C0TI
Posso dun< I ae > disse Bruno: se cotestui se ne fidava, Ben me neHa ,j ldlrc ’°- Ambr. Cof. 5. 1 . Cotestui, che volete per genero,C 0I1 “n’dtia mogiie.
~~ 'n < ' 0 tl Cotide. N. pr. m. ( In islavo chulIv signiGca sensitivo.)
di molli re di Tracia , della Cappadocia , e del Bosforo
.
Ctilà n '^ eo S-) Co-ti-à-ri. lsolella sulla costa orientale dell isola difittine dell’ Indie nel paese de' Siili. (G)franò t • • Maom.) Co-li-bà. Sf. f. Araba. Preghiera che fa II-Prospe ■ l ’ 11 ve,,e >'dì dopo il mezzo giorno nella moschea per la salute e^• 0 Hbet t' l Jni pi’io sovrano. (Mit)
le s 0 ' l; V M *b Maona.) Co-ti-bèt. Sm. V. Araba. Discorso col qua-C °tica r °, no . Si’Inumi cominciare la loro preghiera del venerdì. (Mit)Cii-’jj, " tl -ca. [A'/i] Cotenna. (Dal lat. cuticula dimin. di cutis cute.)5 (Agv\ a /-5°^ ca * suo ' biondi capelli , da doglia costretta, laniando.c «inpo ■' ?rbu minuta unita al terreno , che copre un prato o unCoti* f !t! . sa di peli; onde Scoticare. V. (Ga)
•So, ; n ® ddl. da Cotenna. Nella sign. di pelle del porco O dell’ no-taio . volgarmente usata dagli agricoltori, si cambiano bene tra
6 Uo ^ an *° ne’modi proprii e figurati di Cotenna, quanto nelP Sa >el)he ' anatom ico di parte galleggiante sul siero del sauguc, Colica'-OTico,* V p Ce uon s °i° impropria ma erronea.
^ /■; ’ ^n-ti-có-ne. [li».] Di dura cotica. — , Cotennone , sin,
dilli . ~ " ' - ’ '
i ed (-,,11
r, dc l can., b cra uno di que’ coticoni clie non cavano mai il mentoCn Tlcl ,;l'rercine. ^
p *^UGNo * r> i
p fifig * V°'b-cu-gno. Lo stesso che Cuticugno. V. (Van)
^ 0Ii,) Usa S’Udi-de. N. pr. m. Lo stesso che Coti. V. Lai. Cotides.(B)Ho-ti-di-à -na. \Sff\ La febbre che si rinnova e rimettep Lat. febris quotidiana. Gr. r.<x§npipiQ$ ‘Kvptrós. Tes.a ^ CT2 yna . ’ k’ a glio legato al petto dell* uomo caccia la cotidiana eia"" * .£>ir na * v,ìt 4 Csser fatto innanzi all’accesso,f. ^essi f Sl . Cotidiana doppia quella febbre nella quale vi sono due
>^S™-.(A.O 0 , .
Ì t,1,c nte • 5 Uo-ti-dia-na-mcn-te. Avv. Giornalmente. — , Quotidia-! e d. f S y! l ‘ Lat. quotidie, assidue. Gr. xot$* r,ffccv. Fr. Giord.ali * ' Aliale cotidianamente ne combatte e ne tiene assediati.
Sicilia C? p Wle ^j/* dicesi d Uomo rozzo e zotico. Lat. agrestis, durus,'a, ed è p ' L'ir. disc. cui. 102. EH’era bella e maniero-
so///
T) * ì'"' '-«eiu.iiuaun.iiu. ut, t,uniiiuiw; b tic itene usscuiau.
n -Albert 5 a ^‘ Q. ueste * re ra n* on * c * conviene cotidianamente serva-fi- 2. ( i Cotidianamente sta in tormenti chi sempre teme. Barn.
P‘‘ Retile ’ Si suol cotidianamente usare Un sì fatto proverbio fra
? 0l *Ko « .
I, * 1 5 l ioti<j;. ’ tl 'U I 'à-no. m. D'ogni giorno. —, Quotidiano, sin.
