneremo due cotanti. G. F. 8. 55. 12. Co’ nostri pedoni ( staremoischierati ), che u’ aveino due cotanti di loro. Guid. G. Appena po-tevano resistere a maggior numero, che non erano eglino tre cotanti.
a — * Ed accordato col sost. Nov. Ani. public. dal Poggiali. Ilre agguardò l’angelo e disse : come può essere 2 eh’ io avea tre cotan-ta gente; dimmi perchè m’è avvenuto. (P) G. V. g. 214- Con tuttosi credesse in Firenze che fissero presso a due cotanti genti. (Pr)
3 — * E col Di soppresso. F.§. 6. G. V. 10. 102. Bisognava allaguardia due colanti gente e. ( Cioè, il doppio della gente. (Pr)
4 — - Colla corrispondenza di Che. Stor. Bari . So. Che n’ha prestati(de’ beni del mondo') dieci cotanti eli’io non ho serviti (meritati.) (V)G.F. 7. i3o. E riehicsoiio di battaglia i Fiorentini, non temendo per-chè i Fiorentini fossero due cotanti cavalieri che loro. (Ciri)
6 — Detto anche di altri numeri oltre al Due. Frane. Sacch. Lctt.adAstore sig. di Faenza . Altri dicono che, perch’io ho sempre con-tradetto alla guerra , io ho ricevuto quattro cotanti danno. (P) FU.
5. Gir. 81. Risplendente sette cotanti più che lo splendore del Sole.Fav. Esop. 1 j3. Il bcstiuolo fu allànnato in questo mondo vivendo ,c peggio ebbe mille cotanti morendo. (V) Bocc. Corbac. p. 86. Io nontemo punto clic tutte le sue virili, dal tuo amico udite, avessero tan-to potuto farti di lei innamorare, che quelle vedendo, centomila co-tanti non f avessero fatto disamorare. (Gin )
r — In queste firme, si pose anche net num. del meno a guisa di ave.o pure di agg., se il nome che gli precede è in singolare. Fìor. Firt.3. Onde egli, acciocché l' altro non avesse due cotanto di beni delcompagno, chiese di grazia clic gli fosse cavato un occhio , acciocchéal compagno ne Tossono cavati due. (V) Stor. Bari . p. ng. L’ altraparte cadde in buona terra, e rendeo frutto cento cotanto. (Cin)
8 — Due cotanti fu usato anche fuor del caso di accennare maggiornumero, e accenna il doppio della qualità , della malizia , ec.Frane.Sacch. nov. i53. Fatevi pagare a questo mio tìgliuolo, il quale équi presente, il quale è due cotanti cattivo di me. (V)f) — Usato quasi a modo di sost. per Ciò , Questa cosa. Nov. Ani. 2.Lo cavallo è di bella guisa, ma cotanto vi dico clic T cavallo c nu-tricato a 1.1 1 1e d’ asina. Fil. S. Frane, 104. E in che maniera ec. mol-tiplicò li cibi in mure, conciossiacosaché ne sia notato piu innanzi,sì ne dico ora pur questo cotanto. (V)
10 — In modo avverb. A cotanti per Altrettanto. Frane. Sacch. nov.i34• Diedegli altrettanti danari ec. ; e cosi questo prete pagò a cotan-ti quello di che facca debitor Cristo nell’altro mondo. (V) (Ma pareche qui potesse leggersi A contanti.) (Pi)
Cotanto. Avv. Lo stesso che Tanto , [ con qualche forza aggiuntavisopra, come Tanto grande e simile. Lai. talli.] Gr. róvo», -ravairov.Bocc. nov. 2. 7. Se tu viragli eli' io faccia quello di che tu m’haicotanto piegato. Petr. cap. 4■ Quest’ è la terra che cotanto piacqueA Venere, e ’n quel tempo a lei fu sacra, Che ’l ver nascoso c sco-no cinto giacque.
2 — [Per Tanto tempo.] Bocc, nov. 6g. 22. Vedi quello che tu hai te-nuto ili bocca già è cotanto. » F g. 7. 11. 2. Io ho venduto a costuiche tu vedi qui con meco il doglio il quale tu sai, che già è cotan-to ha tenuta la casa impacciata. Dant. Inf 32. E pur col viso in giùDissi;, perchè cotanto in noi ti specchi 2 (Cin)
3 — (Nè pur co’ verbi, ma cogli addettivi si giugne rt ogni genere anumero,] Petr. son. 63. Che pur voi foste nella prima vista Del vo-stro e del suo mal cotanto avari.