■ H f' r - imoieios. Pass. i 64 - Si confessi spesse volte
S lj|1| iti; na , ì c °tidiani che altri fa. Amm. Ant. 35 . 1. 5 . Che cosa2 - Picconi" “"-taglia sanza mancare, cotidiano danno. Tes. Br. 2.Jj a Hta cosa C 8000 febbri cotidianc. Maeslruzz. 1. 38 . La quarta si èdeli* n °* il' *-' C1 fiu du u°i siamo alati a meritare , quando dice :j uc ciliegi ^ lnc ridiano. E 2. 5 f Cosi i canonici, come i clicrici, H"uli s 0nQ ’ /'uHc quali le distribuzioni cotidiane si fanno a coloro5 , ' t * 3 . ]j a a '* ore, se non vi vengono , sì le perdono. Dant.Purg.
ìj~,. (ftled.l r,^ 1 a . n °i hi cotidiana manna.
3 ^ J' ’ ^Csi Ecbbrp mtulinnn 0 sì 1
eoe,,,
di ^ 5 P av vvpsrraivoiv. Tes . Pov. P. S. Dà al cotidiano
f accesso ^ S occ i°* e j che latti fanciuì maschio, con
:, Pa. ]fì Co l ? es i Febbre cotidiana, e si usa anche come sf. V'. Co-r pure Accesso cotidiano, Tipo cotidiano. (A. 0 .)
CUdui clic ha la quotidiana. Lat. quotidiana labo-
acqua
C ^c’°';« piccai Co-ti-gnó-la. Capo duna contea del medesimo no-
ci r(l Picei r J . V^'^-Kuu-ia. ^apu uu
' /p fa-citta nella Legazione di
, tz ' Hin, S Eo-ti-fjtiuò-lo. Sm. Lo si
v. a * rr‘ (b’i
» t>»n r A: i
Ferrava. (G)
Cq T i £ tfnf '//°’/,Ì"^ 11 u ù -1 o. Sm. Lo stesso che Cutignuolo. V. Fi -
^ 0 Ttc? eaa Pcìn e°-ti-è-o. Lat. Cotyhaeum. Ant. cit. dell'Asia Mino-. afe?!- : (gSi'IV & 8 Ì Kulaieh. (G)
Cor,,” 0 degli a ' r i‘ -Antichi popoli cheJacevan parte della na-
,. ociu. (G). vAna* n A
A-nl- cotyla , cotyle , cotylon ,
tei . ,Ien, e ii , 1 o r ‘ cotyle clic vale il medesimo.) Cavita d’un osso 2
“ la t -votyle C ] 1C va ] e j[ medesimo.) ... .
* fi dette rivi*- un tdtro osso. I Greci cosi chiamavano le cavi-
, ìee a ^hS^or Colilo , ««. (A. O.)
** ^ + l ( toeth fii rta di misura pe lìquidi presso gli antichi Greci che va*tie S ì (( ) g' 1 Scstler P ° stajo de*Romani e che dicevasi cotyle. (Aq)fhia ene J e di piante a fiori composti discoidei, della sittge-Vgdì l ° 5 le co f ff am *Sl l a delle corimbifere , coll'antodio emisferico&o no / .Più tn m °. Ucce quadrif ide , il ricettacolo nudo , ed il pappo£j\ Cl d(if‘ n /°' disse hanno de' rapporti colle camomille , e
p ìdie. ^Llos hiGci ^ m °' € P vo f° n damente divise in parecchi segmenti. (Dal^ CN) UeiC 5 c a motivo delle cavità sparse nelle sue fo-
p* c ^e 0le es P ì 'ime"u ^^‘de-à-Ie. Sm. Conquesto nome Genffroy-Saint-U * ,lc °lare 1 ^ ddle ossa che formano la volta del cranio , e che. c o/;;_ > Nai *e. * /n ? Pozione vetrosa e Quadrata del timvano.f A )(A
e -^^:P.)
(Bot J )< f ziu . ,ìe P etrosn e quadrata del timpano.^ A)(A.O.), rv>Co-ti-le-do-nà-re. Add. com . Che è relativo a
Co-ti-le-,1
"io j" cotyle ca “-;v'°- dó - n e- Sm. V. G. Lai. colyledon. (Da co-\ lQ t ° molti r>r--; , J. as0 - ) Q ue ll(t parte del seme composta di
I Hii, motti rie t• -i \ “■* r" " 1 i,t
0,0 sn.^mmentn ^ ' ‘ s P stan f a farinosa aderenti al geime , che° ,ic °i'a r >>Zcl semini* 1 ' can 8 ln no m altrettante foglie, seminali , e collat 1 a l‘mento alla tenera pianticella. Dìcesi
^ c ’’ 0 M° e ' lC '* * •' (B) (N )
li r,\* luce e s c 0 /i‘p lt: ‘. ’ della decandria peinaginia , famiglia del-,, Ue s quiunm. rt m, \’l°pelali muniti di un calice cinquifido ,ula Umilili”' ’lftm'ferc; una delle cui specie , volgarmcn-1 > e nere , ha le foglie foncave, scudate , in-
COTOGNATO ^
tagliate ; dal che il genere trasse il nome. Lat. cotylcdon umbilicusLin. Targiani. (B) (Aq) (N)
a — (Anat.) Nome dato a certe escrescenze cellulose , che si scorgoino nell’ utero di qualche mammifero durante la gestazione , e nellequali s’insinuano altrettanti fascelti vascolari del feto, disseminalisulla faccia interna del corio. Le ineguaglianze o bernoccoli che laplacenta delle vacche ed altri animali mostra all' esterno, ricevetteropure questo nome , a cagione della loro figura somigliante ad unvase. (A.O.) Red. Leu. t. 6. p. nò. Nei corio non vi era nè placentanè cotiledoni ; solamente vi si scorgevano certe macchie bianche. (B)Cotiledoneo. * (Bot.) Co-ti-le-dò-ne-o. Add. m. Nome dato a’ vegeta-bdi i cui rami sono provvisti di cotiledoni . Bertoloni. (O)
Cotileforo. * (Zool.) Co-ti-lè-fò-ro. Sm. c. G. Lat. cotylephorus. (Dacotyle vaso , c phero io porto. ) Nome specifico di un pesce del ge-nere plalisla , che ha sotto il ventre delle specie di porri o delle e-screscenza che perla loro figura si assomigliano a delle coppette . (Aq)Cotileo. * (Mit.) Cò-ti-lè-o. Soprannome di Mercurio , a cagione diuna ferita che ricevette in una coscia, della quale attribuì la gua-rigione ad Esculapio . (Dal gr. cotyle cavità, in cui entra e si vol-ge l’osso della coscia. ) (Mit)
Covilo. * (Anat.) Co-ti-lo Sm. Lo stesso che Colila, nel primo sig».(Aq)Coti lo. * (Gcog.) Lai. Colylus. Monte dell' Asia minore nella Erigia,°gg‘ il Gargara. (G)
Cotilobroctiso , * Co ti-Io-brò-cti-so. N.pr. m. — Nome di un parassitoin Alcifrone . ( Dal gr. cotyle sorta di misura pe’liquidi, e brohlhis
10 ingbiotto : Che tracanna grandi misure di vino. ) (Aq)
Cotiloioe. (Anat.) Co-ti-lò i-de. Sf. V. G. Lat. cotyloides. (Da cotylos
vaso, c idos forma.) Nome di una cavità quasi emisferica , incava-ta nella porzione della faccia esterna dell'osso dell' ischio, rivolta itiavanti ed in basso, e che serve a ricevere la testa del femore. Que-sta cavita fu detta anche Cotiloidea , o Acetabolo , e sempre a mo-tivo della sua rassomiglianza ad un vaso. (A) (A. 0.)
Cotiloideo. * (Anat.) Co-ti lo-i-dè-o. Add. m. Che appartiene alla ca-vità cotiloide. Dicesi Incavatura cotiloidea, quella situala d'avantia! margine della cavità e destinata a lasciar passare vasi articolari jLegamento cotiloideo, quell ‘ orlo che circonda la cavità cotiloide ,senza essere continuo colla cartilagine et intonacamento. Lat . coty-Ioideus. (A. O.)