4 — [Con la corrispondenza di Quanto.] Dant. Inf. 34■ log. Di là fosticotanto quant’ io scesi. » Bocc. g. 4- n • 4 • Eli imposcgli che il belGerbino da sua parte salutasse , e gli dicessi , che ora si parrebbe secotauto l’amasse, quanto più volte significato l'uvea. Fiata. lib.y.\’txi-fermo, cotanto esser le mie pene al presente più gravi, che esse aventila vana letizia fossero, quanto più le seconde febbri sogliono, con egualcaldo o freddo vegnendo , offender li ricaduti infermi clic le pri-miere. (Cin)
5 — Colta corrispondenza di Tanto. Gr. S. Gir. 34- Cotanto lunga-mente , quanto 1’ uomo è stato nel suo peccato , tanto lungamente lodee 1’ uomo piangere. (V )
6 — Per Cosi. Fil- SS. Pad. 1. 16. Ma come ogni dì cominciasse ,cotanto operava. (V)
q — Per Come. Amm. Ant. 3. 8. 5. Cotanto ti sia doglioso d’esser lo-dato per laide operazioni. (V) _ _
Cote. (Min.) Cò-te. [A/i] Pietra da affilar ferri, [la quale comune-mente è durelta , bianca, tendente al giallo jtd al rosso , di granaminuta ed uguale. — , Cola , sin. ] Pai. cos, Gr. ù/.crr.. » Castigl.C0rlegf4.440.Lu rote elle non taglia ponto, pur fi acuto il fèrro. (N)
a — Per mclaf. [Dicesi ili cosa morale che affini o accresca for-ila altrui.] Petr. canz. /j8. 3. Sempre aguzzando il giovcnil desio AI-V empia cote , orni’ io sperai conforto. Guar. Past. fid. 5. n. Credete!pure a me, che cote fui Di fede all’uno, e d’onestate all’altra.11 Tasi,Gcr. 10. 10. Della virtù cote è lo sdegno. (N)
2 — * Dicesi Cote o Pietra arenaria da naturalisti, ed è T. genericoche comprende più specie di pietre granellose, firmale di grani d’a-rena ora più grossi ed ora più minuti. (A)
COTESTUI }
Corei. * (Grog.) Co-fé-a. Sf. Ant.conlradadall'AsianeìlaGrandeCotenna , Co-lén-na, [Sfi] Propriamente la pelle del porco- — ’t ^ ,().sin, Lat. cutis. Gr. ycpis. (Così detta per paragone da cotc f,
35. 1, Sotto! quale si pone un poco di cotenna di porco. A 7 qui
rg. 120. Quei che morrà di colpo di cotenna. But. Coi»- ‘l’ autore la parte per lo tutto cioè la cotenna per lo P°. rC<> ’ - 0 ] Lai-a — La pelle dell’uomo, [ma dicesi in ischerzo o per disfido ’ vl) -cutis. Gr. xp'és. Cr. 3.8. 8. Coloro che la cotenna del suo
gliono mondificare , colla farina loro {delle fave) lavarsi $ aV VL c oicii'Éemb. leU. 2. 168. E di certo se alla vaghezza di (pesta p oC ^ atl .na, che una disagevole ora può disciogliere, tanta cura si p^ oUL)ta ec. dobbiam noi fare dell’animo, il quale sempre dura.
3 — [La pelle del capo dell’ uomo.] Lab. nj, I capelli neri,toma prodotti, simigliano a fila d’oro fanno le più diven* rt ’'
4 — * Il capo. Malm. 5. 5 2. Or si gratta le chiappe or la u() ,
ivi: Per cotenna s’intende il capo, perchè la pelle del capo
mo si dice cotenna. (N) » s'i 0 '
5 — * La pelle d’ogni animale. Min. Malm . 5. 52. Per c0 ^ enn in a J sd ) 'tende il capo, perchè la pelle del capo dell’uomo si dice
bene vuol dire la pelle del porco ; cd impropriamente si diced’ogni animale. (N) ^
6 — * Aver buona cotenna, dicesi di chi è assai grasso.Min-M (Js)
Per intendere uno assai grasso diciamo ; egli ha buona cote» ^ pò
7 — Par cotenna, Far buona cotenna cc.^.Ingrassare. 71/ al’ n \ ih**
racchiuse c lo tenne soggiornato , Perche facesse un p°cotenna. _ ,, gr.
11. Ah
Cotenne.
[E fig.] Far cotenne Far superbia. Cecch. Ef" griffi! s’ io avessi vivo chi è morto , Tu faresti, so d ,r ’
8 — * Anche fig. detto di Persona, vale Avaro; Onde Esser nI ) a
cote»” 17." r cgal 3 '
zzz Esser troppo tirato. JL'ortig . Rim. E lo deve alla n>°o 11 ^ si 11 "re , Altrimenti sarebbe una cotenna , Un pidocchioso , » n 11gd^e. (A) . „ e l 4 " 1 '
9 — * Uomo di grossa cotenna ss Cotennone , Coticone »
del 2. (A) Min. Malm. 2. 6^. Un uomo zotico, che sidi grossa cotenna, o cotennone, o coticone. (N) ,
10 — (Mcd.) Cotenna del sangue chiamasi per similit . da 1(1 e jty -la parte che galleggia sul siero del sangue cavato dalle ^e .