Cotilojte. * (Lett.) Co-ti-ló-nc. Soprannome di un compagno delle cra-pule bacchiche di Antonio. (Dal gr. cotyle misura di liquidi.) (Aq)CoTiWDiBA. * (Geog.) Co-tin-dì-ba, Cotinguiba. Fiume del Brasile . (G)CoTijfGA. (Zool.) Co-tìn-ga. Sf I^at. cotinga , turdus brasilcnsis. Nomeamericano , ricevuto per distinguere un genere particolare d'uccellidetti Tordi del Brasile . Essi hanno le gambe coperte di piuma sinoal tallone ; il becco diritto , superiormente convesso , e piu largo chegrosso alla base ; i lati della mandibula superiore smarginali versola punta , ec. (A)
Cornei. * (Gcog ) Co ti-ni. Città dell' Indosian nel Maialar. (G)Covino. * (Bot.) Cò*ti-no. Sm. Spezie di albero detto anche Scotano. V'.Lai. cotiaus. (Z)
Cotiora. * (Gcog.) Co-tiò-ra.E^.Cotyora.Cz7.greca nell'Asia Minore.(fi")Cotìrgà. * (Geog.) Co-tìr-ga. Lat. Cotyrga. Ani. cit. diita Sicilia . (G)Cotissa. (Arald.) Co-tis-sa. Sf. Banda stretta , che occupa solamente laquinta parte dello scudo. ( Dal frane, calice che vale il medesimo, e cheviene da cutis cuojo. Anche gli Spagnuoli han cotiza e cotizado.) (A)Cotissato. (Arald.) Co-tis-sà-to. Adcl. m. Dicesi dello scudo , che è oc-cupato da dieci bande di colore a vicenda diverso . (Dal fr. coticé ,che vale il medesimo. V. cotissa. ) (A)
Cotittes. * (St. Ant.) Co*tit-té-e, Cotittie. Add. e sf. pi. Feste e not-turni sacrificii che si celebravano in onore della dea Codilo. (In gr.cotyltia. ) (Mit)
Cotitto. * (Mit.) Co-tit-to. Dea dell'impudenza e della dlssolutczza.fSWt')Coto, Cò-to. [AVw.] V. A. Pensiero (Il lat. cogito io penso ha fornito
11 cuider de’Franc. pensare, il coto degl’ Ital. ec.) Lat. cogitatio. Gr.vonfxx. Dant. fnf3i. 77 . Questi è Nembrotte, per Io cui mal coto Pureun linguaggio nel mondo non s’ usa. E Par. 3. 25. Non ti maravi-gliar pcrch’ io sorrida , Mi disse , appresso il tuo pueril coto.
— * Dare a coto o a quoto, dicesi quando le fabbriche o altre fat-ture si danno a somma, a cottimo. (Quasi dare ad quoti) Tassoni. (P)
Goto. * N. pr. m. Cotta. Lai. Cotus, Cotis. Cotta. ( Dal gr. cotos irainveterata. ) (B)
Cotogna. (Agr.) Co-tó-gna. Sf. Il frutto del cotogno , [grosso, lanugi-noso e alquanto lungo, di color gialliccio , di gusto per lo più afroo acetoso, c di odore assai acuto.] Lat. malum cotoneum, eydonium.Gr. xvbuviop frikov. Cr. 5. 7 . 6. Le cotogne , come dice Isac , gene-ralmente si dividono in due, cioè in crude e lignee, e in perfetta-mente mature, E num. 7 . Ma delle cotogne altre sono afre , c altresono acetose, e altre sono dolci. >> Ricett. Fior. Cotogne di bucciagentile , e tenere, e mondate dalla parte legnosa ilei mezzo. (N)
2 — Posto per aggiunto di Pera o Mela , vale stesso , [ se non chedicesi Mela cotogna quando U fi-ulto è rotondo, e Pera cotogna quan-do è allungato. ] M. Aldobr. Siccome di mangiare mele cotogne ,pere, e altri cibi pesanti, per le vivande avvallare. Pollaci. Mettavi*.),sotterrando e affermando , mele cotogne numero caffo. Cr. 5. 7 . /,Di questi certi sono che fanno frutto , e chiainansi pere cotogne. Eappresso : E certi fanno frutto , che si chiamano mele cotogne.
3 — * Pesche cotogne .* Cosi chiamatisi comunemente quelle che nonlasciano spiccare il nocciolo. (A)
4 — * Uva cotogna: Nome volgare d'uria specie d’uva. V. Uva . (A)Cotognata. * (Ar. Mes.) Co-to-gnà-ta. Sf. Lo stesso che Cotognato. F.*
Grill. Lett■ Berg. (0)
Cotognato. (Ar. Mes.) Co-to-gnà-to. (A’m. ] Conserva o Confettura dimele, o pere cotogne, con mele 0 zucchero .Cotognata ,sin. Lat.cydonites. Gr. xySwv*'r?j 5 . Pallud. Nov , 20 . Del cotognato. Ci\ 5.U.