freddato , quando si è tratto dei malati d’infiammazione» y
11 — * (Agr.) Lo stesso che Cotica , nel sign» del $. 2. CCotennone , Co-ten-nó-ne. [iSVn.] Lo stesso che Coticone ■> i.
del 2. ] Min. Malm. 2. 64. Un uomo zotico, che sidi grossa cotenna , o cotennone o coticone. (N) eì io ó li K
Cotennoso. (Med.) Co-teo-nó-so. Jidd. m. Dicesi del sangue &Wla cotenna inftammaioria.Lat. crasta pblogistica obductus* vCotensi. * (Geog.) Co-te'n-si. Ant» popoli della Dacia, (fi^) Jf //dCotentino. * (Geog.) Co-ten-tì-no. Sm. Quel paese di ^ r ‘rota* 1 ' 4 teJSor marnila, oggi nel dip. della Manica , che avea per cap- piu^° s -CoTEitEsi. * (St. Ùcci.) Co-te-rè-si. Eretici del XII• secolo , r.
pubblici perturbatori che vendevano le loro bracciaservire le passioni de Petrobusuini e degli Albigesi > sC °. q.
Alessandro III. Si chiamavano anche Cattal i, Corrieri,' 0
Circonccllioni. (In gr. cteros vale funerali : c cteresi so» ,
mini apportatori di morte, assassini, omicidi.) (Ber) (*• ' Jsti 11Cotesta , Co-tè-sta. Pronome f usato per Costei, > Ceco •
S. 2. E chi era cotesta ? (V) it %
Cotestei , Co-te-sté-i. Pronome f. di Cotestui. Salv. c Ql
Egli ed ella , e lui c lei , e costui e colui , e costei c c° astui e cotestei ec. di colai contrassegno di lettera maj lisc0 _no di mestieri. (V) . n e $
Cotesti, Co-tè-sti. Pronome , {il quale oltre all* esser p?° n fle l
Schio nel maggior numero, è anche usato ] assolutanietde^ Jl( jo c °^,lino e nel numero del meno , ma si dice solo d’aotno, tin , til^J J.medesima regola dì Quegli e Questi $ e dinota prossima ^ ^ ( \\osona di chi ascolta. —, Cotestui , sin . Lat. iste. Gv. 0 £ U ard*' >rcPurg. 11. 55 . Cotesti, eh’ancor vive c non si nonoa ’ a . }0 tiper veder se’l conosco, E per fido pietoso a questa so seCotesto , Co-té-sto. [Pronome m. dimostrativo che fu nlll’tf ^ 11J'che. egli si dice dì persona o eli cosa che è dallo, p a > ^che ascolta. —, Codesto, Testo, Costello, sin.} r,i>nt c a ( ,•
Or. curo?. Dant. Inf. 2g. 8g . Se P unghia ti basti Eter» a ^ c‘^j fsto lavoro. Bocc. nov. 7 5 . 6'. Innanzi che cotesto l a . "be s c 7 vctr
a-
'cor
costì dallato, vada altrove. Dant. Inf. 3* 8g. E t» 1
i6-
mina viva, Partiti da cotesti che son morti. Bocc. p, r o»° CC '$C 4gendovi cotesti panni indosso , li quali del mio mai' 1 * 0 ^
— * E per dinotare prossimità alla cosa immcdiaioaff 0 eo
prossimitài5. 5. Iddite>ta vostra istanza nasce ec. (N)
gner. Crisi, instr. 3, i5. 5- Iddio ci ha promesso l aj 11 * 0
.<•
3 — Senza appoggio di nome è voce neutra che vale
istmi. (Dal lat. quoti istuc ciò clic in colato . ^"?°° ) ' a Qjiat/ Là7. 11. 5. Messer, cotesto non fate voi , clic voi un "j| ora si 'sona a casa. E appresso : Quando cotesto avvenisse , [li
pensare. (A) (N) _ _ preg'*^ .
. A. Cai. lett. 1~9- ™ r
iiì-V’T
! f- coll artìcolo affissovi.
t cofcsta Vergine gloriosa. (Cin) , „
o — Questo conile, o simile. Vani. Puri. 6. 4 >. E D àf co es o punto. E 8. ->36. die cotesta cortese opinione T) r,-oi ,,c ‘ zec. E Inf. 7. 5 o. Che furo immondi di cotesti nudi- I1() ii
coniiInedN) 10 " V ° Sli ° C ° t0S! ° n0mC ( di J S !tsW) \ ^CoTKsToao, * Co-te-slò-ro. [ Pronome di Cotestui e ^
che Costoro. F.] Tiov. Ant. 45. >. Perché battete voi c f C J j0 f i-Cotesto,, Co-te-stù-i. [Pronome m. F Cotestei .PI CotesW 0 ’ f. ^che) Cotesti, nel num. del meno. Lat. iste. Bocc. nov. V